1×06 – TAKE IT TO THE LIMIT

PREVIOUSLY ON CROSSROADS

 Questo è un esperimento, è il mio primo telefilm su carta e lo stile non è, chiaramente, come quello di un romanzo… Ci sto ancora lavorando! Per aiutarmi, e per fare continuare la storia, non dimenticate di commentare qui sotto, con le vostre critiche, le vostre impressioni, insomma, dite la vostra!  :)


NEW ORLEANS,2014, OGGI


Colonna Sonora – Take It To The Limit

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Taylor aspetta l’ok del fonico, poi si gira verso il gruppo.

TAYLOR: Rifacciamola.

Justin la guarda, senza capire.

justin sguardo

JUSTIN: Mi sembrava piuttosto buona.

TAYLOR: E’ quel “piuttosto”, che non mi convince.

Justin guarda gli altri due, in cerca di appoggio. Hank si limita ad una scrollata di spalle.

HANK: Rifacciamola.

Justin impreca sottovoce.

TAYLOR: Lo so, vi sto tenendo qui da ore, ma è la nostra occasione,non possiamo sbagliare…

JUSTIN: Lo sappiamo anche noi, ma farci suonare tre ore e sfiancarci prima del concerto non penso risolva niente.

Justin si allontana dal palco, arrabbiato. Taylor rivolge uno sguardo ad Hank.

TAYLOR: Cosa succede?

HANK: Ho intenzione di capirlo. Cinque minuti di pausa, ok?

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Hank si avvicina alla porta dei camerini, Justin appoggiato ad un tavolino.

HANK: Che succede?

JUSTIN: Ho i coglioni girati, ecco che succede.

HANK: Mi spieghi perchè?

JUSTIN: Non lo so, mi sono rotto di fare sempre quello che dice lei.

HANK: E’ la nostra occasione.

JUSTIN: Per cosa?

HANK: Per diventare famosi, per farci notare!

Justin fa un sorriso triste.

JUSTIN: Già. Per continuare a fare questa bella vita vuota, insomma.

Hank lo guarda, senza capire.

HANK: A cosa ti riferisci?

Justin scuote la testa.

JUSTIN: Niente. Andiamo và, che i cinque minuti di pausa sono finiti.




liz stivali

Liz guarda Ethan giocare, prendere palla, fare punto, quasi trasformato;lo vede arrabbiarsi, imprecare, vede nei suoi occhi quello che ha sempre visto in Hank quando suona. Le fa piacere scoprire delle cose su di lui, anche se ancora non ha capito bene il perché.

Il telefono la distrae.

JESSY: Questa volta tocca a me… Io e Ellie abbiamo fatto testa o croce, e ho perso..

LIZ: Per stasera?

JESSY: Tra un paio d’ore, vorrai dire. Io ancora non ho deciso…

Liz sa giusto qualcosa di quello che è successo tra Jessy e Justin. Le due amiche devono ancora vedersi.

LIZ: Fai quello che ti senti…

JESSY: Non lo so, quello che mi sento. So che per lui è un momento importante…

LIZ: Io arrivo, appena finisco qui…

JESSY: Ah si? E dove sei?

LIZ: Sono ad una partita di basket.

JESSY: Non dirmi che stai giocando.

LIZ: Che simpatia! No, lo sta facendo Ethan.

JESSY: Ah però…. E come mai sei lì?

LIZ: Volevo provare il cheerleading.

Sente Jessy ridere, e in quel momento l’arbitro fischia. La partita è finita, la squadra di Ethan ha vinto.

LIZ: Devo andare..

JESSY: Ok, ma non sfuggirai all’aggiornamento.

LIZ: Nemmeno tu, considerando che sei uscita con suo fratello..

Dall’altro capo, silenzio.

JESSY: Altra situazione che devo risolvere.

LIZ: Fai sempre quello che ti va di fare, ok? Non hai obblighi nei confronti di Justin…

JESSY: Lo so, nemmeno tu verso Hank. A dopo, Liz.

Liz la saluta. E vede Ethan girarsi verso di lei, guardarla.

ethan1

Rimangono per un attimo così, a fissarsi sorridendo. Poi lui, lentamente, si dirige verso di lei.

ETHAN: Ti sei annoiata?

LIZ: Non mi hai visto agitare i pon-pon?

Ethan scuote la testa, sorridendo.

ETHAN: Non ho ancora capito perché sei voluta venire.

Liz pensa per un attimo che non lo sa nemmeno lei.

LIZ: Che domande… Tutto questo odore di sudore, così virile..

Ethan la guarda,esasperato.

ETHAN: A volte mi spaventi.

LIZ: Lo so.

Un suo compagno di squadra lo abbraccia all’improvviso, vestito con i soli pantaloncini, allontanandosi poco dopo. Liz si sofferma un attimo di troppo sulle sue spalle. Ed Ethan se ne accorge.

ETHAN: Allora… Suppongo di doverti pagare almeno un panino, visto il supplizio..

Liz pensa ad Hank. Pensa al concerto, alla loro occasione, da tempo aspettata. Poi si vede lì, ad osservare lui, osservare Taylor, il loro mondo che va avanti e lei, mera spettatrice. Così decide di sorridergli.

LIZ: Speravo in ostriche e champagne, ma mi accontenterò.

ETHAN: Perfetto. Fammi fare una doccia veloce però, non vorrei mai che tutta questa virilità ti desse alla testa…

Si avvia verso gli spogliatoi, sfilandosi la maglietta a pochi metri da lei. E quando percepisce i suoi occhi perforargli la schiena, non può fare a meno di sorridere.

LIZ SGRANA GLI OCCHI




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Hank si asciuga le mani sui pantaloni, dietro le quinte del teatro. E’ un momento importante, ma non riesce a scorgere Liz nelle sedute in prima fila. Forse non ha trovato posto, ma spera sia lì. Avrebbe bisogno di un suo gesto d’incoraggiamento.. Si frega nuovamente le mani sui pantaloni, poi sente una mano che stringe brevemente la sua.

La guarda stringergli la mano, sente la sua stretta forte, salda,decisa.

TAYLOR: Andrà tutto bene, Hank. Andrai bene.

HANK: Come lo sai?

TAYLOR: Perchè sei bravo. Ti ho scelto per quello.

Hank le vorrebbe chiedere in quali termini, con che significato; eppure si limita a guardare i suoi occhi azzurri e sorriderle. Vorrebbe baciarla, come fa quando sono soli, ma non si può; infatti sente la mano della ragazza scivolare dalla sua un attimo prima che Liam e Justin facciano il loro ingresso dietro le quinte.

Taylor si gira verso di loro.

TAYLOR: Siamo pronti?

Liam gli sorride, Justin si limita ad annuire.

TAYLOR: Lo sapete anche voi, questa è la nostra occasione, chissà chi potrebbe esserci nel pubblico, stasera. Ma voglio che sappiate che, comunque vada, sono fiera di essere in un gruppo come il nostro. Che siete musicisti bravissimi, e che se non sarà quest’anno, sarà il prossimo, ma io ne sono certa, avremo il successo che meritiamo.

Justin si ritrova a sorridere, così come Hank e Liam.

TAYLOR: E’ ora di entrare.

JUSTIN: Già.

Appoggiano le mani una sopra l’altra e poi urlano, con tutto il fiato che hanno:

TUTTI: Merda, merda,merda!




Colonna Sonora – You Don’t Know

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LIZ: Questo chiosco merita.

Ethan sorride, la sera che s’insinua nell’aria.

ETHAN: Sono praticamente di casa. Dopo gli allenamenti vengo sempre qui a mangiare.

LIZ: Sarà contenta tua madre.

Ethan addenta il suo panino, ignorando la domanda.

LIZ: E’ bello parlare con te.

ETHAN: No, è che… Io e i miei fratelli viviamo con mio padre.

LIZ: Ah. Scusami, non immaginavo..

ETHAN: No, tranquilla. E’ che mia mamma è.. particolare.

LIZ: Per questo avevi bisogno di un lavoro? Per mantenerti?

Ethan annuisce, a disagio.

ETHAN: Peter dà una bella mano a tutti noi, devo ammetterlo. Poi c’è comunque papà… Però insomma,non siamo quello che si definisce “una famiglia tipica”.

Liz sorride, pensando alla sua.

LIZ: Nemmeno noi. Mio padre è… Molto famoso. Fa il musicista. Jhon Marshall, non so se lo hai mai sentito..

Ethan annuisce vigorosamente.

ETHAN: Lui lo conosco anche io. Pensavo fosse un caso di omonimia, quando ho sentito il tuo cognome…

LIZ: Non lo era. E’ sempre in giro per tour, io e mio fratello viviamo con mia madre. Non si sono mai separati ufficialmente, ma è come se lo fossero, a conti fatti. Lo vedrò tre volte all’anno.

ETHAN: Non sapevo avessi un fratello.

LIZ: Quante cose che si scoprono, quando si comincia a parlare. Come il tuo essere sportivo.

ETHAN: Era chiaramente percepibile.

Liz lo guarda scuotendo la testa.

LIZ: Quindi è questo? Il tuo sogno?

Ethan sbuffa, divertito.

ETHAN: Naa, te l’ho detto. E’ solo una passione.

LIZ: E quale sarebbe la differenza? Voglio dire, un sogno è una passione.

ETHAN: Credo che la differenza sia… Un pò più sottile.

LIZ: E sarebbe?

ETHAN: Una passione la puoi coltivare nel tempo libero. Un sogno… E’ diverso. Se hai un sogno, lo devi inseguire. Non può esistere altro.

Liz rimane a fissarlo, guarda nei suoi occhi azzurri e ad un tratto le viene da piangere. Abbassa la testa, si fissa le scarpe.

ETHAN: Per quello ammiro il fatto che tu sia andata a New York.

LIZ: Già, e a che è servito? Eccomi qua.

LIZ ALZA LE SPALLE

ETHAN: Ostacoli di percorso. Non vuol dire che siano insormontabili. Un sogno non dovrebbe piegarsi davanti a niente, secondo me. E poi tu… Hai fatto la matta per avere un lavoro da barista.

LIZ: Che vuol dire?

ETHAN: Che mi sembri troppo forte per arrenderti.




jessy sguardo

Jessy si tortura le mani, aspettando Peter in un bar poco distante dalla casa del ragazzo. Non sa come dirglielo, in realtà non sa nemmeno cosa dirgli. Lo vede entrare nel bar, cercarla con lo sguardo, sorriderle quando la vede.

PETER: Ehi, scusa il ritardo… Ho finito ora al lavoro…

JESSY: Tranquillo, scusami tu per averti dato così poco preavviso..

Peter si siede,la guarda sarcastico.

PETER: Figurati, sono abituato alle ragazze che ci ripensano dopo il primo appuntamento.

peter sorride T

Jessy si irrigidisce a quell’affermazione.

PETER: Perchè ci hai ripensato, vero?

JESSY: Non è così semplice, Peter..

PETER: Lo immagino, non lo è mai.

JESSY: Tu sei… Un bravissimo ragazzo, ma… Ti prenderei in giro, e prenderei in giro me stessa se ti dicessi che in questo momento ho la testa libera per conoscere qualcun altro.

PETER: E’ quel ragazzo del gruppo che siamo andati a vedere con Ethan, vero?

Jessy lo guarda, chiedendosi come abbia fatto.

PETER: Beh, si vede. Insomma… Mi guardava come se volesse uccidermi. E lo capisco. Mi sarei comportato nello stesso modo, se avessi corso il rischio di perderti.

Jessy sorride amaramente.

JESSY: Ma lui mi ha già perso. Sono io che devo imparare a perdere lui. Fino a quel momento… Non posso prendermi gioco di me e degli altri.

PETER: Lo capisco. Però mi dispiace.

Peter le prende la mano, appoggiata sul tavolino del bar.

JESSY: Anche a me. Sei una bella persona.

PETER: Lo siamo entrambe. Spero che tu possa perderlo in fretta, o che lui impari a riacquistarti. Meriti qualcuno che sappia darti ciò che cerchi, Jessy. Ma spero ti ricorderai che io sono qui.




Colonna Sonora – I Don’t Wanna Be In Love

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Justin si avvicina al bancone, dopo aver brindato con il resto del gruppo. Il concerto è andato bene, hanno parlato con diversi produttori dopo; ancora nessuna proposta esplicita, ma hanno avuto modo di farsi conoscere. Eppure non ha visto Jessy nel pubblico, e questo lo irrita, anche se dopo la loro discussione doveva aspettarselo. Forse lei sta veramente rinunciando all’idea di loro due insieme; d’altronde, perché dovrebbe sperarci ancora? Da quanti anni va avanti quella storia?

La barista gli porge un bicchierino di rhum e lui nemmeno si accorge della ragazza che si avvicina a lui, comincia a parlargli ma, non vedendo reazioni, dopo poco si allontana delusa.

Hank invece se ne accorge, e dopo un cenno d’intesa a Liam e Taylor, lo raggiunge al bancone.

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HANK: E’ chiaro che hai un problema.

JUSTIN: Perchè ? Per un cicchetto?

HANK: No, perchè quella ci stava di brutto, Just.

JUSTIN: Non me ne sono nemmeno accorto.

HANK: E’ quello il punto. Non è da te.

JUSTIN: E chi lo decide, cosa è per me? Sono stanco di ricoprire questo ruolo da coglione.

HANK: Non te l’ha mai assegnato nessuno, sai. Sei tu che sei così.

JUSTIN: Beh, mi sono rotto.

HANK: Quindi come funziona? Non hai più voglia di scopare?

Justin lo guarda, serio.

JUSTIN: C’è chi non l’ha mai avuta.

Il sorriso di Hank si spegne.

HANK: Cosa c’entra questo..

JUSTIN: C’entra, eccome! Parliamo un pò di te, Hank, ti va? Quante tipe potresti scoparti, tutte le sere? Quando stavi con Liz sembravi quasi provato da tutte le occasioni che dovevi rifiutare… E’ per questo che vi siete lasciati, giusto?

HANK: Sai benissimo che non è stato per quello…

JUSTIN: Io so benissimo che non ti sei mai scopato nessuna delle tipe che ti si buttano addosso. Perchè? Ti reputi “troppo” per loro?

HANK: Non è così semplice, credimi.

JUSTIN: Già, certo, finisce sempre così. Cos’è che mi nascondi, Hank? Da quando hai deciso che nemmeno per te valevo più la pena?

Hank rimane in silenzio, lo sguardo a terra, a poche decine di metri Taylor, in braccio a Liam, lo guarda.

HANK: Dovremmo festeggiare, invece di litigare.

Justin aspetta ancora un minuto, poi lo guarda alzando il bicchiere.

JUSTIN: Hai ragione. Allora un brindisi a noi, i The Reckless. Tutto quello che mi resta.

Vuota in contenuto in un sorso.

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JUSTIN: Buon festeggiamento, io me ne vado a casa.




Liz si avvia verso casa, dopo aver salutato Ethan. E’ stata una serata strana, piena di scoperte reciproche; si sente contenta. Ethan sembra una bella persona, e sicuramente è un buon amico. Le era mancato parlare con un ragazzo così. C’è sempre riuscita solo con Hank…

Il telefono la riscuote. E’ Hank. Sa che stasera c’è stato il concerto.

LIZ: Ehi! Come è andata? Scusa se non sono venuta…

HANK: Dove sei?

LIZ: Sto tornando a casa.

HANK: Dove sei esattamente?

LIZ: All’isolato prima di casa mia…

HANK: Arrivo.

Poi la chiamata si interrompe.




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Il campanello lo sorprende nuovamente, impedendogli di studiare. Lucas si alza sbuffando, sicuro che sia Liz, dimenticatasi delle chiavi; spera abbia già parlato con Hank, arrivato poco prima. Vorrebbe evitare un’altra litigata come quella dell’altro giorno.

Apre la porta e si trova di fronte Jessy, gli occhi arrossati.

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JESSY: Ehi, ciao Lucas. Posso entrare?

Lucas le fa spazio, chiudendo la porta.

LUCAS: Certo, entra pure.

JESSY: Scusa se piombo così all’improvviso,a quest’ora peraltro..

LUCAS: Fino a mezzanotte non scatta ancora il coprifuoco, tranquilla.

JESSY: Spero di non aver svegliato vostra madre, ho provato a chiamare Liz ma non risponde..

LUCAS: Perchè non c’è. E mamma ha problemi di udito, per tua fortuna.

JESSY: Fantastico, quindi ho disturbato per niente.

LUCAS: Tranquilla, penso che sia di ritorno a momenti…

Vaglia per un attimo l’ipotesi di dirle che Hank la stava aspettando e quindi ne avranno per un pò, secondo la sua esperienza, ma si trattiene. Glielo racconterà Liz, quando vorrà.

LUCAS: Posso offrirti qualcosa?

Jessy nota i libri sul tavolo.

JESSY: Cavolo, stavi anche studiando? Posso andare a seppellirmi?

Lucas scoppia a ridere, imbarazzato.

LUCAS: Tranquilla, è che ho un esame domani… Ma ormai quel che è fatto è fatto..

JESSY: Scherzi? Ora vado, Liz la proverò a chiamare dopo…

Lucas le tocca la mano, appoggiata sul tavolo.

LUCAS: Veramente, insisto.

Rimangono per un attimo a guardarsi, senza sapere cosa dire. Poi Lucas toglie la mano.

LUCAS: Dicevamo… Cosa posso offrirti?

JESSY: Succo d’arancia?




Colonna Sonora – Facedown

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Lo vede arrivare, lo sguardo duro che conosce bene.

LIZ: Ehi.

HANK: Come mai non c’eri stasera?

LIZ: Senti, Hank, fammi spiegare…

HANK: Sono venuto apposta.

LIZ: Lo so che ci tenevi, ma non sono riuscita a liberarmi…

HANK: E cosa te lo ha impedito?

Liz si spazientisce, incrocia le braccia.

LIZ: Senti, io non ti devo niente..

HANK: Bel modo di considerare l’amicizia.

LIZ: Siamo ancora in rodaggio, ok? Non è detto che riusciremo ad essere amici… E ti ho già detto che mi dispiace!

HANK: E io ti ho detto che mi piacerebbe sapere il motivo che ti ha impedito di venire!

LIZ: Perchè?

HANK: Perchè lo so. Che eri con quello.

LIZ:E anche se fosse? Non gira tutto intorno a te, Hank!

HANK: Quindi ora come funziona? Stai con lui?

LIZ: Siamo amici, quante volte te lo devo ripetere?

HANK: Non sei venuta ad uno dei giorni più importanti della mia vita per uscire con un tuo amico?

LIZ: Si, e quindi? Qual è il problema?

HANK: Il problema è che mi stai sostituendo, ecco qual è!

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LIZ: Forse sarebbe anche ora, considerando che tu lo hai fatto da molto tempo prima di me!

HANK: Cosa?

LIZ: Oh, per favore Hank! Ritiene di poter mettere bocca sul nostro rapporto, e sicuramente se è successo è perché glielo hai permesso!

HANK: Stai parlando di Taylor?

LIZ: Di chi se no?! E non mi dire che non usi lei per tutte le tue confidenze, quindi perché non dovrei trovare qualcun altro anche io?

Hank la guarda, serio.

HANK: Non è la stessa cosa.

LIZ: Ah si, e chi lo dice?

HANK: Hai detto che con Ethan non c’è niente, giusto?

LIZ: E quindi?

HANK: Io e Taylor abbiamo una storia.




Lucas la guarda, quasi a scusarsi.

LUCAS: Scusa, pensavo sarebbe arrivata a momenti… E non risponde al telefono..

Jessy gli sorride.

JESSY: Non è colpa tua. Avrei dovuto lasciar perdere quando ho visto che non mi rispondeva, ma avevo bisogno di parlarle..

LUCAS: Perchè, cos’è successo?

Jessy lo guarda, indecisa se confidarsi con lui, quello che ha sempre visto come il “fratellino” di Liz, pur i soli due anni di differenza. Eppure ha così bisogno di sfogarsi con qualcuno, e nemmeno Ellie le rispondeva…

JESSY: Non penso tu abbia abbastanza tempo…

LUCAS: Dobbiamo aspettare Liz, giusto? Tanto vale tenerci occupati.

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