5×18 – ALL IN

Con questa puntata, CrossRoads volge al termine. Voglio ringraziare TUTTI, dal primo all’ultimo: da chi ha letto solo alcune puntate, da chi lo ha seguito tutto, commentando ogni volta, commuovendosi con le storie dei miei personaggi, e anche chi ha collaborato dall’interno, supportandomi e dandomi una mano preziosa ogni volta che l’impresa mi sembrava oltre le mie possibilità. CrossRoads ha riempito una bella fetta della mia vita, così come i suoi personaggi: lasciarlo è un po’ un trauma, lo è stato scrivere quest’ultima puntata e rileggerla, ma come tutte le cose belle, ho pensato meritasse una fine degna. Spero di rivedervi presto per commentare qualcos’altro scritto da me, per ora mi prendo una pausa per “affrontare il trauma”. Spero che tutti, anche chi non sarà contento di alcuni finali, possa apprezzare il lavoro svolto.

GRAZIE ANCORA A TUTTI!

Se vi siete persi le puntate precedenti o volete rileggere tutto da capo, potete parlo cliccando QUI


NEW ORLEANS


Colonna Sonora – I Won’t Give Up (3 scene)

Liz si sveglia accorgendosi di sorridere. Si stira nel letto, allungando le braccia, lentamente si sposta sul lato, aprendo gli occhi. Davanti a lei, il profilo di Hank, che dorme con un braccio appoggiato sulla fronte. Liz lo guarda, ricordando la sera precedente: quel bacio dato sul retro dello Spotted, quello stesso retro che li aveva visti litigare e fare pace così tante volte… E poi l’arrivo in hotel. E il parlare di cose così insignificanti, e poi del libro, e del concerto, e poi il ragazzo che le propone di restare, e poi quel corpo vicino al suo, così familiare e amato, che l’aveva fatta sentire a casa… Era così felice, ieri sera.

Ora si scopre a guardarlo quasi con ansia all’idea di quando si sveglierà. Come faranno? Cosa si diranno? Come vivranno? Si alza lentamente, senza far rumore si infila i jeans, la maglietta e le scarpe. Lo sente muoversi appena dietro di lei, quando si gira vede che si è spostato sul fianco. Suo malgrado, sorride. Si avvia verso l’altro ambiente della suite, dove c’è un tavolo con alcune sedie. Cerca un foglio, si ritrova a guardare la carta bianca cercando le parole da scrivere.

“Caro Hank,

So cosa ho detto ieri sera. Non mi pento di nulla. Ma non posso rimanere…”

HANK: Stavo giusto chiedendomi quando te ne saresti andata.




Logan sbuffa forte, cercando di trovare la calma, prima di uscire dalla camera per recarsi al piano di sotto. Davanti agli occhi ha ancora ben chiara l’espressione della ragazza la sera precedente, quando si è scostata da lui guardandolo come se fosse impazzito, e senza una parola aveva lasciato la stanza. Fa per appoggiare la mano sulla maniglia, ma la vede aprirsi da sola. Dietro c’è Addison, che lo guarda sorpresa.

ADDISON: Non pensavo fossi già sveglio.

LOGAN: Non ho dormito molto, stanotte.

La ragazza lo ignora, parla con fare distaccato.

ADDISON: Ok, allora io e Murple ti aspettiamo giù…

Logan l’afferra per un braccio prima che lei scappi via.

LOGAN: Non dovremmo parlare?

Addison si gira, fingendo confusione.

ADDISON: Di cosa?

LOGAN: Di co… Andiamo, Add. Lo sai.

ADDISON: No, non lo so.

LOGAN: Ti ho baciato. Ieri.

ADDISON: Ah. Quello. Tranquillo, già scordato. E’ stata l’adrenalina, e il fatto che fai il bravo da troppo tempo…

LOGAN: No. Non è stato questo.

Addison lo guarda, ora veramente confusa.

ADDISON: E allora cos’è stato?

Logan la guarda, in imbarazzo.

LOGAN: Beh… Io credo… Insomma…

Addison spalanca gli occhi, poi scuote decisa la testa.

ADDISON: Qualsiasi cosa tu stia per dire, non farlo.

LOGAN: Perché?

ADDISON: Perché te l’ho spiegato, Logan. Ho bisogno di questo lavoro. Che non consisteva nel venire a letto con te.

Logan abbassa le spalle, rassegnato, mentre Addison fa un sorriso che vuole sembrare convincente.

ADDISON: Ti aspetto sotto.




Liz si gira di colpo, appallottolando il foglietto che stava scrivendo nel pugno, a disagio.

LIZ: Oh… Buongiorno.

Hank la guarda, spettinandosi i capelli con una mano.

HANK: Il fatto che tu abbia aspettato la mattina è già un progresso.

Il ragazzo sposta una sedia a pochi centimetri da Liz, si siede, guardandola.

LIZ: Non è come credi… Io… Io stavo…

HANK: Sai che non posso cascarci, vero?

Il ragazzo indica l’altra sedia alla ragazza, che vi ci siede, a disagio.

HANK: Senti Liz… Tu hai paura. Me lo hai detto ieri, e io lo capisco. Davvero. Ho paura anche io, forse al tuo posto avrei fatto la stessa cosa. Saltando dalla finestra magari, ma siamo lì.

La ragazza lo guarda, un sorriso storto le spunta sul volto.

HANK: Se adesso vuoi andare, vai. Non so cosa tu stessi scrivendo, ma se è l’ennesimo arrivederci, sono pronto. Solo… Non sei stanca? Di allontanarci, di ritrovarci, di allontanarci di nuovo? Perché … Mi piacerebbe svegliarmi vedendoti accanto a me, e non pronta a fuggire in punta di piedi.

Liz lo guarda di sottecchi.

LIZ: Hai ragione, e non voglio… Non voglio più fuggire da te. E’ solo che… Non so più come si fa.

Hank la guarda, alzando un sopracciglio.

HANK: A fare cosa?

LIZ: A… Ad avere una relazione. Una sana. Non affronto più una “mattina dopo” da parecchi anni.

Hank la guarda un attimo, poi sorride, alzando le spalle.

HANK: Beh, direi che è abbastanza semplice.

Il ragazzo alza il telefono sopra il tavolo, compone il numero interno dell’albergo.

HANK: Si comincia con la colazione.




Justin si sveglia stropicciandosi gli occhi, che si spalancano davanti alla tavola piena di cibo.

JUSTIN: Wow. Hai chiamato una ditta di catering?

Jessy gli arriva vicino, sorridendo.

JESSY: Che spiritoso. Ho cucinato tutto io.

Justin sorride, le dà un leggero bacio sulle labbra.

JUSTIN: Potrei abituarmi ad averti in casa.

Il ragazzo si interrompe, ripensa a quello che Jessy gli ha detto solo la sera prima. Tenta di scacciare il pensiero, ma Jessy si accorge dell’ombra passata sul suo viso. Si siede di fronte a lui, versandosi il caffè.

JESSY: Se vuoi, possiamo parlarne.

JUSTIN: Di cosa?

JESSY: Di New York. Non voglio… Non voglio commettere gli errori dell’ultima volta. Se c’è un problema, dobbiamo parlarne.

Justin la guarda dall’altra parte della tavola, scuotendo la testa.

JUSTIN: Non è un problema, è solo che… Mentirei se ti dicessi che non mi dispiace. Ma è anche vero che volere è potere, o almeno, io la vedo così. Esistono gli aerei, i weekend… L’importante è che esistiamo noi.

I due si guardano, poi Jessy fa una smorfia.

JESSY: Troppo miele in quei cereali.

Justin ne mangia una cucchiaiata, prima di annuire.

JUSTIN: Sì, non ti ci abituare. Da domani caffè amaro.

JESSY: Ah, la metti così?

La ragazza si mette a ridere, mentre Justin si ferma a guardarla, incantato. Jessy si copre subito la bocca con le mani, in imbarazzo.

JESSY: Cosa c’è?

Justin scuote la testa, sorridendo.

JUSTIN: Niente, solo che… Mi mancava vederti sorridere.

La ragazza lo guarda, ripensa a quello che hanno passato, per la prima volta pensa a lui, a come deve aver vissuto quello che le stava capitando. Gli afferra la mano sul tavolo, lo guarda sincera.

JESSY: Anche a me.




Liz addenta quasi dubbiosa il croissant alla marmellata arrivato in camera di Hank, guardando il ragazzo seduto accanto a lei, nel letto.

LIZ: Quindi l’università di Justin è salva?

Hank si stringe nelle spalle, prima di addentare il suo panino.

HANK: Lo spero. Dereck ha detto che i guadagni sono stati sopra le aspettative, quindi credo sia così. Poi c’è anche il video di Jessy…

Il ragazzo si ferma, la guarda.

HANK: A proposito, com’è andata?

Liz lo guarda, accenna un sorriso.

LIZ: Beh, sono a New Orleans… E’ casa.

HANK: E’ anche il posto dove hai conosciuto Ethan.

Liz alza la testa, lo guarda di colpo, seria. Si sente a disagio a parlarne con lui, eppure allo stesso tempo sa che Hank saprà capirla.

LIZ: Non so se ne voglio parlare con te…

HANK: Se non con me, con chi?

La ragazza lo fissa brevemente, poi scuote la testa.

LIZ: E’ anche il posto dove ho conosciuto te. E Jessy. Ed Ellie.

HANK: E’ vero. Ma noi ci siamo ancora.

Liz fa un piccolo respiro, capisce che è inutile continuare a fingere.

LIZ: E’… Strano. Come tutte le cose che ti ricordi di aver avuto ma che non hai più, forse.

HANK: Ti senti in colpa per essere qui?

LIZ: Sì, ma so che non dovrei.

Hank la guarda, fa un leggero sorriso.

HANK: Se lo sai, non te lo dirò.

LIZ: So che con Ethan è finita. E’ finita da molto tempo, in realtà. E so che tu non c’entri niente. E’ semplicemente… Successo.

HANK: Forse è questo che ti spaventa. Il fatto che le cose finiscano senza che nessuno possa farci niente.

Liz fa un sorriso triste.

LIZ: Già. Forse.

Hank le prende una mano, appoggiata tra le lenzuola.

HANK: Forse possiamo provare ad avere paura assieme.

Liz gli sorride, sorseggia il suo cappuccino.

LIZ: E come credi di fare? Domani partirete…

HANK: Dimentichi che sono famoso. Molto famoso. Posso prendere un aereo, venire da te, prenotare un hotel a cinque stelle…

Liz sorride, scuote la testa fingendosi confusa.

LIZ: Un hotel? Un hotel per cosa?

Hank le si avvicina, sorridendo.

HANK: Per la colazione, mi sembra ovvio.

LIZ: Ah, ok, per la colazione…

HANK: Sì, per la colazione…

Liz sorride, il volto del ragazzo a pochi centimetri dal suo. Ridendo, si fa baciare, ed entrambi cadono stesi sul letto.  Dopo poco Liz si scosta, lo guarda.

LIZ: Seriamente… Come pensi di fare?

Hank la guarda, sorreggendosi su un braccio le sposta una ciocca di capelli dal viso.

HANK: Semplicemente…. Vivendocelo. E non credo che la distanza sarà un problema, non per noi. Ci siamo già dimostrati abbastanza che non può separarci, giusto?

Liz lo guarda, poi fa un sorriso dolce.

LIZ: Dovrò fidarmi di te.

HANK: Dovrai fidarti di me.


NEW ORLEANS, IL GIORNO DOPO


Justin si allontana da Hank e saluta Mackenzie, dandole un bacio sulla guancia.

JUSTIN: Statemi bene, e fate i bravi, mi raccomando.

I Carpe Diem gli sorridono, poi Nick fa un occhiolino al ragazzo.

NICK: E tu vedi di farti rispettare dagli studenti. Vogliamo nuovi gruppi targati New Orleans!

Il ragazzo sorride, si riavvicina a Jessy, che li guarda sorridendo.

JESSY: Grazie di tutto, davvero.

Nick le sorride.

NICK: Quando vuoi.

MACKENZIE: Sembra essere l’unico modo per incontrarci, ormai…

NICK: Na… Qualcosa mi dice che ora di motivo ne avremo almeno un altro.

Il ragazzo indica Liz, che arrossisce, avvicinandosi a Hank.

LIZ: Pensate di poterci dare un minuto senza fare battutine?

JUSTIN: Anche due. Non siamo certo Ellie…  Che probabilmente sarà a casa a fare video fanmade su voi due…

Liz e Hank sorridono, mentre Mackenzie guarda Jessy, come a volerle chiedere qualcosa.

JESSY: Sta montando il video, ma vi manda i suoi saluti. A tutti voi.

La chitarrista abbassa la testa, girandosi verso l’angolo dell’imbarco.

MACKENZIE: Allora noi andiamo…

ROY MURPLE: Hank, cinque minuti!

LOGAN: Non penso gli basteranno, ieri in camera sono stati chiusi un bel po’…

Nick colpisce il collo del ragazzo, prima di allontanarsi seguendo Mackenzie.  Logan lo guarda, serio.

LOGAN: Come ti senti?

NICK: Rispetto a cosa?

LOGAN: Sai… Liz e Hank.

Nick guarda il ragazzo, fa un sorriso amaro.

NICK: Voglio pensare che potrebbe far cambiare idea a Beth.

Logan annuisce, poi guarda Addison, avanti con Roy Murple. I due non hanno più parlato dal giorno prima.

LOGAN: Già. Speriamo.




Hank si avvicina a Liz, dopo che Justin e Jessy si sono allontanati, comunicando alla ragazza che l’aspetteranno in macchina.

HANK: Ed eccoci di nuovo qui.

LIZ: Già. Ci siamo salutati decisamente troppe volte negli aeroporti, per non avere neppure trent’anni.

Hank sorride, poi le prende il viso tra le mani.

HANK: Però siamo ancora qui, no? Dopo New York, dopo Miami, dopo ancora New York…

LIZ: E Los Angeles…

HANK: Già, Los Angeles. Il saluto migliore della storia…

LIZ: Non mi scuserò ancora per questo.

HANK: Ci ho provato. E’ un evento raro farmi dare ragione da te.

Liz sorride, cercando di ignorare il magone che le attanaglia la gola.

LIZ: La storia di Tony e Sammy finisce in aeroporto.

HANK: No, non è vero. Inzia in aeroporto.

Poi Hank si avvicina alla bocca della ragazza, la bacia teneramente mentre il manager già urla il suo nome.

HANK: Devo andare.

Liz annuisce, cercando di mantenere la voce ferma.

LIZ: Lo so.

HANK: Scrivimi, ok?

Liz scuote la testa, sorridendo nonostante tutto. Hank le dà un veloce bacio sulla fronte.

HANK: Ti chiamo appena arrivo.

Liz resta ferma, a guardare la schiena del ragazzo allontanarsi sempre di più. Poi Hank sorride e, come ha fatto lei la sera prima, alza leggermente la mano in segno di saluto.


NEW ORLEANS, QUALCHE ORA DOPO


Ellie si gira verso la porta della sua stanza, puntellandosi con il tavolo per spostare la sedia girevole.

ELLIE: Tempismo perfetto!

Jessy e Liz la guardano, in attesa di spiegazioni.

ELLIE: Ho appena finito il montaggio! Ma ora su, sedetevi! Dovete raccontarmi tutto, sono stata tutto il giorno chiusa a finire questo lavoro e ora merito la mia dose di ship!

Jessy e Liz si guardano, senza capire.

ELLIE: Considerata la natura dei nostri discorsi, però, forse è meglio uscire, anche perché devo vedere la luce del sole….

LIZ: Sono le sette di sera.

ELLIE: La luce dei pub. Andiamo!

Ellie si alza dalla sedia, mentre Jessy la guarda, con un sopracciglio alzato.

JESSY: “La natura dei nostri discorsi”…Perché, cosa vorresti sapere?

Ellie si gira, le sorride maliziosa.

ELLIE: Tutto.


 MIAMI


Hank sistema la valigia accanto al letto, sente immediatamente bussare alla porta. Perplesso, si avvicina, scoprendo Logan che lo guarda, sorridendo.

LOGAN: Hai due minuti per scendere.

HANK: Per andare dove?

LOGAN: Ho scoperto un bar poco lontano che ha un privè. Andiamo a chiuderci lì prima che Roy lo scopra.

Hank alza gli occhi al cielo, sorridendo.

HANK: Perché?

LOGAN: Perché abbiamo riempito lo Spotted. E perché ci devi raccontate tutto.




Mackenzie segue i tre ragazzi, chiudendo la fila.

MACKENZIE: Spiegami perché vuoi guai. E perché mi sono fatta convincere.

LOGAN: Perché ci vuoi bene. Ecco perché!

Il ragazzo entra in un pub, saluta il proprietario come se lo conoscesse.

MACKENZIE: E’ quello chi è?

Logan si gira, sentendo la domanda della ragazza.

LOGAN: Dove credi che abbia passato le sere in cui eravamo a Miami negli ultimi tre anni?

Mackenzie aggrotta le sopracciglia, mentre Nick fa un fischio di apprezzamento vedendo il privè.

NICK: Siamo soli!

MACKENZIE: Se si chiama privè…

Logan si siede di fronte alla chitarrista, alza un sopracciglio.

LOGAN: La tua negatività non fa bene alla serata. Hank ha belle notizie, e come depresso basto già io.

MACKENZIE: Basti tu?

Logan ignora la domanda, chiede al barista quattro drink, poi si gira verso il batterista.

LOGAN: Allora… Abbiamo i nostri Tony e Sammy?

Hank lo guarda, sarcastico.

HANK: Sai già che è così, perché vuoi che te lo ripeta?

Logan alza le spalle, prende il bicchiere appena arrivato al loro tavolo.

LOGAN: Sto cercando qualcosa da festeggiare.

NICK: Ma se sei entrato in camera dicendo che dovevamo festeggiare…

MACKENZIE: E’ ubriaco. E’ l’unica soluzione. Chiamate Addison.

Logan sobbalza a quel nome, mentre Nick si gira intorno.

NICK: A proposito, dov’è? Di solito viene con noi…

LOGAN: E’ poco professionale, no?

I tre si guardano, senza capire. Dopo poco Hank lo guarda, incrociando le braccia.

HANK: Avanti, spara.

LOGAN: Niente.

MACKENZIE: Su. E’ successo qualcosa?

LOGAN: Nulla, davvero. Solo che l’altra sera l’ho baciata.

Mackenzie sgrana gli occhi, mentre Nick sorride.

NICK: Hai detto niente! Quando?

LOGAN: Dopo il concerto, io…Sentivo tutto quell’amore nell’aria, e avevo letto il libro di Liz, e ho pensato che è vero, le cose accadono per un motivo, e in un determinato momento, e bisogna cogliere l’attimo, giusto?

HANK: Giusto.

LOGAN: Ma poi lei mi ha detto che non è contato nulla. Perché non è professionale.

Hank guarda il ragazzo, pensieroso.

HANK: Magari ha paura.

LOGAN: E io no? Ragazzi, nemmeno so cosa provo! Mi sento strano quando lei è nei paraggi, divento stupido, a volte ho addirittura l’impressione che la mia voce cambi tonalità..

Nick sorride, comprensivo.

NICK: Sei innamorato.

LOGAN: Si beh, ho ventinove anni ed è la prima volta! Ho tutto il diritto di avere paura…

NICK: Non è una gara a chi ha più paura, Log.

Logan fa un sorriso sarcastico.

LOGAN: Già, perché tutti hanno paura. La differenza è che rischiamo qualcosa entrambi, ma io correrei il rischio, lei no. Ed è una grossa differenza, per quello che mi riguarda.

Nick rimane in silenzio, riflette sulle parole del ragazzo, le rapporta alla sua situazione.

HANK: Devi pensare che lei si trova in una situazione differente dalla tua.

LOGAN: Lo so. Ma so anche che io, al posto suo, proverei. E se lei non vuole provare è perché non pensa che ne valga la pena.

MACKENZIE: Le relazioni non sono così lineari. E’ molto più complicato di così, fidati.

Hank si gira verso di lei, sorpreso da quell’improvvisa considerazione di altri punti di vista.

LOGAN: Beh, in ogni caso non siamo qui per parlare di questo, no?

HANK: Vuoi davvero parlare di me e Liz?

MACKENZIE Tu no?

Hank si stringe nelle spalle, tenta di dissimulare il sorriso naturale che gli sta nascendo sul viso.

MACKENZIE: Ecco, appunto.

HANK: Ma se non ho detto niente!

MACKENZIE: Non serve. La faccia ebete dice tutto.

HANK: Non ho la faccia… Sono solo…

Nick lo guarda, alzando un sopracciglio.

NICK: Felice?

Hank guarda l’amico, quasi con timore conferma quelle parole con un sorriso.

HANK: Sì.

Logan e Nick esplodono in un urlo entusiasta, mentre Mackenzie lo guarda dall’altra parte del tavolo, sorridendo contenta.

LOGAN: E allora…

Logan si alza in piedi, alzando il bicchiere.

LOGAN: Alla felicità. Che ci raggiunga tutti, prima o poi. So che non sono con voi da tanto, ma… Credo ve la meritiate tutti. Davvero.

I ragazzi lo guardano, quasi commossi.

MACKENZIE: Sei con noi da abbastanza per farci impazzire.

HANK: E la meriti anche tu. Che sia con Addison o qualcun altro.

Logan li guarda, abbassa gli occhi, sorridendo imbarazzato. Mackenzie gli passa un braccio intorno alle spalle, poi Hank si schiarisce la voce.

HANK: Allora, cosa volete sapere?


NEW ORLEANS


Ellie guarda le due amiche prendere posto di fronte a lei.

ELLIE: Cominciamo dal meno recente, così riesco a mantenermi coerente con la linea temporale… tu e Justin avete risolto, eh? Ho visto parecchia lingua al concerto…

Jessy arrossisce, mentre Liz guarda Ellie.

LIZ: Tu non eri con me? Sono perplessa.

Ellie si gira, facendo un sorriso ironico.

ELLIE: E io sono multitasking. Dopo aver chiamato Hank sono tornata in sala e Jessy e Justin….

JESSY: Io e Justin abbiamo deciso di riprovarci.

LIZ: Wow!

ELLIE: Hai tagliato un po’ troppi particolari, per i miei gusti…

LIZ: Gli hai detto di New York?

Jessy annuisce, facendo un profondo respiro.

JESSY: Sì, l’ho fatto. Ma lui… E’ convinto che possiamo farcela, e finora non mi ha mai deluso. Voglio fidarmi di lui.

Liz la guarda, colpita dalle parole dell’amica.

LIZ: Cosa ti ha fatto cambiare idea?

JESSY: Io non ho mai cambiato idea. L’altra sera… Quando ci siamo baciati, era come se non fosse passato un solo giorno dall’ultima volta. E questo perché il mio amore è stato sempre lì, anche quando non lo vedevo neppure io.

Ellie fa un sorriso triste.

LIZ: Conosco la sensazione. E’ la stessa che ho provato io, ma io ed Hank….

ELLIE: Fammi indovinare… E’ complicato?

LIZ: E’ che non ci abbiamo mai riprovato sul serio. E invece ora…

Ellie si protende verso di lei, in attesa.

ELLIE: Ora?

LIZ: Ora è il momento, credo.

ELLIE: Credi o lo è?

Liz scoppia a ridere, scuotendo la testa.

LIZ: Lo è.

JESSY: Cioè… State insieme?

LIZ: Cioè… Anche io voglio fidarmi di lui. In realtà è da tempo che mi fido di lui. Hank è da anni il mio perno. La mia costante. E l’idea di perderlo mi è insopportabile. Forse per questo ho avuto paura di dirgli quello che provavo. Perché ora ci siamo dentro.

JESSY: Questa cosa dovrebbe farti contenta.

Liz si affretta ad annuire.

LIZ: E’ così. E’ così, ma la felicità… Contiene un po’ di angoscia, almeno per me.

JESSY: Credo per tutti noi, considerati i nostri trascorsi. Ma non è un buon motivo per non tentare, giusto?

Liz annuisce, guarda Ellie.

LIZ: Come mi ha fatto notare la signorina qui presente.

Ellie allunga i bicchierini alle ragazze, poi si schiarisce la voce.

ELLIE: Brindiamo.

JESSY: A Liz e Hank?

ELLIE: Non sentirti esclusa, brinderemo anche per te e Justin. E per Mackenzie, che mi ha ringraziato.

LIZ e JESSY: Cosa?

ELLIE: Sì, per essere andata al concerto. Non è chissà che, ma è sempre meglio di niente, no?

Liz la guarda, vede che quel piccolo evento ha riacceso gli occhi dell’amica. Annuisce, sorridendo comprensiva.

LIZ: Sì.

JESSY: E allora brindiamo a noi, che nonostante tutte le difficoltà, ci ritroviamo in una situazione simile a quella di tempo fa!

ELLIE: Messa così, nonostante la rima, è un po’ deprimente…

JESSY: Hai capito il senso.

LIZ: Brindiamo a noi. Per essere ancora qui.

ELLIE: Questo brindisi lo avevamo già fatto…

Jessy sbuffa fingendosi esasperata, avvicina il suo bicchiere a quello delle amiche e ne beve d’un fiato il contenuto.

ELLIE: Ehi ehi, questo mi ricorda il periodo “Justin che convive con Clara”….

Liz scoppia a ridere.

LIZ: Oddio, è vero!

ELLIE: E’ vero cosa, tu nemmeno ci parlavi…

Liz corruga le sopracciglia, annuendo.

LIZ: Hai ragione.

La ragazza beve, mentre Ellie la guarda.

ELLIE: E non dirlo in questa maniera tranquilla, è stato un trauma vero e proprio…

Liz interrompe l’amica, appoggiandole una mano sul braccio. Ed Ellie, che la conosce bene, lo sa. E’ felice.

LIZ: Altro giro? Per affogare il trauma?

ELLIE: Andata.


MIAMI


Logan saluta Mackenzie, che si allontana lungo il corridoio, poi entra in camera. Nonostante il malumore, stare con i ragazzi gli ha fatto sicuramente bene. Appena accende la luce, vede seduta sul bordo del letto Addison, che gli rivolge un’occhiata di rimprovero.

ADDISON: Dove sei stato?

Logan cerca di nascondere la sorpresa dietro ad uno sguardo indifferente.

LOGAN: In giro.

La ragazza si alza, lo guarda arrabbiata.

ADDISON: In giro. Quando sai benissimo che non puoi farlo.

LOGAN: E tu sai benissimo che l’ho sempre fatto.

ADDISON: Già, ma è la prima volta che non mi avvisi.

Il ragazzo la guarda, fa un sorriso cinico.

LOGAN: Cos’è, volevi venire con noi? Perchè Roy credo sia a dormire, ora. Essendo il manager, non è coinvolto nella nostra vita sociale. E considerato il tuo ruolo qui, trovo che sarebbe poco professionale se…

Addison scuote la testa repentinamente.

ADDISON: Non lo fare.

LOGAN: Fare cosa?

ADDISON: Non usare questa cosa contro di me.

Logan sgrana gli occhi, abbandona la sua finta indifferenza.

LOGAN: E invece tu che cosa hai fatto? Non l’hai usata contro di me?

Addison fa un sorriso incredulo.

ADDISON: “Contro di te”? Perché credi di essere l’unico a volere qualcosa, Log? Anche io ti ho baciato, l’altra sera. Lo sai.

Logan la guarda serio, dopo poco annuisce.

LOGAN: Sì. E so anche cosa mi hai detto il giorno dopo. Quindi probabilmente quel bacio è stato una risposta istintiva.

ADDISON: Non funziona così, te l’ho spiegato. Non è così semplice, è…

LOGAN: E’ complicato. E’ complesso, giusto? Me lo stanno dicendo tutti.

ADDISON: Perché è così!

LOGAN: Il punto è che io non lo so! E chissà quanto tempo ci vorrà prima di trovare un’altra persona che mi faccia sentire in questo modo.

Addison lo guarda, mentre Logan si gira di colpo, sentendosi vulnerabile.

LOGAN: Ma va bene, insomma, in realtà non è una gran sensazione. Se invece di darti la spinta ti pietrifica, se invece di farti afferrare quello che vuoi te ne fa allontanare… Forse è meglio se…

Il ragazzo si interrompe, sentendo la mano della ragazza sul suo braccio. Si gira, sorpreso, e con altrettante sorpresa vede Allison mettersi sulle punte dei piedi per baciarlo. Quando si stacca resta a guardarla per un attimo, come pietrificato. Poi la bacia di nuovo.


NEW ORLEANS, IL GIORNO DOPO


Jessy guarda Justin passarsi velocemente i palmi delle mani sul viso, nascondendo le lacrime. Resta a guardarlo, in attesa che lui dica qualcosa.

JUSTIN: Io… Sono senza parole.

JESSY: Ti prego, trovane qualcuna.

Justin si schiarisce la gola, poi si gira verso la ragazza, seduta sul letto accanto a lui.

JUSTIN: E’ oltre ogni aspettativa. Insomma, non sapevo che i documentari facessero piangere, di solito io piango solo durante le finali di Masterchef…

Jessy ride brevemente, mentre il ragazzo la guarda, serio.

JUSTIN: A parte gli scherzi, Jessy, hai avuto un’idea grandiosa. Sono sicuro che avrai quella borsa di studio.

Jessy scuote la testa, schernendosi.

JESSY: Tu sei molto coinvolto. Sei nato qui, conosci Liz, le cose che ha raccontato. Ma chi non è nato qui…

JUSTIN: E’ nato da un’altra parte. E ha altri amici e altri luoghi che però gli regaleranno la stessa sensazione di “casa”. Avrà perso qualcuno, come Liz, o avrà qualche rimpianto. E spero abbia una passione. In modo da capire ancora meglio cosa significa la musica per questa città.

Jessy lo guarda, sorride.

JESSY: Dovresti venire tu a presentare il progetto.

Justin sorride.

JUSTIN: Sono certo che riuscirai da sola. Alla peggio, ti do il permesso di citarmi.

Jessy alza un sopracciglio, divertita.

JESSY: Grazie per la gentile concessione.

JUSTIN: E’ l’unica che ti farò, mentre sarai via.

Il ragazzo le si avvicina, la bacia dolcemente. Dopo poco un bussare alla porta li fa girare. Rick si affaccia alla camera, sorridendo.

RICK: Scusate il disturbo ma… Jessy, è ora di andare.

Jessy guarda il padre, fa un profondo respiro.

JESSY: Giusto.

Si alza, mentre il padre richiude la porta dietro di sé. Justin si alza a sua volta, sorridendo.

JUSTIN: Vorrei venire, ma…

JESSY: Ma hai un lavoro. E non è un addio, giusto?

Justin scuote la testa, mentre la ragazza gli si avvicina, appoggiando la sua guancia contro la sua spalla. Lui le prende il mento tra le mani, costringendola a guardarlo negli occhi.

JUSTIN: New York ti aspetta. Vai e spacca tutto, Jessy.

 


MIAMI


Logan arriva nella zona buffet, ancora frastornato da quanto accaduto durante la notte. Addison lo ha baciato, e più volte, poi ha lasciato la camera. E ora Logan non sa cosa lo aspetta. Da lontano vede il tavolo con Mackenzie, Hank e Nick. Quest’ultimo richiama la sua attenzione con un braccio alzato, e il ragazzo vi si dirige subito.

NICK: Non mangi niente? Guarda che oggi abbiamo le prove, dopodomani ci aspetta il concerto…

MACKENZIE: Fallo respirare. E’ chiaro che è ancora in hangover da ieri sera. Il che dimostra che non hai più il fisico.

Logan guarda i ragazzi, incerto se confessargli tutto.

LOGAN: In realtà, ieri sera…

“Ieri sera cosa?”

I quattro si girano, vedono Roy Murple osservarli in piedi, gli occhi socchiusi.

LOGAN: Ieri sera trasmettevano un film bellissimo sul canale 88! Non lo hai visto Roy? Ho pianto come un bambino….

Nick soffoca una risata, mentre il manager li guarda rassegnato.

ROY MURPLE: Le tue patetiche scuse ti costeranno care se oggi non ti vedrò dare il massimo sul palco.

Logan lo guarda, pronto a protestare.

LOGAN: Ma sono solo delle pro…

Il ragazzo si interrompe, vede Addison comparire nella sala, avvicinarsi lentamente al loro tavolo. Mackenzie osserva la reazione del ragazzo, attenta.

ADDISON: Buongiorno a tutti.

Roy Murple si gira verso Addison.

ROY MURPLE: Ecco la voce della verità. Addison, dov’era Logan ieri sera?

Addison guarda di sfuggita il ragazzo.

ADDISON: L’ultima volta che ho controllato, era in camera.

Roy Murple annuisce, soddisfatto.

ROY MURPLE: Vorrà dire che dovrai darmi il titolo di quel film, se è riuscito a non farti fare casini! Addison, vieni con me, dobbiamo parlare della serata di domani sera, quella a cui saranno invitati giornalisti, uomini d’affari e altri gruppi musicali.. E voi siete pregati di comportarvi bene!

La ragazza segue il manager, dopo aver lanciato un fugace sorriso a Logan, che glielo restituisce senza nemmeno accorgersene. Quando il suo sguardo torna a posarsi sul resto della band, vede che Mackenzie gli sorride, complice.


NEW ORLEANS


Ellie vede il padre scendere le scale, arrivare in cucina dove, dopo averle dato un bacio sulla testa, si avvicina alla macchinetta del caffè.

ELLIE: Buongiorno papy. Si batte la fiacca oggi?

George si gira verso la ragazza, sorride.

GEORGE: Disse quella che è in vacanza da una vita.

ELLIE: Non è carino ricordarmi che sono disoccupata.

George si siede accanto alla figlia, la tazza di caffè in mano.

GEORGE: Non hai più sentito il professor Rouge?

Ellie scuote la testa, seria.

ELLIE: No, e non lo biasimo. Non mi sono comportata in maniera molto professionale.

GEORGE: Ma lo rifaresti, giusto?

Ellie guarda il padre, fa una smorfia, annuendo.

ELLIE: Giusto.

GEORGE: Allora basta pensarci. Dovresti concentrarti su un progetto nuovo. Ai miei studenti dico sempre che non c’è modo migliore di recuperare un brutto voto.

Ellie fa un sorriso sarcastico.

ELLIE: Non sono più alle superiori da un po’, papà….

GEORGE: Ma non c’è un progetto che possa interessarti? Una storia che vorresti raccontare?

Ellie guarda intensamente il padre, dopo poco annuisce.

ELLIE: Una storia c’è. Ma non so né se ho gli strumenti, né se sono in grado di raccontarla.

GEORGE: Per il secondo punto non ti preoccupare. Non esiste un modo giusto per raccontare qualcosa, basta farlo nella maniera migliore per noi. Per il primo problema… Sono sicuro che volendo lo risolverai. Hai un sacco di amici pronti a darti una mano.

Ellie guarda il padre, ripensa al documentario, improvvisamente le si accende lo sguardo.

ELLIE: Ho un’idea. Una grande idea!

George la vede alzarsi in piedi, afferrare il cellulare appoggiato sul tavolo.

ELLIE: Devo fare una chiamata… Grazie pà!

George la guarda allontanarsi, sorseggiando il caffè soddisfatto.

GEORGE: Quando vuoi!


NEW YORK


Beth!”

Beth solleva la testa, vede Matt raggiungere la sua scrivania.

MATT: Ho pubblicato il tuo articolo. Un’altra prima pagina.

Beth resta a guardare l’uomo, sotto shock, mentre lui le porge il nuovo numero del Rock Magazine.

BETH: Matt, io… Non so cosa dire…

MATT: Kath ha voluto così. Ha detto che il tuo articolo le è piaciuto molto.

Beth alza il viso, annuisce immaginando cosa la ragazza abbia dovuto provare leggendo di Phil.

BETH: Beh… Grazie.

MATT: Oh, aspetta a ringraziarmi. Per sabato voglio un resoconto dettagliato dell’inizio ufficiale del tour dei Carpe Diem.

Beth guarda Matt, confusa.

BETH: La prima data è a Miami. Ti ricordi? Il biglietto che avevo fatto…

MATT: Esatto. Non è possibile rimborsarlo, quindi perché non sfruttarlo?

Beth cerca le parole, ma non le trova.

BETH: Dovrei partire domani.

MATT: Allora farai meglio ad andare a casa ad organizzarti.

La ragazza guarda il redattore, vede che le sorride, e capisce che Matt sa tutto. Non sa come, ma lo ha capito.

BETH: Io… Posso ringraziarti, ora?

Matt sorride.

MATT: Fallo portandomi un altro articolo da prima pagina.


NEW ORLEANS


Justin fa pochi passi e si ferma di colpo, frastornato dal rumore che proviene dalla classe. Vede i suoi studenti in piedi, che applaudono sorridenti. Confuso si avvicina alla cattedra, guarda i ragazzi, che lentamente si risiedono.

JUSTIN: Posso capire il perché di questa accoglienza?

Un ragazzo si alza in piedi, contento.

STUDENTE: Abbiamo saputo del concerto di beneficenza. Oggi sono uscite le cifre raccolte, e sappiamo che una parte è stata devoluta all’università, quindi… E’ il caso di festeggiare il fatto che l’avremo anche l’anno prossimo!

Justin sorride, toccato da tutto quell’affetto.

JUSTIN: Non voglio rovinare l’atmosfera, ma non sappiamo che cosa deciderà di fare con quei soldi l’università…

STUDENTE: Ma il concerto è stata una sua idea!

Justin guarda i ragazzi, scuote la testa.

JUSTIN: No, non è stata mia. E a proposito di questo….

Justin si avvicina all’auditorium, serio.

JUSTIN: Voi siete qui per imparare a suonare. Non so quanti di voi lo faranno in un’orchestra, in una band o chi come solista, ma quello che è certo è che nel corso della vostra carriera incontrerete tante persone, molte delle quali avranno la vostra stessa passione. Con queste persone potreste diventare amici. A volte arriveranno a sostituire la vostra stessa famiglia.

Justin fa una pausa, pensa ad Hank.

JUSTIN: Il mio consiglio è di tenervele strette. Perché a prescindere dal vostro successo futuro, dalle vostre scelte di vita, dei bivi che vi separeranno… L’amicizia vi salverà la vita. Quasi come la musica.




Liz fa per addentare il muffin rubato dal piatto di Lucas, quando il cellulare la distrae.

LIZ: Sarà Hank… Oh, è la Dubay.

Lucas guarda la sorella, concitato.

LUCAS: Rispondi, forza!

Liz nemmeno mastica il boccone, risponde, veloce.

LIZ: Sì?

Lucas la vede rimanere in ascolto, il viso che passa da un’espressione incredula ad una corrucciata per finire con un’altra sorpresa.

LIZ: Certo, il prima possibile. Tornerò a New York in settimana. Grazie mille, e a presto.

Liz interrompe la chiamata, continua a guardare lo schermo, perplessa. Lucas si sporge verso di lei, curioso.

LUCAS: Allora?

LIZ: Allora… La Dubay mi ha detto che il libro ha raggiunto il milione di copie vendute.

Lucas fa un fischio di ammirazione, mentre Liz torna a parlare.

LIZ: Ma non solo…

Il campanello la interrompe. Lei resta a guardare Lucas, frastornata. Il fratello si alza, rassegnato.

LUCAS: Considerato il tuo stato mentale, vado io.

Lucas si dirige all’ingresso, quando apre la porta vede Ellie, che lo guarda sorridendo.

ELLIE: Ciao Lucas! Liz dorme ancora?

LUCAS: Ehi! No, in realtà ha appena ricevuto una chiamata dalla Dubay…

ELLIE: Ah, perfetto!

Lucas guarda la ragazza, confuso, poi la segue in cucina. Liz cammina avanti e indietro, il telefono contro un orecchio.

LIZ: Hank non mi risponde…

ELLIE: Sarà alle prove.

LUCAS: Stavi dicendo qualcosa prima.

Liz si gira verso l’amica, sorridendo.

LIZ: La Dubay mi ha detto che il libro ha superato il milione di copie!

ELLIE: Grandioso!

LIZ: E che… E che sono arrivate delle proposte… Per farlo diventare un film.

Lucas sgrana gli occhi, poi sorride, incredulo.

LUCAS: Ma è fantastico!

ELLIE: Già, e a proposito di questo… La proposta è mia.

Liz guarda l’amica, senza capire.

ELLIE: Tecnicamente non mia, di un regista un po’ più famoso…

LIZ: Quando… Quando è successo?

ELLIE: Oh, stamattina. Ho fatto un paio di telefonate. Ho pensato che voglio raccontare la storia mia e di Mack, ma anche quella di tutti noi, e poi mi sono ricordata che qualcuno lo aveva già fatto. E che non siamo male, quando collaboriamo.

LIZ: Cosa vuol dire?

ELLIE: Vuol dire che se il progetto va in porto, dovrai scrivere la sceneggiatura. E aiutarmi con i casting.

Liz guarda la ragazza, frastornata.

LIZ: Non so cosa dire.

ELLIE: Dimmi che si stai.

LIZ: Io… Sì! Certo!

Ellie la guarda, mentre un grande sorriso le si affaccia sul volto. Le due si abbracciano, poi cominciano a saltellare per la stanza.

LIZ: Oddio, faremo un film!

ELLIE: Faremo un film, cazzo!

Lucas le guarda, sorride coinvolto. Poi il cellulare della sorella suona di nuovo, interrompendo il balletto.

LIZ: Sarà Hank… No, è Beth.

Liz guarda i due, poi risponde, entusiasta.

LIZ: Beth! Ho appena saputo che il libro ha superato un milione di copie e … Ellie e io ci faremo un film!

Ellie si avvicina a Lucas.

ELLIE: Ecco, guarda come si allarga subito… “Ellie ed io”…

BETH: Fantastico! E’ un progetto che hai nell’immediato futuro?

Liz si fa confusa.

LIZ: Sì, non nei prossimi giorni, ma…

Sent Beh fare un sospiro sollevato.

BETH: Allora ho una proposta anche io da farti.

LIZ: E sarebbe?

BETH: Che ne dici di un bel viaggetto a Miami?


MIAMI, SERA DOPO


 

 

Hank si avvicina a Mackenzie, toccandosi il papillon.

HANK: Non sono abituato a vestirmi così.

Mackenzie lo guarda, alzando un sopracciglio.

MACKENZIE: Non so se hai notato come sono vestita io.

Nick e Logan si avvicinano, sorridenti.

LOGAN: So che vorreste essere a casa a guardare Netflix, ma Roy ci ha chiesto di fare pubbliche relazioni, stasera.

Hank allarga le braccia, sorridendo.

HANK: E infatti sono qui per questo. Non si vede?

Nick sorride, poi guarda l’amico.

NICK: Devi ancora spiegarci bene questa storia del film di Liz…

Hank si avvicina con l’amico ad un gruppo di persone tra cui il loro manager, alzando le spalle.

HANK: Ci avessi capito qualcosa anche io. Mi ha chiamato ieri sera, e quando è emozionata parla in maniera più veloce del solito… Sono riuscito ad afferrare solo le parole “Ellie”, “sceneggiatura” e “Los Angeles”. Appena torniamo in albergo spero di riuscire a chiamarla…

I ragazzi vengono interrotti da Roy Murple, che li presenta.

ROY MURPLE: Eccoci qui. Hank, Nick, questo è Luis Shneider, fondatore dell’associazione a difesa delle balene blu.

I ragazzi si guardano perplessi, ma l’uomo attacca subito a parlare.

LUIS SHNEIDER: Buonasera, è un piacere fare la vostra conoscenza.




ADDISON: Quando Murple ha parlato di “pubbliche relazioni” sono certa non si riferisse al barista.

Logan vede Addison sedersi accanto a lui, le fa vedere il bicchiere che ha in mano.

LOGAN: E’ acqua.

Addison si porta un dito sulla bocca, fingendosi dubbiosa.

ADDISON: Da quando?

LOGAN: Da quando le cose sono cambiate.

La ragazza gli sorride, poi si guarda intorno.

ADDISON: A proposito di questo…

LOGAN: Stai per propormi di seguirti in bagno?

ADDISON: Cosa? No!

La ragazza lo colpisce su un braccio.

ADDISON: Parlavo di Murple… Hai pensato a cosa fare?

Logan la guarda intensamente.

LOGAN: Tu cosa vorresti fare?

ADDISON: Non continuare a far decidere me.

LOGAN: Sei tu che sei preoccupata per il tuo lavoro.

Addison si scurisce in volto, Logan si affretta a spigare.

LOGAN: E ne hai tutte le ragioni. Ma sono sicuro che troveremo un modo,ok?

Addison annuisce, poco convinta.

LOGAN: E ora… Andiamo in bagno?




Mackenzie è la prima a vederle arrivare, si gira verso Nick e Hank, che sono ancora con Luis Shneider.

LUIS SHNEIDER: … E come vi dicevo, è importante che le persone si interessino al problema che affligge le coste dell’America da decenni. Io e la mia associazione ci chiedevamo se fosse possibile…

Nick trattiene uno sbadiglio, si sforza di annuire, mentre Hank vede Mackenzie che, poco dietro di loro, accanto ad un gruppo di giornalisti, cerca di attirare la loro attenzione. La ragazza sposta lo sguardo all’ingresso del locale, e quando Hank si gira un sorriso sorpreso gli si affaccia sul volto.

LIZ: Perché siamo vestite così?

BETH: Perché è una serata sociale. I giornalisti sono eleganti, lo sono gli ospiti, lo sono i cantanti…

LIZ: Non mi sento molto a mio agio.

Beth si gira verso l’amica, fa un sorriso ironico.

BETH: Credimi, sei andata in giro in maniera molto più ridicola.

Liz apre la bocca per replicare, poi l’amica le dà una gomitata, costringendola a girarsi. E lei incrocia lo sguardo di Hank, bellissimo nel suo completo elegante, che la guarda, sorpreso. Anche Beth guarda nella stessa direzione, perché accanto al batterista scorge Nick, intento a fingersi interessato.

LUIS SHNEIDER: …Un concerto su una palafitta.

Nick sgrana gli occhi, improvvisamente disarmato.

NICK: Su una palafitta?

LUIS SHNEIDER: Certo. Per sensibilizzare il pubblico. Sarebbe una palafitta artificiale, ovviamente… Chiamo un attimo il mio collaboratore, è al bancone, torno subito!

Nick si gira verso Hank, cercando di trovare appoggio. Il ragazzo guarda rapito oltre di lui, senza degnarlo di uno sguardo.

NICK: Hank! Hank, stai seguendo quello che dice quest’uomo?

Hank scuote la testa, continuando a sorridere.

NICK: Beh, dovresti farlo, perché ci vuole far suonare nell’oceano!

Nick guarda esasperato l’amico, finalmente si decide a girarsi nella direzione del suo sguardo.

NICK: Cosa c’è di così…

Si blocca, vede Liz e Beth che vanno verso di loro, sorridendo. La ragazza lo guarda, lui vede i suoi occhi azzurri sorridergli.

Ripensa a quello che gli ha detto Josie, e poi a quello che ha detto Logan solo due sere prima. Ma nulla ha senso, ora che è lì.

HANK: E tu cosa ci fai….

LIZ: Parla con Beth. L’idea è stata sua.

Nick guarda la ragazza, sorpreso.

NICK: Come mai..

BETH: Matt non ha trovato modo di cambiare il biglietto, quindi eccomi qui. Ho pensato ti facesse piacere vedere Liz.

LIZ: Ti fa piacere, vero?

Hank la guarda, sorride per il tono fintamente minaccioso.

HANK: Certo che mi fa piacere. Peccato che siamo bloccati qui, e il posto è pieno di giornalisti…

BETH: Beh, anche io sono una giornalista. Posso farvi qualche domanda?

La ragazza fa un occhiolino nella loro direzione, mentre Nick continua a guardarla, disorientato. Poi Luis Shneider torna, seguito dal suo collaboratore.

LUIS SHNEIDER: Scusate l’interruzione, ma stavo parlando con i ragazzi di un progetto…

Liz annuisce, mentre Beth fa un sorriso compassato.

BETH: Aspetteremo che abbiate finito, allora.

La ragazza afferra il braccio di Liz, in silenzio si dirigono verso il bar. Luis Shneider torna a parlare, ma né Nick né Hank ora sono in grado di seguirlo.

Le ragazze arrivano al bar, vedono Logan guardarle sorpreso.

LOGAN: E voi cosa ci fate qui?

Addison le guarda, si sporge per presentarsi a Beth.

BETH: Io sono qui per il concerto di domani, e Liz…

LIZ: Io sono qui per festeggiare. Ma in un posto così… La vedo ardua.

Liz guarda il completo di Logan, dubbiosa.

LIZ: Vi fanno vestire sempre così?

LOGAN: Solo quando sono particolarmente sadici. E’ un peccato stare qui, Miami è molto bella…

Il ragazzo si guarda intorno, mentre Addison lo precede.

ADDISON: Ah no, non ci pensare neanche.

LOGAN: Ma se non ho detto niente!

ADDISON: Ho visto i tuoi pensieri.

Liz si avvicina al ragazzo.

LIZ: Non c’è un modo per andarcene?

LOGAN: Hai chiesto alla persona giusta.

ADDISON: E’ la serata sociale!

LOGAN: Siamo qui da due ore! Nessuno ci noterà, ci sono altri gruppi musicali, e tra un po’ saranno tutti sbronzi….

Addison lo guarda, poi alza le spalle.

ADDISON: Ok, provaci pure. I ragazzi non ti seguiranno mai.

Liz annuisce, sorridendo.

LIZ: Oh sì, lo faranno.

Logan si gira verso Addison, soddisfatto.

LOGAN: Ora sta a te decidere cosa fare.




Colonna Sonora – Battle Scars (3 scene)

Hank vede Logan, Beth e Addison allontanarsi dal bancone, e Liz girarsi lentamente, guardandolo. Ancora una volta sente il cuore aumentare i battiti al pensiero di averla lì, con lui. La vede allontanarsi verso i bagni, dopo avergli lanciado un’occhiata eloquente.

HANK: Io devo… Andare in bagno.

Nick si gira verso l’amico, senza capire, mentre Hank cerca di fargli capire cosa succede.

NICK: Ah. Certo. Io… Devo parlare della sua proposta anche con gli altri componenti, signor Shneider. La mia chitarrista è proprio lì, le chiederò se ha visto il bassista. Aspetti qui, ok?




Liz si allontana dal muro su cui era appoggiata quando vede arrivare Hank, Nick e Mackenzie.

LIZ: Siete stati veloci.

MACKENZIE: Dove stiamo andando?

Hank guarda Liz, mordendosi un labbro, divertito.

HANK: Sai che è completamente folle?

Liz annuisce.

LIZ: Mi hai promesso una serata a Miami, anni fa.

HANK: Ero ancora sconosciuto.

LIZ: Vediamo cosa possiamo fare.

I due si sorridono, finalmente si baciano.

Mackenzie si gira verso Nick.

MACKENZIE: Stiamo veramente per abbandonare la serata? Perché?

Nick fa per parlare, poi Beth si affaccia alla fine del corridoio.

BETH: Logan ha preso la limousine. Ci siete?

Mackenzie guarda Nick, vede sul suo volto un’infinità di espressioni, dedice di rispondere per lui.

MACKENZIE: Ci siamo.


MIAMI, POCHI MINUTI DOPO


Liz scende dalla limousine, chiudendo la portiera.

LIZ: Il mare?

Hank si gira verso di lei, mentre gli altri stanno già correndo verso la spiaggia, togliendosi le scarpe eleganti.

HANK: Non è di suo gradimento, signora scrittrice?

LIZ: Non avrei potuto chiedere altro.

I due si avviano verso la spiaggia, l’aria dell’oceano che li raggiunge, spingendo Liz a stringersi leggermente nelle spalle. Hank si toglie la giacca, gliela appoggia addosso.

LIZ: Sono contenta di essere venuta.

HANK: Anche io.

Liz lo guarda, sorridendo.

LIZ: Avevo bisogno… Di condividere questa cosa con te. Sai, l’idea del film e tutto il resto… So che non è niente di che, ma era da tanto tempo che non mi capitava qualcosa di bello…

HANK: Invece ti capisco benissimo. E poi certo che è importante! Però vorrei dire la mia rispetto ai casting su Tony…

Liz lo guarda, sospirando. Poi velocemente si piega, gli tira una manciata di sabbia addosso.

HANK: Questo è un colpo basso!

LIZ: Non puoi dire troppe idiozie alla volta, lo sai…

Hank l’afferra di colpo, comincia a correre verso il mare, mentre Liz lo incita a metterla giù. Il ragazzo si ferma a pochi metri dall’acqua, sorridendo, mentre gli altri, seduti in cerchio sulla sabbia, li guardano.

HANK: Potrei buttarti.

LIZ: E io potrei lasciarti!

Hank la guarda, sorridendo, lentamente la mette giù.

HANK: Lo faccio solo perché sarebbe il fidanzamento più corto della storia, altrimenti.

Liz si sistema il vestito, lo guarda ironica.

HANK: Ma quindi… E’ ufficiale? Stiamo insieme?

Liz guarda il viso del ragazzo, rischiarato dalla luna e dal riflesso del mare.

LIZ: Ammetto di averci pensato poco…

Hank sorride, in attesa.

LIZ: Sì, stiamo insieme.

La conversazione viene interrotta da Nick, che li supera velocemente, vestito dei soli boxer, per buttarsi in acqua. Liz e Hank lo guardano, sbalorditi.

LIZ: Cosa sta…

Logan segue il cantante a ruota, e così fanno Mackenzie e Addison. Beth è l’ultima, prima di tuffarsi urla nella loro direzione.

BETH: Sbrigatevi!

Liz guarda l’amica senza parole, quando si gira vede Hank intento a slacciarsi la camicia.

LIZ: Cosa stai facendo?

Hank la guarda, sorridendo.

HANK: Possiamo fare due cose. O il bagno, o…

Liz scoppia a ridere, incredula.

LIZ: Sarà freddissima.

NICK: Su Liz! Buttati!

La ragazza guarda i ragazzi in acqua, a ridere e schizzarsi. Sentendosi improvvisamente leggera, e felice, dà le spalle ad Hank.

LIZ: Aiutami con la zip.

Mentre si toglie il vestito vede Hank buttarsi in acqua. Continuando a sorridere, il vestito appallottolato sotto ai piedi, si avvicina verso l’acqua, sentendosi più vicina alla Liz di un tempo di quanto non lo sia mai stata.




Colonna Sonora – Dancing On MY Own (2 scene)

Nick si siede accanto a Beth, addosso solo la giacca.

NICK: E’ libero questo posto?

La ragazza si gira verso di lui, sorridendo, distoglie lo sguardo da Hank e Liz, che si stanno allontanando verso la strada. Nick segue la direzione dello sguardo della ragazza, fa un sorriso storto.

NICK: E alla fine ce l’hanno fatta.

BETH: Così pare.

Nick guarda la ragazza, serio.

NICK: Nonostante la distanza.

Beth guarda il ragazzo, consapevole di dove condurrà quel discorso.

NICK: Sai, ho… Pensato molto alla nostra ultima conversazione, in questi giorni. A quello che mi hai detto prima di andare via. E io penso… Penso che se siamo ancora qui, io e te, forse qualcosa vuol dire. Forse è il momento di provarci.

Beth lo guarda, fa un sorriso triste.

BETH: Non è cambiato niente dall’ultima volta. Io sto ancora a New York e tu… Ovunque. Noi non siamo Hank e Liz. Ne abbiamo già parlato.

NICK: Sai invece di cosa non abbiamo mai parlato? Di quello che prova Nick. Abbiamo agito sempre in base a come la pensavi tu, ed è giusto. Non voglio importi niente, ma mi piacerebbe che tu mi ascoltassi.

Beth annuisce, resta in attesa.

NICK: Io… Ho capito cos’è l’amore molto tardi. Forse ho capito cos’era solo nel momento in cui mi sono accorto di averlo trovato. E questo mi ha fatto perdere tantissimo tempo, anche con te. Quello che sento ora, però… E di perdere altro tempo, ancora. E tu potresti dirmi “fatti tuoi, Nick, il treno è già passato, potevi svegliarti prima”. Il problema è che non ci vuole un genio a capire che il nostro treno non è ancora passato. E’ lì, fermo, che ci aspetta, con le porte aperte. E io sono salito, sono salito Beth, ti dico di seguirmi ma tu non lo fai. Rimani lì, sulla banchina. Immobile.

Il ragazzo fa una pausa, poi la guarda, tristemente.

NICK: E allora forse avevi ragione tu. Forse è meglio non vederci più, perché finché ti vedrò lì, sulla banchina… Non partirò mai. E questo non implica che una volta partito io troverò qualcun altro, perché non sono riuscito a farlo nemmeno anni fa, ma… Se tu non sei disposta a darci una possibilità, dovrò darla io a me stesso.

BETH: Quindi mi stai dicendo che devo decidere se perderti o meno?

NICK: Ti sto dicendo che devi scegliere. Perché non posso aspettare in eterno un momento giusto che potrebbe non arrivare mai.

Beth annuisce, nonostante le sue convinzioni si trova d’accordo con il ragazzo. Nick aspetta ancora un attimo, poi si alza, lasciandola sola a guardare il mare rischiarato dalla luna, mentre Beth chiude gli occhi per non farsi scivolare le lacrime.




Liz e Hank camminano in una strada laterale, deserta. Si tengono per mano, lei con il vestito bagnato addosso e la giacca del ragazzo, nell’altra mano i tacchi. Hank si gira ogni tanto, la ascolta parlare di Ellie, della sua idea, la vede sorridere. Si scopre a rivedere in alcune espressioni di Liz la Liz sedicenne. Sorride a sua volta, senza un motivo preciso se non quello di essere lì, come un ragazzo normale, a tenere la mano all’amore della sua vita.

“Ma tu sei Hank dei Carpe Diem?”

I due si fermano di colpo, guardandosi preoccupati. Hank si gira di colpo, vede due ragazze seminude, probabilmente dirette ad un locale, sorridergli.

RAGAZZA: Oddio, è lui! Ti prego, facciamo una foto!

Le due si avvicinano, Hank si schernisce, mentre Liz istintivamente gli lascia la mano. Le ragazze fanno la foto e poi tornano a parare con loro.

RAGAZZA: Abbiamo comprato i biglietti per domani sera!

RAGAZZA2: Sei ancora più bello dal vivo!

RAGAZZA: Hai impegni ora? Noi stiamo andando a ballare al…

Hank sorride, poi riafferra la mano di Liz, deciso.

HANK: Grazie, ma sono impegnato.

Le due si girano verso Liz, quasi notandola solo ora, mentre la ragazza guarda Hank preoccupata, chiedendosi se si rende conto delle conseguenze che potrebbe comportare questa affermazione. Poi la prima ragazza fa un altro urlo.

RAGAZZA: Ma tu sei Elizabeth Marshall! La scrittrice di Always! Il libro su Tony e Sammy!

Liz le guarda sorpresa, mentre Hank si gira verso di lei, sorridendo.

HANK: Sei più famosa di me…

RAGAZZA: Ho letto il libro tutto d’un fiato, credo sia il primo della mia vita che finisco. Scriverai il seguito, vero?

LIZ: Beh, il libro è finito…

RAGAZZA: Ma Sammy e Tony devono sposarsi!

Liz sorride, a disagio.

LIZ: Beh, non è necessario. Si amano, quindi perché dovrebbero…

RAGAZZA: E perché no? Se si amano, è un modo per promettersi il “per sempre”.

Liz rimane in silenzio, perplessa dalla domanda, mentre Hank la guarda intensamente.

Poi la seconda ragazza li distrae.

RAGAZZA2: Ma quindi… Siete voi, Sammy e Tony?

LIZ: No, noi…

HANK: Sono sicuramente più bello di Tony.

Liz guarda il ragazzo, mentre le ragazze cominciano ad urlare, eccitate.

RAGAZZA: Possiamo fare una foto tutti insieme?

LIZ: Ecco, noi…

HANK: Certo!

Liz si gira verso Hank, seria.

LIZ: Se la foto esce…

HANK: Che esca. Tanto ormai è ufficiale, no?

Liz lo guarda, scuote la testa, poi fa la foto. Le ragazze si allontanano, ringraziandoli. I due si girano, tornano sui loro passi, poi Liz scoppia a ridere.

HANK: Cosa?

LIZ: E’ che…  Abbiamo infranto una serie di regole non scritte alla base dei nostri lavori, stasera.

HANK: Il lavoro non è tutto. E’ molto, moltissimo. Ma non tutto.

Liz lo guarda, entrambi continuano a camminare.

LIZ: Lo so. Me ne sono accorta, in questi anni.

HANK: Stasera mi sono divertito, e non parlo del divertimento nella forma più comuna del termine. Io mi sono sentito…

LIZ: Libero.

HANK: Già. E completo. Era una sensazione che non provavo da tantissimo.

LIZ: Anche io.

Liz gli prende la mano, sorride.

LIZ: Mi piacerebbe sentirmi così più spesso.

Hank la guarda, ripensa al suo sorriso nell’acqua, ai baci fugaci e salati che si sono dati poco prima. Poi ripensa alle ragazze, e ancora prima a Taylor, alla loro conversazione avuta sul retro dello Spotted. E allora decide.


MIAMI, IL GIORNO DOPO


Nick apre la porta, assonnato, si trova di fronte Hank, perfettamente vestito.

NICK: Che ore sono?

HANK: E’ presto.

Nick rilassa le spalle, fa uno sbadiglio.

NICK: Credevo fosse già ora del soundcheck…Scusa, ma non ci sono molto con la testa, ultimamente. Ieri sera io e Beth….

Hank guarda l’amico, in attesa.

NICK: Le ho detto di scegliere una volta per tutte.

HANK: Hai fatto bene.

NICK: Questo non lo so.

Il ragazzo lo guarda, ora incerto su quello che gli deve chiedere. Nick sembra quasi leggere questa reticenza.

NICK: Che succede?

HANK: No, lascia perdere, io…

NICK: Andiamo, bello.

Hank fa un profondo respiro, prima di parlare.

HANK: Ho bisogno di un favore per stasera.

NICK: Stasera? Ma stasera suoniamo…

Hank annuisce.

HANK: Appunto.




Logan si sveglia di colpo, la voce di Addison nelle orecchie.

ADDISON: Accidenti, mi sono addormentata…

Logan si alza, nel letto, guarda la ragazza legarsi i capelli, cercando i vestiti della sera.

LOGAN: Stai tranquilla, è presto, e…

ADDISON: E a breve Murple verrà a cercarmi e…

Un bussare alla porta li interrompe. Entrambi rimangono in silenzio, come congelati.

“Logan?”

LOGAN:Merda, è Roy!

Il ragazzo apre il bagno, deciso, fa cenno ad Addison di entrare.

ADDISON: Questa cosa è ridicola…

LOGAN: Ne parliamo dopo, ok?

Il ragazzo chiude la porta, poi si stampa sul volto un sorriso rilassato, che si spegne immediatamente, non appena vede lo sguardo duro del manager.

LOGAN: Ehi, Roy, buong…

ROY MURPLE: Spero che tu abbia una buona scusa per spiegare dove accidenti siete finiti ieri.

Logan dà uno sguardo alla porta del bagno, vede che Murple lo segue.

LOGAN: Sì, ho una spiegazione. Ecco…

Il ragazzo apre la porta della camera, esce insieme al manager, che lo guarda perplesso.

ROY MURPLE: Cosa mi nascondi?

Logan fa un profondo sospiro, prima di parlare.

LOGAN: Ieri sera, noi…

“Siamo andati al mare”.

Il ragazzo guarda dietro le spalle del manager, dove Hank e Nick sono appen sbucati.

ROY MURPLE: Al mare?

Hank annuisce, per niente turbato.

HANK: Sì. E’ arrivata la mia ragazza, ci ha fatto una sorpresa, e allora ho pensato…

NICK: Quanto ti piace dire “la mia ragazza”, eh?

HANK: Ho pensato che io voglio fare il musicista, ma non è tutto qui. Non vivevo una serata come quella di ieri sera da tantissimo tempo, e penso di averne il diritto. Entro i limiti, Roy, voglio avere una vita privata. E vivere momenti come un normale ventottenne.

Roy Murple lo guarda, dopo poco fa uno sguardo evasivo.

ROY MURPLE: Spero non vi abbia visto nessuno….

HANK: No, ho fatto solo una foto con due fan.

Il manager fa per ribattere, ma Hank continua.

HANK: E gli ho detto che sono fidanzato.

Ora tutti e tre spalancano gli occhi.

NICK: Cosa?

Hank si stringe nelle spalle, tranquillo.

HANK: E’ vero, non vedo perché dovrei nasconderlo.

ROY MURPLE: Ci sono una marea di ragioni! Per le vendite, per…

Hank guarda l’uomo, deciso.

HANK: Questo era l’inizio, Roy. Quando non eravamo nessuno. Ora mi piace pensare che la gente ci segua per quello che trasmettiamo. Per quello che possiamo dare, come band, non come ragazzi dal bel faccino. E se non fosse così… Non ho intenzione comunque di rinunciare alla felicità. Sarò egoista, ma io voglio tutto. E ora che ce l’ho, non voglio perderlo.

Roy Murple lo guarda intensamente.

ROY MURPLE: Sei proprio innamorato, eh?

Hank annuisce, serio.

HANK: Nemmeno mi ero reso conto di quanto.

Logan guarda i due, mentre vede il manager annuire, fare un piccolo sorriso.

ROY MURPLE: Mi sembra una richiesta legittima. Per di più sono il primo a pensare che voi siate un gruppo di professionisti…

LOGAN: Anche io, Roy.

Roy Murple si gira, confuso.

ROY MURPLE: Anche tu cosa?

LOGAN: Anche io mi sono innamorato. E la cosa non ti piacerà, ma vorrei che tu ascoltassi quello che ho da dire, prima.

Roy Murple lo guarda, senza capire.

ROY MURPLE: E di chi potresti esserti mai…

Poi lo guarda, consapevole.

 


CALIFORNIA, OGGI


Ellie scuote la testa, dopo aver fatto uscire l’ennesima attrice.

ELLIE: Non ci siamo.

ROBBIE: Eh, non ci siamo! Forse tu pretendi troppo, cara mia!

ELLIE: Deve esserci a Los Angeles qualcuno in grado di recitare!

ROBBIE: Per i due spicci che proponi come compenso? Siamo a L.A., non al teatro scolastico!

Ellie sospira, appoggiandosi allo schienale.

ELLIE: Sono qui da tre giorni e ancora niente.

ROBBIE: Beh, farai meglio a trovare qualcuno di tuo gradimento, prima che mi penta di averti dato la mia … Ehi, Sandy!

Ellie vede una ragazza fermarsi di colpo, guardare Robbie in attesa.

ROBBIE: Portaci due caffè, per favore.

Ellie la guarda allontanarsi.

ELLIE: Sai, credo di chiami Sunny. Lo ha detto ieri, quando si è presentata…

ROBBIE: Beh, sì, non posso certo ricordarmi i nomi di tutti gli stagisti. E’ già tanto che ricordassi il tuo.

Ellie lo guarda, sorridendo.

ELLIE: Tu non ricordavi il mio nome. Mi chiamavi “Ehi”.

ROBBIE: Ma certo che ricordavo il tuo nome! Eri la mia stagista preferita!

Ellie continua a guardarlo, dubbiosa, poi la ragazza arriva, portando i caffè.

RAGAZZA: Ecco qui…

ROBBIE: Grazie, Summer.

RAGAZZA: Mi chiamo Sunny.

Ellie alza un sopracciglio, guardando Robbie.

ROBBIE: Vi siete messe d’accordo, è?

L’uomo si alza, irritato. Ellie guarda la ragazza, sorridendo.

ELLIE: Non ricordava nemmeno il mio nome.

SUNNY: Però ora lavori insieme a lui.

ELLIE: Dopo mesi infernali, credimi.

SUNNY: Oh, ti credo. Eccome se ti credo.

Le due scoppiano a ridere, poi Ellie le sorride.

ELLIE: Stringi i denti. Robbie è insopportabile, ma… E’ bravo. E riconosce le persone valide.

La ragazza gli sorride simpaticamente.

SUNNY: Credo anche questo. Infatti sei qui.

Sunny le sorride, lascia la stanza proprio mentre Robbie è di ritorno.

ROBBIE: Allora, chi abbiamo adesso? La Sammy numero 70…

L’uomo si gira verso Ellie, notando il sorrisino della ragazza.

ROBBIE: E adesso cosa c’è?

ELLIE: Niente, stavo solo notando… Che insomma, Sunny è carina…

ROBBIE: Lasciala stare.

Ellie lo guarda, le mani alzate.

ELLIE: Sono in standby da quando mi sono lasciata con la mia ragazza storica, e finchè non tornerà a parlarmi credo che rimarrò traumatizzata. E poi non è detto che sia…

Robbie la guarda, scettico.

ROBBIE: Quindi stai aspettando che la tua ex voglia tornare con te?

Ellie si stringe nelle spalle, vulnerabile.

ELLIE: Non so se riusciremo mai a tornare insieme. Non so nemmeno se sarebbe la scelta giusta. So solo che il pensiero di non poter condividere con lei nemmeno un saluto non mi fa stare bene.

Ellie fa un sospiro, poi tenta di ritrovare il sorriso.

ELLIE: E se non sto bene con me stessa, come faccio ad intraprendere qualsiasi tipo di relazione?

Robbie annuisce, serio per la prima volta da quando Ellie lo conosce.

ROBBIE: Giusto. Sammy 70!

L’uomo si gira l’ultima volta verso Ellie, sorridendo.

ROBBIE:E comunque lo è. Sunny.


MIAMI, SERA


Liz e Beth guardano il palco di fronte a loro, ancora vuoto. Le due amiche sono separate dal resto della folla, che ha occupato tutto lo stadio.

LIZ: Tutto bene? Oggi non ti ho sentito…

BETH: Non volevo disturbare…

Liz scrolla le spalle, pratica.

LIZ: Mi sono svegliata a mezzogiorno e sono venuta qui a sentire il soundcheck. Potevi venire anche tu.

BETH: Ho pensato che… Che non fosse una buona idea.

Liz stringe gli occhi.

LIZ: E’ successo qualcosa?

BETH: Ieri, Nick… Mi ha detto che devo scegliere. Che non possiamo andare avanti così, provando delle cose ma continuando a far finta che non basti. E ha ragione.

LIZ: E allora qual è il problema?

Beth la guarda, scuote la testa, sconsolata.

BETH: Il problema è che l’idea di stare con lui, a distanza, con il rischio che finisca, e finisca male… Mi paralizza.

LIZ: Potrebbe finire male anche se non fosse a distanza.

BETH: Lo so.

Liz la guarda, fa per aggiungere qualcosa, ma le luci si spengono e tutto lo stadio diventa un unico urlo di saluto, per poi piombare nel silenzio appena le luci si riaccendono, scoprendo i Carpe Diem sul palco.

Colonna Sonora – Try (2 scene)

NICK: Buonasera Miami! E’ un piacere cominciare il tour proprio qui, con voi!

Il pubblico risponde con urla di incoraggiamento.

NICK: Prima di iniziare il concerto, c’è una cosa di cui vorremmo parlarvi.

Beth e Liz guardano il palco, mentre Hank si alza, avvicinandosi al microfono. La ragazza guarda l’amica, preoccupata.

HANK: Buonasera a tutti! Stasera… Cominceremo il concerto con un pezzo nuovo. E’ un pezzo che ho scritto qualche settimana fa, prima di un viaggio. Stavo andando alla laurea di una mia amica, e sapevo ci sarebbe stata una persona importante. In realtà… Lei è LA persona. La amo da sempre, anche quando credevo non fosse più così, anche quando ero stupido… E lo sono stato per tanto tempo. Così tanto che mi chiedo come abbia fatto a resistere e a rimanermi accanto. Alla fine mi sono detto… Che forse qualcosa deve provarlo anche lei.

Liz sente il pubblico ridere, urlare, battere le mani. Ma tutto è attutito, gli occhi sono fissi su Hank, mentre il resto è sfocato.

HANK: Ancora non sapevo che arrivati ad oggi, ne avrei avuto la certezza. Ma insomma… Sembra che avrò la mia occasione. E non la sprecherò, perché ho intenzione di fare sul serio. Così sul serio che sto per chiederle di sposarmi.

Beth si gira verso Liz, incredula, mentre il pubblico esplode in un’ovazione. Hank si gira verso Liz, la guarda negli occhi, sorridendo, emozionato.

HANK: Questa è per te, Liz, perché sorprendentemente anche io riesco ad esprimermi meglio scrivendo. Ti amo.

Hank torna alla batteria, poi le luci si fanno luminose, danzano sul palco mentre Nick comincia a cantare “Try”, e si commuove mentre lo fa, così come quando l’ha letta per la prima volta, perché ha pensato che avrebbe voluto dire quelle parole a Beth, che lo guarda piangendo.




Hank si gira di colpo, vedendola entrare nel camerino. Cerca di ignorare il battito del suo cuore che gli rimbomba nelle orecchie.

HANK: So che è stato azzardato, ma… Che ne pensi?

Liz boccheggia, prima di trovare il fiato per rispondere.

LIZ: Ho paura.

Hank fa un piccolo sorriso.

HANK: Sì, lo so.

Il ragazzo si avvicina al cassetto del suo tavolino, estraendo una scatolina. Liz sente montare l’ansia.

LIZ: C’è un anello lì.

Hank le si avvicina, facendo un sorriso emozionato.

HANK: Di solito serve, per fare una proposta. Devo… Devo inchinarmi o…

LIZ: Hank… Perché?

Hank la guarda, poi scuote la testa, sorridendo.

LIZ: Insomma, perché vuoi sposarmi?

HANK: Sapevo me lo avresti chiesto.

Il ragazzo fa un profondo respiro.

HANK: Perché voglio sposarti… Perché tu sei tutto, Liz. Sei la mia migliore amica. Sei sempre stata pronta a farmi rinsavire quando facevo delle cazzate e a gioire dei miei traguardi. Sei la prima persona che sento il bisogno di chiamare quando sono in crisi, e l’unica che vorrei vedere quando torno a casa. Sei stata una madre, in molti casi, e ne ho avuto bisogno, lo sappiamo entrambi. Ma sei stata anche una sorella, in grado di condividere esperienze, idiozie e attimi felici. Hai avuto anche tu i tuoi momenti di debolezza, e lì ho capito quanto anche tu avessi bisogno di essere protetta da me, e questo mi ha aiutato a migliorarmi in modi che nemmeno immagini. E ogni volta che ti bacio, o ti tocco, mi chiedo cosa stia aspettando, perché è chiaro che sei tu , quella che chiamano “anima gemella”. E allora non voglio aspettare più.  Tu sì?

Liz lo guarda, gli occhi pieni di pianto.

LIZ: No, non voglio aspettare più.

Hank la guarda, apre la scatolina, mostrando l’anello.

HANK: Quindi è un sì?

LIZ: Sì.

HANK: Perché?

Liz ride, alcune lacrime scendono sul suo volto.

LIZ: Perché ho una fottuta paura di perderti. Ma se ho paura di perdere, vuol dire che ho qualcosa. Qualcosa a cui tengo davvero. E allora non voglio più aspettare nemmeno io.

Hank la guarda, poi la afferra per la vita, sollevandola. I due ridono, poi si baciano, ed è così che il resto dei Carpe Diem e Beth li trovano, quando arrivano nel camerino con lo champagne.

 


NEW YORK, QUALCHE SETTIMANA DOPO


Colonna Sonora- Be Somebody

Liz cammina lentamente, assorta nei suoi pensieri. Quando arriva davanti alla tomba, un piccolo sorriso gli si affaccia sul volto.

LIZ: Buon compleanno, papà.

La ragazza appoggia i fiori sulla lapide, si inginocchia per guardare la foto di Jhonatan Marshall.

LIZ: Non so se lo hai saputo, ma mi sposo.

Liz fa una risata nervosa, poi torna a parlare.

LIZ: Chi lo avrebbe mai detto, eh? Considerata la nostra esperienza con  matrimoni, relazioni… E considerato quanto la mia vita fosse diversa pochi mesi fa. La vita di tutti noi, in realtà. E’ proprio vero quello che si dice… Che tutto può cambiare in un secondo. I mesi passati sono stati così carichi di tristezza, e di rassegnazione, che non credevo più fosse possibile provare altro. E invece… Invece non è stato così.

Liz fa un piccolo sorriso.

LIZ: Ellie mi ha dato una nuova energia, con il progetto del film. Quando vedo come è cresciuta, a volte attraverso scelte che non ho condiviso, rimango senza parole. E’ una delle persone più decise che conosca, e se ripenso a quando avevamo sedici anni… Non avrei mai immaginato che avrebbe dato vita ad un mio libro.

 


CALIFORNIA, OGGI


“Non avrei mai pensato che si sarebbe risollevata dalla rottura con Mackenzie. Ho pensato per tanto tempo che si meritava tutto quel dolore, invece ora… Ora penso solo che ognuno viva la vita come riesce, a volte inciampando, a volte cadendo e facendosi un male assurdo. La differenza la fa il modo di rialzarsi.”

Ellie scatta sulla sedia, mentre Robbie si appoggia una mano al petto.

ELLIE: Abbiamo la nostra Sammy!

ROBBIE: Non farlo mai più!

Ellie si gira verso il regista, sorridendo euforica.

ELLIE: Dille di presentarsi la prossima settimana. Deve vederla anche Liz.

ROBBIE: Se posso dire la mia, un po’ troppe persone hanno diritto di veto in questo film…

Ellie guarda l’uomo, sorridendo.

ELLIE: Prenderò nota delle tue lamentele lunedì. Ho un aereo da prendere, ora.

ROBBIE: E dove vai, di grazia?

ELLIE: Ad un matrimonio.

Ellie si dirige fuori dallo studio, quando una voce la raggiunge.

SUNNY: Ellie!

La ragazza si gira, sorpresa.

ELLIE: Sì? E’ successo qualcosa?

Sunny scuote la testa.

SUNNY: Solo mi chiedevo… Quando tornerai.

Ellie guarda la ragazza, ne vede il rossore sul volto, si rivede anni prima, impacciata, chiusa in una sessualità che faticava ad accettare e in una vita che non sapeva dove stava andando.

ELLIE: Presto.

SUNNY: Ok….

Mentre vede la ragazza abbassare la testa, incerta,

ELLIE: Magari una sera possiamo bere qualcosa insieme, se vuoi.

Sunny alza lo sguardo, presa in contropiede.

SUNNY: Ah… Con piacere!

ELLIE: Però ti avviso, sono una persona complessa.

Sunny la guarda, le sorride.

SUNNY: Questo lo avevo capito. Ma non mi piacciono le persone semplici.

Ellie annuisce, nonostante tutto in imbarazzo.

ELLIE: Già, nemmeno a me.


NEW YORK


“Io non sono riuscita a rialzarmi subito, lo riconosco. Ma credo che anche questo non sia avvenuto per caso. Ho avuto bisogno dei miei tempi, che sono diversi per ognuno. Molti mi hanno detto che dovevo reagire, ma fino a quando non mi sono sentita pronta, non sono stata in grado di farlo. Sarebbe stato fingere, e io non voglio fingere più che le cose non mi feriscano, o che non mi facciano paura.”

Beth bussa alla porta di Matt, tesa.

BETH: Mi hai chiamato? C’è qualcosa che non va nell’articolo?

Matt la guarda, si alza in piedi, indicandole la sedia.

MATT: No, non è per l’articolo. Beth io… Vorrei che ti sedessi.

Beth si siede, nonostante le gambe siano diventate molli.

BETH: Se è per il permesso che ti ho chiesto… Hai ragione, sono stata spesso in giro ultimamente, ma è un evento speciale. Liz si sposa, e io devo esserci. Farò gli straordinari per un mese, ma…

MATT: No, Beth. Non voglio che tu faccia gli straordinari. Non più.

Beth  guarda l’uomo, senza capire.

MATT: C’è un motivo per il quale non ho cambiato il biglietto per Miami. E il motivo è che tu sei brava, Beth. Molto brava. E lo sono anche i Carpe Diem. Sono ormai stabili nel panorama musicale, ma lo sono anche dal punto di vista sociale. Fanno notizia, e tu sai scrivere bene le notizie. E’ per questo che ti voglio come reporter fissa. E ti vorrei su di loro. Se tu sei d’accordo.

Beth guarda Matt, poi di colpo prorompe in un singhiozzo. Matt la guarda prendersi il viso tra le mani, le spalle che scossano violentemente.

MATT: Se non sei d’accordo, possiamo concordare insieme un altro gruppo…

Beth guarda l’uomo, scuote violentemente la testa.

BETH: No, sono d’accordo. E’ solo che pensavo che tutto avviene per una ragione.




“Ma non voglio nemmeno che la paura mi impedisce di fare le mie scelte. Ho visto cosa succede quando lasciamo che la paura ci fermi, ma ho visto anche cosa succede quando decidiamo di ripartire da capo. Torniamo a vivere. E io avevo così bisogno di tornare a vivere, papà. E ora so che questo non tradisce quello che ho vissuto prima, perché è proprio quello che ho vissuto che mi ha portato qui, ora.”

JANET: Il primo premio con annessa borsa di studio per frequentare la facoltà di Restauro e Beni Culturali dell’Università di New York va a… Jessica Campbell!

La platea si alza in piedi e così fa Justin, seduto accanto a lei. Jessy lo supera, mentre il ragazzo le sussurra:

JUSTIN: Ce l’hai fatta.

Jessy va verso Janet, emozionata.

JANET: il devoluto del premio andrà a finanziare il progetto della signorina Campbell, sulla salvaguardia dei luoghi artistici e di interesse musicale di New Orleans!

Jessy prende il grande assegno simbolico da un lato, mentre Janet, dall’altro, le sorride.

JANET: Complimenti, Jessy. Immagino di vedremo in aula il prossimo semestre.

Jessy sorride, commossa, si gira verso la platea, vede il ragazzo che ama battere le mani, sorridendo.

JESSY: Immagino di sì.

La ragazza si schiarisce la voce, si avvicina al microfono.

JESSY: Vorrei dedicare questo premio a New Orleans, la mia città. Quella che mi ha permesso di avere una vita piena di persone meravigliose, e di aver conosciuto una persona speciale come Justin Evans. A lui va il mio cuore.




LIZ: Mi dispiace solo che qui, ora, tu non ci sia. Mi manchi papà, mi manchi ogni giorno, e domani, attraversando la navata, mi mancherai più che mai. Non so cosa ne avresti pensato di Hank, probabilmente che assomigliava a te da giovane… Non so se avresti approvato, ma credo di sì, perché mi avresti visto felice.

La ragazza si alza in piedi, fa un sorriso triste.

LIZ: Ti voglio bene, papà. Ora deo andare, prima di partire ho un amico da salutare.

Liz bacia la lapide, poi si dirige lentamente verso quella di Phil.


NEW ORLEANS, IL GIORNO DOPO


Jessy guarda Ellie sventolarsi un foglio davanti alla faccia, entrambe vestite in un coordinato pesca.

JESSY: Dimmi, Ellie, qual è…

ELLIE: Shh! Non parlare, sono troppo emozionata.

JESSY: Ti ricordo che sei tu che devi fare il discorso da testimone…

ELLIE: Lo so. Lo so, ma non stai aiutando.

Beth esce dalla cucina, seguita da Lucas e Lucy.

BETH: Allora, è pronta?

ELLIE: Non ancora.

Beth alza gli occhi al cielo.

BETH: Arriveremo in ritardo…

LUCY: Vado io.

Le tre si girano repentinamente, lo stesso fa Lucas. La ragazza fa un sorriso, schernendosi.

LUCY: Prometto di non farla piangere.

Le ragazze guardano Lucy salire le scale. Jessy si gira verso Lucas, dubbiosa.

JESSY: Allora noi… Ci avviamo…

ELLIE: Ah, non esiste. Non mi importa che sia la tua ragazza, se le rovina la giornata, le rovino la vita.

Lucas la guarda, basito, mentre Beth si schiarisce la voce.

BETH: Ok, tu resta qui. Io e Jessy vi aspettiamo alla villa, ok?

Ellie annuisce, nervosa, continuando a guardare le scale da cui è sparita Lucy.




LUCY: Si può?

Liz si gira di colpo, ormai pronta, ferma allo specchio della camera.

LIZ: Scendo subito…

LUCY: Tutto bene?

Liz la guarda, poi, tesa come non è mai stata, annuisce.

LUCY: I ripensamenti dell’ultimo minuto sono normali.

LIZ: Non ho ripensamenti, è solo che… Che…

La ragazza prende una profonda boccata d’aria, mentre Lucy si siede sul letto, seria.

LUCY: Ho chiamato Ethan, l’altro ieri.

Liz alza la testa di colpo.

LUCY: Lui sta per tornare dall’Africa, ormai.

LIZ: Glielo… Glielo hai detto?

LUCY: Sì, l’ho fatto. Ho pensato dovesse saperlo…

LIZ: Io non l’ho chiamato non perché volessi tenerglielo nascosto… Anzi. Solo che pensavo…

LUCY: Pensavi che lo avresti ferito. Lo pensavo anche io. Invece lui… Mi ha detto che era giusto così.

Liz la guarda, senza capire.

LIZ: Ha detto così? Cosa vuol dire?

LUCY: Vuol dire che anche il tuo ex ragazzo ha riconosciuto che doveva essere Hank, quello dopo di lui.

LIZ: Oppure voleva dire…

LUCY: Conosco mio fratello, Liz, e voleva dire questo. Io… Non so se la cosa ti può aiutare, ma lui… Sta frequentando un’infermiera, ora. Non me lo aveva detto prima perché si sentiva in colpa. Ti ricorda qualcuno?

Liz la guarda, fa un sorriso commosso.

LIZ: Questo non toglie il fatto che i matrimoni finiscono.

LUCY: Niente assicura un per sempre. Solo le persone. E Hank… Beh, va ammesso che è stato perseverante.

Liz sorride, allentando la tensione.

LIZ: E invece io…

LUCY: Tu hai già un’esperienza dolorosa. Hai visto come le cose si logorano, e questo non ti assicura che non ricapiterà, ma può aiutarti a trovare delle soluzioni prima che accada.

LIZ: Ora capisco da chi ha imparato la saggezza mio fratello.

Lucy sorride, poi le due vengono interrotte da Sarah.

SARAH: Ripensamenti ?

LIZ: Solo un po’ di ansia.

Lucy si alza, sorridendo.

LUCY: Vi aspetto giù.

SARAH: Li ho avuti anche io, quando ho sposato tuo padre. E non avevo tutti gli amici che hai tu.

LIZ: E come hai fatto ad essere pronta?

SARAH: Oh, è stato semplice. Mi sono immaginata il prete che mi chiedeva “vuoi tu…” e ho risposto in maniera istintiva. Quindi… Vuoi sposare Hank, Liz?

LIZ: Sì.




Hank guarda l’amico attraverso lo specchio all’interno della sua camera di vestizione, nella villa affittata per il matrimonio.

HANK: Sei inquietante, con quello sguardo.

Justin si riscuote, sorride, seduto sulla sedia girevole di Hank.

JUSTIN: Scusami, è solo che… Ancora non ci credo.

Hank si sistema la giacca, fa un profondo respiro.

HANK: Già. Nemmeno io.

JUSTIN: Però sei tu che gliel’hai proposto. In piena regola, peraltro, con tanto di dichiarazione strappalacrime in mondo visione…

HANK: Ma non mi sono inchinato.

JUSTIN: Ah, allora cambia tutto.

Hank si gira verso l’amico, che si alza, sorridendo.

JUSTIN: Sai, puoi smettere di fingere di non essere pazzamente innamorato.

HANK: Ho qualche probabilità di non fartelo credere?

JUSTIN: No, lo so da prima di te. Che Liz è quella giusta.

Hank fa un grosso sospiro, cercando di contenere l’ansia.

HANK: E’ per quello che sei il mio testimone.

Justin si avvicina all’amico, sorridendo.

JUSTIN: Sono felice che ti abbia detto di sì.

HANK: Lo sono anche io. Davvero.

JUSTIN: E sono certo che sarai in grado di meritartelo. Sei così… Diverso.

HANK: Lo sei anche tu. Forse più di me. Anzi, ti dirò che pensavo saresti stato il primo tra noi a sposarsi…

JUSTIN: Dovevo farti vincere in qualcosa. Andiamo, ho già la meglio in simpatia, intelligenza, bellezza…

Hank lo guarda, poi i due scoppiano a ridere.

JUSTIN: E come puntualità batto l’altro tuo testimone. Dove cavolo è?




Colonna Sonora – Unconditionally (3 scene)

Nick disfa per l’ennesima volta il nodo approssimativo fatto alla cravatta, sbuffando.

“Hai bisogno di una mano?”

Nick si gira di colpo, vede Beth venirgli incontro, fasciata in un abito pesca.

NICK: Io… Non sono bravo con le cravatte. L’ultima volta me l’ha messa Hank, ma non mi sembrava il momento di disturbarlo…

Beth sorride, avvicinandosi al ragazzo. Entrambi sentono il respiro dell’altro. La ragazza comincia a fargli il nodo, senza guardarlo negli occhi.

BETH: Ho pensato a quello che mi hai detto a Miami. E hai ragione. Non è giusto che io ti obblighi ad aspettarmi, o che io mi obblighi ad avere una relazione a distanza.

Nick sposta lo sguardo lontano da lei, capendo cosa la ragazza gli dirà. Beth finisce di fargli il nodo, si allontana quel tanto che basta per guardarlo in faccia.

BETH: Però è vero anche che ogni relazione ha dei rischi. E io ero pronta a rischiare, Nick. Credimi.

NICK: “Eri”?

Beth annuisce, non riuscendo a reprimere un sorriso.

BETH: Sì, ero. Perché ieri Matt mi ha chiamato nel suo ufficio per dirmi che sono diventata una reporter fissa. La reporter dei Carpe Diem.

Nick la guarda, spalancando la bocca.

BETH: Certo, non ci vedremo comunque tutti i giorni, ma io… Sono dentro. Rischio.

Nick le afferra di colpo il viso tra le mani, i due si baciano, finalmente liberi da dubbi e paure.

 




Liz fa un grosso respiro, prima di girarsi verso Lucas.

LIZ: Sei pronto?

Lucas sorride, scuotendo la testa.

LUCAS:Io devo solo accompagnarti fino all’altare. Sei tu che devi fare il resto.

Liz annuisce, sorridendo tesa mette il suo braccio sotto quello del fratello. Sarah la guarda, le dà un ultimo bacio sulla guancia.

SARAH: Ti aspetto fuori.

Liz vede la madre uscire, poi guarda Lucas.

LIZ: Andiamo.

“Sono ancora in tempo?”

Liz si gira di colpo, vede Peter, in smoking, andarle incontro. Sente gli occhi riempirsi di lacrime, corre incontro al fratello, abbracciandolo.

LIZ: Pensavo che…

PETER: Sì, so cosa pensavi. Ma… Io sono anche tuo fratello, no? E credo sia mio dovere accompagnarti all’altare.

Liz lo guarda, si gira verso Lucas, che alza le spalle.

LUCAS: Due sono meglio di uno, no? Tanto per mettere subito le cose in chiaro con Hank.




Hank vede Nick arrivare dietro di lui, di fronte Beth si accoda alle damigelle. Si sporge verso il suo testimone, perplesso.

HANK: E’ successo qualcosa?

Nick sorride.

NICK: Ho sempre detto che i matrimoni portano fortuna.

HANK: E quando lo avresti detto?

Poi il ragazzo si interrompe, vede Liz all’inizio della navata, tra Peter e Lucas. Non riesce a sorprendersi della presenza del fratello di Ethan, la sua intera attenzione è rivolta a Liz, che gli sorride mentre percorre lentamente lo spazio che li separa. Ed è come se non ci fosse niente, come se tutto sparisse, come se fossero improvvisamente soli mentre lei abbandona i suoi fratelli per arrivare di fronte a lui, bella come non mai.

HANK: Ho avuto paura ci avessi ripensato.

LIZ: Ho i miei tempi. Ma lo sai che alla fine ti raggiungo sempre.

Il ragazzo sorride, poi il prete si schiarisce la voce.

PARROCO: Siamo qui riuniti oggi per celebrare il matrimonio tra Frank ed Elizabeth.

Liz segue a malapena le parole dell’uomo, lo sguardo che si sposta da Hank alla folla di persone che li guardano, per poi tornare sul ragazzo, le mani che si stringono, pronte.

PARROCO: Vuoi tu, Frank Berkley, prendere Elizabeth Marshall come tua legittima sposa promettendo di amarla ed onorarla per sempre?

HANK: Lo voglio.

PARROCO: E vuoi tu, Elizabeth Marshall, prendere Frank Berkley come tuo legittimo sposo, promettendo di amarlo ed onorarlo per sempre?

LIZ: Lo voglio.

PARROCO: Per i poteri conferitemi, vi dichiaro marito e moglie. Può baciare la sposa.

Hank si avvicina alla ragazza, emozionato.

HANK: Chissà come sarà il primo bacio da marito.

LIZ: Scopriamolo.

Il ragazzo l’avvicina a sé, baciandola, mentre tutti applaudono, commossi.




Colonna Sonora – Perfect (4 scene)

Ellie si alza in piedi, alla fine di un pranzo interminabile, richiamando l’attenzione con la forchetta.

ELLIE: Volevo farlo da una vita.

Jessy sorride, scuotendo la testa.

ELLIE: Buonasera a tutti. Forse molti non sanno chi sono, e questo è un male, perché io sono la prima fan di Liz e Hank.

Seguono brevi risate, mentre Liz e Hank la guardano, divertiti. Justin nota che anche Mackenzie guarda la ragazza, uno sguardo opaco e commosso.

ELLIE: Vi chiederete perché. Insomma, sono due persone come altre, sebbene credano il contrario, soprattutto il nostro batterista…. Il punto è che quello che li rende speciali è proprio il loro rapporto.

Ellie fa una pausa prima di riprendere.

ELLIE: E ho detto “rapporto”, non “amore”, appositamente. Perché quello che li lega va oltre all’amore, va oltre tutto. Va oltre a ciò che conosciamo di materiale e quindi di deperibile. Non è legato ad una connessione fisica, ad un bisogno temporaneo, o ad una casualità. E’ qualcosa che ha sfidato tutto questo, e lo ha vinto. Ho visto Hank esserci per Liz anche quando non si parlavano, o quando avevano litigato e lei lo aveva tagliato fuori dalla sua vita. E ho visto Liz… Ho visto Liz cambiare umore anche solo se Hank veniva nominato, e arrabbiarsi senza sosta per farlo rinsavire, e aprirgli la porta di casa per farlo sfogare anche quando l’aveva delusa, o usciva con qualcun’altra… Ed è questo che me li fa amare, e invidiare, in qualche modo. Vorremmo sempre poter contare su chi abbiamo amato, perché l’amore, quando è vero, non va mai via, qualunque cosa succeda. E loro ne sono la prova, sebbene sia cosa rara. Mi auguro… E auguro a tutti voi, di avere nella vita il vostro Hank o la vostra Liz, perché vi aiuterà a credere al “per sempre”. Io ci credo, da quando li conosco.

Ellie alza il bicchiere.

ELLIE: A Liz ed Hank!

Liz risponde al brindisi, piangendo, mentre Hank le tiene la mano sotto il tavolo. Mackenzie abbassa lo sguardo, toccata. Justin, accanto a lei, si schiarisce la voce, mentre tutti cominciano ad alzarsi per aprire le danze. Hank e Liz per primi si portano al centro della pista, seguiti da Nick e Beth.

JUSTIN: Tutto ok?

Mackenzie annuisce, ma Justin vede che sta piangendo.

JUSTIN: Mack io… Non voglio dirti come comportarti, solo… Se non vuoi perdonarla, se pensi che quello che ha fatto non ti sarà mai superabile… Ok, lascia perdere. Ma se il tuo cuore dice che Ellie ti manca, che è una persona a cui vuoi bene e non vuoi perdere… Non rinunciare a tutto questo per fare la cosa giusta. Perché per quello che vale… La cosa giusta non esiste in assoluto. Conta quello è giusto per te, e la cosa è molto diversa.

Mackenzie alza lo sguardo sul ragazzo, lo guarda asciugandosi le lacrime, in silenzio. Poi Jessy arriva, interrompendoli.

JESSY: Posso rubarti l’amico?

Mackenzie si gira, annuisce sorridendo.

MACKENZIE: Certo.

Justin e Jessy si avviano verso la pista, dove Hank e Liz stanno già ballando.

JUSTIN: Sono preoccupato per lei.

Jessy guarda il ragazzo, annuisce.

JESSY: Se la caverà. E’ forte.

JUSTIN: Ma Ellie non sarà lì per sempre.

JESSY: E invece sì.

Jess lo guarda, sorride commossa.

JESSY: Hai sentito quello che ha detto? L’amore, quando è vero, non va mai via. A prescindere dalla forma che assumeranno, quando Mackenzie sarà pronta a riaverla nella sua vita, Ellie sarà lì.

Justin la guarda, colpito.

JUSTIN: Sono i matrimoni a renderti saggia, o è  il mio smoking?

JESSY: Ti sembro saggia solo perché nella maggior parte del tempo tu dici cretinate.

Justin la guarda fintamente offeso.

JESSY: Ma è uno dei motivi per cui ti amo.

Poi la ragazza lo bacia.




Addison si avvicina al tavolo di Roy Murple, fa un profondo respiro.

ADDISON: Non è colpa di Logan.

Roy Murple la guarda, senza capire.

ADDISON: L’altra sera, alla cena sociale… E’ colpa mia. Non ho fatto il mio lavoro, e questo perché… Perché ero con lui.

Roy Murple continua a guardarla, senza ribattere.

ADDISON: Ed ero con lui perché mi sono innamorata, Roy. E lo so, ti avevo detto di essere gay, ma solo per avere il lavoro. Giuro, tutto questo non era premeditato, ma è successo. E se ora vuole licenziarmi…

ROY: So già tutto.

Addison rimane in silenzio, allibita.

ROY: L’altro giorno Logan me lo ha detto.

ADDISON: E perchè non ha…

ROY MURPLE: Perché non ti ho licenziato? Perché sei brava, Addison. Hai un buon curriculum, e sei una buona assistente. Certo, non per fare da babysitter a Logan, ma lo vedo diverso ultimamente, e lui mi ha promesso che si comporterà bene…

ADDISON: Perché dovrebbe credergli?

ROY MURPLE: Perché l’amore fa miracoli. E non so te, ma… Io lo vedo innamorato.

Addison si gira, seguendo lo sguardo del manager. Logan la guarda, dalla pista, le fa segno di raggiungerla.

ROY MURPLE: Vai pure. Parleremo dei tuoi nuovi incarichi domani.




MACKENZIE: Bel discorso.

Ellie si gira di colpo, vede Mackenzie guardarla, in piedi, accanto a lei.

ELLIE: Oh… Grazie.

MACKENZIE: Te lo sei preparato o hai improvvisato?

ELLIE: Non sono ancora così brava.

MACKENZIE: Eppure mi hanno detto che dirigerai il film tratto dal libro di Liz.

Ellie la guarda, sorridendo.

ELLIE: Aiuterò a dirigerlo.

MACKENZIE: Come mai hai voluto farlo?

Ellie la guarda, seria.

ELLIE: Perché spero che anche altre persone arrivino a credere al “per sempre”. Al fatto che non tutti i rapporti che finiscono sono destinati a finire in modo assoluto. Che le cose possono cambiare, evolversi, migliorare anche. E perché volevo che rimanesse una traccia di me e te, e del nostro amore.

Mackenzie la guarda, turbata.

MACKENZIE: La traccia c’è già, Ellie.

La ragazza annuisce, commossa.

ELLIE: E’ bello sentirlo.

Mackenzie abbassa lo sguardo, quando lo rialza fa un piccolo sorriso.

MACKENZIE: Vuoi ballare?

Ellie annuisce.

ELLIE: Volentieri.




Colonna Sonora – All In (fino alla fine)

E’ ormai il tramonto quando Liz si incespica per una collinetta raggiungendo Hank, che guarda assorto il Mississippi.

LIZ: Pensavo fossi già scappato.

Hank si gira verso di lei, sorride.

HANK: Ho deciso di aspettare il momento in cui pretenderai che faccia una lavatrice.

LIZ: Presto.

Hank sorride, poi entrambi guardano il fiume, in silenzio.

LIZ: E da oggi sono la signora Berkley.

HANK: Vuoi davvero cambiare cognome?

Liz fa no con il capo, mentre Hank sorride.

HANK: Lo sapevo.

Hank sorride scuotendo la testa, e Liz ricorda di colpo la loro prima conversazione avuta dopo anni di silenzio, in un hotel di New York.

LIZ: Comunque… Credo sia il momento di farti la fatidica domanda.

Hank si gira, curioso.

LIZ: Come ci si sente, ad avere tutto quello che si è sempre desiderato?

Hank la guarda, sorride ricordando il momento a cui Liz si riferisce.

HANK: Come se tutto ciò che ho passato nella vita servisse a farmi arrivare a questo momento. Come se tutto prendesse un senso.

Liz  rimane in silenzio, ad assaporare quella risposta, a sentirla sua. Si gira verso la pista da ballo, dall’altro vede i suoi amici ballare, la sua famiglia ad un tavolo, che ride allegra.  Ripensa a quello che ognuno di loro ha passato, a tutti i momenti in cui stavano per perdersi, a come si sono ritrovati. Si gira verso Hank, che nel frattempo l’ha imitata.

LIZ: Stavo pensando… Non è strano, se ci pensi? Guarda la nostra vita da fuori. Tutto quello che abbiamo passato, tutte i bivi che ci hanno diviso, tutte le volte in cui ci siamo detti “basta”… Eppure siamo ancora qui.

Hank la guarda, fa un leggero sorriso.

 

LIZ: Insomma, quante probabilità c’erano che finisse così? Ho pensato un sacco di volte che il nostro momento fosse passato, e invece il destino mi ha dimostrato che mi sbagliavo.

Hank la guarda, pensieroso.

HANK: Destino, dici? Io non lo chiamerei destino.

LIZ: Ah no? E come lo chiameresti?

HANK: Amore.

Liz lo guarda, abbassa lo sguardo, emozionata. Poi lo rialza, gli afferra la mano e lentamente tornano verso gli invitati e alla loro vita insieme.

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7 thoughts on “5×18 – ALL IN

  1. Una degna conclusione ad un percorso di vicende lungo e tempestoso. Non mi aspettavo questo genere di finale “vissero tutti felici e contenti” ma è comunque adatto e appagante. Anche se sono sempre stata e sempre sarò una Lethan, accetto anche questo finale strappalacrime. Non mi sarei mai aspettata che la serie si concludesse con un matrimonio nel senso che tutti i personaggi hanno avuto dall’inizio una vita mentalmente e fisicamente instabile da giovani talenti, e vedere che io grande passo da persone adulte lo fanno Hank e Liz non sembrava quasi un opzione. Comunque puntatona ricca, di una lunghezza tanto assurda da dare tantissima soddisfazione. Non rimpiango l’astio verso la coppia Jessy-Justin, fino alla fine, non mi sono mai piaciuti molto. Big up invece per Logan. Big up anche per Mac che non ha fatto la scelta scontata di perdonare un tradimento. Mentre tutti i personaggi nel corso della serie sono piuttosto migliorati, unica nota dolente è stato vedere il personaggio di Ellie rovinarsi con le sue stesse mani, non mi è mai piaciuta la nuova Ellie. Coppia best rimarranno sempre Nick e la sua giornalista personale finalmente. Delusione Ethan, anche se era il più manzo di tutti, scappare dai problemi e comportarsi in modo passivo non è un comportamento. Liz, che dire, ha più mainagioia che vita esattamente come il resto del mondo, quindi, si è meritata il suo lieto fine. È stata una lunga travagliata serie piena di colpi di scena, compresa la serie di Second Chance. Tantissime ansie, tantissimi magoni ma anche tantissime soddisfazioni. È stato un bel percorso, speriamo ce ne sia un altro anche miglire.

  2. Eleeeeee
    Bellissimo il commento. Sono contenta che tutto del finale sia stato apprezzato. Ci sono state scelte che so avrebbero minato le preferenze di alcuni, ma le ho intraprese sempre ritenendole quelle più coerenti con i personaggi. Sono contenta di sapere che le hai apprezzate 🙂
    E’ vero, Crossroads è nato per gioco; anzi, più che per gioco per antistress da laurea imminente 😉 Avevo bisogno di distrarre la testa dalla realtà ansiolitica e di farmi trascinare in un mondo nuovo. E così è stato: in questi anni molte volte, scrivendo CrossRoads, dimenticavo le mie brutte giornate, le mie delusioni o i miei periodi no: ma io sono colei che lo scriveva, è più naturale sia così. Sapere che anche per te è significato lo stesso è la vittoria più bella. E sono io che sono onorata di aver avuto una collaboratrice appassionata come te.
    P.S. Tua mamma è sempre utile, lo sai 😉 Tienila buona per il prossimo progetto, è ottima merce di scambio in caso di spoiler :p

  3. 7: il numero di giorni che ho fatto passare prima di decidere di leggere questa fatidica 5×18.
    Ci ho messo parecchio tempo per farlo, perché leggere l’ultima puntata voleva dire finire Crossroads e francamente non ero pronta. Non ero pronta a dire addio a tutti.

    Crossroads è cominciato un po’ per caso, un po’ per gioco, tant’è vero che all’inizio inizio eravamo in 3 a seguirlo. Ma prendeva…minchia se ti prendeva…ogni puntata mi faceva l’effetto di una dose di trocah! In quel momento non pensavo ad altro. Ero talmente immersa nella trama, nei dialoghi, nelle scene che mi alienavo e perdevo la cognizione del tempo!

    Se all’inizio dava l’impressione di essere “roba” per adolescenti, col passare del tempo si è rivelato essere molto più profondo e molto più maturo di quello che poteva sembrare.
    Sono stati toccati temi importanti e delicati (quello dell’aborto tanto per citarne uno), ma non solo. I colpi di scena che ci sono stati ci hanno lasciati di stucco, tanto che avremmo venduto la mamma pur di sapere come andava a finire (alla mia ho detto che era per una giusta causa)!

    Ma si sa… tutte le cose belle devono finire, e così siamo giunti alla fine di questo viaggio durato 3 bellissimi anni. Peccato, perché ora la mamma la darei volentieri per avere ancora una puntata ad aspettarmi lunedì.
    E’ finito nel modo più giusto secondo me: i LIANK hanno trionfato nella vita del quartiere che se provate a dividermeli ve apro in due!!! ce l’hanno fatta…dopo un oceano di ostacoli, scelte sbagliate, urli, litigi ecc ecc eccoli qui: felicemente sposati e circondati dai loro parenti e amici più cari (sono convinta che anche Jhon e Phil fossero lì insieme a loro a godersi lo spettacolo).

    Jessy e Ellie hanno realizzato i propri sogni e progetti (il film di Cross..ehm di Always vorrei vederlo anche io). Jessy a fianco di quel patatone di Justin che son certa che darà l’anima per far funzionare la loro relazione. Ne ha dato prova a Miami e lo farà anche ora.
    Ellie con nessuno in particolare (anche se la ship con Sunny è già pronta, sia chiaro). La sua storia con Mac si è conclusa e non penso che torneranno insieme. Di sicuro non ora. C’è stato sì un mini riavvicinamento ma la strada è ancora lunga. (bello perchè sto parlando come se ci fosse una sesta stagione XD).

    Son molto soddisfatta di come è stato trattato l’argomento Ethan. La sua eventuale presenza secondo me sarebbe andata a intaccare la coerenza con quello che gli è succeso.

    Addison e Logan nulla da dire!!!! Che ci do che ci do che ci do!!! 😛

    Dulcis in findus Nick e Beth. E’ vero, ci è voluta la spinta da parte di Matt per convincere Beth, ma ad alcune persone serve qualcosa in più, un “segno” per riuscire a buttarsi!!

    Belli i riferimenti a Jhon e Phil…fiumi di lacrime ogni volta che vengono menzionati.

    Potrei andare avanti per ore ripercorrendo tutti i momenti che hanno costellato l’universo di Crossroads, ma anche questo commento deve finire.

    Quindi Eli, ci tengo a dirti che è stato un onore per me aver “lavorato”, nel mio piccolo, a questo progetto. Ci ho creduto tanto quanto te e l’ho amato più di quanto mi sarei aspettata, e credimi quando ti dico che hai dato vita a qualcosa che mi ha lasciato dentro qualcosa. Poche cose tra serie tv, film e libri sono riusciti in questo.
    Hai fatto un ottimo lavoro e da fan non potevo chiedere di meglio. <3

    Ps. Sicura che mia mamma non ti serva?

  4. GLI ANNI SONO 3! 🙂 <3
    Sono contenta che il finale ti sia piaciuto. Mentre lo scrivevo avevo in testa un groviglio di emozioni diverse e non sapevo come renderle al meglio su "carta"... Ma quello che volevo è esattamente quello che hai capito: una sorta di "end" per tutti i personaggi. E per quanto sembri sadica, il fatto di averti commosso non fa che convincermi di aver fatto un buon lavoro: vuol dire che i personaggi, in qualche modo, ti sono entrati dentro, e se lo hanno fatto vuol dire (mi piace sperare, almeno :p ) che siano stati ben costruiti.
    Il matrimonio... Beh, è una mossa molto da Hank, riconosciamolo :p Riguardo ad Ethan, la penso esattamente come te. Per Liam e Taylor ho pensato fosse giusto che fossero presenti nell'ultima puntata, per chiudere il cerchio (e ora che hai tempo, LEGGI SECOND CHANCE <3 ), e apprezzo ancora di più che il loro cambiamento si sia visto da così poche righe.
    Non sai quanto mi fa piacere sapere di esserti stata vicina attraverso la scrittura. E' una delle cose più belle che potessi dirmi <3 <3 <3

  5. Grazie mille per il commento! Sono contents ti siano piaciute le canzoni, ci tenevo molto 🙂
    Per quanto riguarda Hank, penso che il suo miglioramento sia solo in parte dovuto a Liz, e che sia reciproco. Ma in generale lui è cambiato tantissimo (glielo dice anche Justin) e questo a causa di quello che ha affrontato (anche lui non è stato proprio fortunato subito…). In riva al mare non potevamo farlo, semmai in riva al fiume, si sposano a New Orleans 🙂
    Grazie ancora per aver seguito Crossroads fino all’ultima puntata, sono contenta che i personaggi siano entrati nel cuore dei lettori!

  6. pittachannel….innanzitutto, appena ho aperto la canzone dell’ultima scena ho iniziato a piangere prima di continuare a leggere…
    Queste due ultime puntate sono state un treno di emozioni veramente…ogni cosa è stata messa al posto giusto, ogni tassello è stato toccato con il giusto peso…sono stata contenta di aver rivisto liam e taylor, contenta di vedere come i personaggi siano cresciuti dall’inizio (ricorda che ancora non ho letto second chances, quindi vederli cosi diversi mi colpisce ancora di piu). E il resto è perfetto cosi, il riavvicinarsi lento di Mac e Ellie, Justin e Jess che decidono di riprovarci, anche se a distanza, Lucy che rassicura Liz e le confessa di aver parlato con Ethan (la quale assenza è giustissima a parer mio…le strade si sono divise per volgere al meglio per entrambi i personaggi), Logan e Addison o.o strani e improvvisi, ma carini! La cosa che mi è dispiaciuta è stata che Beth ha scelto di “rischiare” solo perchè le hanno dato il ruolo di reporter fissa sui Carpe Diem, perciò se quello non fosse successo, ho il dubbio che lei avrebbe fatto la scelta opposta…non nego che fosse innamorata di Nick, ma non si era sporta poi cosi tanto prima della proposta di lavoro! Anyway hanno avuto il loro lieto fine! Comunque….la cosa che mi ha spiazzata piu di tutto è stata il MATRIMONIOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO pittachanneeeeeellllllll!!!!!! IL MATRIMONIOOOOO T.T ma li mi hai dato proprio la batosta….con unconditionally poi….. BAAMMMMM!!!!! Inaspettato ma bellissimo.
    Che dire pittachannel, sono commossa veramente. Grazie per avermi accompagnata in real live per questi anni (cazzo sono passati due anni!!!! o di piu?), soprattutto perchè, forse senza averne completa coscienza, mi sei stata vicina attraverso la tua creazione in questa difficile esperienza che sto ancora vivendo in UK. Ovviamente non è solo per questa creazione che continuiamo a sentirci, amica mia, però ti assicuro che soprattutto all’inizio è stata una grande mano, tutti i lunedi sera leggere la tua puntata. Ti voglio bene e continua così! CROSSROADS MI MANCHERA’!!!!!!

  7. Tre anni sono tanti eppure mi sembrano passati molto in fretta, in compagnia delle avventure di Liz e co. Da un lato mi dispiace lasciarla, ma dall’altro sono contento per il lieto fine…non ci posso fare niente, sono grande e vaccinato, ma ho un debole per questo genere di finali 🙂
    Inizio pazzesco con la Colazione di Hank e Liz in camera, mi è piaciuta un sacco la mossa del batterista, è così che si fa 🙂 poi tutta questa saggezza, c’è poco da fare, la presenza di lei, lo migliora proprio 🙂
    – L’uscita di Ellie sulla “luce dei pub” è stupenda.
    – Ammetto che ad inizio puntata, per come si erano messe le cose tra Addison e Logan mi ero preoccupato, ma tutto è bene quel che finisce bene.
    – Non ho parole per la scena romantica, di sera in riva al mare, sono tra le mie preferite. Poi quando Hank dice: “Non è di suo gradimento, signorina scrittrice?” spacca di brutto, io che non sono mai stato loro fan, posso dire che avevo gli occhi a forma di cuore ad ogni parola che leggevo e che ho apprezzato moltissimo. Per non parlare di quando le mette la giacca sulle spalle, un classico senza tempo e sempre bellissimo.
    – Un’altra frase che ho apprezzato molto è quella di Nick, quando dice che non può aspettare in eterno un momento giusto che non arriverà mai.
    – Un altro momento che mi ha colpito molto è quando Hank rivede la Liz sedicenne, alla fine penso che sia sempre così con le persone che si amano(per tutti i tipi di amore), le vedremo sempre come la prima volta, perché l’amore forse è l’unica cosa che rende invincibili allo scorrere della vita.
    -Mi hanno commosso molto le ultime parole di Liz al padre e quel: “…e domani, attraversando la navata, mi mancherai più che mai.”; perché racchiude tutta la felicità di Liz per il matrimonio con Hank e allo stesso tempo la sua tristezza per non poter condividere quel momento con una delle persone più importanti della sua vita.
    – Molto bello anche il discorso di Ellie per Liz ed Hank, mi sembra giustissimo averlo fatto fare a lei.
    – Approvo appieno anche la sostituzione, fatta da Hank, della parola “destino” con “amore”. Da nerd potrei dire che praticamente Liz è come una cappa magica per Hank, che gli dona un +10 in intelligenza e saggezza.
    – Concludo questo mio ultimo commento, complimentandomi per la scelta delle canzoni, in particolare ho apprezzato molto: Try, All in (apologize) e Perfect, per i miei gusti musicali sono state tre ottime scelte 🙂

    P.S. Se proprio devo fare il guastafeste, perché in una villa? cioè una bella solida, monumentale chiesa (come il loro amore) o un castello, o su un lago o in riva al mare? Va bè sto scherzando, va benissimo la villa 🙂

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