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NEW ORLEANS,OGGI, 2014

Colonna Sonora- Home
New Orleans
Liz
Liz

Liz si guarda intorno, l’areoporto brulicante di persone. Cerca con gli occhi un viso conosciuto, impaziente di rivederli. Le sono mancati così tanto, in quei due anni..
Poi vede sua madre, poco dietro suo fratello.

SARAH: Elizabeth!

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Sarah

 

Liz le va incontro, pensando distrattamente per un attimo che solo sua madre la chiama ancora con il suo intero nome. Particolarità che l’ha sempre infastidita, ma non oggi. Oggi le fa quasi piacere, le mancava un pò di normalità.

Suo fratello Lucas la saluta scompigliandole i capelli; la supera di venti centimetri abbondanti, nonostante abbia due anni in meno di lei.

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Lucas

 

LUCAS: Se rimanevi un altro pò a New York avrei finito con il dimenticare la tua faccia…

LIZ: Ti piacerebbe.

LUCAS: Cosa? Diventare figlio unico?

LIZ: No, dimenticare che i geni migliori di mamma e papà sono chiaramente i miei.

Con una linguaccia gli porge il trolley.

LIZ: Fai l’uomo di casa.

LUCAS: Improbabile, gli uomini non si portano valigie di questo genere.

JESSY: Dalle tregua Lucas, è pur sempre stata via due anni!

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Jessy

 

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Ellie

Liz si gira e la vede. Jessy. La sua migliore amica. Accanto a lei, Ellie. Quanto le sono mancate.

ELLIE: Volevi passare inosservata,eh?

Liz le guarda scuotendo la testa,dopo averle abbracciate.

LIZ: Mai! Anzi, non vedevo l’ora di vedervi…

Sarah, la madre di Liz, si avvicina al gruppetto, seguita da un affaticato Lucas.

SARAH: Anche io non vedevo l’ora di vederti.. Ragazze, che ne dite di rivedervi nel pomeriggio?

Jessy annuisce,poi sorride in direzione di Liz.

JESSY: Certo. Tanto ora abbiamo tutto il tempo.

casa liz

LIZ: Home sweet home!

LUCAS: Disse la newyorkese…

Lucas appoggia la pesante valigia all’ingresso, mentre la madre abbraccia per l’ennesima volta la figlia.

SARAH: Non sai quanto sono felice di vederti…

LUCAS: Secondo me se n’è accorta… E’ tipo il ventiquattresimo abbraccio?

LIZ: Anche io lo sono… Allora, come è andata tutto questo tempo senza di me?

LUCAS: Direi che io e mamma ce la siamo cavata!

LIZ: Non ne avevo dubbi! E.. papà?

Sarah si fa seria, prima di dirigersi verso il mobile all’ingresso. Le porge una cartolina, provenienza: Miami.

SARAH: L’ha mandata due settimane fa.

Jhon,il padre di Liz, è un musicista. Ha un gruppo affermato, fa il cantante ed è sempre in tour. Forse è per quello che lui e la madre non stanno più insieme.

LIZ: Non è mai venuto qui in questi due anni?

Lucas si stringe nelle spalle,arrabbiato.

LUCAS: Sai come sono i musicisti.. Dovresti conoscerli meglio di chiunque altro.

Liz non può fare a meno di dargli ragione.


NEW ORLEANS, 2010


Colonna Sonora – Need You Now

Liz aveva aspettato che Hank finisse di smontare i piatti dalla batteria, poi le si era avvicinata.

LIZ: Complimenti!

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Hank

HANK: Per cosa,esattamente?

LIZ: Per quale motivo potrei mai farteli?

HANK: Esistono una moltitudine di motivi… Per il mio incredibile fascino, per la mia eccezionale bravura..

LIZ: Per la tua proverbiale deficenza… Dicevamo?

Hank l’aveva guardata sorridendo.

HANK: Non ti stanchi mai?

LIZ: Di sfotterti? Mi priverei di tutto il divertimento…

Una ragazza si era avvicinata loro.

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Clara

 

CLARA: Ciao Hank, sono Clara… Io e una mia amica seguiamo gli Armless in ogni locale, ci stavamo chiedendo se dopo tu e Justin foste impegnati…

Liz aveva guardato Hank, che aveva sorriso alla ragazza, una mano sulla nuca, imbarazzato.

HANK: Justin non te lo saprei dire, appena esce dal camerino provo a chiederglielo… Però si, io sono impegnato.

CLARA: Ah..

LIZ: Già. E’ impegnato con me.

Hank le aveva preso la mano, mentre si dirigevano verso la macchina.

HANK: Io mi chiedo ancora perchè mi presto ai tuoi teatrini atti a scoraggiare le mie ammiratrici..

LIZ: Perchè è divertente.

HANK: Stare con me?

LIZ: Vedere le loro facce… Stare con te lo definirei più,sai… Faticoso.

Hank aveva sorriso, mentre caricava la batteria nel portabagagli.

HANK: E allora perchè ci stai? Se dopo pochi mesi già è una tale fatica..

Liz aveva simulato un sospiro.

LIZ: La mia fatica è cominciata molto prima, in realtà… Ho passato il liceo intero a sopportarti…

HANK: Almeno i college sono diversi, contenta?

LIZ: Già.. Diciamo che io faccio un college serio e tu..

HANK: La musica è seria per me, lo sai.

Liz lo aveva guardato sorridendo.

LIZ: Lo so, scherzavo.

HANK: Chissà, magari tra quattro anni io sarò diventato un musicista di una band famosa, avrò una folla inferocita che si uccide per comprare i biglietti del tour, e tu sarai in prima fila..

LIZ: Mi stai immaginando come una groupie?

HANK: Saresti LA groupie! Poi dovresti venire solo a letto con me, un quinto della fatica, rispetto al dover soddisfare un gruppo intero… Se consideri Justin poi…

Liz lo aveva guardato alzando un sopracciglio.

LIZ: E se invece volessi fare qualcosa anche io?

HANK: Scrivere non ti impedisce di venire ai miei concerti.

LIZ: Magari scriverò un libro- tributo. Jessy farà le illustrazioni, e avremo abbastanza soliper regalare ad Ellie una Canon, o una videocamera…

HANK: Magari.

Si erano guardati, poi erano scoppiati a ridere.

HANK: Sembriamo due sedicenni…

LIZ: Ma è bello avere un sogno, no? Magari sembreranno deliri ma.. Io non voglio una vita ordinaria.

Hank l’aveva guardata un attimo, senza parlare, poi le aveva preso il volto tra le mani.

HANK: Te l’ho già detto che ti amo?

LIZ: Oggi non ancora abbastanza.


NEW ORLEANS, OGGI


LIZ: Non credo sia il caso.

Ellie, dall’altro capo del telefono, sbuffa rumorosamente.

 

 ellie

ELLIE: Sono passati due anni, Liz. Due A.N.N.I.

LIZ: Lo so, ma piombare così, al concerto…

ELLIE: Guarda che i The Reckless sono abbastanza seguiti… Non è così semplice arrivare in prima fila.

LIZ: Troveremo un modo per incontrarci. Lo facciamo sempre.

ELLIE: Perfetto, allora vi incontrerete. Questa lontananza è durata già troppo.

LIZ: Tu vuoi che torniamo insieme.

ELLIE: Non ho mai nascosto che siete la mia OTP per eccellenza. Ma, poiché non sono così ingenua da sperare che metterai da parte il tuo orgoglio ferito, mi basta torniate a parlare come due persone civili. Siete stati amici per tantissimi anni, prima di mettervi insieme… Poi tu sei partita per New York..

LIZ: No. Lui mi ha lasciato. POI sono partita per New York.

ELLIE: Per due anni! Guarda Jessy, con Justin..

LIZ: Un’infatuazione adolescenziale non può essere paragonata ad una storia di due anni!

ELLIE: No, decisamente no. Soprattutto per quanto riguarda i sentimenti che dovrebbero esserci dietro.

LIZ: Quindi…

ELLIE: Quindi ti vengo a prendere alle otto e mezza. No way. A dopo.

 

Colonna Sonora – Make Me Wanna Die

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Justin

Justin guarda svogliato l’amico, intento a sistemarsi il giubbotto di pelle.

JUSTIN: Che problemi hai?

 

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HANK: Che problemi hai tu, è un’ora che mi fissi. Avremo mica cambiato gusti?

JUSTIN: Forse li avrai cambiati tu! Nemmeno Tylor ci mette così tanto a prepararsi..

HANK: Voglio solo enfatizzare i doni di madre natura.

Justin simula un conato di vomito.

JUSTIN: Sei disgustoso.

HANK: Intanto la metà delle ragazze nella sala stasera guarerà me, nonostante la batteria.

JUSTIN: Ma stasera la metà delle ragazze della sala, dopo aver guardato te, verrà a letto con me, nonostante madre natura. Questo perchè il signorino è troppo impegnato ad incipriarsi il naso per cedere alle avances.

Hank incassa il colpo, continuando a sorridersi allo specchio.

JUSTIN: Un giorno mi spiegherai qual è il tuo problema.

Hank lo guarda, abbozzando un sorriso.

HANK: Si, magari, un giorno.

Justin guarda velocemente l’orologio al polso.

JUSTIN: Ma dove sarà Taylor?

HANK: Non ne ho idea.

Justin sorride, malizioso.

JUSTIN: Io,in realtà, si.




 

Taylor entra velocemente nel camerino, sfilandosi le mutandine sotto il vestito nero.

TAYLOR: Abbiamo poco tempo,lo so… Ma sai anche quanto mi ecciti farlo prima di un live…




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Taylor

 

Liz, Jessy ed Ellie entrano nel locale, proprio mentre Taylor sale sul palco.

TAYLOR: Buonasera Rock24! Noi siamo i The Reckless! Vi auguriamo un buon divertimento! Questa la dedichiamo a tutti quelli che hanno avuto qualcuno che li faceva sempre sentire inadeguati, mai all’altezza… Che si fottano! Voi, ve lo dice Taylor, siete perfetti!

Segue un’ovazione, poi Liz riconosce il tocco di Hank sulla batteria. Ed è come una forza che la costringe ad avvicinarsi il più possibile al palco. Jessy e Ellie non possono fare altro che seguirla. Liz si fa largo tra diverse ragazze seminude che urlano ai piedi del palco e lo vede.
Hank. Suona con gli occhi chiusi, come ricorda, mordendosi le labbra di tanto in tanto; accanto a lui,con il suo basso di sempre, Justin. Anche lui non è cambiato per niente. Forse entrambi hanno uno stile più dark, prima l’ultima cosa a cui pensavano era cosa mettersi addosso. Forse è merito della cantante.
Liz la guarda, gli occhi cerchiati di nero, i lunghi capelli color cenere che le incorniciano un viso diafano, le labbra piene di rossetto scuro. Ogni lembo di pelle scoperta sembra ospitare un tatuaggio.
A metà della performance Justin, impegnato a scandagliare la folla in cerca di prede, le vede. C’è anche Liz; vorrebbe avvertire Hank, ma sa che è inutile. Suona da anni con lui, è in un altro mondo quando è dietro la batteria.
I The Reckless fanno una serie di pezzi; poi Taylor prende il microfono e presenta il suo gruppo.

TAYLOR: Al basso.. Il mitico Justin! Vacci piano stanotte se puoi, bello, ti voglio carico per sabato!

Jessy nota con un moto di fastidio gli urletti delle ragazze vicino a lei; un’improvvisa vena di violenza la coglie.

TAYLOR: Alla batteria… Hank, anche conosciuto come Brad Pitt!

Hank colpisce un piatto e alza le braccia munite di bacchette; altra ovazione. Guarda tra il pubblico sorridendo e la vede,il sorriso pietrificato. I loro sguardi rimangono impigliati, mentre sul volto di Hank si fa strada una smorfia sorpresa. Poi Liz alza una mano nella sua direzione, un saluto appena abbozzato prima di distogliere lo sguardo.

TAYLOR: E alla chitarra, oltre a me che non faccio testo… Liam! E, ragazzi, se non ci fosse lui a scrivere musica e testi… i The Reckless nemmeno esisterebbero!

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Liam

 

Un ragazzo con i capelli all’altezza delle spalle lascia il plettro per salutare la folla con un bacio. Taylor gli si avvicina e gli regala un bacio appassionato.

ELLIE: Signore, grazie per questo metro di lingua di cui non potevamo assolutamente fare a meno.

TAYLOR: Grazie a tutti! Ci vediamo sabato sera per chi vuole, all’Hard Rock Cafè! Non mancate!

I The Reckless si dirigono verso i camerini, ma Justin trattiene Hank per un braccio.

JUSTIN: L’hai vista?

HANK: Chi?

Justin è in difficoltà, non sa come far capire ad Hank che Liz era tra il pubblico.

JUSTIN: Ci sono Ellie e… Jess…

HANK: E quindi?

JUSTIN: Con loro c’è anche Liz.

Hank simula indifferenza, ribadisce la sua noncuranza.

HANK: E quindi?

TAYLOR: Chi è questa Liz?

 




Liz guarda Jessy fumare una sigraretta, con un sopracciglio alzato.

LIZ: Da quando fumi?

JESSY: Da quando ho degli istinti omicidi.

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Liz la guarda, senza capire bene. Ellie le viene in soccorso.

ELLIE:Ti ricordi alla fine del liceo? Jessy e Justin che uscivano insieme, Jessy che non capisce cosa prova per Justin, Justin che si scoccia e comincia a scoparsi qualsiasi cosa respiri ma con Jessy continua ad avere un rapporto particolare?

LIZ: Certo. Cos’è successo?

ELLIE: In pratica niente. Sono ancora nella stessa, identica situazione di due anni fa.

JUSTIN: Chi non muore si rivede!

La sigaretta si spezza nella mano di Jessy, mentre Liz si gira sorridendo, pronta a salutare Justin. Poi vede dietro di lui Hank, con Liam e Taylor. Il saluto le muore in gola.

JUSTIN: Come sta la nostra newyorkese preferita?

Justin l’abbraccia, caloroso. E’ sempre stato così, spontaneo, vitale, fin dal liceo.

LIZ: Mah, potrebbe andare meglio..

JUSTIN: Siamo qui apposta!

Lei sorride, ma non smette di guardare Hank. Cosa che non sfugge a Taylor, avvinghiata a Liam.

TAYLOR: Cosa fate, non ce la presentate?

Guarda diretta Hank; lui si schiarisce la voce,ma Justin lo precede.

JUSTIN: Liz, Taylor, come avrai capito, la voce dei The Reckless… Taylor, Liz…

TAYLOR: E tu saresti…?

Le dice, porgendole la mano. Liz la guarda,interrogativa.

TAYLOR: Giusto per collocarti.

Liz guarda brevemente Hank, poi sorride forzatamente a Taylor.

LIZ: Una loro vecchia amica.

TAYLOR: “Loro”?

LIZ: Si, di Justin e Hank.

TAYLOR: Daavveroo? Allora forza, Hank, salutala!

Si muove verso di lei, impacciato. Liz lo toglie dal disagio, alzando la mano.

LIZ: Ciao, Hank.

Justin ignora la cosa, lo spinge verso di lei.

JUSTIN: Merda,non vi vedete da due anni, vi salutate bene?

Hank la guarda e lei ricambia lo sguardo.

LIZ: Ti vedo bene.

HANK: Anche io.

LIZ: Ti vedi bene?

Non può fare a meno di farlo sorridere. E’ sempre stato così.

JUSTIN: Ah,quello è certo! Passa più tempo lui allo specchio …

JESSY: Per le groupie, eh?

Jessy lo dice guardando Justin, che le sorride di rimando.

JUSTIN: Quando ti deciderai a darmela…

Ellie scoppia a ridere, mentre Jessy diventa rossa. Liz si trova a ridere con Hank.

LIZ: Certe cose non cambiano mai,vedo.

Hank la guarda, un sorriso che non coinvolge gli occhi.

HANK: No, certe cose no.

Taylor, nel frattempo attorniata dai fans, propone loro di andare dietro le quinte.
Ellie si avvicina a Liz.

ELLIE: Sento puzza di pipì.

LIZ: Cosa?

ELLIE: La signorina “sono una star” ,come ogni cagna che si rispetti, ha fatto pipì su tutta la band, fidati.

LIZ: Solo perchè ci ha invitato nel privè?

ELLIE: No,perché ci ha viste praticamente a tutti i loro concerti e non si è mai nemmeno presentata. Stai attenta.

Liz la guarda di sott’occhi.

LIZ: Sta con il chitarrista.

ELLIE: Questo è un mondo poligamo.

LIZ: E chissene frega. Non è più il mio.




 

TAYLOR: Liam, amore, vai a prendere qualcosa da bere?

Taylor si siede su un tavolo, le gambe larghe e coglie l’occasione per chiedere a Jessy e Ellie i loro nomi. Poi torna a rivolgersi a lei.

TAYLOR: Allora,Liz, da quanto tempo vi conoscete, tu, Justin e Hank?

LIZ: Da… oddio, penso otto anni.

TAYLOR: Otto anni! Da prima di me..

LIZ: Andavamo al liceo insieme. Tutti e cinque.

TAYLOR: Ah, ho capito! Amici d’infanzia. Strano però… Vi conoscete da otto anni e non mi avete mai parlato di lei..

Liz coglie la frecciatina che voleva essere dolorosa. C’è riuscita.

LIZ: C’è chi dimentica gli amici, c’è chi dimentica le mutande. A ognuno le sue priorità.

Taylor chiude velocemente le gambe, sorridendo, per nulla imbarazzata rispetto al resto del gruppo.

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TAYLOR: Siamo persone di spettacolo. Dobbiamo infilare un impegno dietro l’altro. In fretta. Non so se mi spiego..

LIZ: Immagino l’insoddisfazione.

TAYLOR: Immagini male.

Per un attimo le due si guardano, senza parlare. Poi Liam torna con delle birre.

LIAM: Justin, c’è una ragazza che ti cerca…

JUSTIN: Chi,Sarah?

Hank scuote la testa, divertito.

HANK: E’ Clara, Justin. Clara.

Justin sorride, un pò imbarazzato.

JUSTIN: Si, Clara, certo… Falla entrare.

Jessy lo guarda brevemente, poi distoglie lo sguardo. Justin le si avvicina e le sussurra all’orecchio:

JUSTIN: Ci sono bisogni che un uomo deve soddisfare a prescindere dalla persona che gli interessa..

JESSY: Li soddisferesti in ogni modo con entrambe.

JUSTIN: Il bello è che finché non provi non puoi saperlo.

Poi si dirige verso Clara.

ELLIE: Beh, è stato bello stare con voi ma… Penso che andremo. Tra il jet-leg, anche Liz sarà stanca.

Liz si affretta ad annuire, avvalorando l’ipotesi di Ellie.

LIZ: Buona serata a tutti!

TAYLOR: Piacere di averti conosciuto, Liz.

LIZ: Piacere mio.

Fanno per avviarsi fuori dalle quinte, poi lei sente i suoi passi. Lo sapeva che l’avrebbe seguita, perchè non ha ancora fatto quella domanda, quella domanda che le fa sempre, da ormai otto anni.

HANK: Liz!

Lei si gira, sa già tutto. E lui ne è consapevole.

HANK: Come ho suonato?

LIZ: Sei diventato ancora più bravo.




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LUCAS: Spiegamelo ancora, perchè non credo di aver capito bene.

Liz sbuffa, finendo le sue uova al tegamino.

LIZ: Voglio trovarmi un lavoro. Cosa non capisci?

LUCAS: No, io questo lo capisco. È il colloquio in un bar, che mi sfugge.

LIZ: Eppure è semplice.

LUCAS: Eppure non c’entra niente con lo scrivere.

Liz appoggia rumorosamente il piatto nel lavello. Quando si gira, il suo tono è fermo.

LIZ: Chiaramente non posso fare più niente che riguardi la scrittura. Intrattenere pubbliche relazioni mi sembra un buon compromesso.

LUCAS: I PR intrattengono pubbliche relazioni. I baristi fanno i caffè. Perchè non fai la PR? Hai anche le conoscenze!

LIZ: Chi? Hank?

LUCAS: I The Reckless in città vanno fortissimo. Dagli un altro pò di tempo e cominceranno a fare dei tour.

LIZ: Buon per loro. Io vado, non vorrei arrivare in ritardo.

Fa per uscire, ma la voce di Lucas la ferma.

LUCAS: Non ti importerebbe?

LIZ: Cosa?

LUCAS: Voglio dire, nel caso Hank andasse via… Non ti mancherebbe?

LIZ: Siamo stati lontani così tanto che nemmeno so più cosa significhi, l’idea che mi possa mancare.

 




new orleans

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L’ha sempre rallegrata, camminare a New Orlenas; la città è mattiniera, brulicante di persone e di vita. Certo, non è New York, però è casa sua. Dove è nata, dove è cresciuta.

Si attarda alla ricerca del numero civico e alla fine lo trova; entra in un piccolo bar dall’aria elegante,l’ipod nelle orecchie. Old America.

bar

All’interno, scorge un ragazzo seduto di spalle.

LIZ: Ciao!

Il ragazzo si gira, svelando due penetranti occhi azzurri.

ETHAN: Ciao. Piacere,Ethan.

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Ethan

 

 

LIZ: Piacere,Liz.

Non sapendo cosa fare, si sfila le cuffie dalle orecchie. Al telefono la responsabile del personale era una donna.

LIZ: Per il colloquio… Devo parlare con te?

Il ragazzo le sorride, gli occhi con lui.

ETHAN: Mah, se vuoi parlarmi del colloquio,ti ascolto volentieri. Anche perché devo farlo anche io.

LIZ: Ah… Sei qui per il colloquio?

ETHAN: Eh già.

Liz lo scruta attentamente; è un bel ragazzo. La responsabile è una donna.. E cercano una persona sola, era specificato nell’annuncio su Internet. Quindi si siede nella sedia di fronte a quella di Ethan, che continua a fissarla sorridendo.

LIZ: Ho bisogno di questo lavoro. Forse più di te.

ETHAN: E chi lo dice?

LIZ: Senti, non so di quali peripezie si sia colorata la tua vita, ma io torno da un fallimento totale rispetto a quello che doveva essere il mio sogno, due anni buttati al vento per inseguire qualcosa in cui ora è chiaro a tutti, sono mediocre. Il mio ex rgazzo e,ora che ci penso, mio ex migliore amico, ha invece raggiunto la vetta del successo e ha come cantante una sexy psicopatica che gira senza mutande… La mia famiglia non è quella che si dice propriamente “ordinaria” e io ho bisogno di dare un senso alla mia esistenza.

ETHAN: Con un lavoro in un bar?

LIZ: Tanto per cominciare, si.

ETAH: E questo sarebbe il tuo modo di scoraggiarmi a fare il colloquio?Dicendomi che per riempire le tue noiose giornate vuoi un passatempo che, guarda caso, coincide con quello che potrebbe essere il mio lavoro?

Liz lo guarda, soffermandosi sul suo viso sogghignante.

LIZ: Lo trovi divertente?

ETHAN: In realtà no. Lo trovo egoista. E ti dirò di più, avere un ex ragazzo felice della sua vita attuale non è l’apoteosi del melodramma. Anche se, me ne rendo conto, per te pare esserlo.

LIZ: Tu non mi conosci.

ETHAN: Mi baso su quello che mi dici.

Liz rimane in silenzio, poi una signora si affaccia da una stanza attigua.

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ROSE: Ethan Brown?

ETHAN: Si, sono io.

ROSE: Prego, accomodati… Tu invece sei… Elizabeth Marshall,giusto?

Liz annuisce, continuando a fissare Ethan dietro Rose che, prima di sparire nella stanza, le fa un cenno con la mano.

Esce dal colloquio quaranta minuti dopo, con un misero “le faremo sapere”. Non ha parlato più con Ethan, si sono incrociati quando ha finito il colloquio,ma dal modo in cui Rose lo ha salutato Liz lo sa,il posto sarà suo.
Magari serve più a lui che a lei, alla fine. Come le è venuto di raccontare tutte quelle cose ad uno sconosciuto… Chissà che le è preso. Forse vedere Hank così contento, con la vita che aveva voluto, con una ragazza così sensuale come cantante.. Lui è andato avanti, lei è ancora qui. Però almeno adesso è a casa. Fuggire non serve a nulla.


NEW ORLEANS, 2010


Colonna Sonora – All About Lovin’ You

 

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LIZ: Come hai capito che non eravamo solo amici? Almeno,non più?

Hank l’aveva guardata negli occhi, mentre giocava distrattamente con le ciocche dei suoi capelli.

HANK: Non penso ci sia stato un momento esatto…

LIZ: Eppure deve esserci stato. Per forza.

HANK: Forse quando mi hai fatto quella domanda.

LIZ: Quale domanda?

HANK: Quando mi hai chiesto cosa avrei fatto se te ne fossi andata dalla mia vita. Se fossi morta, o ti fossi trasferita e io non potessi raggiungerti.

LIZ: Tu mi hai risposto “amen”, Hank.

Hank aveva sorriso, scostandosi leggermente da lei.

HANK: Stavo scherzando.

LIZ: Lo so.

HANK: Infatti mi hai tirato una sberla.

Liz aveva sbuffato, colta in fallo.

LIZ: Quindi lo hai capito quando ti ho colpito in maniera così romantica?

HANK: No,l’ho capito rispetto a quello che ho pensato.

LIZ: Cioè?

HANK: Che… Boh, per un attimo ho pensato alla mia vita senza te. Senza la tua risata, le cazzate che dici, senza poterti più vedere infiammare per le piccole cose.. Senza più poter condividere nulla.

LIZ: E..?

HANK: E ho capito che io sarei un’ameba, Liz. Continuerei a trascinarmi nella vita, continuerei a respirare, ma non sarei più niente.

LIZ: Nemmeno la musica? Nemmeno lei ti farebbe andare avanti?

Hank l’aveva guardata, poi aveva scosso la testa.

HANK: Nemmeno la musica. Se non posso condividere i miei successi con te, preferisco rimanere un batterista di un gruppo di provincia.

LIZ: Lo dici ora, a diciott’anni.. Le cose cambiano.

HANK: Questo non cambierà mai.

LIZ: E come fai ad esserne sicuro?

HANK: Lo sono e basta.

Poi l’aveva baciata.

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3 thoughts on “1X01 – HOME

  1. Ho passato gli ultimi 5 minuti a pensare a come cominciare il mio primissimo commento al mio
    primissimo telefilm su carta. Onde non fare danni e non cadere nel ridicolo, andrò sul classico “Cari
    lettori” (anche se sei solo tu Eli, quindi ripiegherò su “cara lettrice” XD).
    Quindi dicevo: Cara lettrice,
    le premesse ci sono tutte: damigiane di lacrime, ship che farebbero impallidire il Titanic e,
    soprattutto, manzi in ogni dove! Il trinomio perfetto per la buona riuscita di un telefilm!
    La nostra storia si apre sulle note di “Home” di Chris Manzo Daughtry. Lettrice, mai scelta fu più
    azzeccata: in 4 minuti e 16 secondi di canzone, siamo in grado di percepire l’emozione e la
    trepidante attesa che ha Elizabeth di rivedere la sua family e le sue friends; personalmente, l’intro è
    stato sufficiente a farmi immedesimare nella situation e a farmi appannare per qualche secondo la
    vista.
    Dicevamo appunto di Elizabeth (alias Summer per chi fosse così rinco da non riconoscerla). La
    protagonista fa ritorno a casa (New Orleans) dopo 4 anni trascorsi a New York nella speranza di
    poter coronare il sogno di scrittrice. Sogno che, ahimè, sembra essere stato per ora accantonato.
    All’aeroporto ad attenderla troviamo, oltre alla madre e al fratello Lucas (che secondo me ci
    ritroveremo a shippare come fangirlz disperate più avanti), le due amiche di sempre (cit. Nico): Jess
    (interpretata da Marissa [thin version]. Sarà un caso?) ed Ellie (una figa mai più finita e, a sentire
    alcuni, la più cartola della serie).
    Successivamente, siamo catapultati nel 2014 – l’intera vicenda, si snoda su due archi temporali: il
    2014 e il 2018, cioè l’anno in cui Liz torna a casa da New York.
    E…ATTENZIONE AMICA LETTRICE! Appare manzo selvatico! Lettrice usa “Fuga”! Impossibile
    fuggire!
    Dopo aver aperto il link per la colonna sonora di background, ci accorgiamo di avere davanti il bel
    maschio di Arrow. Qui capiamo che l’autrice ha sbagliato musica. L’intento era quello di inserire il
    collegamento a “I’m Sexy and I Know It” ma per un errore di “copia e incolla” parte “Need You
    Know” degli Lady Antebellum (stessa roba proprio!). Ma vabbè, per stavolta la perdoniamo.
    Hank è il batterista dei Pretty Rockless, una band punk rock di New Orleans che piano piano si sta
    facendo strada nel mondo della musica riscuotendo un discreto successo.
    E già qui a me è partita la ship (che ci vuoi fare…ho la ship facile). Hank e Liz, Haniz, Haliz,
    Link…aspetta, aspetta… LIANK!!! Eccola finalmente!!!
    Leggendo i dialoghi, tra i due si vede chiaro cristallino che c’è feeling, e che feeling!
    Hank sa di essere il maschio della situazione (come dargli torto), è il classico figone un po’ pieno di
    sé e che pensa di essere su un piedistallo. Ma è proprio qui che a riequilibrare la situazione e a
    riportarlo coi piedi per terra c’è Liz. Infatti, proprio a pagina 6 avviene uno dei migliori scambi di
    battute della puntata:
    […]
    HANK: Per cosa,esattamente?
    LIZ: Per quale motivo potrei mai farteli?
    HANK: Esistono una moltitudine di motivi… Per il mio incredibile fascino, per la mia eccezionale
    bravura..
    LIZ: Per la tua proverbiale deficenza… Dicevamo?
    Hank l’aveva guardata sorridendo.
    HANK: Non ti stanchi mai?
    LIZ: Di sfotterti? Mi priverei di tutto il divertimento…
    Cioè…come si fa a non amarli fin da subito?! LIANK f0R3vEr & 3vEr!!!111!1!!!Poche parole per la vacca di turno che vuole provarci con Hank: vai a pascolare altrove!
    Dopo aver distrutto i sogni erotici della vacca-di-turno, vorrei porre l’accento su una frase che di per
    sé magari sembra esser stata buttata lì per scherzo, ma che in realtà secondo me vuol dire molto.
    La frase in questione è di Liz rivolta a Hank: “Stare con te lo definirei più.. Faticoso”.
    Lo so. Forse tu lettrice mi consideri troppo sospettosa e dubbiosa, ma questa frase mi sa di spoiler
    nascosto e soprattutto di casini in arrivo e cuori di noi poveri LIANK shippers calpestati e tritati!
    Ah, tanto per la cronaca, la parentesi 2014 si conclude con:
    HANK: Te l’ho già detto che ti amo? *urli e ultrasuoni da ship già al largo della costa britannica*
    E dopo questa frase che mi ha portato già a creare gadget e magliette LIANK (non so perchè
    continuo a scriverlo maiuscolo) torniamo al 2018.
    Nel dialogo con Ellie (la gnocca della situa per chi si fosse dimenticato), capiamo che le cose tra
    Liz e Hank sono andate a rotoli 2 anni prima e molto probabilmente questo è uno dei motivi per cui
    Liz ha telato e se n’è andata a New York. Ma, d’altronde, che ship sarebbe senza nutel…ehm senza
    drammi, sofferenze e litigi?
    Spingendo e insistendo, finalmente Ellie riesce a convincere Liz ad andare a vedere in concerto i
    Pretty Rockless.
    Ed è qui che incontriamo gli altri due membri del gruppo: Justin, il BFF di Hank, e…dulcis in
    findus… Tylor, la cantante del gruppo! Tylor che nel momento in cui scorri la pagina e vedi la sua
    foto ti prende un accidente ma che, se sei un lettore uomo, gliene vorresti dare fino alla fine dei
    tempi! Questione di gusti!
    A fine concerto, dopo che abbiamo fatto conoscenza del chitarrista Liam (il più figo del gruppo a
    mio parere e … SPOILER quello che si bomba Tylor), Justin riferisce a Hank che tra il pubblico ci
    sono Ellie, Jess e Liz. Hank, da bravo maschio alfa qual è, fa il signorino-tu-mi-stufi liquidando
    Justin con un banale “e quindi?” quando in realtà vorrebbe correre in contro a Liz al rallenty sulle
    note di “Will Always Love You”.
    L’incontro, tuttavia, non è esattamente come Witney Houston cantava. Liz e Hank non spiccicano
    parola e stanno a fissarsi nell’attesa della venuta di Cristo. Per fortuna interviene Justin che dà voce
    ai pensieri di chi legge con un sonoro “Merda, non vi vedete da due anni, vi salutate bene?”
    Justin…sempre sia lodato!
    A fine concerto, l’allegra combriccola si sposta nel privé. E Tylor, quella gran simpaticona di Tylor,
    inizia a fare la ragazza acidella e a marcare il territorio (come giustamente fa notare Ellie con una
    frase degna di Oxford). Ma Liz non si lascia intimidire dalla prima vacca-di-turno – anzi, la seconda
    a dir la verità – e la smerda con raffinatezza e non-chalance (anche se un gesto alla getto-style ci
    sarebbe stato) facendole notare che:
    LIZ: C’è chi dimentica gli amici, c’è chi dimentica le mutande. A ognuno le sue priorità.
    […]
    TYLOR: Siamo persone di spettacolo. Dobbiamo infilare un impegno dietro l’altro.
    n.d.a. E non solo gli impegni!
    Il giorno dopo troviamo una Liz determinata a trovarsi un lavoro. Finalmente un personaggio che
    reagisce alle avversità, agli alti e bassi della vita. Un personaggio che nonostante abbia visto il
    proprio sogno andare in pieces, fa di tutto per rialzarsi. Ok, forse fare la barista non sarà il sogno
    della vita come le ricorda il fratello Lucas, ma è sempre un inizio, e non importa quanto ridicolo o
    poco importante possa sembrare. Darsi da fare è l’unico modo per poter per andare avanti.E, amica lettrice, se darsi da fare lavorando in un bar ti permette di incontrare gente come il
    prossimo personaggio… a me gli annunci di lavoro!!!
    Ethan… cosa dire di Ethan? Vai a cercare la foto di Sam Heugan (con anche la parola shirtless se
    posso suggerire) e capirai…
    Ethan è la new entry che arriva a fine puntata e che ti dà la botta finale (non in senso fisico
    purtroppo). Lo abbiamo visto in Outlander sfoggiare della sua manzosità e non solo! Ma qui, niente
    kilt scozzese e niente chiappe al vento. Al colloquio per il posto da barman, Liz deve fare i conti
    con lui.
    Per quanto il personaggio di Liz mi piaccia, la faccia di bronzo con cui fa capire a Ethan che il
    posto da barman DEVE averlo lei è enorme, tanto da farti esclamare “Stai calma puttana!”…cioè ok,
    la tua vita non è stata delle più rosse, ma non per questo tutto ti è dovuto quindi…stai calma puttana!
    Soprattutto perchè non sappiamo nulla della vita di Ethan. Magari la nonna è malata, il fratello è
    morto in un incidente, la madre è scappata alle Bahamas con un vecchio riccone e sta aspettando
    che schiatti per ereditare il suo patrimonio, o semplicemente gli è morta la pianta grassa che teneva
    sul balcone e lavorare come barman è la sua unica ancora di salvezza!
    Concludo il mio primissimo commento al mio primissimo telefilm su carta riascoltando “All About
    Lovin’ You” di Bon Jovi che chiude il pilot di questa serie.
    Siamo tornati al 2014, quando Liz e Hank erano ancora una coppia sweet e che mai nessuno al
    mondo sarebbe riuscito a separare.
    Nel dialogo conclusivo tra i due, Hank confessa a Liz il momento in cui ha capito di amarla (mmm
    so watcha saaay). E finalmente una risposta “nuova”. Non i soliti banali “Quando mi sei corso in
    contro quella sera mentre pioveva”, “quando mentre ero vizino a te ho zentito il mio cuore battere
    fortizzimo”.
    No…no accidenti… Hank ha capito di amarla nel momento in cui ha pensato a come sarebbe la sua
    vita se Liz non ci fosse più. E non intendo “non ci fosse più” nel senso “è andata in coop a comprare
    la papaya e tra poco torna”. No, intendo caput. Rip. Gone. Dead!
    In my opinion è una scena dal grosso carico emotivo, in cui capiamo veramente che il sentimento
    tra i due non è una semplice crush, è qualcosa di radicato e profondo che non smetterà mai di
    esistere.
    Liz prova a trovare la soluzione dicendo a Hank che forse continuando a vivere per la musica
    riuscirebbe a ritrovare un barlume di speranza… ma a cosa servirebbe se poi non ha nessuno con cui
    condividerla? A cosa servirebbe avere un pubblico di 2000 persone quando l’unica persona che
    vorrebbe non è lì con lui?
    E riporto il dialogo di chiusura:
    […]
    LIZ: Lo dici ora, a diciottn’anni.. Le cose cambiano.
    HANK: Questo non cambierà mai.
    LIZ: E come fai ad esserne sicuro?
    HANK: Lo sono e basta.
    Lo siamo anche noi Hank…lo siamo anche noi…

  2. Grazie milleeeeeeeeee Marcooo 🙂
    Aspetto tue notizie della continuazione… E sappi che per ora la 2 stagione si è interrotta, ricomincia il 12 gennaio! magari riesci a metterti in pari 😉

  3. Complimenti! Primo episodio degno delle più famose serie televisive americane!
    Sarebbe veramente bello vedere la trasposizione sul piccolo schermo..
    Si potrebbe pensare di girare un corto di qualche episodio, in futuro!

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