1×02 – JADED

PREVIOUSLY ON CROSSROADS

 Questo è un esperimento, è il mio primo telefilm su carta e lo stile non è, chiaramente, come quello di un romanzo… Ci sto ancora lavorando! Per aiutarmi, e per fare continuare la storia, non dimenticate di commentare qui sotto, con le vostre critiche, le vostre impressioni, insomma, dite la vostra!  :)


NEW ORLEANS, OGGI


Colonna Sonora – Jaded

 

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Liz

 

 

Liz cammina a passo spedito, il caffè in una mano, il telefono nell’altra.

LIZ: Senti, Ellie, ti posso chiamare dopo il lavoro?

ELLIE: Il lavoro? Da quando lavori?

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Ellie

 

LIZ: Da poco. Da due ora fa, per l’esattezza. Quando mi ha chiamato la titolare dicendomi che ero assunta.

ELLLIE : E cosa fai?

LIZ: La barista. Faccio caffè, credo. Nessun commento riguardo la mia proverbiale assenza di manualità.

ELLIE:Stavo per chiederti l’indirizzo, in realtà. Non vorrei perdermi lo spettacolo…

LIZ: Credo ti toccherà, invece, perché non ho intenzione di rivelartelo.

ELLIE: Allora, per ricompensarmi della magnanimità mostrata nel non infierire, ti toccherà venire con noi stasera, all’Hard Rock.

LIZ: Perchè? Siete diventate le groupie di Hank?

ELLIE: Noi no, però dì la verità, tu ci hai fatto un pensierino, dopo averlo visto tutto sudato.. Avresti voluto essere la maglietta appiccicata al suo six pack…

LIZ: Buona giornata, Ellie.

Liz chiude la comunicazione, contrariata. Vorrebbe chiudere questo capitolo ormai morto e sepolto. Hank è acqua passata, deve esserlo. Lui è andato egregiamente avanti senza di lei. E’ ora che anche lei cerchi il suo posto nel mondo.
Entra nel bar e ad attenderla c’è Rose. Dietro il bancone, Ethan.

rose

ROSE: Eccoti Elizabeth, appena in tempo! Ho messo Ethan al bancone, lui ha già esperienza… Ti dispiace prendere le ordinazioni, per oggi?

Liz li guarda un attimo spaesata, poi si riprende.

LIZ: No,no, certo, va benissimo.

Rose le sorride, soddisfatta.

ROSE: Potevi dirmelo che eravate amici, voi due… Io sono dell’idea che un ambiente di lavoro debba essere prima di tutto ospitale e amichevole… Mi serviva solo uno di voi, ma se siete disposti a fare un part-time per salvaguardare la vostra amicizia..

LIZ: Salvaguardare la nostra…?

LIZ SGUARDO STRANITO

 

Ethan interviene.

ETHAN: Le ho spiegato che avremmo finito con il litigare, se avesse assunto uno solo di noi.. perchè abbiamo entrami bisogno del lavoro..

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Ethan

 

ROSE: Ma con la soluzione part-time è tutto sistemato! E poi,come mi ha fatto notare Ethan, è un periodo pieno, quindi come oggi è probabile che facciate turni assieme, considerando la clientela… Vabbeh, chiacchiereremo alla pausa pranzo… Torno in cucina! Buon lavoro ragazzi!

Liz e Ethan salutano Rose che regala loro un ultimo, smagliante sorriso; poi Liz si avvicina al bancone, mentre Ethan comincia ad armeggiare intorno alla macchinetta del caffè.

ETHAN: Manca mezz’ora all’apertura e devo ancora capire come funziona questo affare..

LIZ: Si, vorrei capire anche io.

Ethan si gira.

ETHAN: L’ho fatto per fare avere il lavoro ad entrambi.

LIZ: Dicendo che siamo amici?

Ethan sorride, divertito.

ETHAN: Mai dire mai.

LIZ: E quando l’avresti resa partecipe della nostra indicibile amicizia?

ETHAN: Ieri, quando mi ha chiamato.

Liz lo guarda, seria.

LIZ: Aveva assunto te,vero?

ETHAN: Ha importanza?

LIZ: Perchè accettare un part-time con paga dimezzata quando puoi avere tempo pieno?

ETHAN: Diciamo che mi hai convinto con la tua invettiva. Volevo mettere una pezza sopra le tue ferite… Sono sicuro che raccogliendo ordinazioni e servendo cappuccini in questo locale, vedrai la vita sotto un’altra prospettiva.

LIZ: Vaffanculo.

ETHAN: Se il buongiorno si vede dal mattino…




Colonna Sonora – Saturday

 
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Justin

 

La sveglia, rigorosamente impostata su una stazione di musica punk-rock, lo costringe ad aprire gli occhi.
Justin la spegne svogliatamente, ritrovandosi in un intruglio di coperte. E’ solo. Ma non lo è stato per tutta la notte. Clara è andata via… Quando? Alle tre? Non si ricorda nemmeno l’ora, solo che le ha chiamato un taxi dicendole di non preoccuparsi, l’avrebbe pagato lui. Forse c’è rimasta male. Solo che gli piace dormire da solo.
Si stiracchia e si alza dal letto, completamente nudo e schiaccia il pulsante della segreteria.
Liam che gli chiede del post-serata, Hank che lo prende per il culo, Tylor che gli ricorda il soundcheck del pomeriggio.. E poi lei. Jessy.

“Ciao, bell’addormentato. Dalla segreteria delle undici deduco tu stia ancora dormendo… Non fatico a immaginare il perché. Volevo chiederti una cosa riguardo a stasera. Mi rendo conto che legittimamente penserai che sono sotto uso di sostanze, ma ho bisogno di un favore….”




bar

Liz si appoggia al bancone, alla fine del turno.

ETHAN: Giornata dura,eh?

Le dice, mentre asciuga velocemente gli ultimi bicchieri.

LIZ: Già.. Senti.. Mi rendo conto che siamo partiti con il piede sbagliato…

ETHAN: Ah, perché ,siamo partiti?

LIZ: ..Però dobbiamo lavorare insieme, peraltro grazie a te quindi… Insomma, mi dispiace avere dato di matto, l’altro giorno.

ETHAN: Suppongo che sia il tuo modo di ringraziarmi.

LIZ: E’ il massimo che posso fare.

ETHAN: Mi accontenterò.

Ethan la guarda, e i due si sorridono.

LIZ: Sembri saperci fare, a differenza mia.

ETHAN: Non è la prima volta che lavoro in un bar.

LIZ: E lo fai per passione o… C’è un fine ultimo?

Ethan si gira verso di lei, sogghignando.

ETHAN: Per te sicuramente si, giusto? Hai parlato di qualcosa in cui dici di essere mediocre…

Liz ricorda la conversazione e una parte di lei si chiede per l’ennesima volta cosa le sia preso.

LIZ: Ah.. No, niente di importante.

ETHAN: Non sembrava.

LIZ: Le prime impressioni ingannano.

Ethan si ritrova a sorriderle.

ETHAN: Ok… Mi è almeno dato sapere questa bistrattata passione?

LIZ: Io.. Scrivevo. Una volta. Ora non più. Cioè, posso scrivere ancora, le ricette per fare l’apple pie.

ETHAN: Non capisco se è una battuta o se sei una critica di ristoranti sotto copertura.

LIZ: Buona la prima. Ma non escludo di poter diventare la seconda, con il tempo.

Il telefono la distoglie dalla conversazione.

LIZ: E’ Jessy.

Ethan la guarda, senza capire.

LIZ: Una mia amica.

ETHAN: Puoi rispondere, il turno ormai è finito…

LIZ: Ma ti aiuto con i bicchieri..

ETHAN: Tranquilla, a buon rendere.

Liz lo guarda sorridendo.

LIZ: Ok, allora.. A domani.

ETHAN: A domani!

Appena esce dal bar risponde al telefono.

LIZ: Non dirmi che mi stai chiamando per convincermi a venire.

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Jessy

 

JESSY: No, ti sto chiamando perché Ellie mi ha detto che lavori in un bar.

LIZ: Non ti dirò l’indirizzo.

JESSY: Almeno la via? Sono appena uscita dal college. Pensavo di raggiungerti.




Liz la aspetta davanti a Starbucks. Jessy arriva quasi subito, le scarpe basse, il trucco leggero.

JESSY: Sorpresa!

L’abbraccia forte, poi la scruta.

JESSY: Come è andato il primo giorno di lavoro?

LIZ: Pensavo peggio.

JESSY: E’ già qualcosa!

Poi le sorride.

JESSY: Mi rendo conto che sembra una presa in giro ma… Che ne dici di un caffè?




 liz bolle T

 

Colonna Sonora – Breathe Again

Poco dopo,davanti ad un grosso cappuccino, Liz le sta raccontando di Ethan.

JESSY: E’ stato carino,però.. A convincere a far rimanere entrambi,non credi?

LIZ: Decisamente. Considerando peraltro l’impressione che gli devo aver fatto.. Te l’ho detto,non so che mi ha preso… Raccontare a uno sconosciuto di Hank… Di New York…

Jessy si schiarisce la gola, poi la guarda.

JESSY: A proposito di New York… Io non ti ho chiesto niente.

LIZ: Lo so.

JESSY: Ma non perché non mi interessi. Anzi. Sto letteralmente impazzendo dalla voglia di sapere di ogni singolo giorno…

LIZ: C’è poco da dire, Jessy. Ho voluto provare a vedere se riuscivo a sfondare, ho mollato il college e ho fallito. Tutto qui.

JESSY: No, non è tutto qui. Lo so io, lo sai tu. C’è un sogno in ballo, e non può essere tutto qui. Ma non hai voglia di parlarne, e io lo capisco. Per quello non ti chiedo niente. Perché voglio che tu ti senta libera di parlare quando e se lo vuoi. Senza obblighi.

Liz la guarda,sorridendo, gli occhi lucidi.

LIZ: Grazie.

Jessy annuisce brevemente prima di sorseggiare il suo cappuccino con panna.

JESSY: Comunque, questo Ethan… Sembra carino.

LIZ: Lo è.

JESSY: E…?

LIZ: E niente, Jessy. Non mi interessa, e non lo dico per ricoprire un ruolo. Non mi interessa nessuno, in questo momento.

JESSY: Nemmeno Ian Somerhalder?

LIZ: Per lui farei un’eccezione.

Le due scoppiano a ridere.

LIZ: Ma è l’unica.

Jessy annuisce, comprensiva.

JESSY: Lo capisco.

LIZ: Mi rendo conto che sono passati due anni, e tutte le altre tiritere da sedicenne depressa, ma io…

JESSY: Sei ancora innamorata di Hank?

LIZ: No. Boh. Non lo so. Quello che so è che sono innamorata di quel sentimento. Non mi basterebbe una sua mera imitazione. Quando provi qualcosa del genere… E’ difficile farsi andare bene tutto il resto. Ti sembra di accontentarti.

JESSY: Ti capisco, credimi.

LIZ: E… Justin?

Jessy si passa una mano sugli occhi, prima di abbozzare un sorriso.

JESSY: Lo sai, sono un tale casino…. Non capisco nemmeno se mi piace o se sono solo infastidita dal fatto che non mi venga più dietro. So che il modo che lui ha di vivere non potrebbe mai coincidere con il mio.

Liz sorride tristemente, alla mente i ricordi della rottura con Hank.

LIZ: Direi che siamo messe bene io e te,eh? A ventidue anni ancora bloccate con fantasmi liceali…

JESSY: Dovremmo cambiare aria.

LIZ: Lo trovo improbabile, considerando che volete trascinarmi continuamente ai concerti dei The Reckless.

Jessy alza le mani in segno di resa.

JESSY: Hai ragione. Fai quello che ti senti, Liz. Noi andiamo e avremo piacere ci fossi. Ma non voglio che tu sia costretta a fare anche questo forzatamente.

Liz le sorride,ammirata.

LIZ: Ricordami cosa ho fatto per meritare un’amica come te.

Jessy le strizza l’occhio, poi sospira.

JESSY: Non temere. Arriverà il momento di sdebitarti.




JUSTIN: Disturbo?

Hank si gira verso di lui, sorpreso.

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Hank

HANK: Ah, sei tu… Figurati, ormai sta diventando una tradizione..

JUSTIN: Chi ti aspettavi che fossi? Liz?

HANK: Ancora con questa storia? È una cosa chiusa, Just, l’ho mollata io!

JUSTIN: Come avete fatto a chiuderla, se lei è partita qualcosa come… Due settimane dopo che vi siete lasciati?

HANK: Tre.

JUSTIN: Ah,certo, ora cambia tutto.

HANK: E’ chiusa perché sono passati due anni. Siamo andati avanti.

JUSTIN: Si, è trapelato chiaramente, a cominciare dal modo spigliato e disinvolto con cui vi siete salutati…

HANK: Non sapevo cosa fare.

JUSTIN: Avevi un palo nel culo.

HANK: Pensa quello che vuoi.

JUSTIN: Non lo penso solo io.

HANK: E chi altro? Jessy? Ellie?

JUSTIN: Taylor.

Hank sgrana gli occhi, stupefatto.

HANK: Avete parlato di me e Liz?

JUSTIN: Hank… Ieri si è comportata come un pappone con le sue puttane.

HANK: E’ … particolare, lo sai.

JUSTIN: No, è una stronza. Solo che noi siamo troppo accecati per accorgercene.

HANK: E’ successo solo l’altra sera.

JUSTIN: Succederà ancora.

HANK: Non penso che Liz verrà a molti altri concerti.

JUSTIN: Ne sei sicuro?

L’urlo del fonico che li chiama interrompe la discussione.




 

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Taylor

 

TAYLOR: Grazie a tutti per il vostro calore! Vi amo!

Taylor manda un bacio alla folla, prima che il buio cali nel locale. Dopo poco, le luci si riaccendono.

ELLIE: Che uscita ad effetto. Sono colpita a tal punto che non so se troverò il sonno, stanotte.

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Ellie

LIZ: Lascia che ti chieda una cosa, ti prego. Se li odi così tanto, perché siamo qui?

ELLIE: La vera domanda è perché sei qui tu.

LIZ: Faccio sempre in tempo ad andarmene.

JESSY: Hank ti ha visto. Stasera non aveva gli occhi chiusi.

ELLIE: Infatti sembrava distratto.

LIZ: E chissene frega.

Ellie sorride, poi torna seria.

ELLIE: Comunque io non odio i The Reckless in maniera generica, odio Mortisia. La cosa è diversa.

LIZ: Ha una bella voce.

ELLIE: Quello è vero. La voce spacca, e anche tutto il resto.. Solo che spaccano due cose diverse.

Liz la guarda ridendo.

LIZ: E ora che si fa?

In quel momento da un camerino posto al lato del palco, sbuca Justin. Jessy lo vede, e lui le strizza l’occhio. Lo nota anche Ellie.

ELLIE: C’è Justin.

JESSY: Ci sta dicendo di andare da lui.

Ellie si gira verso Liz, sogghignando.

ELLIE: Hai trovato una risposta alla tua domanda.




scale

Escono dalla porta posteriore, la luce della strada li rischiara. Liz vede Hank accendersi una sigaretta; ci sono solo lui e Justin ad aspettarle.

ELLIE: Sera… Sbaglio, o manca qualcuno?

JUSTIN: Liam e Taylor staranno scopando.

ELLIE: E poi come funziona? Vi date il cinque e fate cambio?

Hank la guarda, infastidito.

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HANK: Non è così.

LIZ: Però lo sembra.

Hank la guarda, poi distoglie lo sguardo e si porta la sigaretta alla bocca.

HANK: Forse. Ma non è così.

Justin cerca di smorzare i toni.

JUSTIN: Allora, vi è piaciuta l’esibizione? Come siamo stati?

ELLIE: Avete spaccato di brutto!

JESSY: Grandi come sempre.

Liz si limita ad annuire, ancora infastidita dalla strenue difesa di Hank nei confronti di Taylor. Ellie si schiarisce la voce.

ELLIE: E ora? Cosa avete in programma?

JUSTIN: Ora per un po’ basta live… Sarebbe anche ora che io mi presentassi al college, ogni tanto…

JESSY: Non ti si vede mai.

Jessy e Justin vanno allo stesso college, sebbene il ragazzo consideri la carriera universitaria un piano B. E’ iscritto alla sezione musicale, insieme a Hank.

ELLIE: Alla fine sono l’unica che lavora,qui.. Ah,no, come dimenticare!

Si gira verso Liz, sorridendole.

ELLIE: La nostra amica ha un lavoro!

Hank alza lo sguardo, sorridendo.

JUSTIN: E cosa fai?

LIZ: La PR.

ELLIE: I caffè.

Hank comincia a ridere, quasi strozzandosi con la sigaretta. Liz accende la sua.

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LIZ: Lo trovi divertente?

HANK: Lo trovo comico! Tu che fai caffè!

Jessy non riesce a trattenere una risatina.

LIZ: Certo,deridetemi pure..

JUSTIN: Vabbeh, ci sta fare l’esperienza… Ma facciamo che ci riscriviamo al college, vuoi?

LIZ: Non… Non voglio tornare al college.

JUSTIN: E cosa vuoi fare? La barista per tutta la vita?

LIZ: Magari è la mia strada.

Un silenzio segue quella che sembrava una normale scena di due anni prima. Poi un addetto delle luci chiama Justin all’interno.

JUSTIN: Devo andare.

JESSY: Dovremo parlare…

Si gira verso gli altri tre.

JESSY: Che fate,entrate?

Liz e Hank mostrano la rispettiva sigaretta.

ELLIE: Vengo con voi. Non me ne vogliate, ma fa freddo.

Un imbarazzante silenzio segue il loro rientro nel locale.




 

Colonna Sonora – Down        (fino alla fine)

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JESSY: Sono soli.

ELLIE: Sono soli. Ora scusatemi, ma mi pare di scorgere prede papabili al bancone…

Justin guarda Ellie allontanarsi nel locale, poi si rivolge a Jessy.

JUSTIN: E’ sembrato tutto spontaneo.

JESSY: Non è vero, è forzato ai massimi.

Justin fa un gesto di diniego con la mano.

JUSTIN: Ma se ho fatto addirittura uscire il tecnico! E tutto organizzato in un pomeriggio… Ti chiederei di sdebitarti ma so che è inutile..

JESSY: Lo farà Clara per me. No?

JUSTIN: Pensi che sia la stessa cosa?

Jessy avvampa, eppure sostiene lo sguardo.

JESSY: Forse sei tu, a pensarlo. Che una valga l’altra.

JUSTIN: Tu invece pensi che io non valga proprio la pena.

CLARA: Justin!

CLARA

 

Clara arriva, gli si appoggia contro, poi porge la mano a Jessy.
CLARA: Piacere di conoscerti!

JESSY: Jessy. Piacere mio.

Poi si allontana,lanciando un’ultima occhiata al ragazzo e dirigendosi verso Ellie.




LIZ: Siamo stati chiaramente lasciati da soli apposta.

HANK: Dici?

Liz sorride leggermente, poi il silenzio torna a farsi spazio tra loro.

HANK: Ma già che ci siamo… Sfruttiamolo al meglio, questo tempo.

LIZ: Vuoi pomiciare?

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Hank scoppia a ridere, seguito da Liz. La tensione si abbassa, lui torna serio.

HANK: A parte tutto… Il tuo ritorno mi ha sorpreso. Penso che Justin se ne sia accorto, per quello ci troviamo qui, ora.

LIZ: E tu che ne pensi?

Hank sospira, ordinando un attimo i pensieri. Poi la guarda negli occhi, reggendo lo sguardo.

HANK: Penso… Penso che la vita sia fatta di momenti. E questo non è il nostro momento. Forse, è già passato.

LIZ: Lo credo anche io. L’ho sempre creduto dal giorno in cui ci siamo lasciati. E’ anche per questo che sono andata a New York.

HANK: Ma.. Non hai bisogno di scappare da me. Io… Non voglio che tu fugga.

LIZ: Gli ex fidanzati non possono essere amici, Hank.

HANK: Però i migliori amici possono mettersi insieme? E’ così che funziona? Da quando dai così poca importanza all’amicizia?

LIZ: Da quando ha così importanza per te considerarmi di nuovo tua amica?

HANK: Da quando in questi due anni, ad ogni successo,ad ogni applauso, ad ogni traguardo raggiunto, c’era una sola persona che volevo vedere tra la folla. Un’unica persona con cui volevo condividere tutto. E quella persona sei tu.

LIZ: Pensi di non essermi mancato, in questi due anni? Che non mi sia mai mancata una persona a cui ho sempre raccontato tutto, da quando ho memoria?

HANK: Perché non hai chiamato?

LIZ: Che senso avrebbe avuto?

HANK: Quello che gli do’ io. Essere la persona con cui condividi le cose che ti succedono.

LIZ: Come migliore amica.

HANK: Non lo so nemmeno io,ok? Perché la gente ha sempre tanto bisogno di definire tutto? Dobbiamo catalogarci per forza, Liz? E in questo caso, a cosa daremmo più importanza? Al fatto che siamo stati insieme o al fatto che sei sempre stata la persona che mi conosceva meglio di tutte le altre?

LIZ: E’ ancora così?

HANK: Lo sai che è ancora così. Tu lo sai… Che ho bisogno di te, nella mia vita. Che mi sei mancata ogni giorno. Non chiedermi perché, ma è così.

Liz manda giù il nodo formatolesi all’altezza della gola.

LIZ: Quindi ora.. Cosa si suppone che io faccia?

HANK: Facciamo che tu per una volta non fai niente.

Poi Hank si avvicina a lei e l’abbraccia. Liz gli si appoggia contro, respira quell’ odore di familiare sicurezza che le è mancato in quei due anni, e concede ad una lacrima solitaria di affacciarsi dai suoi occhi e finire sulla maglietta di Hank, mentre ricambia l’abbraccio.

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One thought on “1×02 – JADED

  1. Dopo un pilot che ci ha tenuti attaccati allo schermo e che a ogni pagina letta ci ha fatto dire “Oh
    no…la sto già per finire…quanto ci mette quella stronza a mandarci la seconda?”, finalmente siamo
    approdati alla 1×02 dal titolo “Jaded”, canzone che apre la puntata.
    Ci eravamo lasciati con parecchie domande in sospeso: cosa è successo ai LIANK (sì, continuerò a
    scriverlo maiuscolo), com’è andato il colloquio, chi è questo Ethan, vedremo mai una foto di Hank
    col six pack in bella mostra a occupare ¾ della pagina… Sì insomma…. le solite domande.
    Ed è proprio nelle prime pagine che si svela il secondo mistero: sembra che Liz ce l’abbia fatta e che
    quel figaccione perso di Ethan l’abbia preso nel derrière. “Com’è possibile?!” potrebbe esclamare
    qualcuno o “Figurati…ce l’ha fatta perché è la protagonista”. Ma non ti crucciare lettore, continua a
    leggere e i tuoi dubbi saranno dissipati.
    Il buon Ethan, il molto…molto buono e molto… molto gnocco Ethan aggiungerei, nonostante lo
    strippo dettato da quei 28 giorni premestruo di Liz, è riuscito, con una bugia a fin di bene, a
    convincere la titolare ad assumere entrambi. Perchè sì, tecnicamente il lavoro sarebbe spettato
    esclusivamente a Ethan, non a Liz. Per Liz miss Italia sarebbe finito.
    Ma Ethan ci sorprende con la sua magnanimità,! Perchè dubito fortemente che chiunque di noi di
    fronte all’incazzo no-sense di proporzioni cosmiche di Liz si sarebbe sacrificato per far avere il
    posto anche lei…sì, cioè…vai a farti una pinta di bromuro psicopazza che non sei altro!
    Chissà, forse Ethan si è rivisto in Liz e in tutte le sue sfighe o forse ci ha visto solo una bella topa su
    cui fare colpo. Non so, devo ancora inquadrarlo. Sappiamo ancora troppo poco di lui. (Ma state
    sicuri che secondo me la titolare Rose li shippa senza un tomorrow, per quello li ha assunti… lei lì è
    peggio di Jessica Fletcher, datemi retta).
    Breve stacco sul nostro amico Justin (il BFF di Hank) che si sveglia come mamma l’ha fatto dopo
    aver abbandonato Clara (la vacca-di-turno che incontriamo all’inizio dalla prima puntata) come una
    puttana in Via Stalingrado……..ok, in realtà le ha chiamato un taxi, ma la differenza è molto sottile.
    Justin comunque è il classico uomo che non deve chiedere mai: friends with benefits e bona. Nella
    sua vita non c’è spazio per qualcosa che vada oltre la botta e via. Soprattutto, non c’è spazio per Jess. Almeno per ora.
    Chiusa la parentesi Justin, finalmente grazie all’entrata in scena di Jess abbiamo modo di conoscere più a fondo Liz. Di New York tuttavia non ne vuole parlare, almeno non nel dettaglio. Le cose non sono andate come previsto, il sogno si è infranto e l’unica soluzione è stato tornare a casa a leccarsi le ferite. E a rendere la scena ancora più sad ci si mette anche una riflessione sul quel bonazzo di Hank.
    Non abbiamo ancora capito perchè i due si siano mollati, ma sebbene siano successe determinate cose, Liz (e anche Hank come vedremo più avanti) non è stata in grado di dimenticare il bell’arcere di Arrow (come darle torto!), e per 4 lunghi anni il sentimento è rimasto immutato. Messo in un angolo, nascosto, ma sempre lì, pronto a ripresentarsi alla prima occasione.
    Ciò che più strazia il cuore di noi LIANK shippers, è che Liz vuole Hank. Solo ed esclusivamente Hank. Nessun altro riuscirebbe a farle provare le stesse emozioni… forse solo Ian Somerhalder (perchè diciamocelo: chi non sarebbe disposto a vendere la propria madre al mercato nero degli schiavi pur di farsi un giro di giostra con lui? Un po’ di realismo please).
    Dopotutto quando hai toccato il massimo e all’improvviso lo perdi, dove trovi la forza per ricominciare? E soprattutto come puoi farti bastare qualcosa che per te non sarà mai sufficiente?
    Forse una possibile risposta è “provaci, magari invece scopri che ti basta!”
    Riflettiamoci frateLi e soreLe…
    So che qualcosa tra Liz, Ethan e Hank prima o poi succederà, ma la mia bilancia non pende troppo
    esageratamente né dall’una né dall’altra parte.
    Il ragionamento che sta per arrivare richiede di estraniarsi un attimo dalla manzosità dei personaggi
    in questione. Troppi six pack e troppi occhi azzurri non fanno affluire la giusta quantità di sangue al
    cervello (best quote 2014).
    Hank rappresenta il passato di Liz e come ricorda il Rafiki “il passato puo’ far male, ma dal passato
    puoi scappare oppure imparare qualcosa!”. Seguendo la logica Releonica diremmo a Liz “lascia
    perdere Hank, hai visto come è finita”, ma mi rendo conto che non è così semplice troncare
    definitivamente con qualcuno che ha sempre fatto parte della tua vita. Sarebbe come strappare via
    una parte di te.
    Ethan invece lo vedo come un possibile futuro per Liz. L’occasione di ricominciare e di darsi una
    seconda opportunità per essere felice come una volta.
    Ma come fai tu Liz ad andare verso il futuro se gli dai le spalle e continui a guardare indietro?
    Non so… la shipper che è in me è divisa. Prima di pronunciarmi devo capire cosa ha portato alla
    rottura Liz e Hank e capire meglio il personaggio di Ethan. Non ho elementi sufficienti per
    deliberare.
    Dialogo da ricordare:
    JUSTIN: Chi ti aspettavi che fossi? Liz?
    HANK: Ancora con questa storia? È una cosa chiusa, Jus, l’ho mollata io!
    Siiiii…..certo……una cosa chiusa…. la classica frase a cui nessuno spettatore crederà mai! Nella
    classifica delle frasi non credibili è seconda solo a “non so di cosa tu stia parlando”.
    Altra cosa da ricordare: la simpatia di Ellie verso Tylor/Mortisia <3 Ellie la amo! Attendo con
    trepidante trepidanza lo sviluppo del suo personaggio!
    E a chiudere questa 1×02, la serata devasto-sbregiz-punk regaz: Liz è di nuovo in prima linea al
    concerto dei Pretty Rockless (due volte nel giro di due giorni. Se questo non è amore!). A fine
    concerto, grazie alla collaborazione tra KGB e CIA, l'allegra combriccola riesce a far rimanere soli
    soletti Liz e Hank.
    Ed è qui che chi di voi è LIANK andrà in brodo di giuggiole!!!
    E' Hank a fare la prima mossa: smette di fare il maschio alfa e confessa a Liz quanto abbia sentito la
    sua mancanza negli ultimi due anni. Entrambi mettono da parte il proprio orgoglio, si tolgono la
    maschera da duri che fino ad ora si sono ostinati a portare e ci regalano un momento di rara
    tenerezza che si conclude con un abbraccio e una lacrimuccia di Liz.
    Era ora di cominciare a mettere da parte i vecchi rancori e le vecchie ferite. In fondo hanno rivestito
    un ruolo talmente importante uno nella vita dell'altra che non basterebbe una vita intera per
    dimenticarsi.
    La barriera imbarazzante/attendo-la-venuta-di-Cristo-per-parlarti è stata abbattuta e anche noi, come
    Liz, mandiamo giù il magone che ci è venuto (maledetta canzone di chiusura… se in sottofondo ci fosse stata “Vamos a la playa” avrei mantenuto un po' più di contegno)

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