4×12 – WAITING FOR THE END I / 4X13 – WAITING FOR THE END II

 

Se vi siete persi gli episodi della prima,seconda e/o terza stagione, cliccate qui: 

PREVIOUSLY ON CROSSROADS

Volevo inoltre ringraziare tutti per il supporto e per seguire la storia, dai grafici del blog sembrate davvero tanti! Con queste puntate finisce la quarta stagione di Crossroads, a ottobre (data da definire) partirà la quinta e ultima! Grazie per avermi accompagnato fino ad ora in questo progetto, spero di trovarvi alla fine della pagina con un commento anche sulla stagione intera.. Mi piacerebbe sapere anche da chi non commenta (quasi) mai cosa ne pensa, per migliorare 🙂

 


NEW YORK, TRINITY CHURCH


Colonnas Sonora- Tornado (3 scene)

funerale

liz 4sea2

Liz ascolta in silenzio le parole del prete, che ricorda Michelle e quello che la sua comunità ha fatto a New Orleans. Si sorprende per l’ennesima volta nell’apprendere come Michelle fosse stata attiva anche a New York, dividendosi tra i concerti dei Birdman e il volontariato. Le ricorda la persona che ha accanto, a cui stringe ad intermittenza la mano, che le rivolge uno sguardo mesto, asciutto, tutte le lacrime già versate. Accanto a loro la sua famiglia, una fila più indietro Beth, David, Megan e qualche altro operatore della House of Smile. Poco più dietro, diversi ragazzi e le loro famiglie. Il parroco termina la commemorazione, annuncia che Michele sarà trasportata al cimitero di New York, invita tutti a partecipare all’estremo saluto. I ragazzi annuiscono, escono lentamente dietro al prete, ricevono le condoglianze di tutti i partecipanti, Andy compreso. Liz intravede Beth, che le rivolge un cenno di saluto. Quando arrivano alla sua seduta lei si sporge, stringe la mano all’amica, entrambe con un ricordo che si fa strada, sempre più vivido, dentro di loro. Poi Beth incrocia lo sguardo di Ethan, senza una parola si avvicina e lo abbraccia.




lucy3

Lucy si stringe nel suo vestito nero, Lucas le si avvicina, cauto. I due non hanno più parlato nella settimana successiva alla morte di Michelle, il tempo impiegato per gli accertamenti, per capire se l’operazione potesse avere qualche ruolo nella morte della donna. Lucy è senza dubbio quella più colpita, lo sanno anche Peter e Ethan, che si avvicinano lentamente ala ragazza.

LUCAS: Ehi.

lucas serio foto

Lucy gli rivolge solo un debole cenno d’assenso.

PETER: Tutto bene, Lu? Te la senti di venire al cimitero o ..

3B PETER2

Lucy annuisce, immediata.

LUCY: Sì.




beth4

Beth e Liz, poco più in là, si guardano brevemente, prima che Beth interrompa il silenzio.

BETH: Sinceramente… Pensavo di incontrarti in una situazione migliore.

Liz fa un debole sorriso, non aggiunge altro.

BETH: Ethan come sta?

Liz si stringe nelle spalle, non sa davvero come rispondere all’amica.

LIZ: Lui… Sta.  Sicuramente meglio di Lucy. Poi Peter si è.. Occupato di tutto, dall’organizzazione per il funerale alle questioni legali..

Beth annuisce, lentamente.

BETH: So che la House of Smile è andata in eredità a tutti e tre.

LIZ: Già, ma non è l’unica eredità che ha lasciato Michelle. C’è la casa a New Orleans e tre fondi a loro nome… I soldi di papà. Lei non li ha nemmeno toccati, se non in parte per le cure. Per quello la House of Smile aveva bisogno di fondi.

BETH:Ethan cosa pensa di fare?

Liz si stringe nelle spalle, ancora una volta.

LIZ: Non ne abbiamo parlato molto, ma… Non credo che torneremo a New Orleans. La sua.. Strada è qui, ne è convinto più che mai. Non so se la cederanno a Megan o a qualcun altro…

Beth la guarda un attimo, poi abbraccia l’amica per le spalle.

BETH: Devi essere forte. Anche per lui.

Liz annuisce, un magone in gola.

LIZ: Ci sto provando.

 


NEW ORLEANS


nuova casa justin

3B JUSTIN5

Justin prova per l’ennesima volta un passaggio con il basso, poi sbuffa, lo appoggia sul letto. E’ solo, Jessy ha preferito tornare a casa. La sente strana dal Vodoo Experience, ed è sicuro che c’entri la partenza imminente di Ellie. Si chiede per l’ennesima volta cosa può fare, poi cosa vuole. Non sa rispondere a nessuna delle due domande. Irritato da sé stesso e dalla situazione, va in cucina con l’intenzione di aprire il frigo. E’ allora che sente il cellulare squillare. Sicuro che sia Jessy, lo afferra e senza nemmeno controllare, risponde, gli occhi concentrati sull’interno del frigorifero.

JUSTIN: Sì?

ROY MURPLE: Justin? Sono Roy Murple.

Justin alza la testa di scatto, la sbatte sul bordo del frigorifero. Impreca a bassa voce, sperando che il manager non lo senta.

JUSTIN: Signor Murple… Mi dica pure.

ROY MURPLE: Volevo chiederle che impegni avete voi Carpe Diem.

JUSTIN: Oggi?

Roy Murple fa una pausa, Justin non può vederlo ma sta sorridendo.

ROY MURPE: Sì, partendo da oggi a diciamo… Tra circa un anno.




cinema joy

3 NICK

Nick controlla per l’ennesima volta il cellulare, Josie se ne accorge guardandolo dall’angolo delle bibite del cinema.

JOSIE: Non ti ha ancora chiamato?

josie 4sea2

Nick la guarda, inizialmente perplesso, poi scuote la testa.

NICK: No.

Josie fa un sorriso triste, cerca di rassicurarlo.

JOSIE: Non è l’evento migliore per appartarsi e chiamarti. Ma stasera tornerà a casa e…

NICK: Ho paura di quello che potrebbe, sai… Ricollegare.

Josie lo guarda, capendo.

JOSIE: E tu?

Nick alza lo sguardo, spaesato.

JOSIE: Stai… Ricollegando?

Nick la guarda diversamente, capendo, gli occhi gli si fanno lucidi.

NICK: No io… Era una situazione diversa.

Josie lo guarda, conosce il ragazzo e sa che non deve insistere.

JOSIE: A prescindere dalla situazione, o dal fatto che ora sei impegnato… Io ci sono, ok? Puoi parlarne con me. Puoi… Parlarmi di qualsiasi cosa.

Nick la guarda, le fa un leggero sorriso.

NICK: Grazie.

Josie gli restituisce lo sguardo affettuoso, poi riapre il manuale di diritto.

josie smile nick

NICK: Anche tu.

Josie alza lo sguardo, senza capire.

JOSIE: Cosa?

NICK: Puoi parlarmi di tutto.

Josie lo guarda, senza volerlo arrossisce leggermente.

NICK: So che ieri sei uscita con Hank.

JOSIE: Oh … E come lo sai?

Nick la guarda, ora scuote la testa sorridendo.

NICK: Direi che era piuttosto contento stamattina, quando ci siamo visti per le prove.

JOSIE: Ah, era contento?

Josie finge indifferenza, alzando le spalle si rimette sul libro.

NICK: Sei una pessima attrice.

JOSIE: Io? Perché?

Nick scuote la testa, ridendo.

NICK: Josie, non sei credibile. Davvero. Stai sorridendo anche con i piedi.

JOSIE: Non è vero.

Nick alza le spalle, rassegnato.

NICK: Va bene…

JOSIE: Forse un pochino.

NICK: Un pochino, eh?

JOSIE: Sì, un pochino!

josie ride2

I due si guardano un attimo, poi scoppiano a ridere. Il cellulare di Nick interrompe l’ilarità, il ragazzo guarda lo schermo apprensivo, poi si fa sorpreso.

JOSIE: Che succede?

NICK: E’ Justin.


NEW YORK


Colonna Sonora – Hallelujah (3 scene)

3B ETHAN3

Ethan e la famiglia seguono lentamente il feretro lungo il cimitero di New York, Liz si irrigidisce progressivamente mentre si avvicinano al punto adibito alla sepoltura. Quando il prete si ferma, e lentamente tutte le persone cominciano a riunirsi intorno alla fossa, gli occhi di Ethan si fanno sorpresi, poi sconvolti. Il ragazzo si volta prima verso Peter, che guarda Liz in risposta. A quel punto Ethan si volta verso la sua ragazza, che gli restituisce un sorriso triste.

LIZ: Peter e io l’abbiamo deciso insieme, ma se non sei d’accordo..

ETHAN: No, Liz, io … Sei sicura?

Liz lo guarda, annuisce, commossa, si volta verso la tomba del padre, poco distante da quella di Michelle.

LIZ: Non dovrebbe stare in un posto diverso da questo.

Ethan la guarda, senza parole, le afferra la mano, forte, quasi aggrappandosi.

ETHAN: Grazie.

Liz gli restituisce la stretta, poi si gira verso il parroco.

PRETE: Siamo qui riuniti per ricordare Michelle Charity, donna, madre, moglie, cittadina. Le mie parole suonerebbero ridondanti, quindi… Lascio il posto alla signorina Elizabeth Marshall.

Liz sorride verso il prete, si avvicina alla tomba, si gira verso le persone lì riunite, un magone in gola. Peter le sorride, riconoscente, e così fanno gli altri due fratelli Brown, perché nessuno dei tre avrebbe trovato le parole, non ancora, eppure vorrebbero dire tantissimo.

LIZ: Non conoscevo bene Michelle Charity, non bene davvero. Conoscevo quello che Michelle decideva di mostrare, che era poco rispetto alla donna complessa che era, e forse mi pentirò per sempre di non averla capita. Ha commesso degli errori, come tutti. Errori mossi dai rimpianti, dai rimorsi, dal dolore. Sopra ogni altra cosa, dall’amore.

Liz fa una breve pausa, posa gli occhi sulla tomba del padre, la prima volta che la vede dopo il funerale. Si sforza di mantenere la voce ferma.

LIZ: Perché Michelle aveva questo dono, che a prima vista può essere sembrata una debolezza, ma era la sua più grande forza. Era in grado di amare in maniera intensa, straordinaria, a dispetto di tutte le circostanze della vita. Spesso il suo amore assumeva forme inconsuete, difficili da capire e la portavano a scelte poco condivisibili ma… Ha amato tanto, con un’intensità che molti non raggiungono in una vita intera.

Liz si ferma, senza che possa bloccarle le lacrime cominciano a scendere. Beth la guarda, si ricorda il funerale del padre, quel silenzio, il freddo di quell’inverno, sua madre distrutta appoggiata alla sua spalle e lei che provava a sorreggerla, mentre dentro di sé crollava a sua volta. In silenzio, comincia a piangere a sua volta.

LIZ: E io e lei abbiamo avuto la fortuna di amare in maniera così intensa non uno, ma addirittura due stessi uomini. Uno era mio padre, e forse lei lo ha amato di più, perché ha avuto la possibilità di conoscerlo meglio di me, forse meglio di chiunque altro, e accettarlo così com’era, con le sue debolezze, i suoi difetti, cosa che non ho saputo fare nemmeno io. E l’altro… Se non ci fosse stata lei, chissà se lo avrei incontrato. Forse lei non ha avuto tempo, forse non se ne è concesso abbastanza, ma io ho intenzione di ricambiare il dono che ha fatto a mio padre e di amare suo figlio, i suoi figli, come una famiglia. Perché per me lo sono.

Liz reprime un singhiozzo, Lucy comincia a singhiozzare appoggiandosi a Peter.

LIZ: E spero che mi senta, ora, mentre le dico che, nonostante tutto, ha una famiglia stupenda. Che ha trasmesso loro lo stesso spirito compassionevole, che li ha resi gentili, buoni, onesti. Che il suo lascito non verrà dimenticato, da noi, da loro, dalla comunità.

Megan , poco distante, annuisce, accanto a lei molti genitori dei bambini che sorridono, concordi.

LIZ: E che ora può riposare, perché è esattamente nel posto in cui avrebbe sempre voluto, e forse dovuto, essere.

Liz guarda le due tombe, manda un bacio con la mano a quella del padre, prima di scoppiare a piangere. Si dirige verso Ethan, che la stringe forte, e non c’è bisogno di parole. Il prete riprende il discorso finale, poi il feretro viene lentamente rilasciato nella fossa.




Liz si avvicina a Peter, l’ultimo rimasto davanti alle due tombe, le guarda, in silenzio. Il ragazzo la sente arrivare, la vede con la coda dell’occhio, ma non gira lo sguardo.

PETER: Grazie.

LIZ: Per cosa?

Peter si volta, solo allora la guarda, Liz vede che sta piangendo, le lacrime a lungo trattenute perché lui, il maggiore, si è sempre dovuto mostrare forte.

PETER: Il discorso. Io… ho avuto un padre, Liz. Ma non ho davvero avuto una madre e… Non ho conosciuto nemmeno Jhonatan.

Liz lo guarda, annuisce commossa.

LIZ: Mi dispiace Pete…

PETER: E’ dispiaciuto anche a me, sai? Un sacco. Per un bel periodo, dopo la scoperta di non essere figlio di Paul, ho odiato mia madre e ho odiato Jhonatan, incolpandolo per tutto quello che mamma aveva fatto. Perché se non ci fosse stato lui, lei sarebbe rimasta con noi, capisci? Certo, io non sarei nato, ma non mi importava. Riuscivo a vedere solo quello che mi era stato tolto.

Liz rimane in silenzio perché è lo stesso sentimento che ha provato lei, l’odio per la madre e per la separazione dal padre, la facilità con cui tutti andavano avanti e la sensazione che ci fosse sempre qualcuno da incolpare per le cose che capitavano nella sua vita.

PETER: Ma adesso… Mi sono accorto che senza di lei, senza Jhonatan… Io non conoscerei te e Lucas. Papà… Chissà, forse papà non starebbe con Sarah, non sarebbe finalmente felice. E tu e Ethan.. Tu e Ethan…

LIZ: Non ci saremmo nemmeno incontrati.

Peter sorride lievemente, tra le lacrime.

PETER: Esatto, Quindi sai, mi sono detto che probabilmente, alla fine di tutto… Dovremmo ringraziarli.

Liz sorride, triste.

LIZ: Pare di sì.

Peter annuisce, rimane un attimo in silenzio, poi guarda la sorella.

PETER: Ti va di ringraziarli con me?

Liz annuisce, ormai prossima alle lacrime.

LIZ: Certo.

Rimangono entrambi in silenzio, ad occhi chiusi davanti alle tombe di Jhonatan Marshall e Michelle Charity, entrambe con un mazzo di anemoni viola.




Lucas guarda la tomba del padre, dove ha depositato gli anemoni. Sente dei passi farsi vicini, sente la mano della madre appoggiarsi alla sua spalla. L’afferra, in silenzio.


NEW ORLEANS


università

hank 4sea2

Hank si alza lentamente dall’ultima fila. E’ spossato, non è più abituato a seguire le lezioni, in più è preoccupato per Liz. Le ha mandato un messaggio, ma la ragazza non gli ha ancora risposto. Fa per avviarsi verso l’armadietto, quando un messaggio lo distrae. Sorride. E’ di Josie. “E così stamattina eri contento, eh Berkley?” Scuote la testa, invia una risposta veloce. “Maledetto Nick. Vi sto raggiungendo al cinema per zittirlo una volta per tutte.”

Sorride, la preoccupazione di poco prima un po’ alleviata. Mentre percorre le scale dell’università, sente una voce chiamarlo.

JESSY: Hank!

3B JESSY

Hank si gira, vede la ragazza sorridergli, raggiungerlo.

HANK: Pensavo avessi finito di studiare. Mi ricordo di una festa di laurea in cui eri un po’ ubriaca..

Jessy sorride.

JESSY: Sì, ho consegnato dei moduli in segreteria…

HANK: Per cosa?

Jessy alza le spalle, sbrigativa.

JESSY: Ho dato la mia disponibilità per svolgere un ruolo da tutor. Sai, sto ancora cercando la mia strada… Anche se sembro essere l’unica.

Hank la guarda, sente nelle parole della ragazza una tristezza che non sa classificare, si indica, ironico.

HANK: Ehi, guarda me. Mi sono appena reiscritto all’Università, mi laureerò nel 2035 e…

Jessy scoppia a ridere, poi scuote la testa.

JESSY: Naa, hai la passione dalla tua. Comunque… Sembra tu stia meglio.

Hank si irrigidisce, capisce che la ragazza si riferisce alla partenza di Liz. Dopo un attimo di esitazione, si decide a dirglielo.

HANK: Sì io.. Sto uscendo con Josie.

Il sorriso che Jessy gli rivolge, genuino, è una sorpresa per il ragazzo.

JESSY: Sono contenta. Josie sembra una brava ragazza.

HANK: Niente “Liz è meglio”?

JESSY: Liz è meglio, è ovvio.

jessy smile

Entrambi scoppiano a ridere, poi Jessy torna a parlare.

JESSY: Ma penso che… Il destino sia in grado di lanciarci dei segnali, poi sta a noi coglierli o meno.

HANK: E il mio destino cosa dice?

JESSY: Che non è Liz, il tuo futuro. Tanto vale vedere se è Josie.

Hank la guarda un attimo, poi sorride alla ragazza.

HANK: Ultimamente mi state tutti stupendo con la vostra saggezza. Che succede?

JESSY: Si cresce, Hank. Non ce ne siamo accorti ma.. Il tempo è passato.

Hank annuisce, poi il telefono lo distrae.

HANK: Sarà Josie, le ho detto che pranzavamo insieme…

Estrae il cellulare, vede il nome di Justin.

HANK: Perché il tuo ragazzo mi sta chiamando?

Jessy alza le spalle, poi sorride.

JESSY: Ha le sue spie. Probabilmente ti ricorderà di tenere le mani a posto.

Hank ride, prima di rispondere al telefono.

HANK: Che coincidenza, sono qui con Jessy..

JUSTIN: Non dirle niente e vieni in saletta.

Hank guarda istintivamente la ragazza, poi si sforza di assumere un’espressione neutra.

HANK: E perché?

JUSTIN: Vieni e basta, Hank. E’ urgente.




saletta prove

Nick guarda Mackenzie e Justin senza dire niente, per un attimo deve metabolizzare quanto sentito. Infine, si apre in un urlo di gioia.

NICK: Ma è fantastico! Cosa sono quelle facce? Abbiamo una proposta, ce l’abbiamo fatta!

Si mette a saltare davanti alla saletta, mentre Justin partecipa all’entusiasmo con un debole sorriso. Mackenzie lo guarda, preoccupata.

NICK: E Hank dov’è? Ho lasciato Josie da sola al cinema, ha detto che non c’erano problemi ma non vorrei…

HANK: Eccomi, che succede?

Nick si volta verso il batterista, ed Hank non ha più bisogno di spiegazioni. Sa perché Nick è così felice. Guarda Justin, ma non trova sul volto dell’amico l’espressione che si aspettava.

HANK: Roy Murple?

MACKENZIE: Hai indovinato.

mack

HANK: Beh, Just, tranquillo, non è tipo “il manager di tutti i tuoi gruppi preferiti da quando hai sette anni”….Non essere così entusiasta.

JUSTIN: Io… Vorrei pensarci.

NICK: Cosa? Perché?

HANK: Sei impazzito?

Mackenzie non dice niente, chiude solo gli occhi, perché se lo immaginava.

JUSTIN: Io… Vorrei parlarne con Jessy.

MACKENZIE: Lo sai che ti dirà di accettare.

Justin si gira verso l’amica, dubbioso.

JUSTIN: Non ne sono così sicuro.

HANK: E anche se fosse?

Justin guarda l’amico, ma non risponde. Hank gli si avvicina, senza capire.

HANK: Dove sono finite le priorità?

Justin alza lo sguardo, fissa l’amico, sincero.

JUSTIN: Le mie sono cambiate.

HANK: Per una ragazza?

JUSTIN: Non è una ragazza, Hank. E’ Jessy.

Hank rimane senza parole, mentre Nick interviene, cercando di allentare la tensione.

NICK: Beh, mi sembra giusto. Ora incontriamo Murple, spieghiamogli la situazione, poi tu andrai a parlare con Jessy. D’altra parte, anche io dovrò parlare con Beth, Mackenzie con Ellie e tu, Hank…

Hank guarda l’amico, ora serio, un brutto presentimento comincia a farsi strada in lui.

hank chiude gli occhi

HANK: Già. Io dovrò parlare con Josie.

TAYLOR: E così ti sei deciso.

NEW YORK - SEPTEMBER 15: Actress Taylor Momsen attends the G Star Spring 2010 fashion show at Hammerstein Ballroom on September 15, 2009 in New York, New York. (Photo by Jason Kempin/Getty Images|)

Hank la vede uscire dalla porta della saletta, lo sguardo deluso, la conferma dei suoi sospetti finalmente ottenuta. Loro hanno l’ingaggio, lei no.

TAYLOR: Scusate, non volevo origliare ma siamo in saletta e… A quanto pare rimarremo sole allo Spotted. Mandateci una cartolina.

Hank la guarda, nonostante tutto vuole bene alla ragazza, capisce la sua delusione.

HANK: Non è ancora niente di certo.

TAYLOR: Già. Quello che è certo, è che io resterò qui.

Un silenzio prolungato segue quella frase. Poi Justin lo interrompe, si schiarisce la voce.

JUSTIN: Allora io… Vado a parlare con Jessy.

I tre annuiscono, Mackenzie lo guarda apprensiva.

MACKENZIE: Facci sapere.

Il ragazzo annuisce, poi si allontana. Nick guarda gli altri due.

NICK: Io torno a lavoro…

MACKENZIE: Sì, vengo con te, vado da Ellie… Tu Hank che fai?

TAYLOR: Resta un attimo. Anche tu, Mackenzie.

La ragazza la guarda, reticente, ma si ferma. La stessa cosa, involontariamente, fa Nick.

TAYLOR: Ho sentito che Justin è in forse.. Voi?

Nick scuote la testa, deciso.

NICK: Io sono dentro a questa cosa dal primo momento. Il mio posto non è disponibile.

Taylor fa un sorriso tirato.

TAYLOR: il mio posto, vorrai dire. Che è diventato il tuo. Ma a dispetto di quello che credi, Nick, non voglio rubarti proprio niente. Anzi. Volevo proporvi una possibile soluzione.

Mackenzie stringe gli occhi, ora, seria.

MACKENZIE: E perché vorresti aiutarci?

mackenzie parla

TAYLOR: Ci siamo fatti la guerra abbastanza, non credi?

Apre la porta della saletta, i tre la seguono. Rimangono sorpresi quando al loro interno trovano solo Alex e Logan.

MACKENZIE: Dove sono le The Prettiest?

TAYLOR: Non ci sono. Questa era… Un’audizione.

Taylor guarda Logan, che ha salutato i tre con un cenno della mano.

TAYLOR: Logan, tira pure fuori il basso. Facci sentire qualcosa.

Logan sorride, euforico.

LOGAN3

LOGAN: Un provino per i Carpe Diem? Direi che è il mio giorno fortunato.

NICK: Logan suona?

Taylor si volga verso Nick, le braccia incrociate.

TAYLOR:  Diciamo che poteva essere il sostituto della mia bassista, ma considerando che probabilmente l’unico ingaggio che avrò per i prossimi trent’anni sarà allo Spotted…

HANK: Taylor…

Taylor lo guarda, scuote la testa, nasconde la delusione.

TAYLOR: Lasciamolo suonare.


NEW YORK


lucas 4sea3

Lucas raggiunge Lucy sul balcone, mentre  i genitori sono intenti a fare le valigie, per essere già pronti a tornare a casa il giorno dopo.

LUCAS: Ehi… Mamma vuole sapere se ti va di mangiare qualcosa…

Lucy scuote la testa, senza girarsi.

LUCY: No, grazie.

LUCAS: Ok.

Lucas fa per rientrare, ma Lucy lo blocca.

LUCY: Prima, al cimitero… Ti ho visto.

Lucas rimane in silenzio, non sa come interpretare quella frase. Aspetta che la ragazza si giri.

LUCY: Non ci eri mai andato, giusto?

Lucas scuote la testa, capisce che la ragazza si sta riferendo a suo padre.

LUCY: Però ora lo hai perdonato.

Lucas aspetta un attimo prima di rispondere.

LUCAS: Diciamo di sì.

LUCY: E come hai fatto?

Lucas la guarda, la ragazza continua, disperata.

LUCY: Dimmelo Lucas, perché io non l’ho fatto, e ho bisogno che succeda, o continuerò a sentirmi in colpa per tutta la vita ad averla odiata fino all’ultimo dei suoi giorni…

LUCY PARLA COMMOSSA

LUCAS: L’ho fatto anche io.

Lucas fa un profondo respiro, si avvicina alla ragazza, serio.

LUCAS: L’ho fatto anche io, e ci sono dei giorni in cui mi capita ancora. Giorni in cui mi chiedo come si sarebbe sentito lui, se a morire fossi stato io. Se si sarebbe sentito uno schifo, per non avermi concesso il tempo che ha concesso a mia sorella.

LUCY: Ma?

LUCAS: Ma poi mi ricordo che questo non è successo, è che magari mi avrebbe odiato anche lui, per non essermelo preso, quel tempo.

lucas look 4x12

LUCY: Non avrebbe mai potuto pensarlo…

Lucas alza le spalle, riflessivo.

LUCAS: Chi lo sa, noi interpretiamo i comportamenti altrui nei modi più diversi… La verità credo sia una sola, alla fine. Tutti sbagliano, anche i nostri genitori. Tendiamo a considerarli sbagli maggiori perché spesso influiscono su di noi, ma.. Quante volte i nostri sbagli hanno ripercussioni sugli altri?

LUCY: Questo non vuol dire che siano giustificabili.

LUCAS: No, assolutamente. Ma.. E’ andata, Lu. Loro, sono andati. E’ inutile continuare a fare la guerra da soli.

Lucy rimane in silenzio, e dopo poco Lucas fa per andarsene.

Colonna Sonora- Wherever You Will Go (3 scene)

LUCY: Rimani… Per favore.

Lucas la guarda, annuisce leggermente, poi ritorna ad appoggiare le braccia sulla balaustra del balcone, accanto a Lucy.


NEW ORLEANS


nuova casa justin

Justin apre la porta di casa, trova Jessy intenta a cucinare.

JESSY: Ehi, sei tornato prima! Uffi, volevo farti una sorpresa…

Si ferma di colpo, vede l’espressione di Justin.

JESSY: Che succede? Io credevo…

Justin appoggia la tracolla a terra, la guarda dubbioso.

JUSTIN: Cosa?

JESSY: Che… Che ci fossero buone notizie, oggi hai chiamato Hank…

JUSTIN: “Buone notizie” tipo?

Jessy incrocia le braccia, infastidita.

JESSY: Cos’è, un interrogatorio?

jessy arrabbiata

JUSTIN: No vorrei solo… Lo capisci, vero, che le buone notizie per noi spesso prevedono un trasferimento?

justin parla serio

Jessy annuisce, ferita.

JESSY: Quale buona notizia non lo prevede, ultimamente?

JUSTIN: E’ proprio quello che volevo evitare…

JESSY: Cosa importa di come la prendo io, Just? La partenza di Liz mi ha distrutta, eppure lei è andata via lo stesso. Ellie… Ellie partirà nonostante la mia disperazione.

Justin la guarda ferito.

JUSTIN: Proprio una banda di egoisti.

JESSY: No. No, no, no.

Si avvicina al ragazzo, seria.

JESSY: Anche se io starò male, tu… Tu devi farlo, Just. Io… Non sto dicendo che sarò la fidanzata dell’anno, che mi farò andare bene tutto, che metterò sempre in secondo piano le mie esigenze, ma… Tu devi andare. Devi andare, perché se ti impedisco di raggiungere il tuo sogno, un giorno me lo rinfaccerai.

Justin la guarda, combattuto.

JESSY: Io non posso essere… E non VOGLIO essere un ostacolo alla realizzazione di quello che vuoi.

Justin la guarda un attimo, poi scuote la testa, gli occhi lucidi.

JUSTIN: Io non partirò, Jessy.

Jessy lo guarda, esasperata.

JESSY: Hai capito quello che ti ho detto?

JUSTIN: E’ esattamente per quello che mi hai detto che non partirò.

JESSY: Ma cosa vuol dire?

JUSTIN: Vuol dire che sei tu quello che voglio, Jessy. Che le cose sono cambiate, perché…. Ora sarebbe la musica l’ostacolo e hai ragione, non posso permetterglielo.

Jessy lo guarda, colpita dalle parole del ragazzo.

JESSY: Just, io non vado da nessuna parte…

JUSTIN: Ma non è la vita che voglio per noi. Io… Non voglio vederti una volta al mese, o costringerti a partire per girare il mondo. Credevo di volerlo ma.. Non è così. Hank lo vuole, Nick, forse Mackenzie… Ma non io. Io… Voglio tornare a casa dopo una giornata orrenda e trovarti con il grembiule a friggere qualcosa di informe e probabilmente immangiabile. Voglio addormentarmi con te, costruire la libreria del soggiorno, creare un futuro assieme.

JESSY: Senza musica?

JUSTIN: Esistono così tante forme di musica nella vita… Non ho bisogno di attraversare gli Stati Uniti. Ma ho bisogno di te.

Jessy trattiene le lacrime, ma qualcosa nel suo cuore si sta lentamente sciogliendo.

JESSY: No tu lo stai dicendo perché…

Justin l’afferra per le spalle, la guarda, deciso.

JUSTIN: Lo sto dicendo perché ti amo, Jessy. Perché quella promessa che ti ho fatto è sempre stata valida. Io parlavo sul serio, quando ho detto che ci saremmo riusciti. E per quanto mi dispiaccia lasciare i Carpe Diem, stare senza di te è la cosa più insopportabile che possa immaginare.

justin spiega

Jessy lo guarda, si sforza di contenere il sollievo.

JESSY: Sei sicuro?

JUSTIN: E’ la cosa di cui sono più sicuro in questo momento.

JESSY: E Hank cosa dirà? E gli altri…

JUSTIN: E’ la MIA vita, Jessy. E ora so come voglio trascorrerla.

Jessy finalmente si abbandona ad un sorriso, e due si stringono in un abbraccio, nel bel mezzo del soggiorno, mentre il fumo del cibo bruciato invade la casa.




casa ellie

ellie vestito

ELLIE: Quindi ricapitoliamo. Justin è in forse. E questo Logan com’è?

Mackenzie guarda la sua ragazza, di fronte a lei sul suo letto. Anne e George l’hanno invitata a casa, ed Ellie deve ammettere che alla fine i suoi si stanno comportando meglio di quanto si aspettava.

MACKENZIE: E’ parecchio bravo, in verità. Non ho capito bene le dinamiche, ma prima era in un gruppo a Miami, poi… Uff, non ci sto capendo più niente.

ELLIE: Ma tu… Cosa vorresti fare?

MACKENZIE: Io voglio assolutamente accettare, Ellie. Non perché non tenga a te ma..

ELLIE: Perché vuoi suonare. E va bene, Mack. That’s my girl.

Le fa l’occhiolino, mentre Mackenzie torna pensierosa.

MACKENZIE: Ho visto anche Nick abbastanza deciso… L’altro che mi preoccupa è Hank.

Ellie sgrana gli occhi, incredula.

ELLIE: Hank? Stai scherzando? Hank non ha più niente che lo trattiene qui, se non appunto il gruppo, ha pure lasciato il cinema..

MACKENZIE: Sta con Josie.

Vede Ellie cambiare espressione.

ELLIE: Cosa?

Mackenzie si stringe nelle spalle, suo malgrado non riesce a reprimere una risata. Si aspettava la reazione della ragazza.

MACKENZIE: Escono da poco più di una settimana, quindi non so se sia ufficiale o meno ma..

ELLIE: Beh, Liz è partita l’altro ieri e lui…

MACKENZIE: Liz è partita con Ethan.

Ellie guarda la ragazza, poi suo malgrado annuisce.

ellie pensierosa

ELLIE: Hai ragione. E’ che sono convinta che… Alla fine ci sono legami che vanno oltre tutto. Anche oltre il presente, non so se mi spiego… Forse guardo troppe serie TV.

Mackenzie la guarda seria.

MACKENZIE: E credi che siano Liz ed Hank gli unici ad averlo, o anche noi abbiamo una speranza?

mac smile

Ellie le sorride, arrossendo.

ELLIE: Se non lo pensassi, non rischierei una relazione a distanza. Non è..La cosa più facile del mondo, e lo sappiamo.

Mackenzie si ritrova ad annuire, d’accordo.

ELLIE: Quindi… Deve valerne la pena. E, prima che tu me lo chieda…

Ellie si avvicina a lei, la bacia leggermente sulle labbra.

ELLIE: Sì, penso che noi valiamo decisamente un tentativo.




saletta prove

ROY MURPLE: Ma certo, non posso dire che un cambio di formazione non modificherebbe minimamente la proposta. Innanzitutto, non abbiamo tutto questo tempo per cercare un altro membro, e poi dovrebbe essere all’altezza dei pezzi e del livello… Si chiama colpo di fortuna, signor Berckley, e temo voi ne abbiate già avuto uno.

Hank annuisce, il cellulare premuto all’orecchio, ancora in saletta. Mackenzie e Nick se ne sono andati lasciandogli il compito di chiamare Roy Murple per comunicargli l’eventualità di un ripensamento da parte di Justin. Poco distanti da lui, Taylor, Alex e Logan, che lo guarda attento.

ROY MURPLE: Credo che l’idea migliore sia quella di convincere il signor Evans, anche perché se non sbaglio voi due siete gli unici membri rimasti della formazione originaria, giusto? Un peccato rinunciare ad un sogno dopo così tanto tempo…

HANK: E’ quello che gli diremo.

ROY MURPLE: Ecco, tentiamo così. In ogni caso, se il signor Evans dovesse essere deciso, le cose si complicherebbero. Ma rimaniamo in contatto.

Hank riattacca la chiamata, ringraziando il manager. Non ha avuto ancora modo di chiamare Josie, l’ha solo avvisata via sms di una novità importante. Lei gli ha risposto che avrebbe atteso la sua chiamata.

TAYLOR: Allora?

HANK: Allora andrà tutto a puttane. Per colpa di Justin e della sua cazzo di relazione!

Hank tira un calcio contro una cassa, arrabbiato. Logan gli si avvicina, amichevole.

LOGAN: Ok, cerchiamo di mantenere la calma. Nessuno più di me vorrebbe prendere il posto del tuo bassista per un contratto discografico a quattro zeri ma.. Non c’è modo di convincerlo?

Taylor interviene, fa un piccolo sorriso.

TAYLOR: E’ innamorato.

HANK: Da quanto dovrebbe avere un peso?

hank parla arrabbiato

TAYLOR: Ok, hai ragione, ma andiamo Hank… Stiamo parlando di Jessy. Da quanto tempo ne è innamorato?

Hank la guarda, nervoso.

HANK: Continuo a non trovare la logica.

TAYLOR: Io credo che la cosa migliore sia cominciare a fornire a Logan i mezzi per imparare le vostre canzoni.

Hank la guarda, dubbioso.

HANK: E perché?

ALEX: Beh, considerato quello che ti ha detto il manager, non ci vuole un genio a capire che un sostituto sarà da lui personalmente analizzato. Tu che dici?

Alex
Alex

Taylor lo rimprovera con lo sguardo, ma Alex alza le spalle. Non ha mai sopportato il batterista.

HANK: Ok, domani ti faccio avere tutto. Lasciami qualcosa…

Logan si affretta ad annuire, scrive su un foglio email e cellulare. Hank, nel frattempo, si avvicina a Taylor.

HANK: Senti..

TAYLOR: Tranquillo, nessuna fregatura. Te l’ho detto, ho smesso con queste cose.

Hank la guarda, la vede sincera, le sorride.

HANK: Veramente volevo solo ringraziarti.




nuova casa justin

justin 4sea2

Justin apre la porta di casa, Jessy esce dal bagno, coperta da un telo.

JESSY: Aspetta, rifaccio qualcosa, le frittelle nono sono il mio forte, lo ammetto, per quello le avevo preparate con tanto anticipo…

JESSY (7)

Justin le rivolge un sorriso ironico.

JUSTIN: Solo le frittelle, eh?

Jessy stringe gli occhi.

JESSY: Non mi sfidare…

JUSTIN: Quando torno voglio una cena completa allora!

Jessy sorride, poi si fa seria.

JESSY: Vai dagli altri?

JUSTIN: Sì.

La ragazza annuisce, poi gli fa un debole sorriso.

JESSY: Ti aspetto.

jessy speak to justin



the spotted cat

3B MACKENZIE4

Mackenzie e Nick guardano ancora una volta lo Spotted, davanti a loro, poi Nick si gira verso Mackenzie.

NICK: La fine di un’era.

3B NICK3

MACKENZIE: A quanto pare.

NICK: Hai già parlato con Ellie?

Mackenzie annuisce, decisa.

MACKENZIE: Noi in verità.. Ne avevamo già parlato. Ellie ha i suoi obiettivi, non ho mai pensato mi avrebbe seguito in tour o cose varie…

Nick fa un sorriso leggero.

NICK: Già, non ci vedo molto nemmeno Beth.

MACKENZIE: Quindi… Proveremo due relazioni a distanza?

NICK: Non ne abbiamo ancora parlato, tornerà da New York stasera ma… Credo di sì.

Mackenzie sorride, riprende le parole del cantante.

MACKENZIE: La fine di un’era.

Nick non fa in tempo a rispondere, vedono arrivare Justin. Il suo volto dice tutto, soprattutto a Mackenzie, poi vedono Hank uscire dallo Spotted, guardare il bassista.

hank 4sea

HANK: Abbiamo detto a Derek che ci dimettiamo.

Justin si limita ad annuire, preparandosi a quello che deve dire.

Colonna Sonora- Don’t You Remember

JUSTIN: Prima di salutare Derek, volevo dirti che ho deciso.

HANK: No.

Justin si blocca, guarda l’amico, che si limita a scuotere la testa. Si sorprende a pensare a quanto tempo conosce Hank, a tutto quello che hanno passato.

HANK: No Just, tu non puoi lasciarci. Non puoi, noi… Abbiamo creato questo gruppo insieme, cazzo, avevamo quindici anni!

MACKENZIE: E ora ne abbiamo ventiquattro, Hank.

HANK: E allora?

MACKENZIE: E allora le cose cambiano. Tu più di chiunque altro dovresti saperlo.

Hank rimane in silenzio, pensa che proprio perché lo sa non può accettarlo, perché Justin è l’unica costante che gli è rimasta, è il ragazzo con cui ha condiviso tutti i sogni di bambino, e ora perderà anche lui, come Liz, e più che mai invece avrebbe bisogno di lui.

Mackenzie si avvicina all’amico, un inizio di commozione che cerca di celare con ironia.

MACKENZIE: Ora speriamo che il nuovo bassista non ci provi con me, se no sai che noia dovergli spiegare tutto da capo..

Justin sorride, ripensa a lui e a Mackenzie, al modo in cui si sono osservati, piaciuti e infine scelti. Ricorda le serate passate a bere, quelle passate ad aprirsi, riconosce a sé stesso che sarà dura, senza di lei.

JUSTIN: Nessuno ci proverà con il mio stesso charme.

MACKENZIE: Di questo sono sicura.

mackenzie abbraccia justin

Lo abbraccia, cerca di non piangere perché sa che per Justin è già un momento duro. Capisce il ragazzo, sa che ha fatto quello che si sentiva, sa anche che dire addio a persone con cui ha passato così tanto tempo e chissà quando rivedrà non deve essere semplice.

Nick gli si avvicina, sorride in direzione del ragazzo.

NICK: Fai il bravo qui, controllami Beth mi raccomando…

Justin afferra la mano di Nick, sorride.

JUSTIN: E voi cercate di spaccare tutto.

Poi si gira verso Hank, lo vede con le braccia incrociate, rimangono per un attimo in silenzio. Hank scuote la testa, perché non può credere di trovarsi nella stessa situazione a distanza di appena due settimane, di dover salutare un altro tassello così importante della sua vita, a subire per l’ennesima volta le decisioni altrui.

justinADDIO

Fissa un altro istante l’amico, senza dire niente. Infine scoglie le braccia, perché ha imparato che la natura dei saluti non cambia le decisioni, ma solo la quantità di rimpianti.

HANK: E ora chi mi salverà da me stesso?

E lo dice ridendo, ma un po’ se lo chiede davvero, mentre Justin si avvicina per abbracciarlo.

JUSTIN: Ora ti toccherà farlo da solo, Hank.

E in quella risposta Hank vede un abbandono, ma poi si accorge che c’è altro. C’è fiducia, e glielo conferma la risposta successiva di Justin.

HANK: Credi che sarà in grado di farlo?

hank cry

JUSTIN: Credo che tu sia in grado di fare molto di più di quello che potevi fare a ventidue anni, Hank.

HANK: Peccato che non sarai con me a vedere la mia maturità.

Justin gli sorride, scuote la testa.

JUSTIN: Non pensare di liberarti di me, amico. Sarà la tua seconda madre.

MACKENZIE: Ahia, minacce grosse!

I quattro scoppiano a ridere, poi si guardano un attimo, come a volere imprimere quel momento nella memoria. Lo sanno, è l’ultimo dei Carpe Diem nella loro formazione originale.


NEW YORK


casa ethan e liz

liz seria foto

Liz sente Ethan raggiungerla in cucina, iniziare a sparecchiare la tavola. Si gira, le mani inguantate zuppe di detersivo.

LIZ: Lascia, faccio io…

Ethan scuote la testa, fa un piccolo sorriso.

ETHAN: Dovrò pure iniziare a fare qualcosa. Non sono mica malato, giusto?

Si avvicina a Liz, le mette accanto un po’ di piatti. Lei rimane in silenzio, continua a lavare, per un po’ l’unico rumore di sottofondo è l’acqua che riempie la vaschetta del lavello.

ETHAN: Quando passa?

La domanda la coglie alla sprovvista, e al contempo la dilania l’ingenuità, la disperazione con cui Ethan gliel’ha posta. Chiude il rubinetto, si gira verso il ragazzo, scuote la testa. Non può fornirgli un lasso preciso, e nemmeno portare la sua esperienza, perché lei la ferita la sente ancora lì, pulsante e bruciante, come se suo padre fosse morto il giorno precedente.

LIZ: Ci vuole tempo.

Ethan annuisce, calmo. Poi, lentamente, comincia a piangere. Liz si toglie i guanti, fa per avvicinarsi, Ethan scuote la mano, cerca di riprendersi.

ETHAN: No, davvero, io … Sono insopportabile, vero?

LIZ: Ethan…

Ignora la sua richiesta, gli si avvicina, gli prende la testa e se la porta vicino alla spalla, quasi cullandolo.

LIZ: Come ho detto, ci vuole tempo.

ETHAN: E intanto?

LIZ: E intanto aspettiamo. Insieme.

liz to ethan


NEW ORLEANS


saletta prove

roy manager

Roy Murple segue Nick fino alla saletta, dubbioso.

ROY MURPLE: Sono venuto solo perché mi ha intercettato, quindi facciamo in fretta…

Nick lo fa entrare, poi lo guarda, serio.

NICK: Signor Murple, Justin Evans ha lasciato i Carpe Diem.

Roy Murple lo guarda, alzando un sopracciglio.

ROY MURPLE: E mi ha fatto venire fin qui per dirmi questo?

NICK: No, per dirle che abbiamo trovato un altro bassista.  Ed è stato veramente… Un colpo di fortuna, perché a nostro parere è bravo. Vorremmo lo sentisse.

Roy Murple alza un sopracciglio, ma non dice altro. Nick fa un fischio, i ragazzi arrivano sul palco, sale anche lui con un balzo.

Cominciano a suonare Save You, sotto lo sguardo attento di Murple. Quando finiscono, Roy rimane un attimo in silenzio, le braccia incrociate. Lentamente vedono il manager avvicinare i due palmi, e applaudire brevemente.

ROY: Direi che il bassista si è preparato in fretta.

Logan fa un sorriso cordiale, mima un inchino.

LOGAN: Mi lusinga..

Mackenzie gli si avvicina, gli sibila nell’orecchio.

MACKENZIE: Non incominciare fin da subito a fare l’idiota.

ROY MURPLE: E’ un rischio. E’ una formazione nuova, e non so quanto siete affiatati…

Mackenzie passa un braccio intorno al collo di Logan.

MACKENZIE: Scherza? Io e Logan ci conosciamo da una vita. Ed è un vecchio amico anche di tutti gli altri.. Vero?

Nick si affretta ad annuire, così come Hank.

ROY: Perfetto, allora ne riparliamo domani .Voglio altri due pezzi, poi metteremo a punto le varie cose e se va tutto bene.. A fine mese si vola alla Geffen Records.

MACKENZIE: La Geffen Records?

Roy Murple li guarda, sorridendo.

ROY MURPLE: Chiaramente sono venuto qui a New Orleans perché so che la casa è interessata a voi. Ha ricevuto il vostro demo tempo fa..

MACKENZIE: Lo ha mandato Justin.

ROY MURPLE: E ho pensato che potevamo guadagnarci tutti, rappresentandovi.

Logan, rimasto a bocca aperta, la richiude.

LOGAN: La Geffen Recors.. La stessa che produce gli Yunger.

Roy Murple annuisce, mentre Nick si guarda intorno, spaesato.

NICK: Si vola? Perché, dov’è la Geffen Records?

Roy Murple guarda il cantante come se vedesse un alieno.

ROY MURPLE: In California.




Colonna Sonora- She Will Be Loved (3 scene)

josie

Josie si infila nella saletta, guarda la nuova formazione provare. Sono passate altre due ore dall’incontro con Roy Murple, non potendo andare da lei Hank l’ha invitata alle prove. La ragazza si siede, li guarda suonare, curiosa. Non sa ancora niente, ma vede una concentrazione mai percepita, capisce che c’è in ballo qualcosa di grosso. Guarda Hank, lo guarda suonare ad occhi chiusi, lo vede di colpo aprirli e affondare il suo sguardo ghiaccio nel suo. Inevitabilmente ripensa alla sera precedente, a quando finalmente sembrava tutto chiaro, e anche Hank fa lo stesso.


NEW ORLEANS, SERA PRECEDENTE


Josie aveva sceso le scale, dopo aver cambiato almeno dieci volte idea su cosa mettere. Hank l’aveva vista scendere, jeans e canotta, le aveva sorriso.

JOSIE: Troppo semplice?

Hank aveva scosso la testa, pratico.

HANK: Pensavo di portarti a quello che rimane del Vodoo Experience.

JOSIE: E cosa rimane?

Hank le aveva sorriso.

HANK: Lo street food.

Josie aveva sorriso, poi lo aveva seguito, camminandogli accanto. Dopo poco, l’aveva sentito prenderle la mano.



new orleans2

Dopo poco erano seduti ad un tavolo vicino alla strada principale, un panino di poche pretese tra le mani. Accanto a loro, una giostra di autoscontri.

JOSIE: Fammi capire… E’ questa la tua idea di appuntamento? Di solito qual è l’età media delle donne con cui esci?

Hank si finge pensieroso.

HANK: Vediamo… Escludendo te, che l’alzi decisamente… Diciotto?

JOSIE: Troppo grandi in ogni caso per gli autoscontri.

HANK: Ti ho portato da Tom, non agli autoscontri. Fa l’hotdog migliore che abbia mai mangiato.

Josie scuote la testa, sorridendo.

josie ride

JOSIE: Scherzo, in realtà.. Mi piacciono le cose semplici.

HANK: E io che ti facevo una ragazza sofisticata…

Josie lo guarda, si copre parzialmente la faccia con l’hotdog.

JOSIE: Anche dopo ieri sera?

HANK: Soprattutto dopo ieri sera!

Josie lo guarda, piccata.

JOSIE: Cosa vuol dire? Il tappeto del cinema non era abbastanza trasgressivo per te?

HANK: Dilettante. Sai cos’è davvero trasgressivo?

Josie lo aveva guardato, alzando un sopracciglio. Hank aveva indicato gli autoscontri.

HANK: Scommetto che non hai il coraggio di prendere due gettoni.

hank annuisce

Josie aveva appoggiato quello che restava dall’hotdog e si era alzata.



Alla fine erano saliti, si erano rincorsi mentre i bambini li guardavano perplessi, erano scesi ridendo, e Josie si era sentita finalmente libera, e si era chiesta perché ci avesse messo così tanto ad essere chiara con Hank. Poi si era risposta, Liz, la musica, tutta quella mancanza di certezze che lei invece ricercava da sempre… Di colpo Hank l’aveva baciata, poco distanti dagli autoscontri e dal baracchino di Tom, e allora Josie non aveva pensato più a niente.

junk kiss2


NEW ORLEANS, OGGI


areoporto

3B BETH6

Beth scende dall’aereo, si avvia verso l’uscita dell’aeroporto, insieme a David e Megan. E’ silenziosa, il ragazzo se ne accorge, ma non dice niente.

DAVID: E così pare che diventerai la nostra capa…

david

Megan sorride, alza le spalle.

MEGAN: Non è ancora sicuro.

megan

DAVID: Strano, pensavo che Ethan fosse tagliato per un ruolo come questo…

BETH: E lo è. Ma… Ha chiaro quali sono i suoi obiettivi. E sono a New York.

David si gira verso di lei,senza aggiungere altro. Megan li saluta, dà loro appuntamento al giorno dopo. Rimangono un attimo in silenzio, prima che David si decida a parlare.

DAVID: A cosa pensi?

Beth alza le spalle, non se la sente di raccontare a Devid di suo padre, eppure non può fare a meno di pensarci.

BETH: Che può sembrare fuori luogo, sicuramente lo è, ma Ethan è fortunato.

DAVID: Perché sa ciò che vuole?

BETH: Perché ha Liz. Quello che ha detto oggi… E’ stato importante per la famiglia, si vedeva.

David annuisce, poi fa un debole sorriso.

DAVID: Anche tu hai qualcuno, Beth.

BETH: Già, ma chissà se sarà sempre così.

David alza le spalle, pratico.

DAVID: Questo non posso saperlo, però… Ora è qui.

Fa un cenno con il mento, e Beth si gira. Nick è lì, all’entrata dell’aeroporto, appena la vede la saluta, quasi timidamente. Beth saluta David e gli va incontro, non lo fa parlare, lo abbraccia, stremata.

NICK: Devo dirti una cosa…

BETH: Ti va se me la dici dopo? Ora voglio solo andare a casa.

Nick annuisce, poi le cinge le spalle con un braccio.


NEW YORK


liz 4sea2

Liz si sveglia di colpo, agitata. Sa che da lì a poche ore avrà l’incontro con l’editor, ha rimandato a causa di quanto è successo ma sa che la Dubay, per quanto comprensiva, vorrà le sue dieci cartelle. In silenzio arriva in soggiorno, afferra il computer e va in cucina, dove lo accende. Clicca sulla cartella e comincia a rileggere il file. “Un padre”.


NEW ORLEANS


Nick
Nick

Nick si sveglia accanto a Beth per colpa della suoneria del suo telefono, nel giubbotto. Alla fine lui e Beth non hanno parlato, la ragazza era molto provata dal funerale, e Nick sa che per queste cose ci vuole tempo. Glielo dirà stasera, e poi non è detto… Trasale, quando vede il numero di Hank.

NICK: Dimmi.

HANK: Vestiti e vieni al Roosvelt, l’albergo di Murple. Ti do l’indirizzo.



LOGAN

Logan aspetta sotto al Roosvelt, vede arrivare Hank e Mackenzie.

LOGAN: Ehi!

HANK: Manca solo Nick…

Mackenzie guarda il bassista, con astio.

MACKENZIE: Ascoltami bene. Vedi di comportarti in maniera appropriata senza dire stronzate, o quella lingua te la faccio mangiare.

Logan la guarda un attimo, alzando le sopracciglia.

LOGAN: Messa così si direbbe quasi che io ti stia sul cazzo.

MACKENZIE: Almeno sei intuitivo.

Hank alza gli occhi al cielo, esausto. Non è riuscito nemmeno a stare con Josie, la ragazza stamattina lavorava, ma quando si sono salutati ha capito che aveva intuito ci fosse una proposta, e che fosse lontano da New Orleans. Solo che ora non ha tempo di pensare a questo.

HANK: Murple ha detto che ci vuole compatti…

LOGAN: Mettiamo subito in chiaro una cosa.

Logan fa una breve pausa, ma quando guarda Mackenzie è serio, per la prima volta da quando lo conoscono.

LOGAN: Mi dispiace che il vostro amico Justin non abbia continuato con voi. E’ dura, e si vede che c’eravate legati. Ma io non c’entro nulla.

MACKENZIE: Beh, sei amico di quell’idiota di Alex..

LOGAN: Sono un conoscente di Alex. L’ho conosciuto nel locale dove suonavo con la mia band, e dove lui provava a cantare con la sua. Sono venuto qui perché mi ha detto che sua sorella aveva un gruppo piuttosto famoso a New Orleans, e mi è sembrata una buona opportunità. Fine della storia. Per il resto, questa per me è una grande occasione, ma lo è anche per voi, e possiamo dire che la mia presenza qui vi ha salvato il culo, o no?

logan serio

MACKENZIE: Vuoi un applauso?

LOGAN: Solo un minimo di rispetto.

Mackenzie rimane in silenzio, sentendosi in torto. L’arrivo di Nick interrompe la discussione.

HANK: Entriamo, abbiamo già fatto tardissimo.




Roy Murple ascolta i pezzi registrati su cassetta, poi si toglie le cuffie, li guarda.

ROY MURPLE: Direi che dovrete lavorare parecchio…

HANK: Siamo qui apposta.

ROY: Il suono va migliorato, vanno composti nuovi pezzi…

NICK: Sono già al lavoro.

Roy Murple li guarda ancora un attimo, infine sorride.

ROY MURPLE: E allora firmiamo questo contratto.


NEW YORK


casa editrice

editor2

Liz guarda Lena Dubay leggere le cartelle da lei portate. Si tortura le mani, mentre ha come l’impressione che la Dubay si diverta, che volontariamente ci stia mettendo più tempo del dovuto. Infine, sempre troppo lentamente per i suoi nervi, la vede sfilarsi gli occhiali e rivolgerle uno sguardo indecifrabile.

DUBAY: Alcuni periodi vanno rivisti.

LIZ: Sì, è una bozza…

DUBAY: E ci sono diversi refusi…

LIZ: Ha ragione, ma stamattina l’ho riletto in fretta..

DUBAY: Allora dovrà rileggere con più calma.

Liz rimane in silenzio, aspetta che l’editor vada avanti. Lena Dubay torna a guardare i fogli, li sistema, glieli porge nuovamente.

LENA DUBAY: Altre dieci cartelle per la prossima settimana.

Liz si apre in un mezzo sorriso.

LIZ: Quindi pensa che possa funzionare?

DUBAY: Non mi pare di averla cacciata dal mio ufficio, signorina Marshall. Lo interpreti come preferisce.

Liz sorride involontariamente all’editor, le porge la mano.

liz ok2

LIZ: Grazie mille. Non sprecherò un’altra opportunità.

Esce velocemente dall’ufficio, finalmente scoppia a ridere, euforica.


NEW ORLEANS


NICK: E’ fatta!

nick laugh 2

Nick esce fuori dal Roosvelt urlando, stretto nel pugno la sua copia del contratto. Logan, dietro di lui, lo guarda sorridendo.

LOGAN: Finalmente qualcuno di allegro, in questo gruppo.

HANK: Giuro, sono più simpatico di così di solito.

Logan si gira verso di lui, gli fa un occhiolino.

LOGAN: Lo voglio sperare. La California non è fatta per musi lunghi…

MACKENZIE: Anche io.

Logan la guarda, dubbioso.

LOGAN: Cosa?

MACKENZIE: Sono più simpatica di così. Mi dispiace, me la sono presa con te e… Non c’entri niente.

mackenzie look

Logan sorride, cordiale.

LOGAN: Scuse accettate. Anche perché mi avete fatto avere un contratto di sola andata alla Geffen Records!

logan smile

Mackenzie sorride, mentre Hank lo guarda.

HANK: Scusa la domanda,ma… Hai detto che avevi un gruppo.. Come mai non ci suoni più?

Logan guarda il ragazzo, a disagio.

LOGAN: Lo volete proprio sapere?

I tre annuiscono, ora curiosi.

LOGAN: Premettendo che di solito non lo faccio.. Sono andato a letto con la mia cantante. Che era la ragazza del batterista.

Hank lo guarda, poi scoppia a ridere.

LOGAN: Pensavo la prendeste peggio.

MACKENZIE: Chi, Hank? Figurati.

HANK: Mi sa che diventeremo amici, io e te.

Logan sorride, senza capire, e in quel momento il cellulare di Hank vibra. E’ sicuro che sia Josie, che gli risponde confermandogli per la serata, invece trova il nome di Liz. Poche parole, solo due frasi.

“Grazie. Ti voglio bene.”




taylorpresentazione

Taylor chiude la porta di casa, pronta per andare a suonare allo Spotted, con lei suo fratello Alex.

ALEX: Tay sei… Sicura?

Taylor annuisce.

TAYLOR: Sì, ho preso tutto, tranquillo..

ALEX: No mi riferivo… A Logan. Lo avevo fatto venire per te, e così..

Taylor annuisce, immediata.

TAYLOR: Con me sarebbe stato sprecato.

ALEX: Non mi piace quello che stai pensando…

Uno schiarimento di voce li fa girare. Poco distante. Hank.

TAYLOR: Ehi.

HANK: Disturbo?

ALEX: In verità, sì.

Taylor guarda il fratello, sa che vuole solo proteggerla.

TAYLOR: Aspettami giù. Arrivo.

Alex annuisce, controvoglia, supera Hank senza nemmeno salutarlo. Ma l’antipatia è reciproca.

TAYLOR: Allora…

HANK: Allora… E’ andata. Abbiamo il contratto.

Nonostante la delusione, Taylor fa un sorriso sincero.

TAYLOR: Sono contenta.

HANK: Taylor… Grazie. Davvero.

TAYLOR: Per Logan?

HANK: No… Per tutto. Tu… Hai creato i Reckless, ricordi? Hai preso me e Justin e ci hai insegnato cosa vuol dire essere una squadra. Nonostante tutto… E’ anche merito tuo se siamo arrivati qui.

Taylor sorride, scuote la testa.

TAYLOR: Sei sempre stato bravo, Hank. Era normale ce la facessi. Io ho sempre creduto in te.

HANK: E io in te. Quindi… Non smettere di combattere, perché io sono sicuro che ci rivedremo.

Taylor sorride, un magone in gola. Hank la guarda, a sua volta toccato dalla conversazione.

HANK: Non eravamo fatti per stare insieme.

TAYLOR: No, decisamente no. Siamo… Troppo simili.

HANK: Però mi è servito anche questo. Tu mi sei servita. Mi hai… Cambiato, Taylor.

Taylor alza un sopracciglio, perplessa

TAYLOR: Musicalmente o personalmente?

HANK: Entrambe le cose.

Rimangono per un attimo in silenzio, a guardarsi, poi Taylor gli si avvicina.

TAYLOR: Allora, direi che non resta che augurarti buona fortuna, Frank Berkley.

Hank si piega, abbraccia a sua volta la ragazza.

HANK: Buona fortuna anche a te, Taylor Jhonson. Conto di rivederti presto.

Taylor si stacca dall’abbraccio, sorride un’ultima volta.

TAYLOR: Lo spero per te. Sai che noia, se no.

TaYLOR PROMO2

Hank sorride, Taylor si fa ironica, smorza la tensione.

TAYLOR: Ora vado, o rischio di perdere anche l’unico ingaggio che ho…

HANK: Sì, anche io devo andare. Mi aspetta il discorso più importante.

Taylor lo guarda un istante, poi annuisce, sorridendo lievemente.

TAYLOR: Allora è vero, sei proprio cambiato.

Hank si limita a risponderle guardandola dubbioso.

TAYLOR: E’ la prima volta da quando ti conosco che il “discorso più importante” non riguarda Liz.




casa beth

Beth arriva davanti a casa, trova Nick sui gradini.

BETH: Scusa, ho fatto ritardo ma a lavoro stiamo facendo dei turi assurdi… Allora, questo incontro di cui mi accennavi ieri?

Basta un solo sguardo al ragazzo perché Beth capisca come sia andato l’incontro.

BETH: E’ andato bene?

Nick si alza in piedi, si apre in un sorriso, in uno slancio di gioia afferra Beth per la vita e la alza da terra.

NICK: E’ andato benissimo!

Beth ride, scuote la testa.

BETH: Bene, mettimi giù, mi racconti meglio dentro, magari davanti ad una bella pizza…

Non fa in tempo ad aprire la porta che Nick non ce la fa, ha bisogno di condividere la cosa con lei.

NICK: Abbiamo un contratto discografico, Beth.

Beth lo guarda, le chiavi in mano, frastornata, la porta aperta dietro di lei. Nick entra, continua a parlare, la ragazza non può fare altro che seguirlo.

NICK: Pensavamo che Murple alla fine non avrebbe accettato, con la storia di Justin e tutto, invece Logan si è dimostrato bravo…

BETH: Però non lo conoscete, come fate a fidarvi di lui?

Nick alza le spalle, la guarda deciso.

NICK: E’ troppo importante per rinunciare. Stiamo parlando della Geffen Records! Ammetto di non saperne niente, ma ho fatto le mie ricerche, ed è una delle case discografiche più famose degli Stati Uniti…

BETH: La Geffen Records?

beth allibita

Nick alza gli occhi, vede che Beth ha cambiato espressione.

NICK: Sì, è…

BETH: In California.




Colonna Sonora- Waiting For The End

josie3

Josie sorride, mentre vede Hank accomodarsi su una sedia nella sua cucina. I suoi non ci sono, e lei aveva pensato di cenare con lui per festeggiare l’incontro della mattina, che sapeva essere andato bene.

JOSIE: Alla fine pare che dovrò ricredermi su Taylor.

Hank alza le spalle, pratico.

HANK: Lei è.. Particolare. Troppo per me, ora lo so, ma… Non è cattiva. Solo che vuole vivere con la musica più di qualsiasi altra cosa.

JOSIE: E non è l’unica, giusto?

Hank gli sorride, un po’ colpevole, mentre Josie si siede accanto a lui, curiosa.

JOSIE: E ora come funziona? Quanto tempo dovreste stare via, e soprattutto quando partireste?

Hank la guarda, ora serio.

HANK: A fine mese.

Josie fa una faccia sorpresa.

JOSIE: In pratica… Tra dieci giorni.

Hank annuisce, preparandosi alla parte peggiore.

JOSIE: Beh, e il ritorno è previsto per…?

Hank si prende un attimo, poi la guarda, serio.

HANK: E’ complicato… Otto, dieci mesi sicuramente. Dobbiamo lavorare sui pezzi, inciderli, presentare l’album… Poi a seconda delle vendite, potremmo andare in tour.

josie guarda hank 4x13

Josie continua a tenere gli occhi sul ragazzo, ma non lo sta guardando veramente.

JOSIE: Dieci mesi?




Nick guarda la ragazza, confuso.

NICK: Pensavo lo sapessi, insomma, sei sempre stata più informata di me riguardo gli aspetti produttivi della musica..

Beth annuisce, rimanendo in silenzio. Nick sente montare l’ansia.

NICK: E quindi? Non capisco…

BETH: Io non ce la faccio, Nick.

Nick assume progressivamente un’espressione sbalordita. E’ sicuro di stare interpretando male le parole della ragazza.

NICK: Non ce la fai a fare cosa?

BETH: A… Me, te, una relazione a distanza.

NICK: Lo hai sempre saputo.

BETH: Il fatto che tu lo ripeta non cambia la realtà delle cose.

NICK: Ma.. Perché? Mackenzie e Ellie ci proveranno…

BETH: E Justin invece rimane a New Orleans con Jessy.

Nick la guarda, ferito.

NICK: Vuoi che rimanga qui?

Beth scuote la testa, veloce.

BETH: No, è per dirti che… Noi siamo noi. E tu… Devi andare, perché per te la musica è tutto, perché sei appassionato, perché è ciò che ti ha impedito di mollare nei momenti più bui e perché non partire vorrebbe dire diventare altro da quello che sei, altro dal ragazzo che amo.

Beth si interrompe, porta lo sguardo a terra, cercando di non piangere.  Nick le si avvicina, concitato.

NICK: E allora perché non vuoi provarci?

BETH: Perché nemmeno io posso diventare altro da quello che sono, Nick!

Beth singhiozza, ripensa ad Ethan e a Liz, al loro abbraccio al cimitero, a quello datosi con Nick all’aeroporto.

BETH: Io.. Ho bisogno di qualcuno che mi sia vicino ogni giorno, e non posso chiedertelo, ma neppure tu puoi chiedermi di aspettarti…

nick sguardo triste2

NICK: Senti Beth, mi rendo conto che non sia il momento migliore per fare questo discorso, ieri hai vissuto una giornata pesante…

BETH: Già, e tu dov’eri, Nick?

Nick scuote la testa, senza capire.

NICK: Qui.

BETH: Esatto, eri qui! E io sapevo che ti avrei trovato a casa, che la notte mi sarei potuta rifugiare tra le tue braccia, che alla fine di una giornata di merda ti avrei visto girare in casa cercando qualcosa da mangiare… E questo non ci sarà più, capisci? Perché esistono gli aerei, ma nel tuo lavoro esistono gli imprevisti, le tournèè, gli incontri promozionali, e nel mio…

NICK: In tutti i lavori ci sono degli imprevisti, Beth!

Beth lo guarda, scuote la testa.

BETH: Ti prego, non pensare che io te ne stia facendo una colpa, perché non è così, Nick. Ma tu non farne una colpa a me.

beth cry

NICK: E lo sai già? Non vuoi fare nemmeno un tentativo?

BETH: Per poi lasciarci con una chiamata? O ritrovarci a trascinare un rapporto che non è che una pallida copia di quello attuale, con troppa paura di soffrire per chiudere? Io non voglio questo per noi, Nick. Non lo voglio per te. Avrai altro a cui pensare, e io voglio che tu faccia questa esperienza senza preoccupazioni..

NICK: MA IO VOGLIO FARE QUESTA ESPERIENZA CON TE!

Nick si ritrova ad urlare, disperato. Prima che possa accorgersene, la voce si spezza, le lacrime cominciano a inondargli il viso.

NICK: Io voglio condividere le cose con te, Beth, ti prego, pensaci…

Beth gli si avvicina repentinamente, con i pollici gli asciuga le lacrime.

BETH: E potrai farlo. Questo…Questo non cambia il fatto che io ci sarò sempre per te, mi hai capito? Fino a quando non troverai un’altra persona…

NICK: IO TI AMO, BETH! Io… Non troverò nessun altro.

Beth lo guarda, scuote la testa, ma non riesce a resistere, comincia a piangere anche lei. Perché lo ama, lo ama così tanto che si sente schiacciare da questo sentimento, ma sa che finiranno per farsi del male, sa che Nick sta per lasciare la sua vita tranquilla e che diventerà famoso, e le cose cambieranno e cambierà anche lei, e si ritrova a pensare che forse, come per Liz e Hank all’epoca, quello non è il “loro momento”. Ma tutto questo si limita a pensarlo, non dice niente a Nick perché niente allevierebbe il dolore che entrambi stanno provando. Lo abbraccia più stretto che può, perché sa che quella è l’ultima volta che lo toccherà chissà per quanto tempo, e quando Nick capisce che la sua decisione è definitiva la stringe a sua volta, forte, sperando che quel calore possa attutire per un attimo il suo dolore.




JOSIE: Quindi.. Cosa pensi di fare?

Josie guarda il ragazzo, seria. E’ Hank ad alzarsi in piedi, ora, guardandola negli occhi.

HANK: Io… Non ho dubbi, Josie. Io voglio, io devo partire. Perché ho sempre cercato la mia felicità con qualcun altro e so che questo è l’unico modo in cui posso ottenerla da solo. Dietro ad una batteria, suonando. Che sia in California, a New York, in Australia… Non mi importa.

Josie lo guarda, dura.

JOSIE: E pensi che non importi nemmeno a me?

HANK: Non lo so, ma capirei se contasse. Conta eccome, una relazione a distanza è difficile e noi… Abbiamo appena iniziato ad averla, una relazione. Per colpa mia. Perché ho paura, l’ho sempre avuta dopo Liz, paura di soffrire e so che ci hai rimesso anche tu.

Josie lo guarda, non dice niente.

HANK: E’ per questo che ora sto cercando di… Di fare qualcosa che non è da me.

JOSIE: Cosa, esattamente? Mollarmi come un “usa e getta”? Mi pare che invece sia molto da te…

HANK: No, sto dicendo esattamente il contrario. Sto dicendo che, se vuoi… Io voglio assumermi il rischio, Josie.

La ragazza ora lo guarda, confusa.

JOSIE: Quale?

Hank fa un profondo respiro, prima di parlare.

HANK: Quello di provare ad avere tutto. La musica, e te.

hank parla a josie o liz

JOSIE: Mi stai chiedendo di venire con te?

HANK: Ti sto dicendo che a prescindere dal posto in cui deciderai di stare, io vorrei provarci. Quindi… La decisione è tua, Josie. Tu cosa vuoi?

Josie guarda Hank, ricorda il primo giorno di lavoro al cinema, i primi tempi in cui credeva fosse il solito ragazzo superficiale e stupido. Ricorda le serate passate al karaoke con Nick, quelle a parlare di Liz, il suo accorgersi progressivamente della profondità di Hank.

josie look hank rassegnata

Ricorda la prima volta che lo ha visto suonare, il modo concentrato con cui guardava tutti e nessuno, o gli occhi socchiusi, come se fosse in un altro mondo. Ricorda di aver desiderato di essere in quel mondo assieme a lui. E poi quel bacio datogli dopo il discorso non rivolto a lei, le incomprensioni, l’ombra di Liz, la litigata al cinema, il bacio in mezzo alla strada, la serata agli autoscontri, e le sembra tutto così poco, così veloce, aver toccato un attimo quella felicità per vedersela portare via così in fretta. Pensa alle difficoltà di una relazione a distanza, al passato di Hank, pensa di non aver mai voluto così tanto qualcuno come vuole lui. Con gli occhi lucidi, alza la testa e fa la sua scelta.


NEW YORK, UN ANNO DOPO


new york ponte

LIZ (5)

Liz finisce di sistemarsi i capelli, dietro di lei tante ragazze corrono di qua e di là, in cerca degli ospiti. Si controlla il volto, è appena stata in bagno, non si sente molto bene, ha vomitato. Lena Dubay le si avvicina, concitata.

DUBAY: Elizabeth, gli ospiti sono arrivati. Riesci ad essere in sala tra cinque minuti?

editor presentazione

Liz annuisce, pur vedendosi ancora pallida.

DUBAY: Perfetto, allora avviso tutti di cominciare a prendere posto…

Fa per andarsene, poi torna, appoggia una mano sulla spalla della ragazza.

DUBAY: Sei sicura che vada tutto bene?

Liz si limita ad annuire, mentre una nuova ondata di nausea la travolge.

LIZ: Sì, io…

DUBAY: Cerca di stare calma. Mi rendo conto che è un traguardo importante, ma sono certa che sia solo il primo di una lunga serie. Quindi vedi di abituartici, ok?

Lena Dubay le regala uno dei suoi rari sorrisi e Liz annuisce, non del tutto convinta. Si ricontrolla allo specchio, decide di applicarsi un altro po’ di rossetto. Mentre lo cerca nella borsa, vede arrivare Ethan.

ethan4

ETHAN: Sapevo che ti avrei trovato nel perfetto controllo della tua ansia.

Liz lo guarda, prova ad ironizzare.

LIZ: Vorrei vedere te.

Ethan alza le braccia, sorridendo.

ETHAN: No, grazie, sono ancora in ripresa dopo la laurea… Senza contare che tua madre e tuo fratello mi bastano come contrappasso.

Liz sorride.

LIZ: Sono già in sala?

ETHAN: Sì, stanno aspettando Beth. Ovviamente Peter ti manda a dire che è molto invidioso.

Liz sorride, poi scuote la testa, la tensione le attanaglia nuovamente le viscere.

LIZ: Non ho ancora vinto niente.

ETHAN: Quel libro è già una vittoria per tutti noi.

Ethan la guarda, e senza bisogno di parole Liz sa cosa ha significato per tutti leggere il libro su Jhonatan Marshall; Liz ha analizzato le fonti, passando la metà di quell’anno in casa del padre, dove da qualche mese vive Peter, contattando Andy e cercando di ricostruire la relazione con Michelle. E’ stato un lavoro duro, che ha messo alla prova i suoi nervi e il suo cuore. Ma ora è lì.

ETHAN: Sono venuto a darti l’in bocca al lupo…

Ethan la bacia sulla guancia, poi dalla tasca tira fuori una lettera.

ETHAN: E per darti questa. E’ arrivata stamattina.

Liz la prende, la gira per vedere il mittente. Sorride, quando legge “Los Angeles”.

ETHAN: Sono certo che Ellie saprà tranquillizzarti. Ti aspetto in sala.

Liz sorride, riconoscente. Rimasta sola, strappa la busta velocemente, le mani tremanti.

Cara Liz

O forse dovrei chiamarti Miss Sono Famosa e voi siete dei Poraccy?

Beh, bando alle ciance, alla vigilia di questo importante traguardo che porterà con sé chissà quanti premi– perché lo sappiamo tutti, smettila di fare le corna non vista- ho pensato che dovevo mandarti una lettera “vecchia maniera”, quindi a mano. E già mi sono pentita, ma vabbeh.

Le cose a L.A. vanno benissimo, se escludi il fatto che le lezioni durano alle otto alle dodici ore e ho dovuto abbandonare tutte le visioni delle mie serie preferite. Quando ho un minuto libero, o dormo o prendo un volo per raggiungere Mackenzie, a seconda della parte del mondo in cui si trova.  Come saprai – perché sono certa che lo saprai- hanno cominciato il tour, e ora sta diventando più difficile vedersi, anche perché cominciano ed essere popolari – anche loro! Manco solo io- e anche gli incontri sono spesso segreti e veloci.. Mi sembra di essere in una di quelle telenovelas argentine, dove gli amanti sgattaiolavano dai passaggi segreti.. Anche se nei loft dei Carpe Diem i passaggi segreti non ci sono, ma insomma, passami la metafora letteraria!

Jessy e Justin stanno bene, li sento appena posso, la nostra amica ha cominciato un praticantato in un’azienda farmacologica, per adesso nel reparto economico, chissà che un giorno non diventi il nostro Walter White… Mi sto disperdendo di nuovo.

Salutami  Ethan, e sappi che facciamo tutti il tifo per te. E’ come se fossi lì, anche se non posso essere presente fisicamente. Ma lo avevamo messo in conto, giusto? Questo non cambia nulla. Un abbraccio forte, la tua always and forever friend

Ellie.”

Liz scuote la testa, si asciuga gli occhi lucidi. Quando alza lo sguardo, vede la Dubay farle un cenno. Si alza in piedi e, sistemandosi il vestito, si prepara ad entrare in sala. Non prima di aver messo la lettera nella sua borsetta, come un portafortuna.




Colonna Sonora- On My Way  (fino alla fine)

La sala è al buio, fatta eccezione per il palco, illuminato, dove Lena Dubay rivolge un sorriso cortese agli ospiti. Liz, stretta tra Ethan e Beth, sente nuovamente montare la nausea.

LENA DUBAY: Vi ho riuniti stasera, tra i collaboratori e tutti coloro che lavorano per la Raibow House, per ricordare questo momento. Come tutti saprete, “Un padre” di Elizabeth Marshall ha raggiunto in pochissimo tempo il traguardo dei dieci milioni di copie. Inutile dire che per un emergente è qualcosa di assolutamente imprevisto, che denota la qualità dell’opera. Un’opera di cuore.

Liz guarda la sua editor, ancora una volta la ringrazia mentalmente  per la persona che è; una persona piena di passione per il suo lavoro, che con la sua personalità, con il suo carattere deciso, l’ha aiutata a ritrovare la costanza necessaria per arrivare lì, dov’è ora.

LENA DUBAY: Quello che è ancora più inaspettato, però… E’ la notizia arrivataci oggi.

Liz corruga le sopracciglia, guarda Ethan, che le restituisce uno sguardo interrogativo.

LENA DUBAY: Tutti voi conoscete il National Book Award… E’ uno dei riconoscimenti più importanti per uno scrittore, e stamattina abbiamo saputo… Che l’opera di Elizabeth è tra i finalisti per il premio 2017, nella sezione Storia e Biografia!

Liz sente intorno a lei gli applausi del pubblico, Ethan stringerle la mano e sussurrarle “vai”, non sa come si alza, la testa che le gira, segue la luce che la conduce sul palco, con mani tremanti raggiunge Lena Dubay, che le fa spazio al microfono. Guarda la platea, riconosce la sua famiglia, Lucy e Lucas che applaudono sorridenti, Sarah in lacrime, Peter che esulta e Paul che la guarda fiero. Si schiarisce la voce, il discorso preparato rimosso completamente.

LIZ: Io… Grazie.

Gli applausi si fanno più flebili, fino a quietarsi del tutto. Ora un silenzio accoglie le parole successive di Liz.

LIZ: Voglio ringraziare tutte le persone che hanno letto il mio libro. E’… Molto importante per me. Con…Con la morte di mio padre, ho avuto una vera e propria crisi letteraria, un momento in cui ho creduto di non poter scrivere più nemmeno una riga. Poi ho capito che l’unico modo per uscirne era raccontare di questo dolore. Era raccontare mio padre, e allo stesso tempo imparare a conoscerlo. Lo sento più vicino a me oggi di quanto lo abbia sentito mai in tutta la mia vita.

Liz si interrompe, vede la madre guardarla sorridendo, tra le lacrime.

LIZ: Voglio ringraziare la Rainbow House e Lena Dubay, per il grande lavoro che hanno fatto insieme a me e per me. Mi sento più matura, più responsabile, ma soprattutto so che ho intrapreso la mia strada. Questa è la sensazione più bella che potessi provare. Ringrazio la mia famiglia, perché mi sono sempre stati vicino, anche e soprattutto quando ero insopportabile. Voglio ringraziarli di esserci sempre, a prescindere dai legami di parentela, perché quello che ci unisce, lo sappiamo, esula dal mero rapporto sanguigno. Voglio ringraziare anche la mia famiglia allargata, i miei amici. Non sono qui, ma è come se ci fossero. C’è chi è nella mia borsetta, ovviamente metaforicamente parlando, chi è apparso all’improvviso…

Guarda Beth, la vede sorridere, scuotere la testa.

LIZ: E chi è nel mio cuore. Sempre e per sempre.


Liz pensa ad Ellie, a Jessy, ad Hank, alle loro vite ora diverse, distanti, e a come in qualche modo riesca ancora a sentire quel filo indissolubile che la lega a loro. Infine, guarda Ethan, ripensa all’anno trascorso, ai dolori condivisi e le vittorie ottenute.

LIZ: Parlando di coloro che porto nel cuore, non posso non nominare te.

Ethan la guarda sorpreso, un accenno di imbarazzo sulle sue guance.

LIZ: Grazie per la tua forza, grazie per crescere ogni giorno assieme. Grazie per essere entrato nella mia vita. Ti amo, Ethan.

liz to ethan 4

La sala scoppia in un applauso, mentre Liz si abbandona finalmente alle lacrime a lungo trattenute.

 




“Cara Ellie,

Non posso che risponderti nello stesso modo, seppur senza la tua ineguagliabile ironia. Le cose stanno andando bene a New York, come sai. Ethan si è laureato ormai un mese fa, ora ha iniziato la specializzazione con il dottor Norton. Ci sono ancora giorni no, ma sono progressivamente calati. Peter ha iniziato a lavorare la scorsa settimana al New York Times, ovviamente è al settimo cielo. Lucas è in pieno delirio da laurea, ma per fortuna ha accanto a sé Lucy. Non lo avrei mai detto, ma sono proprio innamorati, e sono contenta che anche mio fratello abbia la sua felicità. Beth è in cerca di una testata che si occupi di musica, alla fine ha deciso di conciliare le due passioni, e ovviamente faccio il tifo per lei. Quanto a me… Anche io ho ancora i miei giorni no, ma penso che siano inevitabili, anche crescendo, giusto? Spero di venirti a trovare al più presto, voglio vedere L.A e voglio vedere te…”

Liz si interrompe di colpo, l’ennesimo conato di vomito. Corre in bagno, quando ne esce, spossata, vede Ethan, che la guarda preoccupato dalla cucina.

ETHAN: Ehi… Tutto bene? Sicura che non vuoi venire all’ospedale per un controllo?

Liz scaccia il pensiero con la mano, decisa.

LIZ: Sarà l’ansia di questi giorni…

Ethan le si avvicina, le appoggia una mano sulla fronte.

ETHAN: Sei sicura?

LIZ: Smettila di fare il dottore anche qui.

Liz si gira cercando di sorridere, guarda il calendario.

LIZ: Sei laureato da appena 24 giorni, e hai ancora il praticantato…

E a quel punto si interrompe, ripercorre i giorni, cerca di ricordare l’ultima volta. Si blocca, un dubbio improvviso. Ethan la guarda, se ne accorge.

ETHAN: Che succede?

Liz si volta lentamente verso di lui, ansiosa.

LIZ: No, è che… Non vorrei fare allarmismi, ma…

liz parla seria3

Torna a guardare il calendario, mentre sente l’ansia invaderle lo stomaco.

LIZ: Le nausee, e…

Ethan la guarda, cambia espressione a sua volta, capendo.

ETHAN: Stai dicendo che… Potresti…?

Liz si gira verso di lui.

LIZ: Potrei essere incinta.

Ethan la guarda, il viso che si apre lentamente per la notizia, ma cerca di calmare l’euforia. Si avvia pratico alla porta, quando si gira Liz vede il sorriso di cui si è innamorata affacciarsi sul suo volto.

ethan annuisce e sorride

ETHAN: Vado a comprare un test. Tu aspettami qui.

 

 

 

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7 thoughts on “4×12 – WAITING FOR THE END I / 4X13 – WAITING FOR THE END II

  1. Tranquilla ho già immaginato come andrà la quinta! Giusto per evitarmi dispiaceri. Liz ed Ethan avranno una bimba, poi però Ethan muore in un tragico incidente! Liz si dispera e in suo soccorso arriva Hank, i due si ritrovano e dopo un anno si sposano e vivono tutti felici e contenti 🙂 La vera cosa che mi incuriosisce è: finisce CrossRoads, finisce Second Chance, ma quali saranno i nuovi lavori futuri? Non ci puoi lasciare senza nulla da leggere!!! 😉

  2. Oddiooo Liz è un personaggio fantastico, sia per la decisione riguardo la tomba che per il discorso, la adoro sempre di più!!! Ora piango pure io! Mi è piaciuto molto il discorso tra lei e Peter. Quello che non mi è piaciuto, è che si vede già poco da alcune puntate, la figura di Paul, che secondo me invece dovrebbe essere molto coinvolto nella vicenda, è vero che è un telefilm per adolescenti, però un maggiore spazio al padre di Ethan e marito di Michelle secondo me non stava male, vista la situazione, di queste ultime puntate.
    Altro pezzo che ho trovato fantastico è l’incontro tra Hank e Jessy, lei dice cose molto sagge, ma lo sappiamo era da aspettarselo da lei 🙂
    Noooo…Tu quoque Justin! Fin dal primo episodio era uno dei miei preferiti, per via della grande amicizia con Hank e ora questa pugnalata! Non condivido la sua scelta! Tanta delusione e dispiacere 🙁
    Stupenda l’idea per il nuovo libro di Liz, meglio di quello che avevo ipotizzato sulla vita di Michelle, mi sembra un’idea mille volte migliore, anche perché effettivamente è molto più logica, visto che era suo padre.
    Da Beth questo non me lo aspettavo, altro personaggio che mi ha lasciato male, dopo quello che lei ha aspettato, dopo tutto quello che ha fatto Nick, si fascia la testa prima di essersela rotta e butta via tutto così…va bè, così Nick avrà materiale per nuove canzoni.
    Bellissima l’idea della lettera di Ellie, anche il testo è bello, forse è una delle cose che mi ha commosso di più.
    A livello tecnico, mi è piaciuta l’idea del salto di un anno, prende distanza e permette di aprire una quinta stagione che potrebbe essere leggermente diversa dal solito, in base a queste ultime puntate, penso forse più matura, se è così bella pensata.
    Cosa dire sul finale, senza parole, mi ha lasciato muto ed è una cosa difficile. Dove sei quinta stagione? Quando iniziii?
    Tornando serio, complimenti per il lavoro svolto fino a qui, secondo me è molto migliorata la serie quest’anno (non lo dico perché Ethan e Liz ora stanno insieme, anzi io credo proprio di stare dalla parte di Ellie, riguardo la ship principale). Per quel poco che ne capisco, sia a livello stilistico del testo, con l’aggiunta di diversi nuovi accorgimenti narrativi e sia a livello di vicende narrate che mi sembrano più mature, ho trovato CrossRoads molto migliorato. Direi che ha raggiunto un livello superiore. Penso che non sia facile migliorare qualcosa in corso d’opera, quindi complimenti, per il lavoro fin qui svolto. Alla 5° stagione 😉

  3. Grazie mille per il commentone 🙂 Sono contenta se credi che la capacità di scrittura sia migliorata, alla fine a furia di insistere :p
    Capisco quello che dici di Justin, alla fine è una scelta che può essere condivisa o meno… Direi di aspettare l’inizio della quinta stagione per fare delle valutazioni definitive, comunqe… Alla fine hai ragione, sono molto giovani, ma non si trattava di “faccio un anno di erasmus e torno” (e molta gente non lo fa quando è fidanzata XD) ma “decido di prendermi un impegno”. Se Justin si fosse accorto di non farcela una volta partito, non avrebbe certo potuto mollare tutto, perchè a quel punto ci avrebbe rimesso non solo lui, ma tutti i Carpe Diem.. Non si parla di esperienza ma di decisione su come vuoi vivere la vita… E alla fine sia Beth che Justin fanno lo stesso ragionamento, se ci pensi, che li porta a prendere le decisioni che prendono. Mackenzie E Hank mettono in conto che, nel caso la relazione non funzionasse a distanza, finirebbe. Nessuno dei due tornerebbe a casa, mentre Justin tiene davvero a Jessy, ma sa che non potrebbe lasciare tutto perchè non si tratta solo di lui.. Io personalmente credo che abbia fatto un grande salto di qualità, nelle relazioni ci sono anche dei sacrifici, inoltre volevo mostrare 3 reazioni diverse di fronte all’evento del trasferimento… Per Jessy hai ragione, la sua stagione è stata meno movimentata delle altre anche perchè c’erano personaggi che “urlavano” spazio (prendi Ellie, che nella prima poveretta è inesistente <3 ), ma nella quinta la vedrai parecchio, posso dirti solo questo 😉

    Il senso di nostalgia che hai provato leggendo fidati, l'ho provato io scrivendo tutta la puntata... è dura dire "arrivederci" a questi persoaggi, non voglio pensare come sarà scrivere l'ultima stagione :'( :'( Grazie mille ancora per il commento 😉

  4. Oddio non ci credo!!! ahahah davvero mi fai finire la puntata con Liz incinta…o quasi? cavolo…mi chiedo davvero cosa ci riserverai nell’ultima stagione!! Un piccolo Ethan? Se Liz è davvero incinta rischi di mandarmi a quel paese la previsione che lei possa tornare con Hank! Devo ammettere che mi hai proprio colto di sorpresa ahah
    Un finale di stagione che assesta tutto, no?
    Tanta tristezza per la morte di Michelle, per il funerale…
    Tanta delusione anche per la rottura di Beth e Nick, per Justin che abbandona il gruppo…non credevo che Beth potesse essere così lapidaria, quando Hank e gli altri hanno ricevuto la proposta di contratto, pensavo davvero che avrebbe voluto provarci, ma non la biasimo eh… Beth ha reso benissimo quello che prova, quindi…capisco la sua decisione.
    Justin, invece, mi dispiace ma non mi è piaciuto, però, lì, si tratta di una questione prettamente soggettiva, perché è normale, come fa notare anche Mac, che le priorità cambino nel giro di nove anni, ovviamente. Però, io penso che la distanza, se da un lato mette in crisi il rapporto, dall’altro lato è in grado di rafforzarlo. Poi Just, Jessy e tutti loro sono giovani. Non capisco bene il senso di voler trovare la “mogliettina” a casa la sera. è che ci sono rimasta male… quindi reagisco in modo un po’ infantile xD
    Poi, Jessy non so… in questa stagione non mi è piaciuta molto, l’ho percepita molto anonima, sarà che con Just ha finito per assestarsi, e forse cadere un po’ in ombra, a differenza degli altri personaggi che,invece, hanno dovuto combattere fino alla fine, o quasi, per quanto riguarda la sfera sentimentale, basti vedere Hank con Josie.
    Sono strafelice per Liz e per il traguardo che ha raggiunto!! Non avevo dubbi sulla sua capacità di metterci il cuore nella scrittura, anche se per un periodo la sua determinazione è giustamente vacillata, ma poi è riuscita a ritrovarla, e non l’ha abbandonata più.
    Sono fiera di come Ellie e Mac stiano vivendo la loro relazione a distanza, della decisione di Hank di vivere lo stesso con Josie, un rischio che vale il tentativo.
    Alla fine, seppur provato, tiro un sospiro di sollievo, sì, insomma, guardo i nostri cari personaggi con un affetto che non posso ignorare, e anche con nostalgia, è “colpa” della descrizione dei ricordi (Just e Hank) e di quelli che avrebbero potuto esserci (Beth e Nick), perché la nostalgia non riguarda solo il passato, ma anche il futuro che non si concretizzerà.
    Ma volevo farti i complimenti non solo per il contenuto, ma anche per la qualità dello stile e della scrittura, in queste ultime due puntate hai di nuovo dato prova di una grande capacità di narrazione, coinvolgente ed empatica, è difficile non emozionarsi, leggendoti.
    Se penso che devo aspettare ad ottobre per leggere di nuovo CrossRoads mi viene da piangere!! ahahah
    Spero che metterai presto un promo, lungo mezzora,con cui poterci consolare!! (。♥‿♥。)

  5. ahahahah Nunziiii 🙂 sono contenta ti sia piaciuta 😉 e sono ancora più contenta nel vedere che anche tu speri che Josie e Hank stiano assieme <3 🙂 Ovviamente finisce così, avrete modo di elucubrare ben bene fino ad ottobre... e in ogni caso c'è ancora Second Chance 😉

  6. PITTACHANNEEEEEEEEEELLLL!!!!!!!!!! MA COME PUò FINIRE COSì????????????? NON PUOOOOO……ma pensa te…
    mi è piaciuta questa puntata, anche se è stata davvero tanto triste… spero che josie abbia scelto bene e abbia seguito il suo cuore!
    pittachannel ora che è finita la stagione come faccio? dammi tue notizie, ora i miei lunedi sera saranno più vuoti! bacioni :*

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