1×02 – LIDS AND PANS

Eccoci alla seconda puntata di questa comedy!

Per chi si è perso la prima puntata, basta cliccare qui e recuperare! 😉

PREVIOUSLY ON THREESOME

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Ebbene si, anche quel giorno, come tutti i giorni escluse le domeniche da tre anni a questa parte,mi aggiravo per i tavoli dello Chic, alzandomi continuamente i pantaloni e tenendo una mano sulla scollatura ogni volta che dovevo pulire un tavolo. Che esperienza, ragazzi. Inoltre, lo ammetto, non ero particolarmente entusiasta di quello che stava avvenendo nella mia vita. Insomma, la storia dei coperchi e delle pentole era lì, da qualche parte, e bruciava… Quindi non ero troppo incline alla avances di qualche ruttatore professionista. All’ennesima battuta avevo deciso che quel giorno, con i tavoli, avevo dato.”

ROSALIE: Jen, servizio al tavolo tre…

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Rosalie si ferma, la guarda senza capire.

ROSALIE: Che succede?

Jenna sbuffa, scoraggiata.

JENNA: Non ce la faccio. Oggi proprio no.

ROSALIE: Nessun problema. Cambio.

Rosalie le porge la mano aperta, come per darle il cinque. Jenna le risponde con poca convinzione.

ROSALIE: Ripeto… Che succede?

JENNA: Beh, sai, le solite cose…

Rosalie alza un sopracciglio.

ROSALIE: Ovvero?

JENNA: Ovvero niente. Vuoto assoluto.

E in quel momento lo vedo entrare. Ed è inutile. Non mi degna nemmeno di uno sguardo.”

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ROSALIE: Guarda chi è arrivato a risollevarti il morale..

JENNA: Non credo mi possa risollevare qualcosa.

Jenna si gira velocemente verso la macchinetta del caffè, la carica e aziona il comando “caffè lungo” ancora prima che Andrew possa dire qualcosa.

ANDREW: Ciao, mi faresti un caffè lungo…

JENNA: Con un goccio di latte fresco. Ecco.

E per la prima volta, lui lo fa. Mi guarda. Mi guarda!”

ANDREW: Però. Ottima memoria.

E io dovrei dire qualcosa di incredibilmente acuto o intrigante, qualcosa tipo – ho un sacco di altre qualità-, -la memoria funziona solo con chi mi interessa-, o romantico, come – mi ricordo tutto di te-, ma sarà la mia troppa identificazione con il lavoro, tutto mi sembra un tentativo piuttosto squallido di approccio. Così taccio. Io. Taccio. Che incredibile femme fatale.”

Jenna gli sorride in risposta, aspetta che lui esca dal locale rivolgendole un cenno di saluto.

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Rimango a fissarlo come un ebete, e penso che la mia giornata ha preso una piega inaspettata, una luce è apparsa in fondo al tunnel, dopo la pioggia arriva il sole, che non può mica piovere per sempre…”

Si avvicina un signore stempiato, con una pancia prominente. La guarda, poi le fa l’occhiolino, indicandola con gli occhi all’altezza dello sterno.

CLIENTE: Ehi dolcezza, ma per quelle ce l’hai il porto d’armi?

Rettifico. Un bel tempo passeggero.”







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DEBBIE: Mmm… Si! Così!

Il produttore fa segno di fermarsi, poi guarda Debbie, contrariato.

TOM: “Mmm”? “MMMM”?Seriamente?

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Tom

Debbie alza le spalle,lo guarda scusandosi.

DEBBIE: Mi sembrava una faccia da “mmm”.

TOM: Una faccia da “mmm”? E’ questo che ti ho insegnato, fino ad ora, Debbie? E’ questo?

Il capo di Debbie, anche conosciuto come Tom, era un uomo melodrammatico di natura. Tendeva a passare dall’essere rubicondo alla tragico in pochi minuti. Vedeva il doppiaggio, in particolare il doppiaggio porno, come un’arte, e pretendeva dai suoi doppiatori il massimo dell’impegno. Non chiedetemi che impegno ci voglia a doppiare un amplesso”.

DEBBIE: Ok, ok, hai ragione, niente faccia da “mm”. Rifacciamolo.

TOM: Lo possiamo anche rifare, Debbie, la rifaremo anzi, sicuramente, perchè un lavoro così accozzagliato.. Ma cosa c’è? Cosa?

DEBBIE: Non c’è niente, Tom, davvero.

TOM: Non mentirmi, baby. Chiaramente c’è qualcosa che non va, qualcosa che ti disturba… Parlamene. Potresti essere mia figlia, mia nipote… Non sono sempre stato disponibile quando hai avuto bisogno di me?

DEBBIE: Io non ho mai avuto bisogno di te, Tom.

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TOM: L’importante è che nell’eventualità, io ci sarei! Ci sarei, honey! E tu ora mi ripaghi così? Con questo pressapochismo?

Debbie alza gli occhi al cielo, mentre Tom si soffia rumorosamente il naso e il resto dei doppiatori tenta con poco successo di soffocare le risate.

DEBBIE: Forse.. Forse avrei bisogno di una pausa.

Il volto di Tom si illumina, mentre gli occhi tornano improvvisamente asciutti.

TOM: E bastava dirlo, baby! Quando ti ho negato una pausa? Quando?

DEBBIE: Mai,Tom. Posso… Possiamo andare?

TOM: Ma certo! Tutti in pausa! Sono magnanimo,io!

I ragazzi fanno per uscire, poi la voce di Tom li raggiunge.

TOM: Vi do 3 minuti a partire da adesso! 180, 179,178…




 

Debbie si siede sul muretto poco distante dallo studio di registrazioni, mentre Mark si accomoda accanto a lei, la guarda accendersi una sigaretta.

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Mark

MARK: Bel tipo Tom,eh?

DEBBIE: Si, la prima settimana che ci lavori è anche divertente. Dopo un po’ vorresti solo mettere la sua testa su una picca.

MARK: Quindi tu lavori qui da molto?

DEBBIE: Diciamo… Quasi due anni.

Si, lo so, dire che è da quasi due anni che si presta la voce per le più bieche pellicole amatoriali non è il modo migliore per instaurare una conoscenza, ma Debbie aveva trovato il suo coperchio, e un coperchio che si rispetti si adagia perfettamente alla pentola in questione. Mark non si sarebbe scandalizzato.”

MARK: Figo!

DEBBIE: Si… Diciamo di si.

MARK: Assolutamente! E’ il sogno della mia vita!

Debbie alza un sopracciglio, poi annuisce ironica.

DEBBIE: Dare la voce a James Deen?

MARK: No, macchè, quello è morto, poi mica faceva porno…

DEBBIE: Veramente ho detto Deen, non Dean.. Lasciamo stare.

Debbie stava imparando a glissare, ad essere meno esigente… Cosa non si fa per amore. Si chiudono gli occhi, quando è necessario le orecchie, e quando proprio è necessario anche…. In ogni caso, era innegabile. Francoise era quello che se la passava meglio di tutti. Probabilmente la fortuna lo assisteva a causa dell’impegno umanitario che metteva nella cura della sua forma fisica, ma finalmente era stato contattato per un provino. Per indossatore di pigiami, ok. Ma pur sempre un provino.”





Colonna Sonora – Anaconda

 

RAGAZZA: Numero 110!

Francoise guarda il ragazzo davanti a lui entrare nella stanza dei provini, mentre fa lunghi respiri profondi, tra una galletta di riso e un’altra. Squilla il cellulare, guarda chi è, impreca sottovoce e poi risponde.

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FRANCOISE: Mamma! Che bella sorpresa!

NICKY: Francoise, dove sei? Ho provato a chiamare a casa e non risponde nessuno..

FRANCOISE: Sono ad un colloquio di lavoro, mamma. Lavoro vero.

NICKY: Grazie al cielo, finalmente hai abbandonato quell’insulsa idea di fare il modello!

FRANCOISE: Veramente..

NICKY: Cosa direbbe il tuo tristristrisnonno, Francoise?

Si vociferava che il tristristnonno di Francoise fosse Doestojeskij. Ma non è mai stato appurato”.

FRANCOISE: Cosa vuoi che dica, mamma, è morto..

NICKY: Pace all’anima sua! Lui sì che era un genio, Francoise! Hai letto “Delitto e castigo”? Te l’ho inviato per posta quasi una settimana fa…

FRANCOISE: Non è ancora arrivato, mamma.

NICKY: Questi servizi postali… Eppure l’avevo spedito per raccomandata..

RAGAZZA: Numero 111!

FRANCOISE: Mamma, ora devo andare.

NICKY: Ma dove sei? Dal salumiere? Hai ricominciato a mangiare?

FRANCOISE: Mamma, sono al colloquio, te l’ho detto..

NICKY: E ti chiamano con un numero? E la dignità dei lavoratori?

FRANCOISE: Mamma, ne parliamo stasera ok?

Francoise interrompe la chiamata, poi entra nello stanzino.

Davanti a lui, due donne e un uomo lo guardano con curiosità.

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Ana

ANA: Tu sei… Francoise Dust, giusto?

FRANCOISE: Si, sono io.

JULIO: Francese?

Julio
Julio

 

FRANCOISE: No, sono americano, ma mia madre…

SALLY; Chi se ne frega. Parliamo di cose serie. Nudi integrali ne hai mai fatti? Facci vedere il pitone, bello!

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Sally



casa



 

E un’altra giornata era giunta al termine. Ero tornata a casa quasi allegra, il che è un miracolo, considerando il mood degli ultimi periodi. Per festeggiare la quasi- ritrovata serenità, avevo deciso di preparare la pasta alla carbonara. Francoise non era a casa, quindi finalmente la cucina era mia”.

JENNA: In poche parole, uscirete assieme?

Debbie alza le spalle, mentre sgranocchia un biscotto ai cereali.

DEBBIE: Boh.. Forse si, forse no.

JENNA: E cosa vuol dire questo?

Chiede Jenna, mentre sbatte le uova con il parmigiano in un piatto.

DEBBIE: Vuol dire che ci vediamo già abbastanza al lavoro per uscire anche assieme…

JENNA: Sai, Debbie, uscire insieme è proprio il gradino per far passare la vostra relazione da “colleghi” a…

DEBBIE: Frequentatori seriali?

JENNA: Anche, si. Sempre meglio che colleghi.

DEBBIE: E tu? Uscirai ancora con il cantautore?

Jenna la rifila uno sguardo rancoroso, mentre la porta di casa si apre ed entra Francoise.

DEBBIE e JENNA: Com’è andata?

Francoise le guarda sconsolato, mentre si siede al tavolo.

DEBBIE: Dall’ilarità nella tua faccia, deduco non bene.

FRANCOISE: Dalla mia cosa?

JENNA: Lascia perdere. Cos’è successo?

Dopo diverse domande essenziali – cosa mangi abitualmente, cosa fai per tenerti in forma, quanto è visibile il tuo six pack-, Francoise era stato cortesemente invitato ad uscire. Gli avrebbero fatto risapere nei giorni seguenti, ma lui non era molto ottimista”.

JULIO: Sei stato bravo, davvero.

Francoise guarda uno dei giudici uscire, raggiungerlo nel corridoio.

FRANCOISE: Quindi sono stato preso?

JULIO: Fosse per me, si. Ma diciamo che il maggior potere decisionale è di Sally, sai, la linea di abbigliamento è sua..

FRANCOISE: Ah, quella del nudo integrale.

JULIO: Avresti dovuto farti una foto, sai, anche amatoriale. Sally rimane colpita da queste cose.

Francoise lo guarda, alza un sopracciglio, dubbioso.

JULIO: In ogni caso..Cosa fai ora?

FRANCOISE: Ancora niente, sono disoccupato..

JULIO: No, intendevo. Ora.

FRANCOISE: Ah… Beh, penso tornerò a casa

JULIO: Vivi ancora con i tuoi o…

FRANCOISE: No, con due mie amiche.

Julio fa un sorriso accattivante, annuendo improvvisamente.

JULIO: Ah, capisco. Beh, allora se ti va… Potremmo andare a bere qualcosa, appena finisco qui.

Francoise lo guarda, senza capire.

JULIO: Sarò sincero, a prescindere da stasera, non ti garantisco il lavoro..

FRANCOISE: Ma.. Ma io sono etero.

Julio lo guarda, improvvisamente serio. Poi, quasi imbarazzato.

JULIO: Sicuro? Non si direbbe.



 

DEBBIE: Ahahahaha! Oddio! Sto male!

Francoise la guarda scocciato mentre Jenna si gira, cercando di non ridere in faccia all’amico.

FRANCOISE:Ma poi non si direbbe cosa?

DEBBIE: Già, d’altra parte, come dubitare del contrario? Con quella figa che batte in terra di Fifì!

FRANCOISE: Cosa ha Fifì che non va bene?

DEBBIE: Il nome da cane, per cominciare.

Francoise vorrebbe rispondere, poi vede Jenna rovesciare l’uovo sbattuto nella padella con la pasta.

FRANCOISE: Cosa stai facendo?

JENNA: La carbonara, Francoise, e prima che tu possa dire qualcosa sull’inimmaginabile apporto calorico..

FRANCOISE: No, cosa stai facendo con l’uovo!

JENNA: Lo faccio amalgamare con la pasta.

Francoise la guarda, perplesso.

FRANCOISE: Cioè.. l’uovo va cotto?

JENNA: Non troppo, se non vuoi fare una frittata.

Debbie lo guarda, alza un sopracciglio.

DEBBIE: Sono curiosa… Tu come la fai?

FRANCOISE: Beh, ci metto l’uovo alla fine. Quando è nel piatto.

Debbie finge un conato di vomito.

DEBBIE: Tu sei completamente esaurito.

FRANCOISE: In ogni caso, io non mangio quella roba. Grassa.

Jenna alza gli occhi al cielo, poi porge il piatto a Debbie, che fa spallucce.

DEBBIE: Cazzo ce ne. Più per noi.

Francoise apre il freezer, estrae un pezzo di salmone.

FRANCOISE: E voi? Cosa mi raccontate?

JENNA: Mi ha sorriso.

FRANCOISE: Ma chi?

DEBBIE: Ma chi, Francoise? Chi, secondo te? E’ un anno che ci fa una testa così per il ragazzo che viene al bar!

FRANCOISE: Ah, si, giusto. Il tipo con cui sei uscita.

Debbie guarda in cielo, in un moto d’impazienza, mentre Jenna si tiene la fronte con una mano.

JENNA: No, Francoise. Quello era il tipo sbagliato. Questo è un altro.

FRANCOISE: Un altro? Non posso distrarmi un attimo che subito ti dai da fare,eh?

DEBBIE: Francoise, è un anno che ne parliamo. Forse eri troppo impegnato a leggere le calorie dell’acqua naturale.

FRANCOISE: Beh, allora, come si chiama?

JENNA: Andrew.

FRANCOISE: E poi?

JENNA: Non lo so, Francoise. Ci ho a malapena parlato oggi.

Francoise la guarda, poi sospira.

FRANCOISE: Che noia. Per quello non ho ascoltato. Niente di interessante.

DEBBIE: Non ascoltarlo. Il fatto che ti abbia sorriso, e tu sia riuscita a ricambiare, è un passo importante. Magari nel 2050 riuscirete anche a parlare. O ad uscire assieme, ma non sono troppo positiva.

Jenna alza un sopracciglio, poi sorride ironica.

JENNA: E invece tu Debbie? Quando pensi di uscire con il nostro coperchio?

DEBBIE: Coperchio?

Francoise si gira, distoglie l’attenzione dal suo salmone che rosola sulla piastra.

FRANCOISE: Esci anche tu con uno?

DEBBIE: Ancora non lo so.

FRANCOISE: Che sfigata.

Jenna e Debbie si guardano contemporaneamente, e insieme emettono un profondo respiro.

JENNA: Comunque, ha ragione Francoise. Non fare la sfigata e invitalo fuori.

DEBBIE: Come hai fatto tu?

JENNA: Io perlomeno ci ho provato. Si vede che non era destino.

FRANCOISE: O che sei sfigata anche tu.

JENNA: Grazie, Francoise, sei un amico.

Lo guardano appoggiare il piatto con il salmone, prendere una bustina rosata.

DEBBIE:E quella cos’è? MDMA?

FRANCOISE: Sale dell’Himalaya.

JENNA: Sale di cosa?

FRANCOISE: Dell’Himalaya! E’ molto più buono del sale normale, e ha un basso contenuto di sodio..

Il cellulare del ragazzo interrompe la conversazione.

JENNA: Chi è?

DEBBIE: Non dirmi Fifì. Non potrei sopportarlo.

Francoise sorride, poi mette il vivavoce.

FIFI: Amoricci tesoricci! Com’è andaticci il provinicci?

DEBBIE: Vi prego, uccidetemi, 

 


 

 

“In ogni caso, nonostante le sue discutibili aspirazioni e le sue ancora più discutibili conoscenze cinematografiche, era innegabile: a Debby piaceva il nostro Mark. Ma non avrebbe mai fatto il primo passo, forse perchè era troppo sfigata, come direbbe Francoise, o troppo insicura, come direi io. Mi prendeva continuamente in giro per la venerazione divina con cui guardavo Andrew entrare, leggere il suo giornale e uscire dal bar tutte le mattine, ma lei non si sarebbe mai spinta più in là, se non ci avesse pensato lui. Il giorno dopo, alla fine del lavoro”.

MARK: E alla fine è andata.

DEBBIE: Già, anche questo capolavoro del grande cinema è stato fedelmente doppiato e pronto ad essere proiettato al Festival di Cannes.

Mark la guarda, sorpreso.

MARK: Oddio. Non ci credo! Diventeremo famosi! E’ il mio grande momento!

DEBBIE: Mark… Stavo scherzando.

MARK: Ah… Oh. Scusami Debbie ma… Faccio un po’ fatica a capire la tua ironia.

E Debbie già aveva rinunciato. In cuor suo lo sapeva, che la storia del coperchi e delle pentole era una gran cazzata. Tutta questione di fortuna, di culo, di karma. Aveva pensato per l’ennesima volta che si, era una nerd senza speranze, e fatto un breve cenno di saluto si era avviata fuori dalla sala registrazioni. Poi la voce di Mark l’aveva raggiunta.”

MARK: Magari se provassimo ad uscire insieme… Potrei imparare a capirla.


 

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8 thoughts on “1×02 – LIDS AND PANS

  1. Grazie mille a te per il tuo commentino! Ahahahah sono contenta che la mamma di Francoise ti sia piaciuta, perchè beh… vedrai che lunedì avrai una bella sorpresa 🙂 🙂

  2. Che bella anche questa puntata!! i dialoghi fra i tre coinquilini sono sempre il meglio, ma anche quello fra Francoise e sua mamma mi è piaciuto un sacco ahah spero di vedere comparire spesso sua mamma! è un personaggio che già mi piace (lettrice accanita che invia mattoni russi al figlio fissato con l’aspetto fisico xD- ah chiaramente mi inchino a “Delitto e Castigo” è un capolavoro)
    Parlando di Jenna, ahah povera!! la capisco: quando uno ti piace così tanto si perde la capacità di parola xD almeno le è venuto fuori un bel sorriso! Che non si preoccupi dell’interazione verbale, prima o poi arriverà anche quella! Andrew comunque sembra uno spirito… compare e scompare senza far rumore…è un po’ inquietante! ahah
    Debbie e Mark, oddio…non so, lui è tenero, senza dubbio, e sono contenta che finalmente usciranno!! solo che mi sembra un po’ ingenuo, ahah però sono curiosa di vedere come andrà, alla fine l’amour sboccia sempre per caso, sia che la persona sembri compatibile, sia nel caso in cui non lo sembri affatto…
    per Francoise… ahahah, che ridere!!! Non avrei pensato che uno dei giudici fosse interessato a rimorchiarlo, con una strafottenza che l’avrei preso a sberle…che bell’ambientino xD, sì, insomma, paradossalmente sia Jenna che Francoise hanno affrontato la stessa situazione: gli impulsi sessuali altrui xD Solo che a Jenna capitano tipi un po’ meno affascinanti di Julio, magari lo stempiato panzone andrà di moda primo o poi ahah
    sono troppo curiosa di leggere la puntata successiva 😀 e visto che ho letto e commentato in stra ritardo, non devo nemmeno attendere troppo!! xD grazie mille per la puntata :))

  3. ahhahaha lo sperano un pò tutti XD Ma è la particolarità del personaggio, povera Lucy Hale…
    Sulla sfigataggine si basa l’intera comedy, ma si, direi che Francoise è decisamente il personaggio più interessante 😉

  4. Contenta che ti sia piaciuta!
    La musica qui deve essere un pò “ignorante”, per di più Nicky Minaj era una guest star, dovevo metterla XD
    il capo diciamo che è un pò “teatrale”, nel senso che ok la passione, ma “honey” e “baby”… doveva far ridere, spero di aver passato l’idea xD
    Rosalie è un personaggio di contorno (come quasi tutti, a differenza di crossroads qui ci sono loro 3 e gli altri orbitano ma non hanno lo stesso spazio) comunque vedrò cosa posso fare!

  5. Un trio interessante in questo episodio. Due SFIGATELLe serie!!una perde la parola e l’altra si adatta al coperchio inadatto, anche se, per la cronaca, Mark merita.Françoise è il vero show della comedy, su di lui gira tutta l’ironia essendo il vero complessato della situa; il dialogo con la mamma fa morire dal ridere!
    Ribadiscono l’utilità delle riflessioni in prima persona messe in corsivo.
    Speriamo che Jenna riacquisti la parola e abbandoni le scene da 15enne!

  6. Anche questa scivola via abbastanza bene dire. Per l’angolo trova la citazione, ho apprezzato molto quella del Corvo. Francoise regna sempre sovrano, anche solo per il fatto che ogni volta che si fa una carbonara rischia la salmonella e poi mangia il salmone, ammetto che se questo passaggio è voluto è geniale 🙂 Per non parlare del fatto che prima è finito davanti alla bionda lesbica repressa, che sembra veramente odiosa e all’altro che tentava di farlo prostituire XD Questa volta la musica non mi piace Nicki Minaj non la sopporto né musicalmente né esteticamente XD Parliamo del mio omonimo, che poverino è bistrattato solo perché ama il suo lavoro e ci si impegna con una precisione maniacale, non possiamo fare tutti i modelli, gli attori o gli scrittori a questo mondo! Spezzata la lancia, parliamo di Debbie che vede il bicchiere sempre mezzo vuoto, cara ragazza sarebbe stato ben peggio se Mark ti diceva che adorava e conosceva tutti i film di James Deen XD Poi diciamolo se gli nominava Valentina Nappi scommetto che capiva subito XD
    P.S. Più spazio a Rosalie!!! 🙂

  7. <3 <3 <3
    Effettivamente sono tre protagonisti burloni(e un pò sfigati XD)
    AHAHA sono contenta che tu ti sia asciugata le lacrime, dovresti vederne quante ne avevo io quando la scrivevo!!

  8. Ora che sono riuscita ad asciugarmi le lacrime finalmente posso commentare!!!
    Ci sono state scene fantastiche che vanno commentate una per una! X°D
    FRANCOISE: la combo nicki minaj, impezzatore gay e modello di pigiami è unica!!! Poi il dialogo tra Françoise e sua mamma fa scompisciare! (” Cosa direbbe il tuo tristristrisnonno?” “Cosa vuoi che dica mamma? E’ morto!)
    Per non parlare dell’ossessione per il cibo di Françoise…il sale dell’Himalaya mi ha stesa!!!

    Poi mi è partita la ship prepotente fra Debbie e Mark (che è un pezzo di manzo che quando lo vedi…boh….non mi ricordo più cosa volevo dire)! ed è meno scemo di Chad grazie al cielo!! Spero che in un futuro finiscano col girare inconsapevolmente un filmino amatoriale: tipo che rimangono chiusi nello studio e accidentalmente una videocamera rimane accesa e riprende tutto!!! XD (scusa ma sai bene che i miei trip sono difficili da tenere a freno)

    Jenna è un po’ sfigata ma sono sicura che prima o poi riuscirà a sconfiggere la sua afasia!!! poveretta…le battutine dei clienti sono tristissime!

    Puntata che mi è piaciuta dall’inizio alla fine!!! se ci fossero tutte le puntate disponibili credo me le leggerei tutte d’un fiato!!!

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