1×08 – HOME SWEET HOME

 

 

Ed eccoci arrivati alla penultima puntata di questo esperimento! Vi aspetto la prossima settimana con la doppia puntata che farà da finale di stagione a Threesome! Vedremo poi se continuare o meno questo progetto, anche in base ai vostri feedback! Per chi avesse perso gli episodi precedenti, basta cliccare qui

PREVIOUSLY ON THREESOME

casa

“Francoise non era decisamente pronto a tutti quegli improperi, e soprattutto a quelle prese di posizione. Ormai, come Sandy, anche lui era un cavallo selvaggio, oserei dire imbizzarrito, e niente e nessuno poteva domarlo. Io, dal canto mio, ero rimasta inerme per buoni tre quarti d’ora, prima di realizzare che il nostro trio si stava sfaldando inesorabilmente. Francoise era andato in camera, sbattendo la porta e facendo cadere un pezzo d’intonaco. Avevo provato a bussare alla porta di Debbie, ma senza risultato. Avevo deciso di andarmene in camera a leggere ‘Le signora delle camelie’, quando la porta di casa che si chiudeva con rabbia mi aveva fatto sobbalzare. Francoise se n’era andato. Lo capii subito: mancava il suo bastone per fare trazioni alla porta della sua camera.”

Francoise passeggia avanti e indietro davanti ad una porta, senza decidersi. Poi, alla fine, suona il campanello. Sandy lo apre dopo quindici minuti, in mutande e con una canna in bocca.

SANDY: Ehi, Francoise. Sei tu.

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FRANCOISE: Si, sono io.

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Sandy annuisce, non pare accorgersi della valigia che Francoise si porta dietro.

SANDY: Beh, che mi dici di bello?

Francoise stringe le labbra, poi la guarda corrugando la fronte.

FRANCOISE: Ma.. Non è che potrei entrare? Così ti spiego… E poi tu sei in mutande..

SANDY: Siamo nati nudi. Perché dovremmo vergognarcene? Comunque, entra pure.

Francoise si apprestava ad entrare nella casa di quella che, lo sapevamo tutti, era il suo sogno proibito. Non si aspettava, a dirla tutta, quello che si era poi trovato davanti: un divano scarno, privo di qualsiasi abbellimento, con dei puf giganti in terra. Sandy lo aveva guardato.”

SANDY: Accomodati. Non ti aspettavo, ma in ogni caso non avrei riordinato.

FRANCOISE: Già, a proposito di questo..

SANDY: Del riordinare? Una convenzione sociale.

FRANCOISE: No, del mio arrivo qui..

Sandy si accomoda su un puf, fa una lunga aspirata dalla canna.

SANDY: Tutto ha un perché, dobbiamo solo smettere di chiederci il come.

FRAN COISE: Il punto è che “il perché” è il condizionatore.

Sandy si anima improvvisamente.

SANDY: Condizionatore? Mi sembravi categorico..

FRANCOISE: Infatti. Ma le mie coinquiline… Insomma, a loro non importa molto del buco dell’ozono.

SANDY: Ma certo. A nessuno importa!

FRANCOISE: No, a me si! Molto!

Sandy lo guarda, alza un sopracciglio, in attesa.

FRANCOISE: Infatti ho litigato con loro, erano irremovibili e quindi me ne sono andato via da casa. Ecco il perché della valigia… Nel caso te lo stessi chiedendo.

“No, decisamente Sandy era una che non si faceva troppe domande.”

SANDY: Hai deciso di andartene?

FRANCOISE: Beh, non è che ho proprio deciso…

SANDY: Per i tuoi ideali, per quello che ritieni giusto, hai lasciato la casa di una vita?

FRANCOISE: Ci sto giusto da qualche anno, io sono del…

SANDY: E’ fantastico, Francoise.

“Francoise non la pensava proprio come lei, ma aveva deciso che era meglio non contraddirla.”

FRANCOISE: Si, ma adesso sono senza un posto dove stare…

Sandy si alza di scatto, si avvicina e lo bacia.

SANDY: Puoi stare qui quanto vuoi.

“Improvvisamente, Francoise aveva pensato che un condizionatore gli stava cambiando la vita.”

 




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“In realtà, un condizionatore l’avrebbe cambiata anche a me.”

JENNA: Maledetto Bruce.

ROSALIE: Se lo dici a voce così alta, finirà per sentirti.

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JENNA: E licenziarmi. Considerando che assume gente a ogni piè sospinto.

Rosalie ride leggermente, poi indica con gli occhi la ragazza al bancone.

ROSALIE: Beh, lei è decisamente più produttiva di Melany.

JENNA: Ma Melany è solo momentaneamente K.O.

“Melany alla fine si era lasciata convincere a prendere qualche giorno di riposo. Bruce le aveva consigliato un ottimo psicologo, eppure lei aveva deciso di recarsi da una cartomante per farsi svelare gli incredibili poteri paranormali che era sicura di possedere. Io speravo di vederla il più tardi possibile, o almeno con l’arrivo di temperature più accettabili. O di un condizionatore.”

La ragazza al bancone le guarda, sorride velocemente, poi si gira a fare un caffè, mostrando un perizoma sotto i jeans.

ROSALIE: Sembra simpatica.

JENNA: Già. Simpatica è la parola giusta.

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Sarah

SARAH: Jenna, mi vieni a dare una mano?

JENNA: Arrivo!

Jenna rivolge uno sguardo veloce a Rosalie, poi raggiunge Sarah dietro il bancone.

JENNA: Allora, come ti trovi?

SARAH: Bene, dai… Peccato per la clientela.

JENNA: Già, la maggior parte di loro è decisamente molesta.. Ma qualcuno si salva.

SARAH: Tipo… Il gran bel pezzo di manzo che sta entrando ora?

“Ero convinta parlasse di Andrew, ero sicura che fosse lui, e stavo già per avventarmi sopra Sarah e strozzarla con il suo perizoma. Invece era Chad. Con mio grande stupore, la reazione che mi aveva provocato il suo commento non era troppo diversa, anche in questo caso.”

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CHAD: Ehi.

JENNA: Ehi. Che ci fai qui?

SARAH: Piacere, io sono Sarah.

Chad le sorride, poi le porge la mano.

CHAD: Chad. Sei la sostituta di Melany?

Sarah alza le spalle, poi si abbassa la maglietta, scoprendo il seno.

SARAH: Così pare.

“Qualcosa non quadrava. Mi stavo innervosendo.”

JENNA: Quindi? Che ci fai qui?

Chad la guarda, perplesso.

CHAD: Pranzo. Perché?

“Chad non era stupido –almeno, non troppo-, e aveva capito che qualcosa non andava. Mi stavo interrogando su quale scusa inventare per giustificare il mio insensato comportamento, quando una figura aveva interrotto ogni riflessione.”

JENNA: Francoise?

SARAH: Ma che nome è?




casa

“Non avevo notizie di Francoise da quando era andavo via di casa, due giorni addietro. Io e Debbie eravamo preoccupate, ma avevamo deciso – Debbie aveva deciso- di non scrivergli né chiamarlo, convinte che queste reazioni fossero esattamente quelle che Francoise voleva ottenere. Io però non potevo fare a meno di chiedermi dove il mio amico fosse finito. Debbie, invece, aveva altro per la testa. E si chiamava Robb. No, Deacon.”

Debbie sente il telefono squillare, abbandona il suo brandy sul mobiletto davanti alla tv e mette in pausa la 1×7 di Penny Dreadful.

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DEBBIE: Pronto?

DEACON: Debbie? Sono Deacon.

DEBBIE: Ah, che sorpresa!

“Si era immediatamente maledetta per l’esclamazione idiota.”

DEACON: Aspetta a sentire la notizia che devo darti, allora.

DEBBIE: Sono tutta orecchie.

“Maledizione: part 2.”

DEACON: Che ne dici di venire in aeroporto?





 

CHAD: Quindi ora vivi da Sandy?

FRANCOISE: Per forza! Non è certo colpa mia!

Jenna lo aveva guardato con supponenza, mentre Sarah li osservava senza capire.

JENNA: Invece si. Tua e del buco dell’ozono.

CHAD: Cos’è il buco dell’ozono?

FRANCOISE: E’ una conseguenza al riscaldamento globale, opera dei condizionatori!

CHAD: E tu come le sai, queste cose?

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Francoise lo guarda, fa un sorrisetto superiore.

FRANCOISE: Io leggo, caro. Invece di stare qui ad amoreggiare.

Chad arrossisce leggermente, mentre Jenna lo guarda con occhi omicidi.

JENNA: E da quando leggi, Francoise? Se fino all’altro ieri nemmeno sapevi riconoscere i numeri romani?

FRANCOISE: Sono una persona nuova, ora.

francoise alza le spalle

SARAH: Ma la tipa.. Te l’ha data?

“Francoise era finalmente ammutolito. Non ci assomigliavamo molto, ma Sarah mi stava già simpatica.”

JENNA: Già, Spirit il cavallo selvaggio… Te l’ha data?

FRANCOISE: Ti piacerebbe soltanto, essere come lei.

JENNA: Certo, come no. Sono qui che cerco di eliminare i miei neuroni tutti i giorni, eppure sono più forti di me.

CHAD: Beh, spero di no.

FRANCOISE: Come?

CHAD: Non sai mai a cosa potresti andare incontro.

Francoise rimane in silenzio, e Jenna spalanca la bocca.

JENNA: Te l’ha data.

SARAH: No, non ha ancora risposto..

JENNA: Te l’ha data! Riconosco la tua faccia!

CHAD: E che faccia sarebbe?

FRANCOISE: E anche se fosse? Era ora che mi mettessi con qualcuna del mio livello..

JENNA: Già, come darti torto.

FRANCOISE: Non è certo come Fifì! Lei è stimolante..

SARAH: In che senso?

CHAD: Chi è Fifì?

SARAH: Si, che nome è?

FRANCOISE: Basta parlare di Fifì!

Sarah si gratta la testa, senza capire.

SARAH: Non mi sono chiare alcune cose. Chi è Fufù e chi è Sally.

FRANCOISE: Fifì e Sandy!

JENNA: Beh, quello che è! Sono contenta che tu abbia trovato l’amore, Francoise, anche se questo ha implicato rompere un’amicizia decennale..

FRANCOISE: Veramente ci conosciamo da tre anni e..

JENNA: Hai capito il senso!

SARAH: Ma se Fufù è la donna della tua vita… Perché sei qui?

“Non capiva molto, ma lo aveva zittito per la seconda volta. Big up per lei.”

Jenna sorride, poi guarda di nuovo l’amico, sorridendo.

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JENNA: Già, perché sei qui, Francoise?

Francoise abbassa lo sguardo, incupito.

FRANCOISE: Beh, perché… Volevo parlarne con qualcuno.

“Gli mancavamo. Gli mancavamo terribilmente. Per un attimo provai l’impulso di abbracciarlo. Poi entrò Andrew, e io mi dimenticai perfino chi ero.”





areoporto new york

“Nel frattempo, Debbie si era recata all’aeroporto, dove una donna dall’aria elegante le aveva annunciato che era stata assunta, con contratto di tre mesi rinnovabile. La mia amica era finalmente contenta, aveva ritrovato il buonumore e si stava avviando verso l’uscita, canticchiando.”

DEACON: Debbie!

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Debbie si gira di colpo, gli sorride.

DEBBIE: Deacon!

DEACON: Allora, hai saputo? Non volevo dirtelo al telefono perché, insomma..

DEBBIE: Si. E.. Volevo ringraziarti, davvero. Rischiavo di sprofondare nel tunnel dell’alcol, con tutto quel brandy e le serie TV…

DEACON: Ancora Game of Thrones?

DEBBIE: No, sono passata a… Vabbeh, chissene frega.

DEACON: Già, chissene frega. Andiamo a festeggiare la tua assunzione?

DEBBIE: Però niente brandy.

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DEACON: Pensavo ad un normale aperitivo.

DEBBIE: Andata.





 

“Avevo abbandonato Francoise, Chad e Sarah, e mi ero avvicinata al bancone.”

JENNA: Ciao.

ANDREW: Ehi, ciao.

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“Un altro sorriso. Ci stavo prendendo l’abitudine.”

JENNA: Il solito?

Andrew annuisce, poi la guarda girarsi verso la macchinetta.

FRANCOISE: Beh, io me ne vado.

Jenna si gira di colpo, lo guarda, un momento di tristezza.

JENNA: Ci.. Ci sentiamo?

FRANCOISE: Si, ci sentiamo.

Chad la guarda a sua volta, segue l’amico.

CHAD: Vado anche io. Ci sentiamo domani.

Jenna li saluta entrambi, poi porga il caffè a Andrew.

ANDREW: Non sapevo avessi un ragazzo.

JENNA: Oh, non ce l’ho. Sono due miei amici..

ANDREW: No, parlavo di quello dell’altro giorno..

JENNA: Chad? No, noi..

ANDREW: No, stavate parlando di un.. Filipe? Non ho potuto non sentire, scusami…

“Filipe. Maledetto Filipe.”

JENNA: No, non è il mio ragazzo, in tutti i casi. Io… Non ce l’ho. Il ragazzo, intendo. Non ho il ragazzo.

“Vi prego, uccidetemi.”

Andrew fa un leggero sorriso, poi si mette a mescolare lo zucchero.

ANDREW: Si, ho capito.

“Chiunque avrebbe capito. Avevo espresso lo stesso concetto in cinquantasette modi diversi, dei quali tutti erano risultati decisamente patetici.”




Colonna Sonora – Profondo Rosso

“Mentre io distruggevo in pochi minuti quello che avevo faticosamente costruito in… All’incirca due anni, Francoise si convinceva che la convivenza non fosse l’esperienza ideale da condividere con Sandy.”

Francoise armeggia intorno ai fornelli, cercando di accenderli senza successo. Torna in camera, dove Sandy, sempre vestita di sole mutande, è intenta a fumare le sue speciali sigarette.

FRANCOISE: Deve esserci un problema con il gas..

SANDY: Il gas è di per sé un problema, Frufru.

“Anche peggio di Fifì.”

FRANCOISE: Si, ma non si accende… Ho comprato del salmone, le tue insalate sono buonissime, ma volevo mangiare qualcosa di caldo..

SANDY: Lo sai che mangiare cibi cotti dimezza la proprietà nutritiva degli alimenti stessi?

Francoise la guarda senza capire.

SANDY: Scherzo. Cioè è vero, ma io me ne frego. Solo che non ho il gas.

FRANCOISE: Come, non hai il gas?

SANDY: Rifletti bene,Frufru. Quali sono le cose essenziali nella vita?

FRANCOISE: Beh… Un tetto, un lavoro..

Sandy lo interrompe con una sonora risata.

SANDY: No, questo è quello che ti fanno credere.

Francoise vede la ragazza incrociare le gambe e assumere una posa da meditazione.

SANDY: Vieni qui, siediti come me.

“Francoise apprezzava il fatto che Sandy fosse alternativa ma.. Stava diventando troppo alternativa anche per lui.”

SANDY: Respira profondamente…. La senti, la tua voce interiore?

FRANCOISE: Non molto, no.

SANDY: La mia mi sussurra che le cose importanti sono altre. Non è necessario avere il gas, un lavoro, o un tetto sopra la testa. Si può dormire anche guardando le stelle, basta avere della roba seria, un po’ di musica buona… E il wireless, ovviamente.




Colonna Sonora – Love Song

DEACON: Quindi hai lavorato nel porno.

Debbie scuote la testa, quasi si strozza con il suo drink.

DEBBIE: No, non nel porno. Come doppiatrice.

DEACON: Ah… wow. Dev’essere stato interessante.

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DEBBIE: Si, molto.

Debbie lo guarda un attimo, poi scuote la testa.

DEBBIE: No. Faceva schifo, era un lavoro svilente.

Deacon sorride leggermente, in segno di comprensione.

DEACON: Immagino. Dai, ora hai trovato di meglio.

DEBBIE: Questo è poco ma sicuro. Ma parlami del tuo.

DEACON: Beh, il mio… Mi piace. Volare,intendo. E’ una cosa che sogno fin da bambino… Però certo, non ti permette di avere troppe relazioni.

Debbie annuisce, seria.

DEBBIE: Una donna per ogni aero- porto?

DEACON: Non è proprio così. E’ più… Nessuna donna. Chi vorrebbe stare con qualcuno che puoi vedere tre volte al mese?

DEBBIE: Beh, ci sono cose peggiori.

DEACON: Ah si? Tipo?

DEBBIE: Tipo gente che ulula. A tavola. Con la madre di un tuo amico.

DEACON: Queste persone esistono solo nelle sitcom.

DEBBIE: Magari.

Deacon la guarda, poi scuote la testa.

DEACON: Comunque… Dici così, che non ti importerebbe, solo perché non sei la diretta interessata.

DEBBIE: Beh, fammi fare una prova, allora.

“Debbie si  era ritrovata a stupirsi della sua intraprendenza. Ma non ci fu molto tempo per pensare, perché Deacon si avvicinò a lei, baciandola.”

 

 

 

casa

“Quando sentii suonare il campanello, quella sera, ero sicura che fosse Julius Spartack, e avevo tutta l’intenzione di scusarmi per il comportamento di qualche sera addietro. E invece.”

JENNA: Francoise? Di nuovo?

Francoise la guarda, poi entra senza essere invitato, portandosi dietro la sua valigia.

JENNA: Cosa?

FRANCOISE: Ti prego, fammi parlare con Debbie.

JENNA: E’ fuori. Ma cosa è successo? La tua storia d’amore si è già conclusa?

FRANCOISE: No, affatto. Le cose vanno a gonfie vele.

Jenna alza un sopracciglio, e Francoise sospira, improvvisamente depresso.

FRANCOISE: Ok, mi aspettavo un’esperienza diversa. Sandy è.. Stimolante, intelligente, ironica..

JENNA: “Gnocca” è l’aggettivo che stai cercando, Francoise. Non sforzarti troppo.

FRANCOISE: Tu non la conosci come la conosco io!

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JENNA: Già, infatti sei scappato dopo due giorni. Decisamente un segno di quanto ti trovi bene con lei.

FRANCOISE: E’ che… Viviamo la vita in modo diverso.

JENNA: Già.. Una differenza da poco.

FRANCOISE: Non ha il gas in casa!

JENNA: E come si lava?

Francoise rimane per un attimo interdetto.

FRANCOISE: Beh.. Con l’acqua fredda, penso.

JENNA: Che classe.

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FRANCOISE: E poi è un po’.. Strana. Quando faccio le trazie mi guarda male.

JENNA: Quello lo fanno tutti.

FRANCOISE: Va beh, ma ho bisogno dei miei spazi.

JENNA: No, hai bisogno di rioccupare i nostri. Giusto?

FRANCOISE: Fammi parlare con Debbie. Il condizionatore…

In quel momento, Debbie rientra in casa e li trova seduti al tavolo. Li guarda, per niente sorpresa.

FRANCOISE: Fammi parlare, ok?

Debbie rimane impassibile, mentre Francoise si alza, affannandosi per trovare le parole giuste.

FRANCOISE: Allora.. Forse ho un po’ esagerato, alla fine il buco dell’ozono non è una tragedia così importante, ci sono cose peggiori, tipo il caldo..

DEBBIE: Scusami, non ti stavo ascoltando davvero.

Francoise inorridisce.

FRANCOISE: Sandy, esci da questo corpo.

JENNA: Francoise ti sta chiedendo scusa, in modo un po’ confuso. Vuole asilo politico perché la gnocca che batte in terra si è rivelata una hippie psicopatica .

DEBBIE: Per me non ci sono problemi.

JENNA e FRANCOISE: Come?

DEBBIE: Però avremo il condizionatore.

JENNA: Non capisco questa arrendevolezza..

Francoise la guarda socchiudendo gli occhi.

FRANCOISE: Zitta.

DEBBIE: Deacon mi ha baciato.

FRANCOISE: E questo chi è,ora?

“Lo guardai, le mani sui fianchi come una zitella inacidita, e pensai che mi era mancato. E che non volevo litigassimo mai più.”

DEBBIE: E’ quello che mi ha trovato un lavoro.

FRANCOISE: Nel porno?

DEBBIE: All’aeroporto. E’ così.. Simile a me, abbiamo parlato di un sacco di cose..

FRANCOISE: Foto. Faccia. Telo.

Debbie lo guarda, poi sospira.

DEBBIE: Posso ritirare l’asilo politico?

 

 

 

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3 thoughts on “1×08 – HOME SWEET HOME

  1. Awwwwwnnn siiii la prossima è l’ultima!!! Vedrai che ritroverai molti dei tuoi personaggi preferiti, abbi fede!! 🙂
    Comunque si, forse Jenna dovrebbe ubriacarsi… O forse sarebbe comunque inutile XD Sulla gelosia per Chad… Vedrai che avrai modo di darti delle risposte nell’ultima puntata! 😉
    Sono contenta di questo feedback positivo, e grazie a te per avermi seguito nonostante la caterva di esami estivi 🙂 <3

    p.s. CrossRoads manca anche a me....

  2. noooo ahahah Francoise che torna indietro con la coda fra le gambe!!! “Sandy troppo alternativa anche per lui” xD le sue risposte mi stavano appassionando però!! mi ha fatto morire dal ridere ahah un personaggio che mi potrebbe mancare per la sua follia! xD
    Debbie e Deacon, aaaawn!!! nel momento in cui lui ha scritto “chi starebbe con uno che puoi vedere solo 3 volte al mese?” io, io, io!! ahah che carina Debbie con i cuoricini al posto degli occhi!! (che Francoise ringrazi Deacon valà!! xD)
    E finalmente Jennna e Andrew: sì, è vero, povera Jenna, ha detto la stessa cosa in 12 modi diversi, forse dovrebbe ubriacarsi per una maggiore scioltezza =P La cosa importante è che è emerso un certo interesse anche da parte di Andrew!! Ma parliamoci chiaro: chi non vorrebbe conoscere una persona come Jenna? non è solo bella, ma anche intelligente e simpatica, Andrew non potrebbe mai rifiutare a priori di conoscerla! L’unica cosa che mi preoccupa è la leggera gelosia di Jenna nei confronti di Chad: Jenna che mi combini? xD spero sia una gelosia da amicizia! eheh Vedremo la prossima puntata, che è poi quella finale… un esperimento davvero riuscito secondo me!!! Hai allietato con tante risate queste caldissime giornate estive, ci voleva proprio :D, (anche se mi manca moltissimo Crossroads!!!! ma niente spam ahah) <3 <3

  3. Cercando di andare in ordine per una volta:
    1) Mi è dispiaciuto per il Francoise zerbino…va bene che non sia un lampo di genio però lo zerbino di Sandy è svilente pure per lui 🙁 Come ci si riduce per una cotta certe volte 🙂
    2)Bello il caratterino della new entry Saraconl’H, poi Miley ha di suo una faccia comica, anche se la preferivo quando cantava le canzoni cantate da papà cyrus e il marketing non gli aveva stravolto la personalità per farle vendere più dischi 🙂 Stupendo sopratutto quando con Francoise va dritta al sodo.
    3) Divertente anche l’accostamento con Spirit fatto da Jenna 🙂
    4) Bello Robb che è ufficialmente il principe azzurro della serie, visto che salva Debbie dagli alcolisti anonimi 😀 Ma come corrono quei due!!! (qui gatta ci cova…il pilota ha qualche oscuro segreto, troppo bello e bravo per essere vere mmmm…)
    5) Carino anche il gioco di parole su: una donna per ogni aereo-porto.
    6) Infine il cerchio si chiude e si torna al discorso iniziale fatto per Francoise, anche se in modo leggermente diverso, ma vale anche per Jenna. La leggera differenza è che lei, per fortuna, fa solo tanta tenerezza (leggendo i suoi dialoghi con Andrew ) e non pena come il coinquilino *_* P.S. Il potere distruttivo dell’amore sui neuroni 🙂

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