1×07- A NEW DAY HAS COME

Se vi siete persi gli episodi precedenti, li potete trovare qui

PREVIOUSLY ON THREESOME

“Ebbene si, era ora di ammetterlo. Le cose si stavano facendo strane. Dalla sera in balia di un gruppo di modelli intellettuali, Chad aveva accuratamente evitato di vedermi, rifiutando gli inviti di Françoise di trasgredire insieme mangiando gelato calorico fino a notte fonda. Le cose erano cambiate, gli equilibri che si erano creati si stavano spezzando. Chad ce l’aveva chiaramente con me, Françoise stava accumulando etti su etti e rimaneva sempre più spesso fuori a parlare di nemmeno lui sapeva cosa con Sandy, e Debbie si era stancata del suo nobilissimo lavoro. Era stanca di vedere Mark e pensare che beh, era un vero spreco che non fosse dotato di una minima parte di materia grigia. Il suo nervoso non poteva passere inosservato, soprattutto ad un uomo dedito al lavoro come Tom.”

tom
Tom

TOM: STOP! Stop,stop,stop. Ferma tutto.

Debbie lo guarda, poi sbuffa vistosamente.

debbie seria

TOM: Honey, cosa c’è? Tu mi devi spiegare cosa c’è.

DEBBIE: Poche teatralità, Tom. Rifacciamola e basta.

Tom le si avvicina, la scruta negli occhi da vicino, tanto che Debbie è costretta ad allontanare il volto.

TOM: Cinque minuti di pausa.

DEBBIE: Non ho bisogno di cinque minuti di pausa.

MARK: Vuoi che ti aiuti a capire cosa dovrebbe dire la protagonista? Secondo me è una scena ricca di pathos, quindi il verso dovrebbe essere gutturale ma allo stesso tempo..

Mark
Mark

DEBBIE: Si, ho bisogno di cinque minuti di pausa. Mark, esci.

Mark la guarda senza capire, ma Tom subito annuisce.

TOM: Si, lupetto, esci e lasciami solo con la mia daughter.

DEBBIE: Ancora con questa storia. Non sono tua figlia.

TOM: Ma l’età è quella…

DEBBIE: Faresti mai fare un lavoro così a tua figlia?

La faccia di Tom si gonfia in maniera esponenziale, diventando paonazza.

TOM: Come ti permetti, signorina? Cos’hai contro questo lavoro?

Debbie abbassa lo sguardo, maledicendosi mentalmente per aver parlato.

TOM: Peraltro una nobilissima occupazione, che ti ha permesso di mantenerti fino ad ora, quando hai deciso di mostrare la tua imperdonabile gratitudine! Ti sei forse dimenticata le potenzialità di questo lavoro? La possibilità di esprimere la propria creatività, di portarsi il lavoro a casa…

DEBBIE: Di gemere a casa, semmai! Lo sai che i miei coinquilini pensano che sia una maniaca sessuale?

TOM: Se la sera ti dessi più da fare, forse non saresti così isterica!

DEBBIE: Forse se mollassi questo lavoro orrendo, potrei trovare qualcuno interessato ad uscire con me!

Debbie guarda Tom subito dopo aver detto quelle parole, scioccata quasi quanto il suo capo.

DEBBIE: L’ho detto davvero?

Tom la guarda, annuisce gravemente, le lacrime agli occhi.

TOM: Lo hai detto davvero. Vai, Debbie Sullivan. Non voglio certo trattenerti.

DEBBIE: Tom, io…

TOM: FUORI DA QUI, INGRATA!




bar jenna




 

JENNA: Io non ci credo.

jenna9

DEBBIE: Beh, comincia a crederci Jenna, perché dal prossimo mese non so come pagare l’affitto.

Jenna si allontana dal bancone, lasciando Melany momentaneamente da sola.

JENNA: Beh, ora che finalmente Francoise lavora non sarà un problema così grande… Ma tu come stai? Cioè, facevi questo lavoro da quasi tre anni…

DEBBIE: Come ti sentiresti se potessi mandare a quel paese Bruce, la clientela e quell’altra svegliona di Melany?

“Il pensiero mi diede un brivido di emozione, tanto che faticai a ritrovare la parola.”

JENNA: Capisco.

DEBBIE: Non avevo dubbi.

JENNA: E allora…. Congratulazioni.

DEBBIE: Beh, adesso non esageriamo…

Jenna si gira in quel momento, vede Melany piegarsi di colpo  e nascondersi sotto il bancone.

JENNA: Senti, Debbie, devo proprio andare… Mi raggiungi al bar?




Colonna Sonora – A New Day Has Come

 

Debbie saluta Jenna, poi si guarda intorno. E’ sola alla fermata dell’autobus, in quel caldo newyorkese. Pensa alla loro casa in centro, schiacciati tra due appartamenti e decide di fare quello che vuole fare da una vita. Si accinge a fare una telefonata, e mentre al numero verde una voce reimpostata le indica quali numeri digitare, lo vede.

Debbie giurò che beh, quel ragazzo stava camminando a rallentatore, e io gli risposi che solo Ian Somerhalder poteva permettersi di camminare così, ma si è ormai capito, i miei gusti e quelli di Debbie, per nostra fortuna, erano diametralmente opposti. In ogni caso, questo ragazzo che camminava a rallentatore si andò a sedere proprio vicino a lei, facendole dimenticare del climatizzatore a lungo agognato.”

deacon
Deacon

Il ragazzo, accortosi di essere fissato, si gira verso di lei.

DEACON: Ciao.

DEBBIE: Tu sei Robb.

DEACON: Come?

DEBBIE: No, scusa… Assomigli ad un attore di un telefilm… Non te l’avevano mai detto?

Il ragazzo scuote la testa, poi le sorride.

DEACON: No, ma lo prendo come un complimento. Io sono Deacon.

DEBBIE: Debbie, piacere.

DEACON: Scusa se te lo chiedo, ma… Da qui passa il bus per andare all’aeroporto?

DEBBIE: Si… Ma… stai partendo? Visto che non hai la valigia..

DEACON: Giusta deduzione. Io sono praticamente sempre in viaggio… Faccio il pilota.

“Debbie aveva annuito, mentre vedeva i sogni di futura ship sgretolarsi di fronte al muro invalicabile della realtà. Ma d’altronde che ne sapeva di lui, poteva essere benissimo un altro Mark, doveva smettere di guardare solo l’esteriorità, cercare qualcuno che condividesse le sue passioni, i suoi interessi….”

DEACON: Scusa la domanda, ma… Per caso prima stavi citando Game of Thrones?







 

bar jenna



 

Mentre Debbie si innamorava, io ero alle prese con un dilemma ben più grande di una futura relazione a distanza.”

JENNA: Melany, ti ripeto che è tutto tranquillo.

Melany la guarda, dal basso verso l’alto, nel cantuccio dove è rintanata.

Melany
Melany

MELANY: Sei sicura?

JENNA: Si. Sono sicura. Non ci sono spetti in vista.

MELANY: Non li riesci a vedere, forse. Si palesano solo con persone dotate di una certa sensibilità…

JENNA: E allora ti prego, alzati e guarda tu stessa!

Di fronte al bancone, un’intera fila di persone che aspetta impaziente il caffè.

MELANY: Non posso! Sono spaventata.

Jenna serra le labbra, mentre sente di stare per perdere la pazienza.

JENNA: Melany, ci sono persone che vogliono il caffè.

MELANY: Faglielo tu, no?

JENNA: E chi serve ai tavoli?

MELANY: Se voi siete così stolte da non vedere, non è colpa mia!

BRUCE: Ma cosa succede?

Bruce

Jenna si gira verso il suo capo, mentre anche Rosalie la raggiunge.

JENNA: Questa pazza dice di vedere i fantasmi.

ROSALIE: Poverina.

rosalie

JENNA: POVERINA?

BRUCE: Jenna, questa scarsa empatia non fa bene all’atmosfera di questo locale.

JENNA: Perché, di grazia, che atmosfera ci sarebbe in questo locale?

“Forse Debbie mi aveva contagiata, forse mi ero stancata anche io, forse il caldo stava dando alla testa a tutti  o forse ci avevamo preso la mano, con questo fatto del cambiamento. Fatto sta che l’appellativo con cui mi aveva chiamato un avventore –uè,belle chiappe- mi aveva definitivamente convinto a dire tutto quello che pensavo su Bruce e il suo bar trash.”

JENNA: Questa è l’atmosfera che c’è in questo bar? Gente che vorrebbe palparti il culo e ti guarda le tette?

Rosalie comincia a scuotere la testa da dietro la spalla di Bruce, ma Jenna la ignora.

JENNA: Pieno di maniaci sessuali? Questa è l’atmosfera che cerchi tanto di proteggere, Bruce? Beh, sai cosa ti dico? Tu rimani pure qui, con questa medium sensitiva che potrà intavolare simpatiche sedute spiritiche per questi zoticoni che a malapena sanno formulare una frase, ma io, io…

ROSALIE: Devi servire al banco.

JENNA: C’è Melany, sono stanca di fare il lavoro anche per quella…

ROSALIE: Jenna, al banco!

“Il modo in cui Rosalie mi disse quelle parole mi costrinse a zittirmi. Il modo in cui mi guardò mi fece capire sul momento chi mi aspettava davanti al bancone. Ma non ero decisamente preparata alla combo che mi si sarebbe presentata.”

Andrew la guarda, sorridendo divertito.

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ANDREW: Ehm.. Ciao. Mi dispiace rovinare il momento, ma..

ROSALIE: Non rovini nessun momento, Jenna ci stava esponendo le sue impressioni. E’ un po’.. Esuberante.

“Lo so cosa state pensando, ‘isterica’ sarebbe stato più adatto, ma Rosalie era una mia amica, doveva farmi pubblicità”.

Bruce continua a guardare la sua dipendente spiazzato, ma Rosalie lo spinge verso Melany, che ora ha cominciato a dondolarsi e a sbattersi le mani sulle orecchie. Andrew segue con lo sguardo i due, poi guarda Jenna.

ANDREW: Ci sono problemi?

JENNA: Non più del solito, no.

“Era impensabile, ma la rabbia mi aveva permesso di instaurare finalmente una conversazione. Ora Andrew sapeva che non mi esprimevo a monosillabi, non sempre almeno, ed era già un grande passo.”.

ANDREW: Eppure sembra un bar così tranquillo.

JENNA: Si…

“Ok, la mia conversazione monosillabica stava riaffiorando, e mi stavo sforzando di spremermi i neuroni, quando Chad era entrato dalla porta del locale, nell’attimo esatto in cui Rosalie e Bruce trascinavano via Melany che parlava con qualcuno che non potevamo vedere.”

CHAD: Ehm.. Ciao. E’ un brutto momento?

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JENNA: No..

ANDREW: Non più del solito.

Jenna gli sorride, poi guarda Chad.

JENNA: Arrivo subito.

“Averli entrambi a poche decine di metri era decisamente strano. Non perché rappresentassero la stessa cosa, ma perché beh, questa era la conversazione più lunga che avevo avuto con Andrew da quando avevo emesso il primo vagito e Chad era mio amico, o almeno, io volevo che lo fosse, avevo bisogno che lo fosse. Volevo un amico maschio il cui mondo non girasse intorno al cibo e ai disturbi alimentari, e avevo bisogno di Chad, ma tra noi c’era una situazione tesa, senza contare che era stato scaricato per Andrew, che si trovava a poche decine di metri da lui, ma lui non lo sapeva…”

Jenna appoggia la tazzina di caffè sul piattino davanti ad Andrew, che gli sorride di rimando.

“Troppi sorrisi. Di questo passo mi sarei infartata.”

Si gira verso Chad, e lo vede sorridere a sua volta.

“Buone notizie. Sembrava che a Chad fosse passata… Qualsiasi cosa avesse.”

Jenna esce dal bancone, mentre Rosalie comincia a smaltire la fila di clienti creatasi.

CHAD: Giornatina pesante?

JENNA: Te l’ho detto, Bruce ha assunto una ghostbuster.

CHAD: Ah, vede anche lei quel programma su D-Max? Io ho smesso, non riesco a dormire la notte da quando..

JENNA: Ti sto per far volare da una vetrata.

Chad sorride, poi si guarda intorno.

CHAD: Cos’hai da mangiare?

JENNA: Niente di dietetico.

CHAD: Perfetto. Cosa direbbe Francoise..

JENNA: Niente, sta andando avanti a mascarpone e carbonara.

Chad strabuzza gli occhi, poi sorride.

CHAD: Almeno adesso sembrerà normale.

JENNA: Non ci conterei troppo.

CHAD: Ehh, guarda cosa fanno le ragazze….

Jenna annuisce, alzando gli occhi al cielo.

JENNA: Sandy.

CHAD: Siete una casa che cede facilmente al fascino dei modelli.

“Mi sforzai di fingere indifferenza. Non ci riuscii.”

JENNA: In che senso..?

CHAD: Filipe. Ti ho vista.

JENNA: Ah ma.. stavamo chiacchierando.

CHAD: Avete un modo particolare di chiacchierare. Non sapevo che le bocche dovessero stare così vicine.

“ ‘Fanculo, Filipe.”

JENNA: Ci hai visto.

CHAD: E’ quello che ho detto.

JENNA: Beh, è stato qualcosa di… estemporaneo.

“Perché mi stavo giustificando?”

CHAD: Ma non ti devi giustificare. Insomma… Sono venuto per dirti che sul momento l’avevo presa male. Mi era sembrato di capire che fossi ‘sentimentalmente impegnata’, ma poi vedendoti con Filipe ho pensato che lo fossi solo per me..

Jenna scuote la testa, decisa.

jenna no

JENNA: No, lo sono anche per Filipe. Assolutamente anche per Filipe. Insomma, pensava che Foscolo fosse il nome di un poeta.

CHAD: E invece è il cognome.

Jenna sorride, ammirata.

JENNA: Esatto.

CHAD: Purtroppo i modelli sono un po’ così… Certo che insomma, chi non conosce Ugolo Foscolo?




casa

sandy

SANDY: E’ uno spreco, stare qui, in casa, invece che andare al parco, con una bella canna in mano, ad ascoltare un po’ di reggae…

Francoise annuisce, anche se non è molto convinto.

FRANCOISE: Certo, lo capisco, ma sto aspettando il tecnico..

“Debbie, la sera prima, era stata categorica: voleva l’aria condizionata. Un po’ dispiaciuti per il suo auto licenziamento, un po’ d’accordo con lei, né io né Francoise avevamo osata contraddirla. Debbie aveva ritrovato la voglia di vivere- anche grazie alla conoscenza di Robb, ehm, Deacon- e quella mattina si era alzata prima di me per cercarsi un nuovo lavoro. Deacon le aveva proposto di fare domanda all’aeroporto, dove servivano sempre persone che conoscessero le lingue. Francoise, che quella settimana non lavorava, era stato incaricato di aspettare il tecnico.”

SANDY: Far lavorare gli operai con questo clima… Che aborrità.

“Francoise non era sicuro che quel termine esistesse davvero, ma non aveva osato contraddirla. Il loro rapporto era ancora molto platonico, si basava su pause sigarette… Ok, si basava su Francoise che la guardava sballarsi, ma era sempre un inizio. Non poteva giocarsi l’occasione con quella che credeva la donna della sua vita. ”

FRANCOISE: Infatti lo stiamo facendo venire apposta…

Il campanello interrompe la spiegazione,e Francoise va ad aprire.

TECNICO: Buongiorno, sono qui per il condizionatore…

SANDY: CONDIZIONATORE?

Francoise la guarda, la ragazza è scattata in piedi, di fronte a lei la canna appena rollata.

FRANCOISE: Si, per il caldo…

SANDY: So cos’è un condizionatore! E dico no!

Il tecnico guarda entrambi confuso.

TECNICO: Lei è la ragazza che vive qui? Mi sembrava molto convinta, ieri..

SANDY: Lei sa quante conseguenze ha l’uso sconsiderato dei suoi apparecchi? Lo sa che i condizionatori contribuiscono a danneggiare lo strato d’azoto? E l’effetto serra? Lei ci pensa mai a queste cose?

TECNICO: Beh..

SANDY: E mi dica, non si vergogna?

Francoise guarda la ragazza quasi spaventato.

FRANCOISE: E’ solo un condizionatore..

SANDY: Certo, “è solo un condizionatore”, “è solo una coppetta di gelato”, “è solo un’amica”: Poi finisci su una sedia, pensando 180 kg e facendoti le tue coinquiline! E’ così che finirà, Francoise.

“Francoise non capiva il nesso di quello che diceva Sandy. Nessuno l’avrebbe capito. Quindi si era limitato a guardarla.”

francoise non capisce

Sandy alza le spalle, recupera il suo abituale mood.

SANDY: In ogni caso, non è affar mio. La decisione è tua, Francoise.

FRANCOISE: Mia e delle altre due..

SANDY: No, Francoise, è tua. Smettila di delegare agli altri la tua vita.

Francoise la guarda, poi annuisce, deciso.

FRANCOISE: Mi dispiace ma… L’effetto serra..

TECNICO: Ho capito.

“Il tecnico non vedeva l’ora di uscire da quella casa, e chi poteva biasimarlo?”

Francoise richiude la porta dietro di sé, mentre Sandy lo guarda ammirata.

SANDY: Mi sei piaciuto.

FRANCOISE: Quando?

SANDY: Adesso. Hai… Saputo tener testa a quel tecnico villipendioso, e l’ho ammirato. Sei.. Temerario. Uno spirito indomito. Forse… Forse mi sono sbagliata. Forse potremmo correre insieme.

Francoise annuisce subito, mentre istintivamente si porta una mano alla pancia.

FRANCOISE: Come no, mi farebbe proprio bene correre un po’, ultimamente…

Sandy lo guarda, scuotendo la testa.

SANDY: Intendevo… In senso metafisico.

FRANCOISE: Ah, certo… Metafisico.

Sandy sorride brevemente, poi lo guarda seria.

SANDY: Allora, questa canna? Ce la fumiamo?




Colonna Sonora – I Knew You Were Trouble

 

 

casa

DEBBIE: Dammi solo una, UNA, UNA BUONA RAGIONE PER NON SFREGIARTI LA FACCIA!

Jenna trattiene Debbie per le braccia, mentre Francoise la guarda, per nulla intimorito.

FRANCOISE: Una? Te ne do almeno… Almeno due! L’azoto, l’effetto serra…

DEBBIE: L’effetto serra? E a te cosa te ne sbatte, dell’effetto serra?

FRANCOISE: Non sono mica tutti.. vilipendiosi come te!

JENNA: Vilipendio? Cosa c’entra?

FRANCOISE: Beh, vuol dire zoticone, no?

francoise sorrisino

JENNA: E’ la denominazione di un reato che consiste nel disprezzo verbale.

DEBBIE: Sei un cretino! Un cretino che ragiona con…

JENNA: Shh, Julius Spartack potrebbe sentire i nostri improperi..

DEBBIE: Me ne frego di Jiulius Spartack! Voglio sapere dove ha trovato questi dati sul riscaldamento globale!

Francoise la guarda, assume una posa saccente.

FRANCOISE: Non c’è solo il riscaldamento globale, sai. L’aria condizionata fa malissimo anche alla salute. Si è più inclini a faringiti, tonsilliti, tracheiti, raffreddori e torcicolli..

“Per essere preparato sull’argomento, Francoise aveva per la prima volta usato la tastiera di un computer”.

DEBBIE: i torcicolli te li faccio venire io, a suon di sberle!

FRANCOISE: Non fare la drammatica..

DEBBIE: Drammatica un cazzo! Era una decisione che andava presa insieme, che avevamo preso insieme! E tu di tua iniziativa decidi di cambiare idea per tutti? Per cosa? Per chi?

JENNA: Stiamo calmi, ok? Che già oggi tra Melany, Andrew e Chad..

FRANCOISE: Chad? Hai visto Chad?

JENNA: E’ venuto al bar oggi.

FRANCOISE: Perché io non lo vedo da una settimana e tu invece lo hai visto?

JENNA: Voleva parlare di quello che è successo alla festa…

FRANCOISE: E cosa è successo alla festa?

DEBBIE: Qualsiasi cosa sia successa, non puoi saperlo perché eri troppo impegnato a guardare il culo di Sandy!

FRANCOISE: Non ti permettere! Non è certo una questione fisica! Sandy è..

DEBBIE: Una rincretinita che ti ha convinto a non mettere il condizionatore!

debbie parla allibita

FRANCOISE: Mi offende sapere che mi credi così suscettibile.

JENNA: Beh, lo sei.

jenna sguardo3

FRANCOISE: Cosa è successo l’altra sera?

JENNA: C’è stato un bacio..

FRANCOISE: Hai baciato il mio amico?

JENNA: Chad è anzitutto amico mio, Francoise.

FRANCOISE: Sai fare solo casini, tu!

DEBBIE: Senti chi parla!

“Il campanello interruppe il nostro sobrio scambio di opinioni.”

DEBBIE: Julius Spartack.

Julius
Julius

JULIUS: Scusate, menestrelli, ma l’ora è tarda e le mie stanche membra…

Debbie richiude la porta in faccia a Julius, che non trattiene un moto di stizza.

JULIUS: Che modi barbarici!

DEBBIE: Ascoltami bene, Francoise. Ecco quello che faremo. Tu domani richiami il tecnico, ti scusi e lo preghi di tornare il prima possibile..

FRANCOISE: NO.

DEBBIE: E allora te ne vai di casa, vai a vivere con la tua Sandy.

“Mi girai verso Debbie sorridendo, convinta che stesse scherzando. Non scherzava affatto.”

DEBBIE: Oppure me ne vado io. Vedete voi.

FRANCOISE: Stai veramente facendo tutto questo per un condizionatore?

francoise parla2

DEBBIE: Stai veramente facendo tutto questo per una ragazza?

Jenna li guarda alternativamente.

DEBBIE: Buonanotte.

“Quando sentii la porta della camera di Debbie chiudersi dietro di lei, pensai che decisamente gli equilibri si erano rotti.”.

 

 

 

 

 

 

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10 thoughts on “1×07- A NEW DAY HAS COME

  1. Hello! I’ve been following your weblog for a while now and finally got the bravery to go ahead and give you a shout out from Huffman Texas!
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    work!

  2. Uaooooo….super strippi!! Suuuper liti!! Mi è piaciuta questa puntata, ognuno ha detto quello che doveva dire. Françoise deve svegliarsi perché si è rincretinito e Debbie non mi sembra la persopersona più pacata e raggirabile di questo mondo. Si merita di stare sotto un ponte insieme alla sua Sally! Jenna potrebbe invece fare un pensierino su Chad! Debbie, mmm, il pilota bho, niente di entusiasmante per ora. Sono curiosa di sapere chi uscirá dal coinquilinaggio nella prossima puntata!

  3. Ok, ammetto la mia ignoranza in materia, dei tre nominati sopra ho sentito solo Marquez del quale un mio amico tempo fa mi consiglio Cent’anni di solitudine, ma che causa impegni di forza maggiore e pigrizia, non ho ancora letto XD Dovrò colmare assolutamente questa lacuna di conoscenze, grazie della dritta e alla prossima 😉

  4. Ahahahaah che bello hai recuperatoooo!! 🙂
    Riguardo Debbie scoprirai molte cose nella prossima puntata… E anche su Francoise e Sandy (guarda quanti spoiler! :p)
    Probabilmente l’ho reso male, ma Jenna esce dal bancone e quindi si allontana rispetto a dove è Andrew… Certo, i lragazzo potrebbe aver sentito qualcosa…Lo scopriremo vivendo 😉
    Ahahahaha Julius Spartack! 🙂 Sono contenta che ti piaccia 🙂 Tranquilla,apparirà (ma si, le sue entrate in scena sono fugaci ma incisive XD)

  5. ho capito, ma forse mi sono spiegata male io… Ci sono scrittori che la rendono a mio parare nella medesima misura degli attori sopracitati! Parlo di Hornby, Nicholls, Marquez e molti altri… Però chiaramente dipende anche da chi legge, anche l’ironia, il sarcasmo e la comicità sono cose soggettive, sempre inerenti ai “de gustibus”, verso i quali a me non piace nè sindacare nè esprimermi! 🙂
    Alla prossima!

  6. Nuuu ci sono rimasta male alla fine!! Ma Debbie si è davvero arrabbiata così tanto? cavoli…spero che non se ne vada di casa! xD comunque sono curiosissima di conoscere questo Deacon! Un pilota, che figata!!! Speriamo che Debbie riesca ad essere assunta all’aeroporto, così potrò assistere ai loro primi incontri *-* non vedo l’ora!!
    Mi ha fatto troppo ridere l’ entrata in scena di Julius solo per fargli ricevere una porta in faccia! ahah poverino…vorrei che comparisse più spesso 😀
    Io non so cosa uscirà fuori dall’unione di Francoise e Sandy…già, che vista così, è solo servita a far litigare Francoise con le sue coinquiline! 🙁
    Sono contenta che Chad e Jenna abbiano chiarito, ma tanto sono sicura che lui non mollerà la presa xD ma Andrew ha ascoltato la conversazione fra Jenna e Chad oppure no? Perchè dopo tutti quei sorrisi, sarebbe un peccato essersi rovinati la piazza! xD

  7. Ovvio che continuerò, sono quei 5 minuti di risate che fanno bene! Poi è un esperimento interesante! Comunque mi sono spiegato male…anche perchè pensavo più ai comici americani (la comicità italiana degli ultimi anni mi lascia un po’ a desiderare, se escludiamo i maledetti toscanacci: Benigni e Pieraccioni…rimpiango il trio Solenghi, Marchesini e Lopez 🙂 ) e alle loro facce ( volti storici e inimitabili come: John E Jim Belushi, Jim Parsons, Neil Patrick Harris, Robin Williams, Bill Murray del sopracitato ghostbuster 🙂 quasi tutti esorditi in dei telefilm) a mio avviso riescono a fare espressioni difficilissime da spiegare a parole, ma non per mancanza di chi scrive, sia chiaro, è che rendere la stessa potenza comica è un’impresa improbabile per chiunque 🙂

  8. Contenta che ti sia piaciuta!
    Per quanto riguarda l’ironia, fa tanto l’immaginazione… Io rido molto più per libri che per commedie italiane, ad esempio, e i primi sono totalmente privi di qualsiasi riferimento ad attori o altro… Tutto sta in chi scrive, e, soprattutto, in chi legge! 😉
    Spero continuerai a seguirlo!

  9. Oddiooo…il litigio tra Debbie e Tom mi ha piegato…ammetto che il “ti porti il lavoro a casa” è stata una battuta splendida! Come la porta in faccia a Julius sul finale! Ma Deacon che nome è? esiste o è una licenza poetica? sembra una fiera del fumetto statunitense 🙂 (Cmq chiedo scusa a tutti quelli che si chiamano Deacon e si sentissero offesi dal mio commento) Ok Francoise non sta bene sanno tutti che condizionatore batta ragazza 1 a 0 è la più bella invenzione dell’umanità dopo le lenti a contatto 🙂 Comunque Melany e Sandy fanno una bella coppia di scoppiate, di più la prima sicuramente 🙂 Povero Chad rinchiuso nella Friendzone…cosa che non si augura neppure al peggiore dei propri nemici 🙁 Io volevo Ian nello show e in faccia all’avarizia per i dobloni da spendere nel cast ci voglio pure Nikki!!! Sappi che farò una petizione!!! Continua così…immagino non sia facile, perché senza le facce e le movenze è difficile far ridere solo con le parole, ma ci sono certe battute veramente divertenti e interessanti 🙂

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