1×06 – WRECKING BALL

Ed eccoci alla SESTA puntata di Second Chance! Vi aspetto qui sotto per i commenti, le considerazioni e i consigli 🙂

Se vi siete persi le puntate precedenti, potete recuperarle QUI

 

loft second chance

SHONE PROMO

Shone ripercorre nuovamente le scale, cercando di scrollarsi di dosso la rabbia per le parole di Phil. Quando entra in camera, con i due caffè in mano, trova Kathleen perfettamente vestita, la borsa già a tracolla.

SHONE: Ah, io… Pensavo che avremmo fatto colazione.

Kathleen si porta i capelli dietro le orecchie, evita di guardarlo in faccia.

Kathleen
Kathleen

KATHLEEN: Sì, scusami, io… Mi sono ricordata di un impegno in redazione. Devo andare.

Shone la guarda un attimo, sicuro che ci sia dell’altro, i caffè ancora in mano.

SHONE: Kathleen… Sicura che vada tutto bene?

Kathleen alza di colpo lo sguardo, un turbinio di emozioni che la travolgono, la rabbia verso Phil, l’indecisione su cosa fare dell’informazione avuta, quel cognome, May, che continua a ronzarle in testa.

KATHLEEN: Io si, grazie. Forse è il tuo cantante che ha qualcosa che non va.

Non gli dà il tempo di capire, si allontana lasciando la camera. Shone si affaccia, la chiama.

SHONE: Kathleen, aspetta!

Ma la ragazza è già sparita lungo le scale.




NOEL

Noel si alza assonnato, sente le voci dei suoi amici lungo il corridoio. Ha passato una brutta serata, troppi pensieri per la mente. Alza la testa dal cuscino, segue il braccio allacciato attorno alla sua vita fino a raggiungere il viso di Susan. Cerca di resistere al desiderio di cacciarla fuori per rimanere da solo. Non è il suo stile, ma stanotte non ha chiuso occhio. Fa per scostarsi, stando attento a non svegliarla, ma d’improvviso Susan si riscuote, apre gli occhi.

SUSAN: Buongiorno.

SUSAN2

Il sorriso che regala a Noel è caloroso, troppo, e il ragazzo sa riconoscere quei tipi di pericolo da lontano. Sorride a sua volta, gentile.

NOEL: Non… Volevo svegliarti. Fai pure con calma, io scendo a prendere del caffè…

Susan annuisce, ancora addormentata.

SUSAN: Ok…

NOEL: Ti aspetto giù, allora.

Le sorride un’ultima volta, poi indossa la T-shirt. Susan lo vede richiudersi la porta dietro le spalle, addosso la strana sensazione che Noel la stia congedando.



Kathleen
Kathleen

Kathleen si ferma alla prima edicola, chiede agitata il numero del Discover. Paga e si allontana velocemente, le mani che cercano febbrilmente la pagina con il suo articolo. Finalmente lo trova, ne scorre velocemente il titolo e il sottotesto.

 

“La verità su Phil Harper, il frontman degli Shameless”

Mentre la band originaria di New Orleans comincia

a farsi strada negli ambienti musicali newyorkesi,

Ecco che alcune ricerche  gettano ombra sul

cantante Phil Harper. Chi è davvero? Perché il suo nome

non compare in alcun fascicolo precedente ai dieci anni?

Il suo vero nome è l’unica cosa che ha nascosto? E perché?

 

Kathleen chiude di scatto il giornale, l’articolo firmato Overwatch. Non fa in tempo ad estrarre il telefono per chiamare Matt, che riceve una chiamata di Shone. Mentre la silenzia, capisce di essere fregata.



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Liam
Liam

Liam bussa alla porta della camera di Phil, dove il cantante se ne sta in piedi, accanto alla finestra.

LIAM: Allora, sei pronto?

Phil non si gira nemmeno verso il chitarrista, rimane a guardare un punto imprecisato della strada.

phil promo

PHIL: Vai avanti tu, io ti raggiungo dopo.

Liam aggrotta le sopracciglia, confuso.

LIAM: Come mai?

Phil non risponde, questo fa innervosire Liam.

LIAM: Phil. Che cos’hai?

E’ in quel momento che il ragazzo si gira, il volto confuso quanto quello dell’amico.

PHIL: Non lo so.



shermann

EMILY

Emily continua a camminare avanti e indietro davanti alla Shermann, in tensione, toccandosi gli orecchini sui lobi delle orecchie. E’ arrivata presto per discutere con Shermann dell’annullamento del suo contratto, e per l’ennesima volta dalla sera precedente si chiede se sta facendo la cosa giusta. La frase di Bret Shermann alla festa non l’ha convinta, e si ripete che l’unica cosa da fare è parlarne con Liam quanto prima. E’ l’unico del gruppo di cui si fida davvero, e ha bisogno di sapere qual è il motivo del ritiro della proposta del manager dei Set It Off.

SUSAN: Ehi, Emily.

Emily si gira, vede la ragazza farle un cenno di saluto, dietro di lei Liam. Li guarda, curiosa di quell’accoppiata.

EMILY: Ehm.. Buongiorno.

Liam sorride alla ragazza, poi vede che Susan si ferma accanto a lei, capisce che sarebbe di troppo.

LIAM: Io vado dentro.. Ci vediamo dopo.

EMILY: Ok. Ti raggiungo subito.

Appena Liam scompare dietro le porte a vetri, Susan sospira vistosamente, facendo girare la ragazza.

SUSAN: Non potevo innamorarmi di Liam?

Emily la guarda, senza capire.

EMILY: Cosa intendi?

SUSAN: Noel.

Emily alza un sopracciglio.

EMILY: Continuo a non capire.

SUSAN: Beh, ieri sera, dopo la festa, siamo andati a casa sua. E lui è … E’ così bravo, non immagini nemmeno..

susan sorriso

Emily scuote le mani davanti al viso, disgustata.

EMILY: Ti prego, non mi interessa cosa sa fare o non sa fare Noel.

SUSAN: Comunque… Stamattina era strano.

EMILY: In che senso?

SUSAN: Come dire… Distante.

Emily guarda la stagista, non sapendo cosa dire.

EMILY: Susan, penso che… Che sia il suo modus operandi.

SUSAN: Il suo che?

EMILY: Insomma, lo hai visto. Noel è… E’ un idiota, ok? Non devo ricordarti in che condizioni era la prima volta che lo hai incontrato..

Susan rimane in silenzio, un sorriso malizioso.

SUSAN: Beh, delle buone condizioni…

Emily le prende le spalle, la costringe a concentrarsi.

EMILY: Era a letto con una ragazza, Susan. Una ragazza che non ha mai richiamato.

Susan la guarda, poi fa una smorfia contrariata.

SUSAN: Tu sei troppo giudicante, Emily. Noel è un ragazzo molto… Profondo.

EMILY: Ma non mi dire.

SUSAN: Però è vero. C’è più di quello che vuol far vedere, è solo… Che alle persone come te non interessa. Ma a me sì.

Susan apre velocemente le porte della Shermann, lasciando Emily perplessa.



Colonna Sonora- Stole The Show (due scene)

Phil si decide ad uscire dalla camera, dopo aver riflettuto sul nervoso inspiegabile della mattina. Ha cercato di razionalizzare il più possibile, eppure non capisce fino in fondo il motivo del suo fastidio. Si è comportato male con Shone, l’ultima persona al mondo a meritarsi un trattamento simile, e tutto per Kathleen. Perché? Alla fine, è lui che l’ha spinta a parlare con l’amico. E’ che ha avvertito qualcosa, la sera precedente, qualcosa che lo attirava e lo spaventava allo stesso tempo. Si riscuote, decide di scendere al piano di sotto, di scusarsi con Shone. Arrivato in cucina, però, trova solo Noel.

NOEL: Buongiorno. Calmati i nervi?

PHIL: E tu che ne sai?

Noel alza un sopracciglio, ironico.

NOEL: Diciamo che è stato impossibile non sentirvi.

Phil prende un po’ di caffè rimasto, si siede accanto al ragazzo.

PHIL: Pensavo fossi impegnato.

NOEL: E invece tu sembravi incazzato per non esserlo.

Phil alza gli occhi su Noel, di colpo, ma non dice niente, rimane spiazzato dallo sguardo serio di Noel.

NOEL: Senti, so che noi non parliamo di queste cose, ma.. E’ successo qualcosa, ultimamente, e non ci vuole un genio a capirlo. Non so se sia per questa giornalista, o per un’altra, ma… Sembrava stessi meglio da quando siamo arrivati a New York, e invece… Sembri tornato a New Orleans.

noel parla serio

Phil rimane in silenzio, poi fa un sorriso enigmatico.

PHIL: Diciamo che alcuni fantasmi che credevo seppelliti sono riapparsi.

NOEL: Ed è una cosa negativa?

Phil alza le spalle, poi incrocia le braccia, amareggiato. Non sa perchè accade, ma sente il bisogno di condividere i suoi pensieri con qualcuno.

phil serio2

PHIL: E’ che ho pensato… Che le persone non mi scelgono mai. Non quelle che voglio io. Per uno scherzo del karma, sembrano tutte predestinate a qualcun altro. E non voglio certo forzare il fato ma… Diciamo che la cosa non mi rallegra particolarmente.

Noel lo guarda un attimo, poi fa una smorfia divertita, che fa mettere subito Phil sulla difensiva.

PHIL: Cosa c’è?

NOEL: Andiamo, Phil. Tu non vuoi essere scelto, è questo il problema. Non raccontarti stronzate.

Phil lo guarda, stringe gli occhi.

NOEL: Se le persone che vuoi veramente scelgono qualcun altro, è perché tu fai in modo che l’altro sia l’opzione migliore. E non c’è niente di male, lo faccio anche io. Ho i miei motivi. Ma quali sono i tuoi?

Phil rimane in silenzio, guarda l’amico, lo sguardo lontano da lì, dal loft, da New York, alla ricerca della risposta a quella domanda.



NEW ORLEANS, 15 ANNI PRIMA

Anthony May

Anthony May aveva guardato il figlio rientrare a casa, le nocche arrossate e un ginocchio sbucciato, sporco di fango. Non gli aveva fatto domande, si era limitato ad osservarlo seduto sul divano sfondato, la sesta birra della giornata in mano, quella da un dollaro del supermercato.

ANTHONY: Se speravi ci fosse la cena, rimarrai deluso.

PHIL BABY

Era tornato a guardare la TV, mantenuta a volume costantemente alto. Phil si era limitato a guardarlo in silenzio, con odio malcelato. Il padre non gli aveva nemmeno chiesto dov’era stato, e Phil non glielo aveva detto. Avrebbe dovuto spiegare della rissa al campetto, della rabbia sfogata su un ragazzino colpevole solo di avergli rivolto una battuta sarcastica. Avrebbe dovuto ammettere la tranquillità che lo invadeva mentre continuava a sferrare pugni sulla faccia di quel ragazzino, immaginando fosse suo padre, sua madre, tutti coloro che lo guardavano con compassione. Avrebbe dovuto riconoscere a sé stesso di aver paura anche lui di quello che stava diventando. Quindi aveva taciuto, fatto per salire le scale che lo avrebbero condotto in camera.

ANTHONY: Purtroppo quella puttana di tua madre ci ha lasciati qui da soli. Se vuoi prendertela con qualcuno, fallo con lei.

PHIL: Ci ha lasciati per colpa tua.

Anthony non aveva risposto subito, si era preso del tempo per sorseggiare la birra, quando ormai Phil pensava di aver scampato l’ennesima punizione per quella risposta, la voce del padre lo aveva raggiunto.

ANTHONY: Per colpa mia? E tu a chi cazzo credi di somigliare, ragazzino? Sei uguale a me, tu. Farai meglio ad abituarti agli abbandoni, allora.

Phil era rimasto in silenzio, quelle parole gli avevano fatto più male delle cinghiate che solitamente il padre faceva arrivare, implacabile, sulla sua schiena.



NEW YORK, OGGI

shermann

Emily bussa leggermente alla porta socchiusa, Liam solleva la testa, le dita sulle corde della chitarra, un foglio sul tavolo pieno di accordi. Quando la vede le sorride, sorpreso.

LIAM: Ehi.

EMILY: Ehi.

Emily entra, torturandosi le mani, non sapendo come introdurre il discorso.

EMILY: Sei già a lavoro, vedo.

LIAM: Sì, stamattina al loft l’atmosfera non era delle migliori…

Emily si guarda eloquentemente intorno.

EMILY: Già, infatti sei solo..

Liam alza le spalle leggermente, poi le sorride di nuovo.

LIAM: Tranquilla, dovrebbe raggiungermi Phil a breve, stiamo lavorando su un nuovo pezzo….

EMILY: Liam io… Devo chiederti una cosa.

Liam la guarda, curioso, senza sapere cosa aspettarsi.

LIAM: Dimmi.

EMILY: Ieri sera… Ho comunicato a Shermann che ho intenzione di dimettermi.

Il sorriso di Liam si fa ancora più largo.

EMILY: E lui mi ha chiesto… Se ne ero sicura.

Liam aggrotta le sopracciglia, confuso.

LIAM: E perchè?

EMILY: Il contratto sfumato con Nick Horn. Shermann sa il motivo.

Liam spalanca gli occhi, mentre la preoccupazione torna ad invadergli il volto.

LIAM: Come… Come fa a saperlo?

Emily si stringe nelle spalle, sincera.

EMILY: Non so, forse avrà parlato con Horn, o con i Set If Off…

LIAM: Te lo ha detto?

Emily scuote la testa, poi guarda il ragazzo, decisa.

EMILY: No. Vorrei lo facessi tu.

Liam guarda un attimo la ragazza, indeciso.

LIAM: Non so, Emily, è che… Riguarda principalmente Phil e…

EMILY: Cos’ha fatto?

Liam guarda la ragazza, vede il suo sguardo chiaro preoccupato, ancora una volta si dice che lei è l’unica in grado di sostenere un gruppo con personalità come quelle degli Shameless. E merita di sapere la verità.

liam sguardo serio

LIAM: Phil non vuole che si sappia ma… Ha un problema di droga.

Emily rimane un attimo basita, poi annuisce leggermente.

EMILY: Quanto grave?

Liam alza le spalle, indeciso.

LIAM: Io… Non lo so. L’ho scoperto anche io poco fa, l’unico che può darti le risposte che cerchi è Shone…

EMILY: Che sta uscendo con una giornalista.

Liam guarda la ragazza, scuotendo la testa.

LIAM: So che cosa temi, ma.. Puoi stare tranquilla. Shone e Phil da quel che so… Sono praticamente cresciuti insieme. Shone non lo tradirebbe mai.

EMILY: Nemmeno per una donna?

LIAM: Nemmeno.

EMILY: E Phil tradirebbe voi?

LIAM: Phil… Ha detto che ne sarebbe uscito. Credo che stia rispettando la promessa.

EMILY: Lo credi o ne sei sicuro?

LIAM: Lo credo. Ma sono sicuro di due cose. La prima è che Phil vuole suonare più di qualsiasi altra cosa….

EMILY: Eppure con i Set It Off…

LIAM: A volte i suoi problemi hanno la meglio.

EMILY: Non è rassicurante, Liam.

emily respiro

Liam si alza in piedi, scuote la testa, d’accordo.

LIAM: No, hai ragione, non è rassicurante e io capirò se farai un passo indietro ma… Ho pensato a te come manager per un motivo, Emily. E qui arriviamo alla seconda cosa di cui sono sicuro.

Liam si prende un secondo per guardare la ragazza, prima di farle un piccolo sorriso.

LIAM: Tu sei l’unica persona in grado di tenere a bada tutte queste problematiche. E voglio che tu sappia che non l’ho fatto per farti ritrovare in una situazione di merda ma… Perchè mi fido di te.




loft second chance

Phil si riscuote,  così come fa Noel, al suono del campanello. I due si guardano un attimo, confusi, Phil si alza, cercando di scacciare dalla mente il ricordo del padre. Quando apre la porta, si trova davanti Jen. La ragazza guarda lui, furiosa, poi Noel. Fa un leggero sorriso.

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JEN: Fatemi indovinare, vi stavate scambiando consigli su come trattare le donne.

Noel fa un sorriso colpevole, si alza in piedi.

NOEL: Direi che vado di sopra. Ciao, Jen.

JEN: Addio, Noel.

Noel sale in camera, Phil chiude la porta, preparandosi al peggio.

JEN: Chiariamo subito che non sono venuta qui ad elemosinare le tue attenzioni.

Phil fa un grosso respiro, quando guarda la ragazza il suo sguardo è carico di sensi di colpa.

PHIL: Mi dispiace, sul serio. Non è un periodo facile…

JEN: Che novità.

Phil la guarda, sente un’accusa in quelle parole.

PHIL: Ti avevo detto di lasciarmi perdere.

JEN: E tu fai come il tuo amico? Scompari senza spiegazioni? Perchè è quello che hai fatto l’altra sera. Non mi vuoi più vedere? Perfetto. Ma almeno abbi il coraggio di dirmelo, invece di evitare addirittura le mie chiamate.

Phil scuote la testa, ora più tranquillo.

PHIL: Non è così semplice, ok? Io non sono… Semplice. E mi rendo conto che non è il massimo da offrire ad una ragazza… Soprattutto ad una come te. Ma questo non vuol dire che…

Jen lo guarda un attimo, senza sapere come interpretare quelle parole. Infine si schiarisce la voce, pratica.

JEN: Come dicevo, non sono qui per questo, comunque.

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Phil la guarda, mentre Jen gli si avvicina, porgendogli qualcosa che inizialmente non riconosce.

JEN: Stamattina ho letto questo. E ho pensato che avessi bisogno di una mano. Che so, su come fare una controdenuncia.

Phil corruga le sopracciglia, mentre Jen apre il Discover fino all’articolo su di lui. Vede il ragazzo cambiare progressivamente espressione mentre legge, infine rialzare lentamente lo sguardo, lo sguardo velato. Jen lo guarda, ancora sulla difensiva, ma preoccupata.

JEN: Le cose che sono scritte… Sono vere?

Phil sposta lentamente lo sguardo su di lei, mentre l’umiliazione per la rivelazione di tutto quello che voleva tenere nascosto comincia ad indurirgli i lineamenti.

PHIL: Te lo avevo detto che non ero per te. Se non ti fidi della mia parola, almeno fidati della stampa.

Phil scaraventa il giornale a terra, poi sente Jen chiamarlo.

JEN: Phil! Phil, dove stai andando?

Phil si gira, la mano sulla maniglia. Quando guarda Jen, il suo volto è una smorfia di rabbia.

PHIL: A ringraziare un’amica.



shermann

Emily entra nello studio di Bret Shermann, chiude la porta dietro di sè. L’uomo impila dei fogli di fronte a lui, poi alza lo sguardo sulla ragazza.

Bret Shermann
Bret Shermann

BRET SHERMANN: Ecco qui i documenti da firmare per la fine del rapporto professionale…

Shermann prende un attimo di silenzio, poi continua.

BRET SHERMANN: Glielo devo chiedere un’ultima volta… E’ sicura?

Emily aspetta un attimo, indecisa.

EMILY: Il motivo per cui il manager dei Set If Off ha ritirato l’offerta…

Bret Shermann la guarda, scutandola.

BRET SHERMANN: Vuole saperlo da me?

Emily guarda Bret Shermann, scuote la testa, il volto sincero di Liam ben impresso nella mente.

EMILY: No, mi fido di loro. E sono certa che non mi deluderanno. E non deluderanno nemmeno lei.

Bret Shermann annuisce, poi fa un sorriso ironico.

BRET SHERMANN: Ammiro la sua fiducia, signorina. Però la inviterei a leggere questo, prima di firmare le dimissioni.

Sul tavolo Bret Shermann mostra il Discover, aperto sull’articolo di Kathleen.



SHONE PROMO

Shone si appoggia pesantemente sullo sgabello, gettando il cellulare sul tavolino di quel caffè poco lontano dalla Shermann. Sulla testa ha un berretto con visiera ben calcato addosso, per sicurezza. Non sa perchè Kathleen non gli risponde al telefono, così come non sa cosa fare della giornata davanti a sé. Sa che dovrebbe raggiungere Liam, ma sa anche che sarebbe solo d’intralcio al suo amico. Ripensa continuamente a quanto accaduto nella mattinata, all’aggressività di Phil, poi s quella di Kathleen, la delusione nel volto della ragazza per non aver sentito parole di difesa…. Si maledice per l’ennesima volta per essere troppo buono con Phil, poi si pente di quel pensiero. Esasperato, si alza per andare a pagare. E’ allora che la cassiera, porgendogli lo scontrino, lo riconosce.

CASSIERA: Ma tu sei il batterista degli Shameless?

Shone si finge dubbioso, ma risulta poco convincente.

SHONE: Cosa, io? No, ti sbagli…

La cassiera ignora le sue deboli bugie.

CASSIERA: Ma è vero quello che c’è scritto su Phil? Che Harper non è il suo vero cognome, ma lo ha cambiato per non dover ammettere di esser cresciuto nei quartieri popolari di New Orleans?

Shone guarda la cassiera, allibito.

SHONE: Cosa? Dove lo hai letto?

CASSIERA: Sul Discover.




discover

Kathleen sbatte la rivista sulla scrivania di Matt, infuriata.

KATHLEEN: Non è quello che ho scritto io!

Matt si sfila gli occhiali, dubbioso.

Matt
Matt

MATT: Ho semplicemente fatto una revisione, come sempre…

KATHLEEN: Sì, ma le cose che ho scritto… Sono fraintese, in questo modo!

Matt la guarda, poi alza le spalle.

MATT: Non c’è il tuo nome, Kathleen. Capisco che alcune cose non avresti voluto insinuarle, ma… In ogni caso il lettore le avrebbe comunque dedotte.

KATHLEEN: Non sappiamo il motivo per cui Phil ha cambiato cognome.

MATT: E allora scopriamolo. In ogni caso, la tua attendibilità non è intaccata. Quindi di cosa ti preoccupi?

Kathleen rimane in silenzio, non sapendo come rispondere. Matt la guarda, preoccupato.

MATT: Sei sicura che vada tutto bene?

ALLY: Probabilmente Kathleen è solo stanca. Non è vero, Kat?

ALLY

Kathleen si gira di colpo, vede l’amica appoggiata alla porta dell’ufficio di Matt, le braccia incrociate.

KATHLEEN: Sì.. Sarà quello.

Matt la guarda, sollevato.

MATT: Per un attimo avevo creduto… Che ti fossi affezionata troppo a quel batterista. Bene allora, credo vorrai sapere che le vendite di questo numero sono più  alte del solito…

Kathleen sente il cellulare vibrare nella borsa per l’ennesima volta, sente l’aria mancarle, un improvviso senso di oppressione e confusione la invade.

MATT: Ora capisci che diventa essenziale ottenere le informazioni prima di tutti gli altri. Abbiamo scoperto che Phil Harper è un nome fasullo, trovare l’originale prima delle altre testate farebbe schizzare le vendite alle stelle…

Kathleen torna a concentrarsi su quanto succede, ma rimane in silenzio. Matt la guarda, apprensivo.

MATT: Tu hai novità, Kat?

Kathleen lo guarda, seria.




 

Emily percorre a lunghi passi il corridoio che la separa da Liam, supera Susan e Duncan, non registra nemmeno di averli visti assieme. Entra nella sala dove Liam ha quasi concluso la stesura del pezzo, rossa in volto. Basta uno sguardo perchè Liam capisca che c’è qualcosa che non va.

LIAM: Che succede?

Per tutta riposta, Emily gli allunga il numero di Discover.

LIAM: Cosa…

EMILY: Leggi.

Liam scorre velocemente l’articolo, sbiancando in volto. Poi alza lo sguardo su Emily.

LIAM: Chi può averlo scritto?

Emily si stringe nelle spalle.

EMILY: Non è questo il problema. Il punto è… Che avrà ripercussioni. Una volta scoperto che Phil ha un nome falso…. Vorranno sapere quello vero. E potrebbero scoprire anche tutto il resto.

Liam scuote la testa, incredulo, poi una chiamata di Shone lo fa sobbalzare. Appena legge il nome dell’amico, capisce che non porta buone notizie.

LIAM: Shone, hai letto…

SHONE: Phil è con te?

Liam rimane un attimo in silenzio.

LIAM: No, perchè?

SHONE: Sono tornato a casa, e non c’era. Noel ha detto che è venuta Jen, e sulla tavola ha trovato un numero del Discover. Ho provato a chiamarlo, ma non risponde al cellulare.

Liam non risponde, ma sa cosa sta per aggiungere Shone.

SHONE: Ho paura che faccia una cazzata.



DUNCAN 2

Duncan osserva Emily e Liam uscire di colpo dalla sala, preoccupati. Si gira verso Susan, sorridendo.

DUNCAN: Problemi in Paradiso?

Susan si stringe nelle spalle, non prima di aver lanciato l’ennesima occhiata al telefono, in attesa di una chiamata di Noel.

SUSAN:  Sai cosa penso, Duncan? Che in quel gruppo sono tutti degli stronzi. Se escludi Liam, che peraltro è l’unico con il talento…

DUNCAN: Perchè dici così? Anche il cantante ha un certo carisma…

SUSAN: Sì, ma le canzoni le scrive Liam.

Duncan alza un sopracciglio, interessato.

DUNCAN: Ah, si?

Susan annuisce, poi Bret Shermann si affaccia dal suo studio, guardandola.

BRET SHERMANN: Susan, può venire un attimo nel mio ufficio? Con il licenziamento di Emily, dovremmo riorganizzarci con i compiti assegnati..

Susan annuisce, svogliatamente saluta Duncan. Il ragazzo aspetta che la ragazza si sia richiusa la porta dell’ufficio di Shermann alle spalle, prima di incamminarsi lungo il corridoio. Arrivato davanti alla saletta dove Liam stava lavorando, lancia un’occhiata all’interno. Accanto alla chitarra, appoggiata di corsa contro al tavolo, vede una pila di fogli con sopra degli accordi. Si avvicina, riconosce la bozza di una canzone. A quel punto, sorride.

DUNCAN: Mi sa che abbiamo il nostro primo singolo.




Colonna Sonora- Wrecking Ball (due scene)

discover

Kathleen esce dalla redazione del Discover ancora scossa, in quel momento l’ennesima chiamata dal cellulare la distrae. Quando legge il nome di Shone, decide di rispondere.

SHONE: Kat! E’ tutto il giorno che ti chiamo…

KATHLEEN: Sì lo so, scusami, io… Avevo bisogno di stare un po’ da sola.

Shone aspetta un attimo, ha quasi paura a farle quella domanda.

SHONE: Kathleen, stamattina sul Discover è uscito un articolo su Phil..

KATHLEEN: Sì, l’ho letto.

Rimangono un attimo entrambi in silenzio, ognuno pensa alla domanda che dovrà fare o ricevere, e alla risposta che dovrà dare o sentire. Infine, Kathleen sente Shone schiarirsi la voce.

SHONE: Lo hai scritto tu…?

Kathleen chiude gli occhi, e per la seconda volta in quella giornata decide di mentire.

KATHLEEN: No, Shone, non l’ho scritto io.

Shone sorride, non visto, ma Kathleen percepisce il sollievo nelle sue parole successive.

SHONE: Ok, io…. Non avevo dubbi ma… Volevo esserne sicuro.

Kathleen ispira lievemente, sentendosi in colpa. Si dice che dovrebbe essere abituata, eppure si sente inevitabilmente sporca.

KATHLEEN: Tranquillo, hai fatto bene a chiedere…

SHONE: Beh io… Ora devo andare. Non troviamo Phil e… Ho paura faccia una cazzata.

Kathleen corruga le sopracciglia, dubbiosa.

KATHLEEN: Una cazzata? Di che tipo?

SHONE: Io… Poi ti spigherò. Ora devo andare…. E scusa ancora, Kat.

Kathleen sente la chiamata chiudersi, parla a bassa voce, tanto Shone non può sentirla.

KATHLEEN: Scusami tu.

Infila il cellulare nella borsa, fa per dirigersi alla macchina. E’ allora che un applauso, immerso nell’oscurità, la fa sobbalzare. Lentamente Kathleen vede apparire Phil nello spicchio di luce, uno sguardo carico di rabbia.

PHIL: Volevo farti i miei complimenti.

Kathleen finge confusione, ma dentro sente montare la paura.

KATHLEEN: Sono io che dovrei farli a te, per le belle parole di stamattina…

Phil colpisce improvvisamente la macchina della ragazza, con il palmo aperto. Kathleen indietreggia.

PHIL: Non fare questo gioco con me, Kathleen. Non sono Shone, non mi faccio fottere così facilmente.

Kathleen rimane in silenzio, mentre Phil la guarda, rimanendo a debita distanza.

PHIL: Quell’articolo di merda. So che sei stata tu.

KATHLEEN: Già, perché per te è sempre troppo difficile fidarti di qualcuno, vero?

Phil stringe gli occhi, dopo aver scosso la testa, divertito.

PHIL: Direi che non ho fatto male, no?

Kathleen non aggiunge altro, mentre negli occhi di Phil, oltre alla rabbia, comincia a percepire la disperazione.

PHIL: E la cosa assurda è che…

KATHLEEN: Cosa?

PHIL: Niente.

Phil se le rimangia, le parole che stavano uscendo naturalmente dalla sua bocca, perché ha parlato troppo quel giorno e si è accorto che in ogni caso non cambia niente. Si rimangia quelle parole, “stavo cominciando a fidarmi proprio di te” perché per colpa di quel sentimento quella mattina ha litigato con il suo migliore amico, perché per colpa della ragazza che ha di fronte il suo personale vaso di Pandora è stato scoperchiato e Phil sa benissimo quanto sarà difficile richiuderlo.

KATHLEEN: Dillo.

Phil alza lo sguardo su di lei, cattivo.

PHIL: Cosa ti aspettavi che ti dicessi, Morgan? Che ti facessi una dichiarazione?

Phil ride, duro, mentre Kathleen lo guarda, ferita.

PHIL: Tu non mi piaci, Morgan. Non mi sei mai piaciuta, dalla prima volta che ti ho visto assieme a Shone. E hai ragione, penso esattamente le cose che hai detto ieri sera. Sei solo una patetica parassita che sfrutta le persone per arrivare in cima alla vetta. Peccato che forse tu non abbia capito una cosa.

phil angry look

Phil si stacca dalla macchina, ora la guarda ancora più arrabbiato, l’unico intento quello di ferirla.

PHIL: Che chi arriva alla vetta calpestando gli altri, si ritrova da solo.

Kathleen lo guarda, l’umiliazione nel petto.

KATHLEEN: Pensi veramente di essere meno solo di me?

E’ allora che Phil le regala il suo sorriso cattivo.

PHIL: Oh, sì. Da domani sicuramente. Perché ecco quello che accadrà.

Phil si scosta dalla macchina, indietreggia di qualche passo, senza smettere di guardarla.

PHIL: Non ti voglio più vedere intorno agli Shameless. Se Shone ti vorrà vedere ancora dopo quello che hai fatto è un problema suo, ma tu non metterai più il naso nei cazzi nostri. Altrimenti tu e questo posto di merda vi farete un bel viaggetto in tribunale, e non vorrei che le spese processuali siano tali da chiudere questo cesso, giusto?

Kathleen lo guarda, in silenzio, mentre il ragazzo continua a camminare all’indietro.

KATHLEEN: E’ questo il tuo modo di vincere le battaglie? Minacciare gli avversari?

kat arrabbiata

PHIL: Per essere un mio avversario dovresti essere alla mia altezza, Morgan. Invece… Guardati. Hai dovuto scoparti il mio amico per vedere il tuo misero articolo pubblicato.

Kathleen sente le lacrime di umiliazione invaderle gli occhi.

KATHLEEN: Non è per quello che sono andata a letto con Shone!

Phil le fa un ultimo gelido sorriso, prima di scomparire nel buio.

PHIL: Già, come no. Sono sicuro che ci crederà.

Kathleen lo guarda andare via, un’ultima risata cattiva nell’oscurità. Ripensa alle parole di Shone, a come la prenderà quando Phil gli dirà che è stata lei. Non potrà negare una seconda volta, e lo perderà. Guarda il Discover, pensa all’opportunità sfumata, all’improvvisa impossibilità di avere altre informazioni dagli Shameless. Ha perso tutto, ha perso Shone, ha perso il lavoro. Tutto per colpa di Phil. E lei che lo ha anche coperto in qualche modo…

Cerca le chiavi nella borsa, piangendo. Senza accorgersene, tocca il cellulare. E’ allora che guarda in direzione del Discover, e lo estrae. Compone il numero di Matt.

MATT: Ehi, Kathleen. Che succede?

Kathleen ingoia le lacrime, cerca di assumere un tono professionale.

KATHLEEN: May. Il vero cognome di Phil Harper è May.




Colonna Sonora- Ego (fino alla fine)

loft second chance

NOEL

Noel entra in camera, sconvolto, mentre aspetta notizie da Liam e Shone. I due sono andati a cercare Phil con Emily, ma serviva qualcuno che rimanesse in casa. Quando apre la porta, per poco non urla.

NOEL: Cosa… Cosa ci fai qui?

Susan lo guarda, gli sorride seduta sul letto.

SUSAN: Ho.. Le chiavi. Me le ha date Shermann per, sai.. Venirvi a svegliare.

Noel annuisce, mentre si passa una mano tra i capelli.

NOEL: Grandioso, solo che Susan… Non è un buon momento.

Susan sorride, gli si avvicina maliziosa.

SUSAN: Sicuro? Potrei aiutarti a rilassare…

Noel si svicola dall’abbraccio della ragazza, stressato.

NOEL: Non è veramente il momento, ok?

La ragazza lo guarda, infine incrocia le braccia.

SUSAN: Non è un buon momento ora, o non lo sarà mai più?

Noel sospira, esasperato, chiedendosi perché si ritrova a parlare di questo proprio ora.

NOEL: Dobbiamo parlarne ora?

SUSAN: Sì, dobbiamo.

NOEL: Senti Susy, niente di personale ma… Non ho la testa per impegnarmi.

SUSAN: Io sono Susan.

Noel la guarda, vagamente colpevole.

NOEL: Ecco, vedi, nemmeno ricordo i nomi… Figurati se potrei mai avere una storia come quella che una ragazza come te merita.

SUSAN: Una ragazza di cui non ricordi neanche il nome.

susan capisce

Noel fa per rispondere, poi la chiave che gira nella toppa della porta lo distrae.

NOEL: E’ arrivato qualcuno, devo andare a vedere…

La lascia lì, con la sua dignità calpestata. Susan si passa una mano tra i capelli, singhiozzante. Guarda quella camera, si vergogna di sé stessa per esserci stata nemmeno ventiquattr’ore prima. E’ mentre la osserva un’ultima volta, disgustata, che un particolare sul comodino del ragazzo che quella mattina le era sfuggito, cattura la sua attenzione.



shermann

Bret Shermann sente un leggero colpo alla porta del suo ufficio, di fronte a lui la borsa già pronta per andare a casa.

SHERMANN: Avanti.

Il cantante degli Easier fa il suo ingresso nell’ufficio, sul volto uno sguardo dispiaciuto.

DUNCAN: Signor Shermann, mi dispiace disturbarla, ma… Volevamo annunciarle che abbiamo il nostro primo singolo.

Bret Shermann guarda il ragazzo, gli fa un leggero sorriso.

SHERMANN: Molto bene. Domani mattina vi aspetto per registrarlo, allora.



new york strada

Phil risponde alle domande concitate degli amici, la calma improvvisamente ritrovata.

PHIL: Sì, sono andato un attimo a fare un giro a piedi per calmare i nervi… Ma no, tranquilli, non mi ha riconosciuto nessuno… E’ sera ormai… Sì, torno a casa presto.. Sì, Emily, tranquilla, torno in taxi… A tra poco.

Phil attacca la chiamata, poi guarda Gregor, che lo osserva sogghignando.

Gregor

GREGOR: Era un po’ che non ti vedevo in giro, bello. Mi chiedevo che fine avessi fatto.

Phil alza le spalle, porge al ragazzo una banconota arrotolata.

PHIL: Sono qui per precauzione.

Gregor gli allunga una bustina di polvere bianca, alza un sopracciglio curioso.

GREGOR: Precauzione? Per cosa?

PHIL: Nel caso che il maremoto che sta per scoppiare rischi di farmi annegare.

 

 

 

 

 

 

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6 thoughts on “1×06 – WRECKING BALL

  1. Ahhh sono contenta ti sia piaciuta! Preparati che saranno quasi tutte così, stiamo arrivando alla fine! 🙂
    Phil è un patatino (dalla condanna assoluta in CrossRoads sono felice che qui stia avendo il suo riscatto 😉 ), Kat come ti dicevo non è andata con Shone per l’articolo, infatti in questa puntata abbiamo visto come sia in una sorta di dissidio interiore… Nella prossima si capirà ancora meglio 🙂
    A giovedììì 🙂

  2. Oddio…che puntatona!! Sono successe così tante cose negative tutte assieme che sono rimasta senza parole ahah
    Non ho davvero idea di cosa accadrà nella prossima puntata, se non altri casini! La cosa più preoccupante è che il cantante idiota dell’altro gruppo ha rubato le canzoni. Cioè…è tutto un casino, anche il fatto che Phil abbia acquistato la droga, si sono concatenati tutti i problemi possibili e immaginabili e sto cercando di ridere per non piangere.
    Quanto mi dispiace per Phil! Per lui più di chiunque altro…Kat purtroppo, in questo momento, la sopporto davvero a fatica. Anche se so che spesso le cose ci sfuggono di mano e finiamo per ferire chi ci circonda senza volere, però, secondo me poteva evitare di andare a letto con Shone, anche se aveva questo bisogno di lasciarsi andare con una persona gentile e disponibile come lui.
    Emily si ritroverà in un bel casino, sarà difficile anche per una come lei, gestirlo a dovere.
    Mah…aspetterò il prossimo giovedì per vedere quanto sarà grande questa tempesta 🙁
    Phil tieni duro!! >_<

  3. Ahahahahah insomma, vedo che Second Chance ti regala reazioni più forti di CrossRoads! Effettivamente ci sono personalità più problematiche (grazie per l’analisi ahahah).
    Phil non è detto che ci ricaschi, diciamo che non è stata la giornata migliore della sua vita, era un pò incazzato con il mondo, e chissà comelo sarà appena scoperto del furto di Duncan…Anche lì, ce ne saranno delle belle.
    Emily sa a cosa va incontro, non considerarla la principessa indifesa, è bella strong invece, lo vedrai nella prossima puntata 😉

  4. Ho capito che ti piacciono i flashback… Non ti preoccupare, nelle prossime puntate sarai accontentata 😉
    Per quanto riguarda la denuncia, non sappiamo ancora cosa farà Phil; in quel momento voleva solo strippare addosso a Kathleen per, diciamo, aver tradito la sua fiducia… Ma ti posso dire che Jen tornerà nella prossima puntata 😉
    Duncan è il badass di questa stagione (ti ricordi la battuta di Liam quando Phil gli aveva chiesto come gli era sembrato? “assomiglia un pò a te…”, lì era racchiuso tutto :p ).
    Susan poveraccia è un pò molto sfortunata, ma a discolpa di Noel possiamo dire che il tipo di ragazzo che è era visibile fin dalla prima puntata (e nell’approccio lui non le ha certo chiesto quali erano i suoi interessi nella vita…), però hai avuto una buona intuizione, anche Susan farà il suo
    Stiamo arrivando alla fine, quindi presto i misteri saranno svelati !!

  5. Ma dai che pirla!!! Non può ricascarci!povera Emily, si farà in 4 per il gruppo è poi Phil farà le sue solite cagate e la farà sprofondare professionalmente. Che palle, tutto per colpa di Phil! Susan super credulona, c’è da dire che un po’ somiglia alla ragazza dell’aeroporto che ha salutato Noel. Kat è giusto che sprofondi nell’oblio dopo aver rivelato il cognome, le parole detta da Phil erano più che giusto e lei non doveva reagire da meschina, poteva cercare di razionalizzare la sua colpevolezza nei confronti del gruppo. Il suo birapporto con Phil e Shone, non mi piace, non vorrei mai che litigazssero per la stessa ragazza indecisa. Cantante del gruppo emergente…una grandissima merda! Enorme gigantesca merda! Povero povero povero Liam, spero li facciano fuori dopo questa mossa. Liam poveretto, noel incapibile, Shone sfigatone poveretto della vita, drogatone problematico….un gruppo davvero gioioso si è potuto vedere in questa puntata!ci tengo a precisare, però, che ho apprezzato molto la crudelta della strippata di Phil, molto ben piazzata e distruttiva…sarebbe una di quelle classiche persone che io eliminerei, però tanto di cappello per le parole, non avrei saputo fare di meglio, sorrisetto crudele a parte 🙂

  6. che casino… che enorme casino! aiuto… non so come potrà finire!
    finally un altro flashback su phil: son tristi ma ti fanno capire senza tanti giri di parole perchè phil sia phil. ora che l’articolo è stato pubblicato son convinta che ne vedremo delle belle. io avrei denunciato tutti cmq e accettato l’aiuto di jen…a me un esercito di jen please!
    Ma poi.. quell’imbecille di duncan che frega le canzoni di liammuccio mio caro??? come faranno tutti a mantenere la calma? qualcuno me lo spieghi!!! nella prossima puntata scorrerà tanto sangue… te lo dico io!!

    un minuto di silenzio per susan che ha una fortuna nel scegliersi gli uomini che ti saluto… ora pero’ pure lei deve aver scoperto qualcosa sulla misteriosa hellen, quindi ulteriori casini e ficcanasamenti non richiesti!!!

    chebbello… queste son le puntate che mi piacciono *_* intrighi e tradimenti che furono ecc ecc 😛
    a me la prossima puntataaaaaaaaaa

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