1×06 -GUILTY

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PREVIOUSLY ON THREESOME

bar jenna

L’arrivo dell’estate animava le persone. Si vedevano intere famiglie girare in infradito per le strade di Manhattan, bambini alla ricerca spasmodica di gelato, abbronzature artificiali in attesa di quelle naturali. Tutti erano su di giri, tutti segnavano i giorni che mancavano alle agognate ferie sul calendario. Tutti, tranne la sottoscritta. Il bar non chiudeva, di conseguenza io non avevo ferie. Saremmo state tutta l’estate insieme, io, Rosalie e Melany. E Debbie, nemmeno i porno andavano in vacanza. Per di più, perfino Françoise stava finalmente lavorando, quindi si prospettava un’allegra estate cittadina.”

ROSALIE: Jenna, tavolo 3!

rosalie

JENNA: c’è Melany!

jenna

Melany è di fronte alla vetrata, che guarda assorta. Jenna le si avvicina, scrutandola.

JENNA: Melany….?

Melany sobbalza, la guarda come se la vedesse per la prima volta.

Melany
Melany

MELANY: Ah, scusami.. Guardavo quella casa.

Jenna guarda fuori, verso la casa di fronte al bar.

JENNA: Ah, capisco… Molto interessante.

jenna sguardo2

“Era chiaramente pazza.”

MELANY: Ho visto un programma, l’altro ieri… Dicono che sia una casa infestata.

JENNA: ah-a… Sentì, al tavolo 3…

MELANY: E così mi sono detta… Forse anche il bar lo è. A volte mi spariscono le ordinazioni…

JENNA: Perché vengono buttate, Melany.

MELANY: E se fosse lo spirito di qualcuno che ha lavorato qui, e non riesce a trovare la pace? Magari a causa di un basso salario..

JENNA:Sai chi altro non troverà la pace? Io, se non vai al tavolo tre.

Melany la guarda, corrugando le sopracciglia preoccupata.

MELANY: Tutta questa aggressività non ti fa bene, Jenna. Dovresti prenderti una vacanza.





agenzia

Francoise e Chad guardano l’allestimento nella sala del set fotografico, entrambi dubbiosi.

Ana
Ana

ANA: Ecco, questo è lo shooting a cui dovrete partecipare. Domande?

CHAD: Si, una. A cosa servono quei pesetti rosa?

chad2

ANA: Dovrete utilizzarli come per fare ginnastica… E’ una campagna per favorire l’attività fisica.

FRANCOISE: Con dei pesetti rosa?

francoise 4

SALLY: Cosa c’è, senti minacciata la tua virilità, biscia di mare? Ci pensa il tuo amico là sotto a farlo, non saranno certo dei pesetti rosa a rovinarti la reputazione!

Sally
Sally

“E alla fine, Francoise stava per rispondere. Avrebbe perso il lavoro, probabilmente, ma non la dignità. Pergiunta, Sally parlava di cose mai viste, e Francoise si sentiva toccato nel suo orgoglio maschile. Stava quindi per formulare, forse per la prima volta nella sua vita, una frase di senso compiuto, quando lei era entrata. Sandy. Vestita –o meglio dire, svestita- con un reggiseno in pizzo nero e mutantine abbinate. Li aveva guardati dando l’impressione di non riconoscerli, e Francoise si era ammutolito.”

CHAD: Ciao, eh.

SANDY: Scusatemi. Non vi stavo guardando veramente.

sandy
Sandy

Chad aveva guardato Francoise, poi si era limitato a portarsi l’indice alla tempia.

SALLY: Allora, ricapitoliamo. Voi ragazzi, all’angolo della sale, pesi in mano… Fate un’espressione sofferente, ma non troppo..

FRANCOISE: Ma sono 3 kg! Io di solito ne sollevo sessanta..

Chad lo guarda, con evidente sforzo nel volto.

FRANCOISE: Dimmi che stai fingendo.

CHAD: Te l’ho detto che io non faccio palestra.

“Francoise lo aveva guardato, e ancora una volta aveva pensato alla sua viennetta.”




 

ANA: Bravissimi, per oggi basta così!

Francoise aveva lasciato i pesetti, poi aveva seguito Chad verso gli spogliatoi.

ANA: Ragazzi, aspettate un attimo!

I due si erano voltati, mentre Francoise cercava sconsolato Sandy con lo sguardo.

ANA: Stasera l’agenzia dà una festa.

CHAD: Davvero? E dove?

ANA: La location sarà molto casual, ora vi spiego la strada, appena fuori dal centro… Ovviamente ci saranno tutti i modelli, e potrete portare chi volete. E’ previsto un accompagnatore.

 




debbie faccia scema

DEBBIE: Aspetta, aspetta, fammi pensare… NO.

“Eravamo tutti e quattro –Io, Francoise, Debbie e Chad- riuniti al tavolo della cucina, cosa che succedeva spesso nell’ultimo periodo. Francoise e Chad ci avevano detto della festa, e a malavoglia avevo accettato l’invito del mio nuovo amico. Debbie, che si era ancora più inacidita, guardava invece Francoise come se le avesse appena proposto di mangiare insieme germogli di soia.”

FRANCOISE: Perché devi fare così, io proprio non capisco!

DEBBIE: Proviamo a rifletterci insieme, vuoi? Ti rendi conto del livello medio di intelligenza che ci sarà stasera? Ti ricordi con chi sono stata fino a poco tempo fa? Io imparo dai miei errori.

CHAD: Beh, non sono proprio tutti scemi.

FRANCOISE: Io mi trovo bene con tutti.

DEBBIE: Questo non è assolutamente sinonimo di garanzia.

FRANCOISE: Smettila di credere che sia stupido! Ho studiato rune greche.

DEBBIE: 5 giorni.

JENNA: E poi hai conosciuto Fifì.

CHAD: Chi è Fifì? Che nome ridicolo… Senza offesa.

FRANCOISE: Basta parlare di Fifì! Ormai è superata! Io ho nuovi interessi.

Chad si gira verso Francoise, alzando un sopracciglio.

CHAD: Sandy?

DEBBIE: E ora chi è quest’altra?

JENNA: Un’altra mente.

CHAD: Una pazza.

DEBBIE: Effettivamente mancava all’appello, una psichiatrica.

FRANCOISE: Non è psichiatrica, è.. Particolare. Se verrai stasera, la vedrai tu stessa!

francoise scuote la testa

Debbie lo guarda, poi fa un lungo sospiro.

DEBBIE: Considerato Sandy, sarò costretta a venire.




Colonna Sonora – Live While We’re Young (tutta la canzone)

the-manhattan-roma (9)

“Il locale non era male. In realtà era schifosamente chic. Per un attimo mi ero trastullata nell’idea –meravigliosa- di lavorare in un locale come quello, anziché ad uno che di chic aveva solo il nome. Mi ero guardava intorno molto poco, mentre uno stuolo di ragazze alte, filiformi e molto più belle e curate di me mi passava davanti, parlando di manicure.”

DEBBIE: La fiera della cultura.

JENNA: Non essere acida.

DEBBIE: Ma se mi adori!

FRANCOISE: Solo lei!

Mentre Jenna sorride, al gruppo si avvicinano due ragazzi.

Jhon
Jhon

JHON: L’amore non è bello se non è litigarello.

DEBBIE: To mò, l’oracolo dell’altra sera.

FRANCOISE: Ciao Jhon. Comunque no, noi non siamo fidanzati, io sono libero..

SANDY: Libertà. Tutti amiamo definirci tali, ma che cos’è?

JHON: E’ libero solo chi ora rischiare.

JENNA: Non ci sto capendo più niente.

Filipe
Filipe

FILIPE: Neanche io. Sigaretta?

JENNA: Andata.

Chad la guarda allontanarsi con quel ragazzo, lo sguardo serio. Quando si gira sente l’ennesima massima di Jhon.

JHON: Tanto va la gatta al lardo, che ci lascia lo zampino.




 

“Non volevamo, ma alla fine era successo. Ci eravamo divisi. Io mi ero fatta abbindolare dall’aspetto curato e tranquillo di Filipe – ma che nomi avevano questi modelli?- per scoprire che era un insospettabile pasticco-dipendente. Non solo cananbis, cocaina o finghetti allucinogeni, ma benzodiazepine, barbiturici, anabolizzanti…”

FILIPE: Purtroppo, come diceva mia nonna, “chi bello vuole sembrare molto deve apparire”.

Jenna lo guarda, poi scuote con poca convizione la testa.

JENNA: Non penso che fosse così…

FILIPE: Ah, Fosse! Uno scrittore italiano, giusto?

JENNA: Foscolo. Forse.

FILIPE: Foscolo. Che nome stupido, vero?

JENNA: Era il cognome.

“Avevo trovato Mark, la vendetta.”





 

SANDY: Non mangi niente?

 

Francoise, con accanto Chad e, poco distanti, Debbie e Jhon, sobbalza.

FRANCOISE: Stai parlando con me?

SANDY: Sei l’unico senza piatto.

FRANCOISE: Giusto.

“Dopo quella constatazione, Francoise si era convinto che Sandy fosse estremamente intelligente. Cosa fa, l’amore.”

SANDY: Come puoi essere libero, se conti le calorie all’interno del tuo piatto?

FRANCOISE: Anche tu lo farai, starai attenta alla linea..

Sandy scuote la testa, implacabile,.

SANDY: Io mangio solo quando il mio corpo mi dice di farlo. Sottovalutiamo i segnali, ma la vita è una sola, capisci? Dovremmo utilizzarla per fare solo quello che ci va, quando ci va, e quando ne abbiamo bisogno.

Francoise la guarda, annuisce senza capire del tutto.

SANDY: Quindi ora cosa vuoi fare, Francoise? Cosa vuoi mangiare?

FRANCOISE: Il mascarpone.

SANDY: E allora mangia il mascarpone!

A quella trasgressione, Francoise aveva avuto la certezza che Sandy fosse la donna della sua vita.  Cosa di cui non si stava convincendo Debbie, ascoltando Jhon.”.

DEBBIE: Quindi fai il modello.. Per vocazione o per mantenerti?

JHON: E’ solo un mezzo per un fine.

DEBBIE: Ah, capisco… E di cosa ti occupi nella vita?

JHON: Della vita.

Debbie lo guarda, alzando un sopracciglio.

DEBBIE: Sei troppo criptico.

JHON: Le persone facili piacciono ad altre persone facili.

DEBBIE: Non capisco se mi stai insultando o meno.

JHON: Le donne non si toccano nemmeno con un fiore.

DEBBIE: Ok. Quindi fai il modello a livello temporaneo… Studi?

JHON: Si, filosofia.

DEBBIE: Chissà perché, ne avevo avuto il sospetto.

Debbie sorseggia il suo drink, mentre osserva ancora Jhon, dubbiosa.

DEBBIE: E, insomma.. Cosa ti dicono gli altri? Con il fatto che fai il modello, insomma, è una scelta, ma magari nell’ambiente universitario..

Jhon la guarda, abbozzando un piccolo sorriso.

JHON: Gli altri mi guardano e mi chiedono “perché?”, io li guardo e dico “perché no?”.





 

“Debbie ne aveva chiaramente abbastanza. E anche io, dopo aver constatato che Filipe non sapeva coniugare il verbo essere”.

JENNA: Io tornerei dentro..

FILIPE: Finisci la sigaretta, prima.

Jenna alza la mani, vuote.

JENNA: L’ho finita.

FILIPE: Parlo di quella che devi ancora iniziare.

“I modelli erano tutti un pò filosofi, a quanto sembrava”.

Jenna alza un sopracciglio, senza capire.

JENNA: Credo che dentro mi stiano cercando..

FILIPE: Sei molto carina, Jemma.

JENNA: Già, però mi chiamo Jenna.

FILIPE: Il nome è una convenzione.

“Convenzione. Non era un termine comunissimo, e questo mi faceva vedere Filipe improvvisamente sotto una luce diversa. Ero come Francoise in quel momento, i fumi dell’esteriorità mi facevano vedere affinità anche quando non ce n’erano. Probabilmente fu per questo motivo che mi fermai a parlare con Filipe per tutta la sera, fino a quando Chad non si affacciò sulla strada dicendo che era ora di andare.”.

JENNA: Io… Dovrei andare. E’ stato un piacere..

“Era vero in parte, ma ehi, da quanto tempo qualcuno non mi faceva un complimento?”

FILIPE: Piacere mio, Jenna.

“Aveva beccato anche il nome.”

Filipe la guarda per un attimo, poi le si avvicina e le dà un veloce bacio.






fifth avenue

“Ok, forse non ero preparata a quel bacio. Non è vero, ero preparatissima, non aspettavo altro. Nonostante ciò, avevo resistito dallo spiattellarlo in macchina, visto la faccia scura di Debbie,  gli occhi a cuore di Francoise e il silenzio di Chad”.

FRANCOISE: Non mi sento in colpa, capite? Ho mangiato del mascarpone e non mi sento in colpa!

DEBBIE: Lascia che ti sveli un segreto, Francoise. La gente normale non si sente in colpa quando mangia.

FRANCOISE: Questo lo dici tu.

DEBBIE: NO! Non lo dico io! E’ così! Non hai trovato la Dea della trasgressione!

Mentre i due litigano, Jenna lancia un’occhiata fugace a Chad, che devia velocemente lo sguardo.

“Chad era arrabbiato, probabilmente lo sarei stata anche io, per essere rimasta sola tutta la sera.. Ma non era il momento di parlarne.”.

FRANCOISE: Anche Fifì mangiava, eppure non mi ha mai convinto a dividere un pasto con lei..

DEBBIE: Davvero stai paragonando Fifì a qualsiasi altro essere vivente sulla faccia della terra?

JENNA: Ehm.. Noi siamo arrivati.

I tre si fermano davanti alla loro casa, mentre Chad li guarda in maniera sfuggente.

CHAD: Bene, allora… Buonanotte.

chad annuisce serio

FRANCOISE: Sei sicuro che non vuoi ti accompagni? Almeno faccio una corsetta..

DEBBIE: Eccoli!Sensi di colpa!

CHAD: No, tranquillo. Grazie comunque. A domani.

Jenna lo guarda allontanarsi, dubbiosa.

“Francoise non aveva sensi di colpa se si affogava di grassi saturi e io cominciavo a provarli per un ragazzo con cui non c’era mai stato nulla. Il mondo cominciava a girare al contrario.”

DEBBIE: Allora, con quel tizio… Cos’è successo?

JENNA: Abbiamo parlato..

DEBBIE: Dimmi che era più intelligente di Jhon.

JENNA: Dirti che era leggermente più intelligente di Mark, aiuterebbe?

Debbie fa un verso di dolore, si porta le mani alla faccia.

DEBBIE: Dio ti perdoni.

FRANCOISE: Io ho ancora fame.

JENNA: Con questo caldo..

DEBBIE: Arriva l’estate, arriva Caronte..

FRANCOISE: Caronte?

DEBBIE: Si, un vento dal sud-est..

JENNA: Caldo o freddo?

FRANCOISE: Se si chiama Caronte, come il traghettatore dell’Inferno, sarà caldo, no?

Jenna e Debbie si voltano repentinamente, sconvolte.

DEBBIE: E tu come lo sai?

Francoise alza le spalle, poi fa un sorrisino.

FRANCOISE: I miei cinque giorni di rune greche.

DEBBIE: Da qualche parte, nell’Ohio, tua madre sta piangendo.

Francoise la guarda scocciato, poi apre il frigo.

FRANCOISE: Allora, abbiamo del gelato?

“Io e Debbie ci eravamo guardate un attimo, e poi io avevo capito. Nell’aria c’era odore di cambiamenti.”.

 

 

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One thought on “1×06 -GUILTY

  1. Oddio ahahah Francoise che si dà agli zuccheri senza più un freno mi mette un’ansia!! Non è che tra poche puntate rotolerà?
    e quel Filipe? di sicuro è un bel ragazzo (difficile trovarne uno brutto dove ci sono solo modelli!
    xD) però mi ha lasciato addosso una sensazione così strana, soprattutto per lo stato d’animo di Chad: era visibile da lontano un miglio la sua tristezza! Chissà se Jenna deciderà di parlare con lui al riguardo. Però, bisogna anche ammettere, che visto che hanno deciso di essere amici, forse queste forme di gelosia non sono tanto giustificabili…Vedremo! :/
    Corro a leggere la puntata successiva 😀 “la fortuna” di essere rimasti indietro eheh <3

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