1×03 – JUST TONIGHT

PREVIOUSLY ON CROSSROADS

 Questo è un esperimento, è il mio primo telefilm su carta e lo stile non è, chiaramente, come quello di un romanzo… Ci sto ancora lavorando! Per aiutarmi, e per fare continuare la storia, non dimenticate di commentare qui sotto, con le vostre critiche, le vostre impressioni, insomma, dite la vostra!  :)

 


NEW ORLEANS,2014, OGGI


Colonna Sonora – Have a Nice Day

Le ultime note di “Make me wanna die” risuonano nella locale, poi Taylor si avvicina al microfono.

TAYLOR: Come si sentiva,laggiù?

Un fonico, in fondo al locale, le mostra il pollice alzato.

Lei gira verso il gruppo, accompagnata da un ultimo colpo di batteria da parte di Hank.

TAYLOR: Grande! Siamo stati favolosi!

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Taylor

 

 

Justin si asciuga la fronte con un braccio, mentre Liam beve un sorso d’acqua.

TAYLOR: Justin, ti vedo carico. Mi fai pensare ad una nottata brava..

JUSTIN: Pensi bene…

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TAYLOR: Anche se,insomma… E’ un po’ che vediamo in giro solo Clara.. Sarai mica diventato monogamo?

Liam scoppia a ridere, mentre Hank scuote la testa.

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HANK: Come no, ce lo vedo.

JUSTIN: E’ solo che finché ho lei, non devo nemmeno sbattermi troppo a trovarne
altre.

Taylor ride di gusto, prima di guardare Hank.

TAYLOR: Tu come al solito dai un’energia pazzesca. Bravo.

HANK: Ho chi mi motiva.

Taylor gli sorride, per un attimo torna la ragazzina impacciata.

TAYLOR: E poi tu, amore mio..

Liam la guarda, sorridendo.

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Liam

 

TAYLOR: You make me wanna fire.

Lo bacia a lungo, mentre Justin li guarda, scuotendo la testa e sussurrando a bassa voce:

JUSTIN: Poi sarei io il monogamo.

TAYLOR: Guarda che ti ho sentito!

JUSTIN: State insieme da anni!

TAYLOR: Io non ho la fama che hai tu, infatti.

Hank si limita a smontare i piatti, un fastidio improvviso impadronitosi di lui.

JUSTIN: Vero. Dovrò continuare a meritarmela.

Taylor gli sorride, mentre lui si avvia dietro la quinte.

LIAM: E’ un po’ strano… Sai che cos’ha?

Hank alza la testa, capendo che Liam sta parlando con lui.

HANK: Storie vecchie…

TAYLOR: Non è il solo, giusto?

Hank la guarda, senza capire.

TAYLOR: Basta che si riprenda per stasera…

LIAM: Justin è un professionista, lo sai.

TAYLOR: Lo so. Solo che il Transylvania deve tremare.

Liam la guarda dolcemente.

LIAM: Vado a controllare come sta, magari con un bella birra… Hank, ci raggiungi?

Taylor alza le mani in segno di resa.

TAYLOR: Ah, capito, momento “soli uomini”… La fortuna di essere in una band totalmente maschile.

LIAM: Ci sono altri vantaggi.

Scherza Liam, poi la bacia.

LIAM: Io vado a vedere cosa ha da offrire il barista, che è appena arrivato…

HANK: Ok, appena finisco qui vi raggiungo.

Liam lo saluta con una pacca sulla spalla.

Taylor lo guarda sistemare tutto, senza parlare. Alla fine Hank alza lo sguardo.

HANK: Devi dirmi qualcosa?

TAYLOR: Volevo solamente finire il discorso di prima.

HANK: Su Liz?

TAYLOR: Vi ho visto sabato… Da soli, sul retro..

HANK: Un’idea di Justin, parla con lui.

TAYLOR: Vi stavate abbracciando.

Hank rimane con la custodia dei piatti a mezz’aria. Lentamente, si porta una mano dietro la nuca, come fa sempre quando è imbarazzato.

HANK: Senti, è complicato. Liz non è semplicemente una mia ex, è un rapporto strano e difficile da definire a parole..

Taylor scuote la testa,decisa.

TAYLOR: Non ti devi giustificare con me. Non ti ho chiesto questo. In realtà, non ti chiedo niente. Se non di ricordarti qual è il tuo ruolo in questo gruppo. Sai bene che la maggior parte delle persone che ci segue sono ragazze.

HANK: Da quando sei arrivata sul palco senza mutande mi sa che ci sono anche più uomini.

TAYLOR: Si ma per me è diverso… Non attraggo gente come te e Justin…

HANK: Si potrebbe risolvere il problema. Basterebbe evitare che tu e Liam..

TAYLOR: Lasciamo fuori da questo discorso Liam, per favore.

HANK: Due pesi, due misure?

TAYLOR: Lo sapevi fin dal primo momento in cui sei entrato nella band, Hank. Nessuno ti costringe a rimanere.

Hank la guarda, serio. Taylor sostiene lo sguardo, sicura.

HANK: Sai che non vi lascerei mai.

Il viso di Taylor si apre in un sorriso.

TAYLOR: Speravo lo dicessi.




 

Hank sobbalza, quando davanti al camerino trova Justin.

HANK: E’ chiaro a tutti, mi stai stalkerando.

JUSTIN: Non arrivavi, ho detto a Liam che venivo a chiamarti.

HANK: Ho finito ora.

JUSTIN: Già.

Hank lo guarda, senza capire il perché del suo sguardo serio.

HANK: Appoggio queste cose e arrivo.

JUSTIN: Posso parlarti un attimo?

Hank apre il camerino.

HANK: Prego, si accomodi.

Mentre chiude la porta alle sue spalle, Justin gli comunica:

JUSTIN: Ho sentito tutto.

HANK: Tutto.. cosa?

JUSTIN: La parte rilevante. Cosa vuol dire “sai qual è il tuo ruolo?” Che devi rimanere single a vita?

Hank sorride, mentre cerca le parole.

HANK: Vuol dire che siamo attrattiva per le fans..

JUSTIN: Però lei non si fa problemi a darci come se non ci fosse un domani con Liam! Sul palco e non! Eppure potrebbe essere attrattiva per un sacco di ragazzi, lo sappiamo tutti…

HANK: Non sto capendo questo improvviso astio per Taylor.

Justin lo guarda, senza parlare.

HANK: E’ per Liz?

JUSTIN: E’ perché interferisce nella tua vita! E non ne ha il potere! Chi è lei per dirti come devi comportarti?

HANK: E chi è Jessy? E non dirmi che i suoi sguardi ti lasciano indifferente, sei strano ultimamente..

JUSTIN: E’ diverso.

HANK: Nemmeno troppo.

Hank lo guarda brevemente, poi apre la porta.

HANK: Ora, tanto per fartelo sapere, non sono io quello che dobbiamo far tornare all’antico splendore.




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Liz finisce di asciugare i bicchieri, canticchiando. Ethan si ferma, con la scopa in mano.

ETHAN: E questa canzone ?

LIZ: E’ dei The Reckless. Sai, il gruppo del mio.. ex… Il mio ex..

ETHAN: “Molteplice” ex. Si, ho presente.

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Ethan

 

Liz lo guarda, assorta.

ETHAN: Ho detto qualcosa che non dovevo?

LIZ: No, pensavo che hai centrato il punto. Mi piaceva la definizione. “Molteplice” ex.

Ethan scuote la testa e in quel momento il cellulare di Liz riprende a vibrare per l’ennesima volta.

ETHAN: Una delle tue amiche?

LIZ: Ehm, no. Mi sa che questo è Hank. Il mio “molteplice” ex.

ETHAN: Si parla del diavolo..

Liz guarda fugacemente il cellulare, poi decide di lasciarlo squillare.

ETHAN: Il motivo per cui ti chiama?

LIZ: Stasera suonano. Vorrebbe che andassi a vederlo.

ETHAN: E tu?

LIZ: Non lo so. Siamo arrivati ad una sorta di tregua.

ETHAN: Allora nessun problema.

LIZ: Non è così semplice.. Peraltro… Suonano nel posto in cui ci siamo messi assieme.

ETHAN: Allora non l’hai ancora superata,eh?

LIZ: Penso di si. Ho solo qualche problemino con i ricordi.

Ethan riprende a spazzare.

ETHAN: E con l’auto-convincimento…

LIZ: Cosa?

Ethan scrolla le spalle.

ETHAN: Niente, pensavo ad altra voce.

Liz rimane a fissarlo, e per un attimo Ethan ha paura l’abbia sentito.

ETHAN: Che c’è?

LIZ: Pensavo… Hai impegni per stasera?

Ethan nega con il capo, prima di capire.

ETHAN: Ah no, non esiste!

LIZ: Perchè? E’ un locale carino, e la canzone che cantavo prima ti piaceva..

ETHAN: Si, che bello, non vedo l’ora di venire sgozzato da un radical gothic che inneggia satana.

Liz lo guarda con sufficienza.

LIZ: Non è così.

ETHAN: La cantante di quel gruppo si.

LIZ: E’ tutta scena. E’ molto più ordinaria di quello che sembra.

ETHAN: Leggo una vena di gelosia in queste parole.

Liz lo ignora.

LIZ: Lo vedrai con i tuoi occhi,se vieni.

ETHAN: Che proposta allettante… Ma mi vedo costretto a rifiutare.

LIZ: Ho due amiche molto carine. Non radical gothic.

ETHAN: Cominciamo a ragionare.




 

 

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ELLIE: Non ho capito bene perché viene anche questo Ethan.

Liz è in camera, intenta a trovare una tenuta che la faccia sembrare un po’ più “radical gothic”.

LIZ: Forse perchè… E’ complicato?

ELLIE: Cosa? Andare ad un concerto?

Liz la guarda, sbuffando.

LIZ: Andare lì.. Vedere Hank…

ELLIE: E’ una tattica per farlo ingelosire?

LIZ: Macchè! Ho detto ad Ethan che venivo con voi, per quello ha accettato.. E poi gli ho detto che poteva portare chi vuole…

ELLIE: E allora cos’è? Una crew anti-Hank?

Liz distoglie lo sguardo dall’armadio e la osserva, seria.

LIZ: Lo trovo difficile, considerando che qui abbiamo un’adepta. Cosa c’è, Ellie?

Ellie si osserva le unghie.

ELLIE: Niente, è che… Voi siete voi. Lo sai.

LIZ: “Eravamo” noi. Ci siamo lasciati, Ellie.

Ellie la guarda.

ELLIE: Le persone si lasciano tutti i giorni. Non vuol dire che non possano tornare insieme.

LIZ: Non penso sia il nostro caso.

ELLIE: Io penso di si.

LIZ: E allora, se lo sarà, succederà sia che Ethan venga al concerto o meno. Succederà a dispetto di tutto.

ELLIE: Sei troppo fatalista, per i miei gusti.

Liz la guarda sorridendo.

LIZ: Allora fammi trovare qualcosa di radical gothic. Magari lo conquisto.

Ellie sorride per un attimo, per poi farsi dubbiosa.

ELLIE: Radical gothic? E che cos’è?




 

Colonna Sonora – Up All Night

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Lucy

Lucy guarda brevemente il locale, prima di rivolgersi ad Ethan.

LUCY: Ti prego, dimmi che la tua amica non veste di sole croci.

Ethan la guarda, preoccupato.

ETHAN: Lo spero.

Un ragazzo moro, piuttosto alto, li raggiunge dall’entrata.
PETER: Scusate, ho faticato a trovare un parcheggio…

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Peter

Si guarda intorno, osserva l’arredamento circostante.

PETER: Ditemi che è uno scherzo.

In quel momento Ethan vede Liz, che gli va incontro.

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LIZ: Hai trovato il posto!

ETHAN: L’insegna era inequivocabile. Inutile dire che mi aspettavo un posto più romantico.

LIZ: Qui sono tutti radical gothic, non so se mi spiego.

Ethan sorride, poi Lucy li interrompe, tossendo.

ETHAN: Ah,giusto.. Liz, questa è Lucy.

Liz le stringe la mano.

LUCY: Sono sua sorella, giusto per fugare ogni dubbio.

Liz la osserva, senza capire,mentre Ethan le rivolge un’occhiata assassina.
Peter si fa avanti.

PETER: Io sono Peter, il fratello maggiore.

LIZ: Piacere. Fammi capire, sei il più piccolo?

Ethan la guarda sogghignare.

ETHAN: Spiritosa, molto spiritosa. E credibile, detto da una che è un metro e cinquanta..

LUCY: Cos’hai contro le ragazze basse?

ETHAN: Nulla.. Ma qui si parla di nane..

Liz gli rifila un pugno amichevole, prima di rivolgersi a Lucy.

LIZ: Lo sa anche lui, che nella botte piccola… Comunque, se la cerchi spilungona, te la presento volentieri. Venite!




 

Ellie e Jessy osservano la scena, da lontano.

ELLIE: E così, quello è Ethan..

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Ellie

 

JESSY: Mica male.

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ELLIE: Ehi,ehi,ehi! Noi tifiamo per Hank, ti ricordi?

Jessy scrolla le spalle, abbattuta.

JESSY: E’ un po’ inutile tifare per lui, considerando che pare non interessarsi a Liz…

ELLIE: E’ offuscato.

JESSY: E’ cerebroleso. Non mi va che una mia amica torni con un coglione del genere.

Ellie la guarda, dubbiosa.

ELLIE: Stai parlando di Hank.. O stai parlando di Justin?

L’arrivo dei quattro li interrompe.

LIZ: Come avevo anticipato..Quella alta è Jessy, la mora è Ellie.

ELLIE: Piacere.

La stretta di mano tra Ellie e Ethan è un po’ troppo forte, mentre Jessy rimane incatenata agli occhi di Peter.

PETER: Piacere.

JESSY: Piacere mio.

La stretta dura un secondo di troppo, tutti hanno modo di accorgersene.

Liz tenta di interrompere l’imbarazzo creatosi.

LIZ: Bene, direi che possiamo cercarci dei posti davanti.

LUCY: Per avere davanti quella sgallettata di Taylor?

LIZ: La conosci?

LUCY: Liceo insieme.

Liz sgrana gli occhi, così come Ethan.

ETHAN: Non me l’avevi mai detto!

LUCY: Eravamo in classi diverse. E non era ancora un membro della famiglia Addams.

LIZ: E poi cosa è successo?

LUCY: Ha capito che girare seminuda dava più popolarità.

Liz la guarda, sorridendo.

LIZ: Pensavo che piacesse a tutti.

LUCY: Ti sbagliavi.

Si avvicinano al palco proprio mentre questo si illumina svelando i The Reckless al completo, ognuno alla propria postazione.

TAYLOR: Buonasera, Transylvania! Pronti a sentire tremare la terra?

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A metà concerto, Ethan si avvicina a Liz.

ETHAN: Mi sa che mio fratello ha vinto la spilungona, come dici tu.

LIZ: Ops, mi dispiace… Non era previsto. Tuo fratello volevo vincerlo io!

Ethan ride. Ma non troppo.

ETHAN: Non è un problema comunque… Jessy è carina, ma non è il mio tipo.

LIZ: E quale sarebbe, il tuo tipo?

Hank apre gli occhi proprio in quel momento. E la vede lì, in prima fila, come spesso aveva fantasticato assieme a lei. Con un altro. Mai visto prima. Con cui ride e sembra in confidenza. E’ un attimo di distrazione, ma la bacchetta gli sfugge di mano.
La riprende velocemente, ma Taylor e Justin se ne accorgono. E anche Liz.




LIZ: Dai, alla fine non era così male!

Ethan la guarda, simulando un sorriso.

ETHAN: Si, almeno lei non urla come una gallina sgozzata.

LIZ: Chi lo fa?

ETHAN: Gli altri radical gothic.

Ellie in quel momento mostra il telefono.

ELLIE: Justin ha scritto che ci vuole salutare. Andiamo?

Liz si rivolge ad Ethan, Lucy e Peter.

LIZ: Scommetto che morite dalla voglia di vedere un “dietro le quinte”.

Nei camerini, in realtà, c’è una piccola festa. Fonici, tecnici del suono e i The Reckless stanno festeggiando in una stanzetta attigua. Jessy nota con una punta di fastidio che c’è anche Clara.
Justin si avvicina.

JUSTIN: Ciao a tutti! Piacere..

Si presenta e si sofferma un secondo di troppo su Lucy. Quando guarda Jessy, il suo sguardo duro gli fa morire le parole in gola.

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LIZ: Bel concerto,bravi! Siete soddisfatti?

JUSTIN: Si, dai, poi abituati come eravamo al Transylvania… Con gli Armless tutta questa gente ce la scordavamo.

PETER: Concordo, ho girato tre isolati prima di trovare parcheggio!

Justin gli sorride, affabile.

JUSTIN: La prossima volta che venite fatemelo sapere, vi faccio parcheggiare sul retro. Sai, il posto delle star.

Poi strizza l’occhio a Lucy.

Liz vede Hank poco distante, la sigaretta in bocca,il cappuccio sugli occhi. Sa che ha sbagliato sul palco, e non è da lui.

LIZ: Vado un attimo da Hank..

JUSTIN: E’ nella fase sociopatia, ma so che tu puoi cavarne qualcosa. Come sempre.

A quell’insinuazione l’intero gruppo si zittisce. Poi Liz gli va incontro.




Colonna Sonora – Just Tonight

liz sorriso forzato

 

LIZ: Ehi.

Hank alza lo sguardo, duro.

HANK: Ehi.

LIZ: Siete stati bravi.

HANK: Per favore.

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Liz si guarda le mani, impacciata.

LIZ: Ok, hai perso un attimo la bacchetta, ma non se n’è accorto nessuno..

HANK: Tu si.

LIZ: Ti ho sentito suonare per anni…

HANK: Sono sorpreso.

LIZ: Da cosa?

HANK: Che tu te ne sia accorta. Ti ho visto impegnata.

Liz lo guarda, non capendo.

LIZ: Cosa? Ma se ero in prima fila!

Hank alza lo sguardo verso di lei, ferito.

HANK: Già, con il tuo amico. Come si chiama?

LIZ: Stiamo davvero parlando di questo?

Hank apre le braccia, arrabbiato.

HANK: Non lo so, di cosa vogliamo parlare? Cosa volevi dimostrare?

LIZ: Niente!

HANK: Ah si? Non era una stupida mossa per tentare di farmi ingelosire?

LIZ: Cosa?

HANK: Come la dovrei leggere,Liz? L’hai portato nel nostro posto,cazzo!

LIZ: Non c’è più nessun “noi”, Hank!

Stanno urlando ora, sono tutti girati verso di loro. Hank nemmeno se ne accorge.

HANK: Ah si? E allora perché sei venuta?

LIZ: Sinceramente, non lo so più.

HANK: Perfetto, la prossima volta non disturbarti a venire.

LIZ: Me ne ricorderò.

Liz fa per allontanarsi,poi si volta nuovamente, gli urla addosso.

LIZ: Che problemi hai?

HANK: Aveva ragione Taylor.

LIZ: Lei non sa un cazzo di me e di te.

Hank scrolla le spalle, impassibile.

HANK: Io so solo che stasera ho sbagliato. Io, che non sbaglio mai. E ho sbagliato per colpa tua.

Poi si allontana e la lascia da sola, gli occhi di tutti che le trafiggono le spalle.




ETHAN: Direi che siamo arrivati.

Jessy e Ellie la aspettano in macchina, poco lontana dal Transylvania; Liz ha insistito per accompagnare Ethan e i fratelli, che sono appena saliti in macchina.

LIZ: Senti.. Mi dispiace per la scenata di poco fa.

ETHAN: Tranquilla, davvero.

LIZ: Non è sempre così.

ETHAN: Posso immaginare che non sia una situazione facile.

LIZ: No, non lo è. Ma non credo si ponga più il problema. E’ stato molto chiaro.

Ethan si stringe nelle spalle, non sapendo cosa dire.

ETHAN: Dagli tempo. E’ complicato essere amici dopo che si è stati insieme.. Suppongo. Non ho esperienze del genere.

Liz sorride.

LIZ: Siamo in due.

ETHAN: Direi che ci vediamo domani.

LIZ: Ormai Rose ci sfrutta più che può!

ETHAN: Chiamala scema!

Liz ride, ed Ethan la guarda. Poi, d’improvviso, si avvicina per salutarla con un bacio sulla guancia.

ETHAN: Non sono affari miei in ogni caso, ma se ti posso dare un consiglio… Non permettere a nessuno di toglierti il sorriso, nemmeno all’amore della tua vita. Sempre ammesso che lo sia.

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Poi sale sul sedile anteriore, di fianco a Peter, che la saluta con la mano.

PETER: Direi che abbiamo fatto anche questa esperienza.. Che non si ripeterà, se tenete alla mia salute mentale!

Ethan sorride, scorrendo le stazioni radio in cerca di una canzone ascoltabile.

LUCY: Per la cronaca.. Mi piace.

Ethan si ostina ad ignorarla.

PETER: Si, non è male.

ETHAN: Non ti ci mettere anche tu.

LUCY: Ethan, non esci con una ragazza da una vita!

ETHAN: Siamo solo amici.

LUCY:E’ un inizio.

ETHAN: E una fine. Decisamente non è il mio tipo.

LUCY: Oddio, che cos’ ha che non va? Non mi sembra abbia tre gambe o cose simili..

ETHAN: Non parlo a livello fisico. E’ il carattere.

LUCY: Ribadisco, a me piace.

ETHAN: Anche a me. Come amica.

LUCY: Ecco a voi Ethan, l’unico uomo sulla faccia della terra ad avere requisiti di selezione che neanche a Miss America.

ETHAN: Perchè hai tanto bisogno che esca con qualcuno?

LUCY: Io non ne ho bisogno. Tu si, però. Quand’è stata l’ultima volta che..

La musica alzata improvvisamente al massimo copre la domanda, aiutata dalla risata sonora di Peter.


NEW ORLEANS, 2010


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HANK: Questo è il locale, in pratica.

LIZ: Grazie per il giro turistico. E’ veramente affascinante. Mi fa venire voglia di ficcarmi in una bara. E buttare il lucchetto.

Hank l’aveva guardata ridendo.

HANK: Come ti vengono certe idee?

LIZ: Sarà l’atmosfera di positivismo che si respira.

Ellie era apparsa dietro di loro.

ELLIE: Non avrei saputo esprimermi meglio!

LIZ: Trovi?

Poi aveva visto arrivare Jessy, guardarsi intorno spaesata.

LIZ: Vado a recuperare Jessy. Torno subito!

Ellie si era avvicinata ad Hank.

ELLIE: Gliel’hai detto?

HANK: Tu che dici?

ELLIE: E che cosa aspetti?

HANK: Non è così semplice, ok?

ELLIE: Però muoviti. La serata è quasi finita. Torna a casa con Jessy.

HANK: Grazie, grazie infinite, per non mettermi alcun tipo di pressing psicologico. Non sai quanto lo apprezzo.

Ellie aveva riso, poi gli aveva stretto un braccio.

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ELLIE: Andrà bene. Per me siete già una coppia da un bel po’.

Hank aveva sospirato, nervoso.

HANK: Per te.

Liz e Jessy li avevano raggiunti.

JESSY: Bellissimo posto,decisamente il mio genere. Andiamo?

Ellie aveva sorriso.

ELLIE: E non salutiamo Justin?

JESSY: Non lo vedo in giro..

ELLIE: E’ fuori. Liz, noi andiamo a cercarlo, poi ci raggiungi direttamente lì.

LIZ: No, vabbeh, vengo con voi..

ELLIE: Hank ti deve parlare. A dopo!

Hank aveva mimato un atto di strangolamento verso Ellie, che aveva per tutta risposta aveva sillabato “mi devi un favore”, mentre Liz si girava verso Hank.

LIZ: Cosa mi devi dire, che non può aspettare domani?

HANK: Hai visto il privè?

LIZ: No, ma penso che potrò sopravvivere.

HANK: Io no.

 Colonna Sonora – Without You

Liz lo aveva guardato senza capire, ma Hank per tutta risposta si era avviato verso un’ala semi-deserta del pub. Avevano raggiunto una stanza scura, con una luce particolare che rendeva il colore bianco quasi fosforescente.

LIZ: Wow, i progressi della tecnologia. Penso che dovrò cambiarmi le mutande per l’emozione.

HANK: Anche io.

Liz si era voltata verso di lui, il viso improvvisamente serio.

LIZ: Hank, che succede? Mi sto preoccupando.

Lui si era passato una mano davanti alla faccia, e si era seduto su una panca poco distante con Liz di fronte a lui, in piedi.

HANK: Non sei la sola.

LIZ: Che succede?

HANK: E’ tutto chiaro nella mia testa, ma faccio fatica a mettere insieme un discorso che abbia un minimo di logica..

LIZ: Questa non è una novità.

Hank l’aveva guardata con i suoi occhi ghiaccio.

HANK: Per. Favore.

Liz aveva abbandonato il suo abituale sorriso.

LIZ: Ok. Scusa. Ti ascolto.

HANK: Io e te siamo amici da ormai… Tre anni?

LIZ: Più o meno.

HANK: Tu sai praticamente tutto di me. Ogni volta che litigo con i miei, ogni volta che mi piace una ragazza, ogni prova che faccio con il gruppo, ogni giornata di merda.. In pratica, sei la persona con cui condivido più cose.

LIZ: La cosa è reciproca.

HANK: Non proprio. Nel senso… Da un po’ di mesi mi sono ritrovato a chiedermi.. Come sarebbe condividere proprio tutto.

LIZ: Vuoi andare a convivere?

HANK: Voglio stare con te.

Liz lo aveva guardato, per un attimo senza capire. Poi le parole di Hank avevano acquistato significato.

LIZ: Come… Fidanzati?

HANK: No, come boyscout.

Liz aveva sorriso, nervosa.

LIZ ABBASSA LO SGUARDO

 

LIZ: E stai dicendo sul serio. Perchè vuoi stare con me?

HANK: Perchè l’idea che tu stia con qualcun altro è intollerabile. Perchè voglio che determinati tuoi sorrisi siano solo miei. Perché con te posso essere me stesso, e non mi era mai successo prima. Perchè per te sento di provare qualcosa che non ho mai provato prima. Non ti basta come spiegazione?

LIZ: Direi… Di si.

HANK: Allora suppongo dovresti dire qualcosa tu,ora.

LIZ: Suppongo di si.

HANK: Ma?

LIZ: Ma potremmo stare entrambi zitti.

Poi si era avvicinata alle sue labbra, e non c’era stato più bisogno di parole.

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