1×03 -DEAR MOMMY

 

E siamo alla terza puntata di questo esperimento- comedy! Ringrazio tutti quelli che hanno commentato spingendomi così a continuare questo progetto (che rimane sempre in rodaggio, vedremo come si evolverà). Spero la terza puntata sia all’altezza delle aspettative! Per chi avesse perso le prime due, il link da cliccare è questo:

PREVIOUSLY ON THREESOME

Vi aspetto qui sotto con le vostre impressioni!

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“La cosa bella dell’esistenza umana è che le situazioni cambiano continuamente. Anche quando non vogliamo, anche quando rimaniamo saldi alla nostra sedia girevole con addosso delle orrende ciabatte a forma di rana. Debbie era esattamente in quella posizione, quella mattina, quando Mark aveva deciso di chiamarla.”

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Debbie, intenta a guardare una serie TV, sobbalza dalla sedia della camera e prende in mano il cellulare.

DEBBIE: Si?

MARK: Debbie! Ti disturbo…?

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Mark

DEBBIE: No figurati, stavo giusto guardando in quanti modi Klaus può farla pagare ai suoi amati fratelli…

MARK: …. Di cosa stiamo parlando?

DEBBIE: The Originals. Sai, quel telefilm con un vampiro ibrido, che è anche licantropo…

MARK: Ah, ti piacciono i lupi? Sai che io sono stato capo-lupetto per anni?

DEBBIE: …E immagino sia una naturale conseguenza finire col fare il doppiatore porno…

MARK: Come?

DEBBIE: Niente. Dimmi pure.

MARK: Mah, mi chiedevo cosa facessi domani…

DEBBIE: Sono a lavoro…. E anche tu.

MARK: Beh, prima! Per pranzo tipo…

DEBBIE: Mmm.. Cosa proponi?

MARK: Non so… Potrei venire da te! Così conoscerei finalmente i tuoi coinquilini!

“Debbie aveva paura di presentarci Mark,era lampante. Al di là del fatto che Françoise lo avrebbe spaventato non poco (chi non rimaneva turbato da Françoise?) il punto era che, beh, Debbie aveva cominciato ad intuire quanto lei e Mark fossero diversi, e non voleva la nostra conferma. E non la voleva perché, nonostante non capisse le battute e avesse ambizioni discutibili, Mark era un manzo di qualità. Chissà quando le sarebbe ricapitato, pensava Debbie. Quindi sorvolò sul fatto che Mark si fosse palesemente auto-invitato (e che fosse stato un capo scout) e decise di accettare la proposta del ragazzo. Ma non era l’unica ad avere ricevuto una proposta, quella mattina. “




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Fifì

FIFI: Tesoricci, ma quanto sei diventato bravicci?

Françoise fa le trazioni alla porta della camera, mentre Fifi lo guarda, seduta al tavolo della cucina.

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FRANÇOISE: Mi devo ancora allenare, amoricci.

FIFI: Ma ne hai già fatte 153!

FRANÇOISE: Sono poche!

Fifi sbuffa vistosamente, poi si stende sul letto del ragazzo.

FIFI: Ma… Non potremo fare qualcosa insieme?

FRANÇOISE: Tipo? Non mi dire “mangiare fuori” perché lo sai…

FIFI: Ma noicci! Qualcos’altro!

FRANCOISE: Cosa?

Chiede Françoise, visibilmente provato. Fifi lo guarda allusiva, batte la mano sul letto.

FRANÇOISE: Non mi posso riposare, amoricci…

FIFI: Ma non riposaricci!

Françoise la guarda senza capire.

FIFI: …Scopicci?!

Era effettivamente una proposta allettante. Insomma, c’era  un sex appeal nelle parole di Fifì a cui era difficile resistere. Ultimamente, va detto ad onor del vero, Françoise riusciva a resistere molto bene, ma quella era un’altra storia. A salvarlo dall’ennesima spiegazione del prezioso spreco di elettroliti, il telefono. “

Françoise abbandona di malavoglia la sbarra, e si irrita ancora di più quando vede l’identità di chi lo sta chiamando.

FRANÇOISE: Mamma!

Fifì si alza dal letto, improvvisamente attenta.

“Fifi non aveva mai conosciuto la futura suocera, e qualcosa faceva pensare che Françoise avesse dei problemi riguardo questo incontro”.

NICKY: Francy! È modo di rispondere?

FRANÇOISE: Mi sto allenando, mamma!

NICKY: Oh, finalmente una bella notizia! Hai comprato quelle facilitate immagino.. Ma da qualche parte si deve pure inziare, il tuo tristrisnonno..

FRANÇOISE: Non capisco di cosa tu stia parlando.

NICKY: Ma della settimana enigmistica, no? Se no come lo alleni il cervello?

FRANÇOISE: Mi sto allenando fisicamente, mamma.

La madre sbuffa, contrariata.

NICKY: Non ti servirà a trovare un lavoro.

FRANÇOISE: E invece si!

NICKY: Ma che lavoro è, il modello? Io ti ho mandato a Manhattan per studiare gli antichi filosofi greci….

FRANÇOISE: Li studierò, mamma. Più in là.

NICKY: E “Delitto e castigo”,per posta…

FRANCOISE: Non è arrivato, mamma.

NICKY: Lo so! Lo so, è tornato indietro l’altro giorno… Probabilmente ho scritto male l’indirizzo, o qualcos’altro…

FRANCOISE: Non è un problema, mamma, sul serio..

NICKY: No, non lo è, tesoro.

Francoise rimane interdetto ,non capendo l’improvvisa accondiscendenza della madre.

NICKY: Perchè sto venendo da te, a portartelo di persona! Domani sono all’aeroporto di New York! Così mi fai conoscere anche la tua ragazzina!




FRANCOISE: Non ridere.

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JENNA: Giuro, non sto ridendo.

Jenna lo guarda ancora per un secondo, prima di portarsi nuovamente la mano alla bocca. Francoise la guarda, scocciato.

FRANCOISE: Non hai capito che è una tragedia!

JENNA: Francoise, vedrai che tua madre troverà Fifì a-do-ra-bi-le. Vi divertirete un mondo assieme, potrai farle anche assaggiare gli ultimi piatti della tradizione francoisiana…

DEBBIE: Con le immancabili proteine al siero di latte come dessert!

Io e Debbie traevavamo un piacere perverso da quella situazione, anche se Francoise era nostro amico. Eravamo convinte di rimanere fuori dalla -tragedia imminente-.”.

FRANCOISE: Fifì legge meno di me.

DEBBIE: Il che è tutto dire.

FRANCOISE: Mia madre è convinta che io l’abbia conosciuta al corso di rune greche..

Debbie sputa il bicchiere di aranciata che stava bevendo, lo guarda sorpresa.

DEBBIE: Corso di rune greche?

FRANCOISE: Mi ci ha iscritto mia madre!

JENNA: Ma quando?

FRANCOISE: I primi mesi in cui sono venuto a Manhattan. Ho fatto due lezioni.

JENNA: E perchè hai dovuto inventarti questa cretinata?

FRANCOISE: Perchè l’ho conosciuta veramente lì. Solo che stava facendo del volantinaggio per l’apertura di un nuovo centro estetico specializzato in nails art.

Jenna e Debbie si scambiano uno sguardo allusivo. Poi Jenna alza le spalle.

JENNA: Francoise, sono sicura che tua madre saprà vedere oltre la discutibile cultura di Fifì….

DEBBIE: Già, sono sicura che saprà apprezzare le sue molteplici qualità. Ne ha così tante che adesso non me ne viene in mente nemmeno una.

FRANCOISE: Voi non conoscete mia madre! Come portatrice del grande nome del nostro tristristrisantenato..

DEBBIE: Va bene, piano di azione. Quando arriva tua mamma? Abbiamo tempo per indottrinare te e Fifì?

FRANCOISE: Arriva domani.

Debbie si porta le mani ai capelli, improvvisamente seria.

FRANCOISE: Che c’è? Lipidi?

DEBBIE: No. Mark!

FRANCOISE: Cos’è? 

JENNA: E’ una persona, Francoise. Anche se temo che si, per i tuoi standard come cibo sia un po’ grasso.

Jenna si gira verso Debbie, scuote la testa, senza capire.

JENNA: Cosa c’entra Mark?

DEBBIE: Mi sono dimenticata di dirvi che.. Domani é a pranzo qui. Vuole conoscervi!

Francoise si alza dalla sedia, disperato.

FRANCOISE: Fantastico! Tutti a pranzo con mia mamma!

JENNA: Andrà tutto bene, Francoise…

Ma Francoise non l’ascolta, comincia a camminare avanti e indietro per la cucina.

FRANCOISE: Già mi immagino la scena, mia madre che mi rifila “delitto e catigo” e comincia a chiedere a Fifì se sa di cosa parla… E poi..

DEBBIE: E poi lei dirà qualcosa di estremamente intelligente, tipo che l’autrice è J.K.Rowling….

Jenna la guarda di sottecchi.

JENNA: Dovresti consolarlo.

FRANCOISE: Ma.. Chi l’ha scritto, “Delitto e castigo”?

Debbie si porta la mano sulla fronte, scuotendo la testa.

JENNA: Il tuo tris e qualcosa, Francoise. Comunque… Fossero questi i problemi.

Jenna si alza, controlla che l’acqua nella pentola stia bollendo.

FRANCOISE: Nemmeno il tipo con cui non hai mai parlato è un problema mondiale, sai.

JENNA: Parlavo di Doestojieskj! Pensa quando tua madre vorrà parlare de “Le notti bianche”, o “I fratelli Karamazov”…

Francoise la guarda, spaventato.

francoise spaventato

FRANCOISE: Io… Non capisco…

Mentre Jenna alza le spalle, Francoise la guarda. Poi ha un’illuminazione.

FRANCOISE: TU!

Quando Francoise urlava così, potevano esserci solo due motivi; o aveva ingerito senza saperlo troppe kilocalorie, oppure aveva avuto un’illuminazione. C’era da avere paura in entrambi i casi.”.

JENNA: Io… Cosa?

FRANCOISE: Tu puoi prendere il posto di Fifì!

JENNA: In che senso, scusa? Non capisco se è un’offesa…

DEBBIE: Francoise, calmati. Riordina i pensieri, fai un’altra sinapsi, e delucidaci.

FRANCOISE: Mia madre non ha mai visto Fifì. Non ha nemmeno mai visto voi…

DEBBIE: Quindi, per il sillogismo aristotelico, noi siamo Fifì.

FRANCOISE: Non so cosa sia, ma fila.

JENNA: Dovrei fingere di essere la tua ragazza?

FRANCOISE: Si.

JENNA: Col cavolo! Chiedilo a Debbie!

DEBBIE: Ho il caposcout a pranzo, ricordi?

JENNA: Il capo cosa?

DEBBIE: E’ una storia lunga. E non la volete conoscere.

FRANCOISE: Ti prego. Ti prego. Ti prego. Ti prego..

DEBBIE: Su, Jenna, cosa ti costa! Hai studiato giornalismo, almeno avrai qualcuno con cui parlare della tua immensa cultura letteraria..

FRANCOISE: Avrai la mia immensa gratitudine.

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Jenna lo guarda, poi alza le spalle.

JENNA: Va bene. Ma solo per domani e…

FRANCOISE: Grazie.

JENNA: ‘Fanculo la gratitudine. Voglio essere pagata.

FRANCOISE: Come?

JENNA: Prendere o lasciare.

Debbie ride, mentre Francoise la guarda.

DEBBIE: Ogni cosa ha il suo prezzo. Ma… Cosa dirai a Fifì?



areoporto new york

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Nicky

NICKY: Francoise, tesoro!

Francoise le si avvicina, mentre il telefono prende a suonare. Per la decima volta.

NICKY: Chi è? Rispondi, no!?

FRANCOISE: No, mamma, è Fi… Jenna.

NICKY: Jenna?

FRANCOISE: Si la.. Mia ragazza.

NICKY: Ah, si chiamava così? Mi sembrava avesse un nome diverso… Più.. Particolare, ecco.

FRANCOISE: Ma no, cosa dici..

NICKY: E perchè non hai risposto?

FRANCOISE: Vorrà sapere se sei arrivata ma ormai.. Tra dieci minuti siamo a casa!

NICKY: Ah, prima che mi dimentichi…

““Delitto e castigo” era finalmente stato depositato tra le braccia del suo impaziente lettore.”



Fifì chiamava Francoise da tutta la mattina. Noi non sapevamo nel dettaglio ciò che lui le aveva raccontato, ma Fifì non l’aveva presa molto bene. Aveva concluso che fosse una congiura -mia e di Debbie- atta a nasconderle la mamma di Francoise, perchè volevamo conoscerla prima di lei. Si, un piano ingegnoso per una mente semplice come Fifì, ma a tutti capita di sbagliare, e a tutti di fare sinapsi. In ogni modo, a casa era tutto pronto per l’arrivo della madre di Francoise… E di Mark. Per semplificare la situazione, avevamo deciso di spacciare la storia della mia relazione con Francoise anche con Mark… Debbie aveva paura potesse dire qualcosa di compromettente. Ultimamente, Debbie ne aveva sempre più paura.”

Debbie apre la porta di casa, si trova Mark davanti.

mark

DEBBIE: Ehi, sei arrivato!

MARK: Si, ho fatto un po’ di casino, con tutti questi piani…

DEBBIE: Eppure mi era sembra di dirti che abitiamo all’ultimo..

MARK: Si, certo, solo che mi ero dimenticato e beh.. Li ho fatti tutti. A piedi. Campanello per campanello..

DEBBIE: Ma non ti ho detto il nome del campanello..

MARK: Si, infatti li ho suonati tutti.

Jenna si affaccia dalla cucina, cerca di non ridere.

JENNA: Potevi.. Potevi scrivere. Te lo avremmo detto.

MARK: Ah, giusto, il cellulare… Non ci avevo pensato.

JENNA: Si, beh… Tranquillo. Poteva non venire in mente.

Cazzata. A quale persona dotata di un cervello… Calma, Jenna. Sii cortese. Niente pregiudizi”.

JENNA: Piacere, Jenna.

MARK: Ah, la ragazza di quello francese,giusto?

Il mio primo istinto era quello di urlare alla menzogna, alla calunnia, all’infangamento di una dignità.. Ma dovevo recitare la mia parte.”

JENNA: Già, sono proprio io. La ragazza di Francoise.

jenna sguardo in alto

NICKY: E quindi mia futura nuora? Piacere di conoscerti, cara!

Francoise e la madre sbucano sulla porta.

Che la commedia abbia inizio”.



Nonostante le chiare difficoltà nel mostrare una certa intesa con Francoise, – stili di vita,priorità e quant’altro- il pranzo stava funzionando piuttosto bene. Io e Nicky avevamo più di un argomento in comune, peraltro tutte e due impazzivamo per David Nicholls, e questo aveva rallegrato entrambe. Stavo quasi prendendo in considerazione l’idea di fidanzarmi veramente con il figlio, per poter vedere la madre per le feste di famiglia, quando Mark, che aveva taciuto quasi per tutto il pranzo limitandosi a guardare Debbie con aria sognante, aveva rovinato tutto.”

NICKY: E poi One Day, uno di quei libri che rimangono..

Mark interrompe la chiacchierata, indica con gli occhi la porta della camera di Francoise.

MARK: Ma… Cos’è quella sporgenza?

Tutti si girano verso il punto indicato dalla donna, mentre Francoise, che si sta impegnando a spostare il cibo da una parte all’altra del piatto, tossisce leggermente in imbarazzo.

FRANCOISE: E’ la mia camera…

NICKY: Allora devi farla aggiustare,tesoro! Non si chiude bene secondo me..

FRANCOISE: No, mamma, mi serve per fare gli esercizi ginnici…

NICKY: E beh, darai fastidio alle tue coinquiline…

JENNA: No, si figuri, noi abbiamo il sonno pesante…

E in quel momento, esattamente in quel momento, ricordo che no, la madre di Francoise non mi aveva considerato una coinquilina, ma solo la ragazza del figlio. Con il quale ora, grazie a me, grazie a Mark, lei era convinta che io convivessi.”

La madre di Francoise stringe gli occhi, guarda alternativamente Jenna e il figlio.

NICKY: Non sapevo che voi.. Conviveste..

JENNA: Ma ognuno ha la sua camera..

MARK: Si, come no. Immagino Debbie, a sentire tutti quei rumori la notte… Sarà per quello che hai deciso di buttarti nel porno,eh?

La situazione stava degenerando. Ne ero certa, anche Debbie avrebbe voluto fare quello che avrei voluto fare io: prendere il collo di Mark e strozzarlo come una gallina per poi farne un brodo gustoso.”

NICKY: P…Porno?

MARK: Si, porno! E’ un’industria redditizia, sa.. Francoise, potresti provare  questa strada…

FRANCOISE: Non credo proprio.

MARK: Non c’è niente di male, anche io ci lavoro ed è proprio un bell’ambiente.

DEBBIE: Buonissimi questi spaghetti! Complimenti!

FRANCOSIE: Debbie… Li hai fatti tu.

NICKY: Un bell’ambiente.

MARK: Si, poi non ci vogliono doti particolari…. O meglio, io ne ho sicuramente una che è stata decisiva…

Mark si alza in piedi, e Debbie scatta su con lui.

debbie si alza da tavola

DEBBIE: No!

Ma Mark è già pronto: produce un suono gutturale, tutti rimangono a fissarlo senza capire, poi improvvisamente il tentativo di riprodurre un ululato è chiaro a tutti. Mark termina la sua performance, guarda Debbie ancora in ansia per pochi secondi prima.

MARK: Forte, eh? Me lo insegnarono agli scout. Per questo mi hanno preso, per cosa pensavi? Monella!

L’occhiolino successivo segnò la fine del pranzo. E probabilmente la fine della loro relazione.”




Colonna Sonora- Just My Imagination

casa

Alla fine, la giornata si era conclusa. Francoise aveva accompagnato la madre all’aeroporto, che ora beh, era un po’ più ostile nei miei confronti… Non so se per amore materno o perchè offesa dal fatto che io e il suo figlioletto avessimo corso così tanto da andare a vivere assieme. Io avevo incassato il mio compenso, 50 dollari sudatissimi, e Debbie aveva letteralmente messo alla porta Mark. Ciao coperchio, addio coperchio, direbbe Kathrine in The Vampire Diaries”.

Francoise si chiude la porta di casa dietro alle spalle e finalmente tira un sospiro di sollievo.

JENNA: E’ andata anche questa.

Francoise si siede tra le due ragazze, entrambe sul divano a guardare la tv. Debbie gli dà una pacca solidale sulla spalla, poi torna a fare zapping.

FRANCOISE: La prossima volta che mia madre mi vuole fare una sorpresa, vado ai Caraibi.

JENNA: La prossima volta che tua madre ti spedisce un libro, dille che lo hai già.

DEBBIE: Si, che te lo ha prestato la tua ragazza.

Debbie sghignazza, mentre Jenna le lancia un cuscino.

JENNA: Che simpatica!

FRANCOISE: Peraltro non capisco tutta questa ritrosità.

JENNA: Ritrosità?

FRANCOISE: Mi stupisco che tu non ne sappia il significato.

JENNA: Io invece mi stupisco che tu lo sappia!

francoise parla

FRANCOISE: Ahahah. Spiritosa. Dovresti essere solo onorata, di stare con me.

DEBBIE: Già, ma lo è. Cosa ti ha fatto pensare il contrario? La sua faccia schifata o il fatto che hai dovuto pagarla?

FRANCOISE: A tutte e due.

JENNA: Un predicato?

FRANCOISE: A tutte e due piacerebbe stare con uno così.

DEBBIE: Così… Come?

FRANCOISE: Così!

Francoise si alza in piedi, si alza la maglietta. Debbie si mette una mano sulla fronte, fingendo di guardare in lontananza.

DEBBIE: Vedo solo un six pack. Manca l’eight.

FRANCOISE: Immagino che Mark ce l’abbia.

JENNA: Per sopperire la carenza di neuroni.

I tre si guardano, poi Francoise e Jenna cominciano a ridere.

DEBBIE: Io non sto ridendo.

JENNA: Dai, Debbie… Un lupo? Seriamente?

FRANCOISE: Ma poi mia madre crede che tu sia un’attrice porno!

JENNA: Questo batte il mio tipo dei karaoke. Dieci a zero!

DEBBIE: Si, beh, chiaramente ho preso una cantonata!

FRANCOISE: Chiaramente ti piaceva solo esteticamente! E allora dico: perchè non io?

JENNA: Già, perchè non lui. Ora ha imparato anche che Doestoijeskj ha scritto Le notti bianche.

FRANCOISE: E tu non fare la spiritosa. Da quanto tempo è che non ti dai una spolverata lì sotto? Risolveresti un sacco di problemi.

JENNA: Già, come no. Tu sei l’esempio perfetto di come avere una relazione elimini i problemi.

FRANCOISE: Diciamo che… Ultimamente le cose con Fifì non vanno molto bene.

DEBBIE: Hai intenzione di lasciarla? Seriamente? Mi spezzerà il cuoricino non vederla più scorazzare in casa.. Mi ero affezionata a quella cagnetta..

debbie cry

FRANCOISE: Solo se tu lasci il lupo mannaro.

DEBBIE: Nemmeno stiamo insieme.

JENNA: Dopo quella performance, io gli avrei chiesto la mano. In ginocchio. Ululando a mia volta.

Debbie le rilancia il cuscino di prima.

Sembrava che in realtà trovare l’anima gemella non fosse così facile. C’era Francoise che si accontentava, Debbie che prendeva le cantonate, e alla fine sembrava che nessuno di noi tre fosse dotato del coperchio giusto. Quanto a me.. Eesere fidanzata anche solo per cinque ore mi aveva fatto capire che avevo ancora tanta, tanta voglia di rimanere sul divano, con i miei amici, a dire cazzate, almeno per i prossimi dieci anni”.

 

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2 thoughts on “1×03 -DEAR MOMMY

  1. Sono contenta che ti sia piaciuta!! 🙂
    Ahahaah Mark e Fifì… perchè no! Ci penserò! XD
    Decisamente sono tre sfigatelli… ma almeno la prendono con filosofia!
    Si, Nicky è un personaggio che piace molto anche a me, si amalgama bene con Francoise! 😉

  2. ahahahah bellissima puntata!!! Poi sono troppo contenta che sia stata incentrata sulla mamma di Francoise, mi ha fatto ridere un sacco!! Peccato, però, per Mark! Credevo che fosse meno stupido! xD va bene avere gusti diversi, ma non fino a questo punto! Su Debbie, non ti scoraggiare, come dice Jenna alla fine della puntata: meglio passare i prossimi dieci anni a farsi due risate con gli amici! e con questi coperchi che lasciano un po’ scoperchiati, le risate, di sicuro, non mancheranno!
    Ti dirò: per Fifì, un po’ mi dispiacerebbe non vederla più comparire, è un personaggio così stupido! Ma anche divertente per la sua stupidità ahah (batte di sicuro Mark xD ma se li shippassimo assieme??) poi usa quel “linguaggiocci” che, davvero, non riesco a rimanere seria leggendo le conversazioni fra lei e Francoise! xD
    Non vedo l’ora di leggere la prossima e di veder comparire Andreeeeew 😀 😀

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